19 marzo 2008: L'assordante silenzio rotto dalle menzogne

Abbiamo assistito ieri a due episodi di comunicazione ridicoli, ma spiacevoli per tutti coloro che tengono ad essere informati correttamente dei fatti: un comunicato Waferzoo S.r.l. ed un servizio del TG3 Marche.

Il TAR Marche ha respinto, senza esprimersi né sul merito del progetto e del procedimento, né in ordine alle motivazioni dei ricorrenti tre ricorsi contro altrettante delibere della Giunta Regionale. Con tali atti, impugnati prima del rilascio del decreto di V.I.A. - Valutazione di Impatto Ambientale, la Giunta Regionale ha sospeso il procedimento relativo all'impianto ed ha adottato norme meno restrittive (Rispetto a quelle che non consentivano l'esito positivo della procedura) a cui ha sottoposto la valutazione del progetto. Poi, una volta che l'ufficio P.F. Valutazioni e autorizzazioni ambientali ha rilasciato il decreto V.I.A. sulla base di queste, le delibere impugnate sono state revocate dalla stessa Giunta. Per questo motivo - cioè poiché le delibere impugnate erano state revocate - il TAR ha ritenuto di non poter procedere nel valutare i ricorsi, limitandosi a dichiararli improcedibili e inammissibili. E poiché - singolare svista del TAR Marche - le delibere impugnate hanno prodotto effetti, la sentenza ultima non preclude la possibilità di procedere anche in sede civile e penale.

La sera di martedì, stessa giornata nella quale la ditta Wafer zoo S.r.l. diramava un insulso comunicato nel quale, profittando della sentenza del TAR, come al solito attaccava con illazioni cittadini e amministratori, il telegiornale regionale proclamava come prima notizia : "La centrale a biomasse di Schieppe si farà". Proponeva quindi un servizio con immagini di repertorio nel quale non motivava, ovviamente, le ragioni di tale altisonante affermazione, né tantomeno si sognava di dare voce ai protagonisti della vicenda, se non forse a quelli occulti ed a favore della costruzione dell'inceneritore di biomasse. Il TG3 ha concluso il servizio annunciando che "ora potranno iniziare i lavori di costruzione della centrale", notizia ingannevole e infondata.

Non si comprende cosa possa aver scatenato tanta enfasi, dal momento che i procedimenti dell'impianto Wafer zoo S.r.l. sono bloccati da tre anni:

- La V.I.A. è inefficace per l'annullamento dell'autorizzazione paesaggistica da parte della Soprintendenza di Ancona, ed i ricorsi promossi dalla ditta sono stati respinti in via cautelare sia dal TAR Marche che dal Consiglio di Stato. Peraltro il provvedimento di V.I.A. regionale è stato impugnato avanti al TAR Marche, ed i ricorsi sono tuttora pendenti.

- L'A.I.A. è sospesa dal giorno della conferenza dei servizi decisoria del 01 marzo 2007, nell'ambito della quale sono stati acquisiti i pareri contrari del Comune di Orciano di Pesaro e della Provincia di Pesaro e Urbino (Due su tre…il terzo deve essere espresso dalla Regione Marche!)

- Il procedimento di autorizzazione energetica ex art. 12 del D.Lvo 387/03, che costituisce e sostituisce anche permesso di costruire, è sospeso dall'agosto 2005 e non può concludersi senza la V.I.A. positiva ed efficace!

Quanto al TG3, il "NOSTRO" telegiornale regionale, se non vuol essere un mero megafono strumento di persuasione occulta, farà bene ad accertarsi della correttezza e della fondatezza delle notizie, e a garantire la completezza dell'informazione, assicurandone la pluralità e l'imparzialità anche mediante gli interventi di cittadini e amministrazioni locali contrari.

Per questo l'inceneritore di biomasse non è stato - e non sarà mai - realizzato!






(leggi "turisti non per caso", il resoconto della manifestazione
di protesta al consiglio regionale del 12 giugno 2007)


Dalla V.I.A. al Viagra, ovvero: le incerte prestazioni del Piano energetico ambientale regionale PEAR 2005:

Più volte è capitato in questi mesi di sentire parlare i politici di "impossibilità" tecnica di chiudere la vicenda del progettato inceneritore Wafer zoo di Schieppe di Orciano. Eppure l'operato della giunta regionale marchigiana, assessore Amagliani in testa, confermava passo dopo passo la volontà politica di tenere in piedi un procedimento autorizzativo che tecnicamente faceva acqua da tutte le parti...

Si puo' capire infatti come la ditta interessata, forte degli oltre 24 milioni di euro all'anno che guadagnerebbe in incentivi, mercanteggi con l'opinione pubblica una credibilità decisamente incredibile (ipotesi di teleriscaldamento irrealizzabili e antieconomiche, contratti agricoli sempre sbandierati ma mai comprovati ecc.), tanto da giungere anche ora che il procedimento è stato invalidato dalla presa di posizione della Soprintendenza, a sbandierare accordi con Enea e Università di Urbino per la ricerca sull'abbattimento delle emissioni in atmosfera.

E' invece incomprensibile, se non giustificato dalla decisione tutta politica di Amagliani e della giunta regionale, la volontà di portare avanti un procedimento a tutti i costi, anche di fronte all'evidente incoerenza di questo progetto con la tanto declamata tutela del territorio (sulla incongruenza con la retorica Rete ecologica marchigiana siamo già intervenuti).

