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Situazione al 7 novembre 2008 In ottemperanza alla sentenza del T.A.R. Marche n. 91567/2007 la ditta Metalli Plastificati ha provveduto al riempimento e copertura con cemento delle "famigerate" vasche di trattamento dei metalli da plastificare . L'aggiornamento al 15 sett.2008 sulla situazione della vertenza contro la Metalli Palstificati ad Acqualagna : Il tentativo
della ditta Metalli Plastificati è ,al momento , stato bloccato
Sul
primo aspetto c'è da rilevare che il T.A.R. Marche ha respinto
il ricorso che la ditta aveva presentato contro l'ingiunzione dell'ufficio
tecnico del Comune di Acqualagna di "ripristinare lo stato dei
luoghi", cioè di smantellare le famose vasche ed ha condannato
la ditta al pagamento delle spese ed ad un risarcimento al Comune ed
al Comitato Bellaria. Anche il ricorso della ditta
presso il Consiglio di Stato è stato respinto con addebito delle
spese legali e risarcimento. A questo punto la sentenza del T.A.R.
è operativa e si attende che il Comune approvi il progetto di
inutilizzazione delle vasche presentato dalla ditta. Il Comitato ha
richiesto al Comune di conoscere i tempi e le modalità del ripristino
dei luoghi. IL CONSIGLIO DI STATO HA RESPINTO IL RICORSO DELLA METALLI PLASTIFICATI CONTRO LA SENTENZA DEL T.A.R. MARCHE CHE IMPONEVA " IL RIPRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI " CIOE' LA RIMOZIONE DELLE TRISTEMENTE FAMOSE "VASCHE" . IL COMITATO CHE, SENZA MOMENTI DI ESITAZIONE E NONOSTANTE DIFFIDENZE, IRONIE, CRITICHE STRUMENTALI E DEVIANTI INSINUAZIONI, HA PERSEGUITO L'OBBIETTIVO DI IMPEDIRE LA REALIZZAZIONE DI UN' OPERA RISCHIOSISSIMA PER L'AMBIENTE E LA SALUTE DEI CITTADINI, RIVENDICA LA PATERNITA' DI QUESTO RISULTATO. IL RINGRAZIAMENTO VA A TUTTI COLORO CHE CI HANNO SOSTENUTO IN QUESTI TRE ANNI DI LOTTA. IL COMITATO RINGRAZIA QUEI POLITICI DEL TERRITORIO CHE HANNO PORTATO LE NOSTRE RAGIONI ALL'ATTENZIONE DELLE VARIE AUTORITA', COME I CONSIGLIERI PROVINCIALI MARI E RUGGERI, I CONSIGLIERI REGIONALI D'ANNA, BINCI E GIANNOTTI. UN PARTICOLARE RINGRAZIAMENTO ALL'EURODEPUTATA ROBERTA ANGELILLI CHE HA SOSTENUTO LE NOSTRE ISTANZE IN SEDE EUROPEA. E' BENE CHE SI SAPPIA CHE, OLTRE ALLO SMANTELLAMENTO DELLE "VASCHE" PERCHE' NON PREVISTE NELLA LICENZA EDILIZIA, BEN TRE FUNZIONARI DELLA REGIONE SONO STATI SEGNALATI ALLA CORTE DEI CONTI DALLA PROCURA DI ANCONA. NEL LORO OPERATO E' STATO RAVVISATO INFATTI UN ILLECITO AMMINISTRATIVO CHE HA COMPORTATO DANNI ALLE FINANZE DELLO STATO. QUELLA CHE ABBIAMO VISSUTA E' STATA UNA BRUTTA VICENDA PERCHE' HA DIMOSTRATO COME UN CERTO MODO DI AMMINISTRARE IL TERRITORIO SIA STATO DA PARTE DI ALCUNI SUPERFICIALE NEL RISPETTO DELLE NORME, MENTRE ALTRI HANNO MOSTRATO UN' INGIUSTIFICABILE TIMIDEZZA NELLA DIFESA DEI DIRITTI DEI CITTADINI. IL COMITATO CONTINUERA' A CHIEDERE ALLA MAGISTRATURA DI PERSEGUIRE TUTTI COLORO IL CUI COMPORTAMENTO NON SIA STATO RISPETTOSO DELLA LEGGE PERCHE' VUOLE CHE IL LUPO OLTRE AL PELO PERDA ANCHE IL VIZIO.
Il Presidente Il Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, Sen. Palmiro Ucchielli, ha accolto la richiesta di incontro rivoltagli dal Coordinamento dei comitati di difesa delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano. L'incontro si è svolto presso l'Ufficio di Presidenza della Provincia il 23.02.2007, il presidente Ucchielli ha confermato la contrarietà alla realizzazione dell'impianto di plastificazione dei metalli . il Consiglio Comunale di Acqualagna ha deliberato sulla vicenda "Metalli Plastificati" il 12 -12- 06. leggi files LA VICENDA "METALLI PLASTIFICATI", ACQUALAGNA 1 -
Il territorio di Acqualagna è noto anche oltre i confini nazionali
per la produzione del tartufo. 2
- L'attività del Comitato, noto come "Comitato Bellaria",
si è articolata in dibattiti pubblici, interventi sulla stampa,
interrogazioni a vari livelli, comunale, provinciale, regionale e parlamentare.
Inoltre, il 28 maggio 2005 circa 1.000 persone hanno dato vita ad una
marcia di denuncia e protesta. 3
- In sommi capi la vicenda è scomponibile in due filoni principali,
quello "edilizio" e quello riguardante le autorizzazioni per
l'attività.
1
- Il Comune di Acqualagna concede alla M.P. nel novembre 2004 ( in soli
22 giorni!) il permesso per costruire un capannone generico senza la
specificazione d'uso prevista dalla legge. E nel documento si legge
che tale destinazione sarebbe stata dichiarata in seguito e che comunque
le persone impiegate sarebbero state 13 di cui 10 operai!! 2 -Il
progetto, presentato al competente ufficio della Provincia (ex Genio
Civile) per i controlli previsti, non era conforme a quello inviato
in Comune in quanto in quest'ultimo non erano riportate le "vasche"
per il trattamento dei metalli che invece compaiono nei disegni consegnati
in Provincia. 3 - Nel giugno 2005 la M.P. si accinge allo scavo delle vasche ed il Comune, sollecitato e diffidato dal Comitato, interviene sospendendo i lavori non potendo negare l'incongruità tra progetto e ciò che veniva eseguito. Ma, pur avendone la facoltà, non annulla la licenza edilizia.
1
- Nel luglio 2004, prima ancora della richiesta edilizia per un capannone
generico, la M.P. richiede alla Regione Marche di essere sottoposta
a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per l'avvio di quell'attività
di verniciatura metalli che nel novembre successivo non cita nella richiesta
di permesso edilizio. 2- Il Comitato, ravvisando una violazione della legge sul VIA, trasmette un esposto-denuncia alla Procura di Ancona per "omissione d'atti d'ufficio". Si ha notizia che nel gennaio 2006 i Carabinieri eseguono un'ispezione in Regione e sequestrano i fascicoli relativi alla procedura VIA della M.P. 3
- Nel settembre 2005 la M.P. chiede alla Regione di avviare la procedura
per l'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA). 4
- Nel novembre 2006 l'on. Angelilli presenta una interrogazione al Parlamento
Europeo onde verificare la correttezza della procedura seguita dalla
Regione Marche.
-il
parere sulla nocività dell'impianto |
CRONOLOGIA DEGLI AVVENIMENTI
COMITATO
CITTADINO PER LA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO |
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