Novembre 2009, l'Associazione Medici per l'Ambiente, Isde, denuncia: modificati i risultati di studi scientifici
per attestare innocuità degli inceneritori
e supportare la scelta dell’incenerimento dei rifiuti
in documenti ad uso delle Amministrazioni!

leggi comunicato stampa Isde


Matteo Ricci: la Regione chiuda con un NO definitivo la vertenza Schieppe

Martedi 13 ottobre 2009 una delegazione del Coordinamento dei Comitati ha incontrato il Presidente della Provincia di Pesaro ed Urbino Dott. Matteo Ricci. Il colloquio, franco, cordiale e costruttivo, ha avuto come argomento principale la vertenza dell'inceneritore di "biomasse" di Schieppe di Orciano.
Il coordinamento ha chiesto al Presidente della Provincia di intervenire con decisione sulla Regione Marche perché la stessa chiuda con un NO definitivo la "pratica" Schieppe.
La vicenda getta ormai discredito sulle Istituzioni Regionali, sia per i tempi lunghissimi che la caratterizzano - più di cinque anni - sia per l'inadeguatezza e l'estraneità del progetto rispetto al territorio. Inquinante, dannoso per la salute dei cittadini e per il valore dei beni patrimoniali degli abitanti, incomprensibile dal punto di vista economico: con gli stessi benefici pubblici, oltre 24 milioni di Euro all'anno garantiti per 15 anni - per un totale di 360 milioni di Euro - si potrebbero realizzare impianti fotovoltaici per 72 Mw (4 volte la potenza dell'inceneritore di biomasse proposto a Schieppe) in grado di produrre gratuitamente e senza emissioni energia elettrica per 30 anni.
Il Presidente della Provincia ha condiviso le argomentazioni del Coordinamento dei Comitati ed ha tenuto a precisare che la vertenza di Schieppe non è la vertenza dei Comitati, ma dell'intero territorio, visto che ben 14 comuni, tra cui Fano, e lo stesso Consiglio Provinciale, si oppongono alla realizzazione della centrale. Si è quindi impegnato a sostenere il NO all'impianto come richiesta di tutta la Provincia.
Per quanto riguarda l'energia solare, il Presidente Ricci ha affermato che è sua ferma intenzione fare della Provincia di Pesaro una realtà d'avanguardia nell'utilizzo del fotovoltaico.
In questo percorso il Presidente incontrerà di nuovo i Comitati, per approfondire proposte e progetti, riguardanti anche l'utilizzo della geotermia e del microeolico, oltre che del solare.


Inizia un nuovo anno, il 2009,
permetteteci di fare gli auguri a tutti.

L'anno che viene non si annuncia sotto i migliori auspici economici e sociali, ma non verranno certo meno la forza e la volontà per affrontare i problemi della crisi incombente.

Purtroppo la Regione Marche non ha ancora concluso la penosa vicenda dell'inceneritore di Schieppe. La storia è iniziata il lontano 29/11/2004 quando, facendosi beffe della legge e dei diritti dei cittadini, la Regione PRESCRISSE alla ditta Wafer zoo srl di costruire un impianto di "produzione" di energia elettrica, ove incenerire 1.800.000 quintali di "cosiddette biomasse".I cittadini si sono ribellati e neanche il 2009 non vedrà la costruzione dell'ecomostro.

L'Assessore Amagliani ed i suoi "tecnici", spalleggiati dal mutevole Presidente Spacca, hanno permesso, pur essendone stati ripetutamente richiamati, la violazione di leggi e regolamenti
(LR Marche n. 7/2004, DGR Marche 268/03, PPAR Marche, direttive 79/409/CE "Uccelli" e 92/43/CE "Habitat", direttiva 85/337/CE, DPR 120/2003, DLgs 42/2004, DLgs 372/99, Deliberazione del Comitato Nazionale per le aree naturali protette, 2.12.1996, legge 241/90).

Tanta è stata la licenza, che alcuni provvedimenti sono stati annullati per "sviamento e travisamento, difetto di istruttoria, inadeguata motivazione, violazione del principio di leale cooperazione, manifesta illogicità ed incongruenza, illegittimità ed eccesso di potere, in ordine alla compatibilità delle nuove opere con i valori paesaggistici ed ambientali del luogo, di dichiarato interesse pubblico" dalla Soprintendenza Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio delle Marche di Ancona. Annullamenti che in sede cautelare sono stati confermati dal TAR Marche (Per ben due volte) e dal Consiglio di Stato.
A questo si sono dedicati Amagliani e Spacca invece di pensare alle cose serie ed ai tanti problemi dei nostri territori.
Non sono però riusciti ad imporci un impianto che avrebbe fruttato circa 24 milioni di euro all'anno di contributi pubblici (Certificati verdi - Ex CIP 6) alla ditta proponente, danneggiando in modo grave, certo ed irreparabile, il nostro territorio e l'ambiente, quindi il valore dei beni e delle attività. Un inceneritore di "cosiddette biomasse" che, ancor peggio, avrebbe rappresentato un serio pericolo per la nostra salute, come dimostrano le numerose consulenze acquisite (Ricordiamo, fra le altre, quella commissionata dal Comune di Montemaggiore al Metauro all'IST - Istituto nazionale per la ricerca sul cancro di Genova).