Purtroppo per noi cittadini è lo stesso PEAR marchigiano, e, fino a quest'ultimo Ministro per l'ambiente lo è stata la stessa politica energetica nazionale, ad esplicitare la volontà dei nostri politici di incentivare gli inceneritori, a costo di far pagare alla nostra generazione ed a quelle future i costi di un inquinamento progressivo dell'atmosfera e del suolo irrimediabile. Tutto ciò semplicemente per favorire lo sfruttamento del combustibile da rifiuti, ed in secondo luogo delle cosiddette "biomasse", come fonte di guadagno enormemente ricca per gli investitori e gli industriali del settore, a scapito invece di fonti realmente rinnovabili e pulite, come quella solare, che invece per loro stessa caratteristica sono meno adatte alla speculazione e maggiormente controllabili e gestibili dalle popolazioni.
Non siamo noi a dire che c'è una precisa volontà politica di "rianimazione" del traballante PEAR nella caparbia intenzione dell'ass. Amagliani di fare autorizzare a tutti i costi l'inceneritore Waferzoo. Sono i documenti stessi a dirlo, e le dichiarazioni dello stesso Amagliani, che nella seduta consigliare del 15 maggio 2007, interpellato sul PEAR precisa:

"sulla base dei dati a disposizione,…dei progetti con procedimenti di VIA o di autorizzazioni (IPCC-AIA) in corso o conclusi,… è possibile stimare una potenza elettrica potenzialmente installabile nella regione di circa MW 397,47 (di cui MW 65,37 relativi a impianti realizzati o in fase di avanzata realizzazione)."
Ma in precedenza durante il dibattito l'assessore Giaccaglia precisa che i dati al 17 aprile di quest'anno danno per esistenti circa le fonti rinnovabili questi progetti e/o impianti in fase di realizzazione: 20 progetti per l'idroelettrico (totale 5,35 MW), 9 progetti per l'eolico (totale 120 MW), 7 impianti biogas (totale 6 MW) e …1 impianto a biomasse da 24,5 MW poi ridotto a 17 MW. Si tratta ovviamente dell'impianto Wafer zoo, fiore all'occhiello dunque di una politica dell'energia da fonti rinnovabili che vuole a tutti i costi raggiungere i traguardi prefissati, sia a scapito dell'ambiente, che della salute dei cittadini, che della stessa applicazione delle leggi e delle norme che "dovrebbe" essere garantita.
Del resto, è già dal momento della stesura del PEAR che si evidenzia una forte volontà politica di favorire gli inceneritoristi, e gli impianti di media e grossa taglia, puntando sulle biomasse (con tutto ciò che questo termine significa per la legge italiana), e lasciando in penombra il solare fotovoltaico.
La volontà ce la conferma il dirigente dell'Ufficio ambiente della Regione, arch. Minetti, che durante il forum delle Pubbliche amministrazioni del maggio 2006, presenta questi dati del PEAR Marche:
"Primo bilancio tecnico amministrativo del PEAR. Potenze elettriche potenzialmente installabili:
impianti fotovoltaici totale MW 3,424
impianti idroelettrici totale MW 5,240
impianti eolici totale MW 81,55
impianti a biogas totale MW 15,73
cogenerazione e trigenerazione totale MW 69,55
impianti a biomasse totale MW 36,5"

oltre a notare lo stratosferica penalizzazione del finanziamento al fotovoltaico rispetto alle altre rinnovabili, noterete come il totale dei megawatt elettrici previsti per le biomasse tenga in conto, come annotato dal Minetti, della centrale Wafer zoo come unica chance, costi quel che costi, per alzare il bilancio di per sé decisamente bassino.

Del resto, non è nemmeno la salute dei cittadini che sembra convincere gli estensori del PEAR a considerare tra i costi dell'energia anche le spese sanitarie. Se infatti il fotovoltaico o l'eolico sono a costo zero per la salute, non è così di certo per gli inceneritori. Eppure il PEAR recita:
"…per quanto ridotto, l'impatto ambientale di una centrale a media taglia non è del tutto trascurabile. Esiste infatti ancora un certo dibattito sull'impatto delle polveri sottili (PM 2,5 e PM 0,5) connesso con questi impianti. Va detto che questi timori sono stati recentemente molto ridimensionati."
Non si capisce da dove si tragga questa conclusione, visto che le malattie cardiovascolari, le leucemie, i tumori al polmone ed i sarcomi dei tessuti molli sono in netto aumento in tutt'Italia soprattutto nelle zone ove le emissioni in atmosfera causate da traffico, attività industriale ed inceneritori, aumentano la presenza di polveri, diossine, furani ed altri inquinanti!
Del resto, di fronte alla volontà del PEAR di autorizzare "60 MW elettrici al 2015" da biomasse, con "facilitazione per l'accorpamento in un'unica unità", si capisce come sia necessario "interpretare" i dati epidemiologici per non turbare l'opinione pubblica, procrastinando la conta dei morti e delle spese sanitarie ad futuro!


Maestri di interpretazione sono anche i vertici delle nostre strutture sanitarie, pensiamo all'Arpam provinciale ad esempio, che dopo aver emesso un parere decisamente negativo, nel giugno 2006, sul progetto Wafer zoo, rilevando come circa le diossine emesse secondo progetto non si potesse prescindere dalla nocività "considerando che il parametro più importante non è rappresentato dalla concentrazione in aria, bensì dalla dose complessiva giornaliera", si esprime, richiamata dai tecnici regionali a più miti consigli, per mano del suo direttore, nel marzo di quest'anno "rileggendo" il parere espresso in questi termini:
"Tale elaborato, per quanto sovra esposto, non è un parere negativo, ma è un insieme di considerazioni tecniche e di proposte di prescrizioni, di mitigazioni e monitoraggio degli impatti ambientali e di richiamo al rispetto delle normative, una volta che fosse attivato l'impianto".
C'è da chiedersi come intenda "mitigare" le diossine il direttore, considerato che, solo nel progetto presentato dalla Wafer zoo esse ammontano a ben 17 gr all'anno, nelle ipotesi più rosee quindi poiché una cosa è un progetto e un'altra la sua realizzazione, e che le leggi internazionali stanno abbassando sempre più la dose tollerabile da un umano: sino a 0,006 picogrammi al chilo al giorno, in quanto le diossine causano con l'accumulo danni irreversibili agli organismi e si inseriscono nella catena alimentare.

Solo una forte volontà politica, unita a interessi economici delle lobby coinvolte, può dunque giungere a voler rischiare la compromissione dell'ambiente e della salute (altrui) per investire a tutti i costi in questo tipo di progetto. Ma si rallegrino i politici e gli amministratori marchigiani che hanno fatto e fanno tutt'ora carte false per imporci questo impianto: la lobby inceneritorista è purtroppo ancora molto forte anche a livello nazionale. Basti pensare che nel recente documento di programmazione nazionale "Piano nazionale per la riduzione delle emissioni di gas responsabili dell'effetto serra 2003-2010", ancora si raccomanda che i cementifici risparmino in combustibile… bruciando rifiuti.

Come si possano ridurre i gas climalteranti, oltretutto, bruciando in continuazione, non è dato saperlo; anche questa teoria dipende dalla "interpretazione" dei dati scientifici: per le biomasse ad esempio, si dice spesso che esse siano a "bilancio zero" di emissioni di anidride carbonica, senza fare accenno agli altri inquinanti emessi. Figuriamoci per i rifiuti. Consideriamo inoltre che solo le energie veramente rinnovabili, come l'eolico, il solare, l'idroelettrico, le geotermiche, sono a "bilancio zero" cioè non emettono gas. Le biomasse, oltre ad avere un rapporto di 1 a 65 riguardo la convenienza-produttività a metro quadro (dato del quale trovate conferma in uno studio accreditato pubblicato sul nostro sito), debbono sempre compensare se stesso con le colture per poter "giustificare" la propria anidride.

E' arrivato quindi il momento di cambiare, di chiedere maggior chiarezza ed altre politiche ai nostri amministratori, di pensare al futuro, di chiudere con fantasiose Verifiche di Impatto Ambientale e di rivedere il Piano energetico ambientale regionale alla luce del bilancio costi-benefici fatto anche da noi cittadini, attraverso il confronto democratico, e giudizi che facciano contare di più la salute e l'ecologia che non i profitti delle aziende private, come non è successo e non sta invece succedendo con la vicenda Wafer zoo.
C'è da augurarsi che in questo senso qualcosa si muova anche nella nostra Provincia, poiché è probabile che nella seduta del 29 giugno in consiglio provinciale venga data una risposta ad una interpellanza nella quale si chiede, dati alla mano, come si intende programmare l'energia solare termica e fotovoltaica sul territorio.

Francesca Palazzi Arduini
Per il Coordinamento dei comitati per la difesa delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano.


AGRICOLTORI NON FATEVI FREGARE!
comunicato del 13 maggio 2007
Alcuni giorni fa Maurizio Gambini, vicepresidente di Ceam, se la prendeva da Urbino con tutto e tutti: i comitati, i cittadini, i comuni, la Provincia, il Sindaco di Orciano di Pesaro, le associazioni di categoria degli agricoltori. Insisteva anche sull'uso di un inceneritore a Schieppe per le biomasse… prodotte nell'urbinate, dimostrando di avere ben poca conoscenza del concetto ecologico ed economico di "filiera corta", e riproponendo nei fatti con grande arroganza una disfida in stile medioevale tra gli urbinati e la valle del Metauro. Ora, tale Giovanni Salici, sedicente coordinatore di un "gruppo di agricoltori", interviene per difendere l'operato della Regione Marche dichiarando in pratica che ciò che fa passare la Giunta regionale deve essere inghiottito senza fiatare dai cittadini; ed ancora, sulla stessa trama di Gambini - tanto che il testo sembra scritto dalla stessa mano - Salici sostiene che senza l'inceneritore di "biomasse" di Wafer zoo s.r.l. l'agricoltura marchigiana… andrà a rotoli!

Tali affermazioni richiedono alcune precisazioni, anche al fine di una corretta informazione:


1.
La posizione del Salici rappresenta solo una lobby che sostiene il monopolistico modello Wafer zoo S.r.l. Non è lontano il periodo del boom della coltivazione delle foraggere, degli affitti dei terreni tout-court ai mangimifici come Wafer zoo s.r.l., e del tracollo, nel momento in cui sono venuti meno i contributi comunitari su cui l'attività dei mangimifici lucrava.
Di attualità anche il caso CO.VI.M. a r.l., una situazione di monopolio che prima ha stabilito il prezzo di acquisto delle uve, ora si accinge a corrispondere agli agricoltori il 25% del credito maturato col loro lavoro e con gli investimenti effettuati. Infine, non certo ultimo per importanza, il caso barbabietola da zucchero, la cui coltivazione è cessata d'improvviso dopo qualche anno d'agonia lasciando gli agricoltori nei guai, e il problema dei costosissimi impianti di raffinazione "da riconvertire". Perché mai, e questo caso ne è la prova, i diritti e il futuro degli agricoltori dovrebbero essere usati per far conseguire profitti enormi a gruppi industriali e persone che continuano a riciclarsi come coloro che risollevano le sorti del settore? La vocazione della nostra agricoltura è quella delle produzioni di pregio, delle eccellenze che il nostro limitato, ma generoso, territorio ci consente di ottenere. Non certo quella delle culture massive, che garantiscono la sopravvivenza delle industrie chimiche produttrici di concimi, diserbanti e anticrittogamici, e che forniscono l'alibi perché l'inceneritore proposto dalla Wafer zoo s.r.l. possa portare a casa oltre 24 milioni di euro all'anno di contributi pubblici. Lo dimostrano le tantissime imprese agricole che, interpretando le richieste di un mercato sempre più esigente di qualità, si sono dedicate al biologico, alle produzioni caratteristiche, all'agriturismo, e che resteranno fortemente penalizzate dalla realizzazione dell'inceneritore di "biomasse" di Schieppe. Peraltro uno dei primi a dire che l'impianto di Schieppe non giova all'agricoltura è stato il Prof. Roberto Jodice, consulente di Coldiretti.

2.
Giocando sulle parole, Gambini e Salici sostengono strumentalmente che le emissioni dell'attuale impianto sarebbero dimezzate. A questo punto ci piacerebbe sapere dalle autorità preposte quanto inquina l'impianto attuale, e siamo certi che la magistratura prima o poi farà chiarezza sulla vicenda dei mancati controlli al mangimificio esistente. Infatti dai documenti presentati dalla ditta e ai dati forniti dalla Regione Marche, a fronte delle emissioni attuali (ultimo anno controllato il 2003) di
1,36 tonn/anno di polveri e 1,30 tonn/anno di ossidi di azoto con l'inceneritore di "biomasse" si passerebbe a 31,3 tonn/anno di polveri, 149,7 tonn/anno di monossido di carbonio, 316 tonn/anno di ossidi di azoto, 99.80 tonn/anno di anidride solforosa, 16.6 tonn/anno di acido cloridrico, 29.9 tonn/anno di carbonio organico totale, diossine emesse 504.000.000 pg/giorno, diossine in ricaduta ipotizzata da ARPAM: 50.400.000 pg/giorno.

Su una cosa concordiamo con Gambini e Salici: è ora che la Regione Marche chiuda definitivamente il procedimento, agli atti del quale sono già acquisiti pareri contrari del Comune di Orciano di Pesaro, della Provincia di Pesaro e Urbino, dei Sindaci dei Comuni di Orciano, Montemaggiore, Sant'Ippolito, Barchi, Saltara, Serrungarina. Inoltre, come confermato dall'ultima recente pronuncia del TAR Marche, lo stesso procedimento non può più contare sul giudizio positivo di compatibilità ambientale, a seguito dell'annullamento dell'autorizzazione paesaggistica da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

qui sopra un' immagine significativa della proposta del sig. Gambini del Ceam: chi non ha coscienza di quanto sia antieconomico, anti-ecologico (E contrario alle stesse proposizioni della commissione agricoltura del Senato) proporre filiere lunghe per le biomasse prende di sicuro una cantonata…ma non una di quelle Cantonate di Urbino scritte da Paolo Volponi: una cantonata vera a danno dell'agricoltura e dell'autonomia degli agricoltori sia dell'urbinate che della valle del Metauro!


Il business dell'incenerimento dei rifiuti,
il nuovo PSR (da Piano di sviluppo a Piano di svalutazione rurale):
le conseguenze per l'ambiente, l'agricoltura, la tipicità dei prodotti:


leggi il documento Coopagri sulle biomasse

leggi il volantino coi dati sul tema distribuito
a "Gustosa", Fano, 10-11 Giugno 2006.
(formato pdf)


23 febbraio 2007:
Finalmente! Il Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, sen.Palmiro Ucchielli ha ricevuto la delegazione del coordinamento dei Comitati e si è espresso a favore della battaglia per la difesa dell'ambiente e della salute e per un deciso no alla approvazione del progetto di Schieppe:




Il Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, Sen. Palmiro Ucchielli,
ha accolto la richiesta di incontro rivoltagli dal Coordinamento dei comitati
di difesa delle valli
del Metauro, Cesano e Candigliano
in ordine alla questione della realizzazione
dell'inceneritore di cosiddette "biomasse" prospettato
dalla Wafer Zoo S.r.l. a Schieppe di Orciano.

L'incontro si è svolto presso l'Ufficio di Presidenza della Provincia il 23.02.2007. Il colloquio è seguito all'incontro effettuato dai rappresentanti del Coordinamento con il Sindaco e gli amministratori di Orciano di Pesaro, e precede la Conferenza dei Servizi decisoria già convocata, nell'ambito del procedimento di Autorizzazione Integrata Ambientale, dalla Regione Marche per il 01.03.2007.
Il Presidente Ucchielli ha illustrato le motivazioni per cui la Provincia di Pesaro e Urbino esprimerà parere negativo nell‚ambito della predetta Conferenza dei Servizi. In particolare abbiamo colto, tra le ragioni addotte, la necessità che i progetti ottengano la condivisione e il consenso degli Enti Locali e dei cittadini, e che le iniziative siano costruite sul territorio con l'informazione e la partecipazione.
Il Coordinamento esprime soddisfazione per quanto dichiarato dal Presidente Ucchielli, e si augura che il voto contrario della Provincia e del Comune di Orciano di Pesaro mettano fine a qualsiasi ipotesi di costruzione dell'inceneritore di Schieppe.
Restiamo in attesa di poter incontrare il Presidente della Giunta Regionale Gian Mario Spacca, che purtroppo non ha ancora accettato la richiesta inoltrata in tal senso.

Coordinamento dei comitati di difesa delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano

(Il Coordinamento dei Comitati di difesa delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano è stato ricevuto da S.E. il Prefetto di Pesaro e Urbino lunedì 25 giugno . presso l'Ufficio Territoriale di Governo di Pesaro, ed ha avuto ad oggetto i seguenti aspetti connessi all'iter di autorizzazione regionale dell'inceneritore di biomasse Wafer zoo s.r.l. di Schieppe di Orciano:
- Irregolarità, anomalie e illeciti compiuti nell‚ambito dei procedimenti amministrativi;
- Danni patrimoniali, non patrimoniali, e sanitari indotti sulla popolazione;
- Grave rischio di danno erariale che incombe sulla Regione Marche per effetto delle ingenti responsabilità connesse al travisamento di fatti e circostanze, allo sviamento delle procedure, e all'errata applicazione delle norme comunitarie, nazionali e regionali vigenti.
Quello tenutosi è il primo di una serie di appuntameni a livello istituzionale, programmati in vista dell'imminente avvio di una vertenza legale e giudiziaria di proporzioni inconsuete, che vedrà cittadini, enti locali e realtà imprenditoriali del territorio, contro la Regione Marche).


AMAGLIANI: L'ASSESSORE BIFRONTE
Leggiamo su "il Resto del Carlino" pagina 2 - Regionale di domenica 18.2.2007, l'intervista a Marco Amagliani, assessore regionale al "disastro" ambientale. Costui ribadisce il suo "no" alla centrale elettrica proposta dall'API a Falconara.
L'ineffabile assessore testualmente afferma: "Non mi sento solo, ma anzi confortato dalla ferma posizione dei nove Comuni della bassa vallata dell'Esino. Penso che la volontà delle Amministrazioni interessate vada rispettata e quindi questa centrale, parafrasando Manzoni, "non s'ha da fare!".
Di fronte a simili affermazioni, solo Freud, e/o forse i magistrati, potrebbero essere in grado di capire il sig. Amagliani .
Una domanda poniamo al Presidente Gian Mario Spacca, ai Consiglieri Regionali pesaresi, al Presidente Palmiro Ucchielli e ai Sindaci della valle del Metauro: perché sull'Esino la volontà dei Sindaci è sacrosanta e va rispettata, mentre sul Metauro non conta niente di fronte al volere dei burocrati e di Amagliani stesso?
La misura era già colma, ma dopo l'intervista citata non ci sono più scusanti: i nostri Sindaci, il Presidente Ucchielli, i Consiglieri Regionali pesaresi, il Presidente Spacca sono in grado di tutelare il territorio oppure no? Sono o no capaci di farsi rispettare al pari dei Sindaci dell'Esino? Un personaggio come Amagliani mette forse paura ai nostri amministratori? E se sì, perché?
Una cosa su tutto deve essere chiara: i cittadini non faranno sconti a nessuno, poichè c'è di mezzo la loro salute, il valore dei loro beni e l'avvenire delle loro famiglie.

Coordinamento dei Comitati di difesa delle Valli del Metauro, Cesano e Candigliano
leggi la risposta dell'assessore Amagliani e la nostra replica.


Centrale di Schieppe: di trasparente neanche l'aria.
"Quando la politica entra nel merito degli aspetti tecnici può succedere di tutto. O meglio, quando i tecnici delle pubbliche amministrazioni sono "indirizzati" dalla politica (consenzienti o meno, non sta a noi stabilirlo) allora ci si può aspettare qualunque cosa".

Il comunicato de La lupus in fabula onlus



leggi l'articolo sulla campagna "una vita di qualità".



CAMALEONTICI AMMINISTRATORI!

Sempre a proposito di "specie", ma non quelle delle ZPS, vi è quella dei "camaleontici amministratori", ovvero di quegli amministratori pubblici capaci di "adeguarsi e di mutare azioni e pensiero per mimetizzarsi secondo convenienza nel luogo e nel ruolo in cui vengono di volta in volta a trovarsi".
Vi appartiene forse il neo Assessore Regionale alla cultura Luigi Minardi? Può darsi!
Da Presidente del Consiglio Regionale è stato firmatario e sostenitore della risoluzione approvata dal Consiglio Regionale il 14 febbraio 2006, con cui la Giunta Regionale è stata impegnata a revocare o sospendere l'AIA rilasciata per l'inceneritore di Schieppe di Orciano, ed è stata dichiarata l'IMPRATICABILITA' del progetto. Da Assessore Regionale, dimentico di quella risoluzione, pare si sia "adeguato al nuovo habitat" della Giunta Regionale favorevole all'inceneritore di Schieppe, tanto da aver votato, per ben due volte, due delibere - di cui i cittadini hanno dichiarato l'illegittimità - nell'intento di modificare le norme vigenti sperando con queste di approvare il progetto.


10 febbraio 2007:

I cittadini chiedono una nuova politica di impegno e trasparenza, di
democrazia partecipata, per l'ambiente e la salute.
UN MIGLIAIO di persone, seguite con vivo interesse dai cittadini pesaresi,
hanno partecipato sabato 10 febbraio al corteo di protesta contro l'inceneritore progettato a Schieppe di Orciano. I sindaci dell'area, il presidente della Comunità montana, imprenditori, cittadini, una grande voglia di chiarezza.
Importante la partecipazione di altri comitati delle vallate del Metauro,
Cesano e Candigliano e la solidarietà tra tutti.
Ora occorre che noi cittadini si continui a vigilare sull'operato dei sindaci e di tutti gli amministratori. Di chi sarà chiamato in Regione ad
esprimersi nei procedimenti. Di chi parla di difesa dell'ambiente e poi non
fa nulla di concreto per cambiare.
manifestazione a pesaro dei comitati
L'inceneritore non si farà: né piccolo né grande, né mascherato da centrale a biomasse.
Il tanto decantato "iter amministrativo" intoccabile a detta dei "tecnici" è in realtà una sequela di illegalità ed imprecisioni: cari politici, vogliamo fatti, non parole, cari "tecnici", fate bene il vostro mestiere e non crediate che i cittadini non sappiano leggere tra le righe delle vostre carte!

O serietà o dimissioni.

puoi vedere le foto in sequenza

rari ramarri rurali
...e grazie di cuore ai Rari Ramarri Rurali per averci sostenuto con la musica
e gli esilaranti testi delle loro canzoni, tra le quali "la central a biomassa me sà che c'amassa"!!!



numerose le adesioni alla manifestazione da parte di associazioni, partiti, liste, gruppi e singoli cittadini.

Già al consiglio intercomunale di Calcinelli del 31.01 i 14 comuni della vallata avevano votato un ordine del giorno contrario alla costruzione dell'inceneritore. I comuni di Barchi, Orciano, Serrungarina, Sant'Ippolito, Saltara, Isola del piano, Fano e la Comunità montana del Metauro hanno aderito alla manifestazione indetta dai comitati.
Leggi l'appello all'adesione alla manifestazione.


Fano 19 dicembre '06: grande successo dell'incontro con Paul Connet

"in Italia lo scandalo dell'iperproduzione di rifiuti e la politica
insalubre dell'incenerimento vanno di pari passo con la corruzione dei
politici".

Si è svolta a Fano l'attesa conferenza di Paul Connet sulla
strategia Zero Rifiuti. Presenti oltre 200 persone di tutte le età, numerosi
interventi dal pubblico che hanno concluso per motivi d'orario gli
interventi alle ore 24. Relatore d'eccezione il prof.Connet, che ci ha
illustrato con chiari esempi la possibilità e la procedura attuabile per
ridurre i rifiuti in discarica di oltre il 70%. Responsabilità dei politici
e dei cittadini è realizzare un mondo più pulito attraverso un intelligente
impiego dei materiali:
con la raccolta Porta a Porta ("no Vespa!" ha chiarito Connet), il
riciclo,il riuso, il design industriale intelligente.

"Il diavolo brucia, dio ricicla", con questa ed altre divertenti incitazioni
a sconfiggere la politica dell'incenerimento, il prof.Connet ha poi lasciato
la parola al dott.Montanari, ricercatore attivissimo nel denunciare il
pericolo da nanoparticelle (PM ancora più piccole di quelle prodotte dai gas
di scarico delle automobili) prodotte nell'incenerimento dei rifiuti e
sfuggenti a qualsiasi filtro.
La partecipazione spontanea del dott.Montanari, e di altri studiosi in
platea, gli accorati e fitti interventi dal pubblico, fatti anche a nome di
associazioni e comitati, ci hanno regalato una serata intelligente e
combattiva, che ha superato le divisioni partitiche e unito gli abitanti che
lottano contro il progettato inceneritore di Schieppe ai cittadini di Fano,
a quelli pesaresi (che avevano assitito alla conferenza di Connet nel
pomeriggio), che vedono proprio in questi giorni il fantasma di una raccolta
differenziata mai decollata avvicinato da quello di un possibile
inceneritore... .


leggi la relazione (inglese) del prof.Connet del suo viaggio in Italia
su ambientefuturo.it
o leggi le notizie.

P.CONNET: LEGGI LA RELAZIONE DI UNA CONFERENZA
DAI FILES MEETP-UP DI BEPPE GRILLO.
LEGGI CURRICULUM VITAE.

 

 

la "stampa":
gli articoli, i volantoni,
le lettere che sono
servite a informare
correttamente:


ASSEMBLEA GENERALE DEI CITTADINI,
DEI
SINDACI
E DEGLI AMMINISTRATORI LOCALI

Martedi 22 aprile 2008 - Ore 21.00
ORCIANO DI PESARO
Sala consigliare il Castagno


scarica volantino formato pdf

INCENERITORE DI BIOMASSE DI SCHIEPPE: COSA STANNO ARCHITETTANDO NEI SILENZIOSI "PALAZZI DEL POTERE”?


scarica il volantino formato pdf

GIACCAGLIA e...il paradosso:
centrali nucleari,
gasdotti, rigassificatori, inceneritor
i...il coordinamento dei comitati per la difesa delle valli del Metauro, Cesano e
Candigliano risponde ad un'intervista
rilasciata il 6-12-2007 dall'assessore
regionale
Giaccaglia che fa disinformazione
sulla realtà del problema energia nelle Marche.

dicembre 2007-VICENDA CAVA DI CARRARA
con don Piergiorgio Giorgini: lettera di solidarietà al parroco di Carrara di Fano a firma del coordinamento provinciale di comitati.

il 13 luglio ad Ancona, in occasione
della visita del presidente della Camera Fausto Bertinotti,
i comitati organizzano un sit in
e consegnano a Bertinotti un volantino
durante il breve incontro.

alla pagina sulla salute il power point
presentato dalla dott.Patrizia Gentilini
all'incontro del '6 maggio a Carrara di Fano su discariche, inceneritori, e sostanze cancerogene.


comitato carrara di fano
FANO – MARTEDI 10 LUGLIO – ORE 9.00
Il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, On. Francesco Rutelli, è stato a Fano.
I comitati dei cittadini di SCHIEPPE, CARRARA, ACQUALAGNA,
APECCHIO, MONTECALVO IN FOGLIA, PERGOLA,
FERMIGNANO, VALLE DEL CESANO, hanno organizzato un sit-in
e chiesto un colloquio.

leggi volantino

SPACCA, non ci hai convinti per niente!!
il comunicato successivo all'incontro con il governatore della nostra regione tenutosi il 1 giugno 2007.

VENERDI 27 APRILE '07 SI E' TENUTA L'ASSEMBLEA GENERALE DEI CITTADINI, DEI
SINDACI E DEGLI AMMINISTRATORI LOCALI
a Orciano di Pesaro

leggi volantino formato pdf

"non abbassare la guardia"


la verità su certificati "verdi e cip 6:
leggi il nostro comunicato stampa del 21 aprile


alla pagina sull'inceneritore
il nuovo dietro front del governo
sui Cip 6 (19 luglio 2007)

lunedì 28 maggio alle ore 21
il Comune di Montemaggiore
ha conferito la cittadinanza onoraria
al prof. Paul Connet ed al dott. Stefano Montanari.


ASSEMBLEA GENERALE
DEI CITTADINI, DEI
SINDACI E DEGLI AMMINISTRATORI LOCALI

MERCOLEDI 10 gennaio MONTEMAGGIORE AL METAURO

volantino in formato pdf

venerdì 27 aprile, all'assemblea generale di Orciano, erainiziata la raccolta dei pronostici per il
Toto-Cavillo: concorso a pronostici sullo stravagante procedimento regionale per il progettato mega inceneritore di "biomasse" Waferzoo S.r.l. di Schieppe di Orciano:

tra il fiume e il cielo, la copertina
la copertina del libro in palio

il primo a indovinare ha vinto una copia del libro
"Tra il fiume e il cielo.In volo sul Metauro" di Andrea Pellegrini e Sauro Fabrizi, importante testo sull'avifauna del Metauro da salvaguardare.

I
l responso del concorso Totocavillo: la vincitrice è Elvira, la prima a votare per l'ipotesi dell' ennesima sospensione del procedimento!


Si sono tenuti a Fano, il 28 e il 30 giugno 2007 , in occasione
dell' iniziativa organizzata dalla Provincia di Pesaro e Urbino "La terra ha bisogno di te", due sit in di protesta contro le politiche ambientali poco attente alla salute dei cittadini ( inceneritore di Schieppe e rifiuti a Carrara in testa) ai quali ha partecipato il nostro Coordinamento. Nella foto un cartello esposto da un'abitante di Carrara.
Qui di seguito il testo di uno dei volantini che abbiamo distribuito.
Notevole anche il comunicato di A.Zanotelli, il quale era stato annunciato come relatore al convegno nella giornata dedicata all'acqua, che invece non era stato contattato e che anzi, visti i presupposti di privatizzazione della risorsa acqua gettati in Provincia con la fusione delle multiutility, ha nettamente rigettato l'invito!


si era svolto a Fano
il 13 aprile
il convegno per il
no alla svendita di Aset, azienda di servizi.
Leggi il commento dell'ing. Gaio Valerio Marchi sulla situazione patrimoniale delle multiservizi e la trascrizione del suo intervento:
"Quanto vale oggi Aspes Multiservizi?"



il manifesto del convegno su aset


Si è svolta a FANO il 25 Novembre '06
l'iniziativa:

ENERGIA-AMBIENTE,
senza inceneritori si può

indetta dalla Lista civica La tua Fano
,
con l'Assessore all'ambiente del comune di Capannori
e il presidente della Ascit di Capannori, nonché politici e amministratori locali.
Il comitato intercomunale Citas è stato presente al dibattito.


LEGGI IL NOSTRO COMUNICATO
"La raccolta differenziata tra insuccessi cercati e fantasmi evocati".

Sull'esperienza del comune di Capannori trovi materiale
alla pagina inceneritore

scarica volantino pdf dell'iniziativa


disinformazione in TV:
leggi la lettera di protesta circa la trasmissione di Augias.

alla pagina inceneritore: L'INCENERIMENTO E' TOZZI...CO!
il volantino da noi distribuito alla
conferenza di Mario Tozzi a Pesaro
pagata da Aspes, ed altro nuovo materiale
su raccolta differenziata ed alternative
all'incenerimento


Si è svolta a Pesaro il 1 Dicembre 2006 la conferenza stampa sulla
DENUNCIA DELLE RESPONSABILITA’ PENALI DELLA PROVINCIA PER LE
IRREGOLARITA’ NEL PROCEDIMENTO WAFER ZOO S.R.L.

con la Relazione dell' Avv. Corrado Canafoglia - Presidente regionale Codacons
la risposta della nostra amministrazione provinciale?

Ancora minacce!
ancora una volta i Comitati vengono minacciati di azioni legali, e non si dà risposta alle nostre domande. La conferenza stampa tenutasi a Pesaro il 1 dicembre ha causato una reazione "ufficiale" della Provincia di Pesaro e Urbino ...consistente nel minacciarci di denuncia.
leggi comunicato stampa

scarica pdf
I comitati avevano indetto una assemblea generale l'8 novembre 2006
per verificare l’impegno di tutti a cominciare da quello dei Sindaci,
il coordinamento ha svolto un' ASSEMBLEA GENERALE DEI CITTADINI, DEI
SINDACI E DEGLI AMMINISTRATORI LOCALI, anche MERCOLEDI’ 8 NOVEMBRE a Schieppe di Orciano.
Si è discusso delle manovre della Giunta regionale, che ha fatto decadere la delibera sulle ZPS che gli era stata contestata (vedi più sotto), delle manovre in Consiglio provinciale per ottenere una "riperimetrazione" della ZPS di Tavernelle che consenta di autorizzare l'inceneritore, delle responsabilità dei sindaci.
In questa
pagina
la replica al consigliere Renzo Savelli sul tentativo di annullare la
Zona di Protezione Ambientale
di Tavernelle con la riperimetrazione!
"Il 28/12/2005 la ditta Agripower srl, in persona del medesimo legale rappresentante rinviato a giudizio, ha acquistato Ha 4,3500 di terreno in zona ZPS per la realizzazione dell’inceneritore, per la “modica” cifra di €1.180.000,00 (più altri € 100.000,00 per il mediatore). Signor Savelli, qualcuno ha garantito quell’operazione? E perché? "

leggi OdG al Consiglio provinciale
su riperimetrazione ZPS

leggi lettera comitati
su riperimetrazione ZPS

"la politica ipocrita dell'innocente Savelli",
sulle dichiarazioni del consigliere provinciale, comunicato del 28 ottobre 2006.


Dopo l'affollatissima assemblea del 4 ottobre 2006, il Coordinamento ha inviato una lettera ai Sindaci ed al presidente della Comunità montana del Metauro, in sostegno al primo dei ricorsi legali fatti da un'amministrazione a nome dei cittadini: quello del comune di Montemaggiore.

Leggi anche ill documento votato all'unanimità dalla COMUNITA' MONTANA DEL METAURO il 7/08/2006 su proposta dei consiglieri comunitari di Orciano di Pesaro appena insediati.

E la nostra lettera aperta al presidente della Provincia Palmiro Ucchielli.

"gli errori di Prussiani",
comunicato sul consiglio comunale di Fossombrone, ottobre 2006.

comunicato per l'iniziativa
conferenza stampa di Pesaro
del 6 Settembre '06
in occasione della giornata mondiale
contro l'incenerimento dei rifiuti
e per la politica Rifiuti Zero.


comunicato post assemblea
di Montemaggiore del 28 Luglio '06

Corriere Adriatico 30 Luglio '06:
sull'incontro di Montemaggiore.

Il Messaggero 30 Luglio '06.


quando manca la faccia:
introduzione all'assemblea di
Montemaggiore al Metauro del 28 Luglio.

Il comunicato-invito ai politici
del 28 Luglio.

"grandi manovre all'ombra
delle segrete stanze"

comunicato riassuntivo
delle manovre politiche estive
...in assenza dei cittadini

il sindaco di Sant'Ippolito
plaude plaude plaude... non ai comitati ma... all'operato dei ds

il sindaco di Sant'Ippolito
delega delega delega...

assemblea il 15 giugno 2006
a Calcinelli di Saltara
programma

la lettera a Mi manda Rai3

la lettera aperta
al sindaco di San Giorgio
Federico Faccenda: "tutta un'altra Faccenda..."

-i comitati informano
28.05.2006
CON L'INTERVISTA ALLA
DOTT.GENTILINI

-i comitati informano
18 aprile 2006

LEGALITA', TRASPARENZA, DEMOCRAZIA.

DEMOCRAZIA: il comunicato finale delle "Giornate per il futuro delle nostre valli" e per l'indizione dell'assemblea dell'11 aprile

-i comitati informano, 31 marzo 2006

-i comitati informano
13 febbraio 2006



il volantino per beppe grillo

l'incontro con Beppe Grillo a Pesaro


blocco del volantinaggio
durante la visita di fassino a fossombrone

"intimiditi senza motivo",
il blocco del volantinaggio durante la visita pesarese di Ciampi

-ci vogliono prendere per fessi!
gennaio 2006

-lettera a fassino,
marzo 2006


-avviso alla popolazione, giugno 2005

- assemblea a pian di rose,
agosto 2005

-assemblea a orciano,
settembre 2005

-assemblea a calcinelli,
settembre 2005

-assemblea a fano,
dicembre 2005

-lettera a prodi,
ottobre 2005

-lettera a fini,
ottobre 2005

-lettera a zanotelli,
dicembre 2005



Chernobyl,
riflessioni
su di un anniversario
scomodo



-IL GIARDINO
DAI FINTI CONFINI-

una replica alle accuse
di "sindrome Nimby"
fatte al comitato


PATATE BOLLENTI

Riportiamo qui l'incredibile e.mail ricevuta
il 14 agosto 2006 da parte del consigliere regionale Prc Altomeni, nella quale si esprime la convinzione che tutta la responsabilità del procedimento amministrativo pro-inceneritore sia del dirigente tecnico preposto! questo nonostante dichiarazioni pubbliche dell'assessore (anch'egli Prc) Amagliani a totale favore dell'inceneritore!
Sottolineiamo che, dopo questa risposta decisamente pepata da parte dei comitati,
il consigliere ci ha accusati di...aver diffuso una e.mail privata, e ci ha fatto notare che lui non è un nostro dipendente, semmai un esecutore delle volontà di una più ampia maggioranza: ma se non è quella del suo partito, da sempre contrario agli inceneritori, e dei cittadini della vallata, in larghissima parte contrari, per quale "maggioranza" lavora Altomeni?C'è da chiedersi anche se Altomeni proprio non ha capito che un inceneritore di biomasse brucia legalmente rifiuti: lo sa o non lo sa?

leggi l'articolo dal Resto del Carlino

----- Original Message -----
From: Michele Altomeni
To: Coordinamento COMITATI DIFESA DELLE VALLI DEL METAURO, CESANO, CANDIGLIANO <mailto:coordinamentocomitati@virgilio.it>
Sent: Monday, August 14, 2006 10:13 AM
Subject: Re: INCENERITORE DI SCHIEPPE DI ORCIANO - La sensibilità della Giunta Regionale

Il dirigente, di fronte ai sindaci della vallata, ha dichiarato che se avesse dovuto dare il parere questo sarebbe stato positivo (dal suo punto di vista tecnico). Che la politica sia intervenuta per sospendere il procedimento è un atto che va nella direzione esattamente opposta a quella che dite, ossia nella direzione che alcuni di noi auspicano, cioè che la politica riassuma il primato rispetto alla tecnica e che nella decisione pesino, non solo i calcoli sui limiti di legge rispetto alle emissioni ecc, ma anche considerazioni, appunto, politiche.
Altra strada possibile? Costringere gli uffici a dare parere negativo sul piano tecnico, beccarci un ricorso, quasi sicuramente perderlo ecc ecc.
Ciao.
Michele


Quando il gioco si fa duro...
E' proprio vero: quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare.

Ne abbiamo avuto la conferma all'assemblea generale di Montemaggiore di mercoledì 10 gennaio, organizzata dal Coordinamento dei comitati per mettere a punto la continuazione della battaglia contro il progetto dell'inceneritore di Schieppe di Orciano (PU).
Presenti, dalle 21 ad oltre le 24, più di 500 persone, numerosi gli interventi: dall'introduzione da Alfredo Sadori (Comitati) che ha illustrato con l'ausilio di diapositive l'iter della sconsiderata corsa ad ostacoli della Regione Marche (ppt scaricabile 1327kb) per far approvare il progetto, una corsa che ha "saltato" il rapporto con i cittadini, il parere delle amministrazioni locali, le incongruenze legali e le contraddizioni incredibili nel procedimento di VIA, finendo la "volata", ha concluso Sadori, con una "squadra fresca": l'ennesimo nuovo dirigente che ha firmato una VIA (decreto di VIA scaricabile, pdf 80 kb)... della quale avrebbero dovuto occuparsi altri "atleti" già del resto cambiati durante la corsa. C'è da chiedersi in quanti si ritroveranno per terra, e quale è il premio per il quale tutti sembrano voler correre, visto che il procedimento per l'inceneritore sembra essere al centro di mille attenzioni. Staffette sospette, visto che la Regione di solito invece è così lontana e lenta per gli imprenditori ed i cittadini "comuni".

leggi anche:

- la lettera di risposta all'Ass. regionale Minardi,
dei cons. del Comune di Orciano Anna Rita Profili e Claudio Pierotti.

-l'articolo con le dichiarazioni di Minardi: "centrale a biomasse un progetto da bocciare",
4 gennaio 2007.

 

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