Il nostro impegno rimane, certo dell'aiuto di tutti; in questa sede torniamo a dare atto, doverosamente e con piacere, delle ferme posizioni assunte dai Sindaci di Barchi, Fano, Montemaggiore al Metauro e Serrungarina, nonchè dal Commissario della Comunità Montana del Metauro.

L'INCENERITORE DI BIOMASSE DI SCHIEPPE NON SARA' MAI REALIZZATO,
NE' GRANDE, NE' PICCOLO


Scarpetti e no comment.

Sulla stampa locale sembra si sia è scatenato il pandemonio.
Di fronte cioè alle ovvie problematiche create dall'estensione del progetto di raccolta differenziata porta a porta a Pesaro, chi protesta perché il servizio non raggiunge la perfezione (appena partito!), chi come il Sindaco di Pesaro annuncia comunque "modesti" incrementi dei costi, chi, invece, come l'amm. delegato di Marche Multiservizi, l'aumento dei costi lo paventa come inevitabile, in controtendenza con tutti i comuni italiani dove la raccolta oltre il 50% si fa e senza aumenti. C'è anche chi come il signor Acacia Scarpetti, annuncia di aver scoperto la mitologica soluzione di tutti i mali della cittadinanza rispetto ai rifiuti: il Thor.

Pare voler far risparmiare soldi a HERA, col THOR (Total house waste recycling), Scarpetti.
Così propone il sistema di micronizzazione dei rifiuti indifferenziati, che produce CDR, combustibile da rifiuti a maggior valore energetico, forse da bruciare negli inceneritori di Hera, la quale sembra sia già indaffarata con incontri e slides esplicative a Tavullia per proporre un inceneritore sul territorio...
Leggi tutto.

La dott. Gentilini (Isde, Medici per l'ambiente) scrive a
La Repubblica:

Spett.le Redazione,
dice il proverbio" chi si loda s'imbroda", ma per una volta vorrei fosse riconosciuto il merito a comuni mortali cittadini - perennemente additati come quelli del "NO" - di avere avuto una intuizione felice: portare alla ribalta ed additare ad esempio il Centro Riciclo di Vedelago www.centroriciclo.com , nonchè nominare la Carla Poli il "Primario dei Rifiuti" come abbiamo fatto in occasione del convegno tenutosi a Forlì il 18 marzo u.s. I
Il concetto che i Rifiuti non siano più un problema ma RISORSE dalle quali trarre lavoro, ricchezza, occupazione sta ormai diventando patrimonio comune e proprio il "modello Vedelago" è arrivato sulle pagine del Sole 24 Ore con un ampio servizio nel supplemento del 15 maggio u.s.
Tante realtà in Italia hanno già adottato questa "ricetta" che vede combinati, ricordiamo, una raccolta domiciliare particolarmente accurata e sistemi di estrusione per la quota residua. In questo modo il ciclo dei rifiuti si chiude senza combustioni, senza camini, senza veleni......non più un solo grammo di ceneri da portare in discarica ! La quota residua ( il cosi detto "secco non riclabile") che veniva smaltita al costo medio di 120 Euro/ton diventa una sabbia sintetica che viene venduta a 80Euro/ton.
Un solo confronto: con 5 milioni di investimento il Centro Riciclo dà lavoro a 58 persone, l' inceneritore di Brescia, con un investimento di 300 milioni di Euro, vede impiegati 70 lavoratori : facendo le debite proporzioni si sarebbe creata occupazione per 3600 persone. E a Forlì? Si fa presto a fare i conti!
Perseverare nella strada dell' incenerimento più o meno "residuale" o inseguire l' emergenza come si sta facendo a Napoli, pensando di risolvere il problema spostando la spazzatura in siti più o meno idonei ma senza adottare mai nessuna misura strutturale ci rende ridicoli agli occhi del mondo.
Mi rivolgo agli imprenditori,"sani", a coloro che vogliono investire e guadagnare alla luce del sole, ai sindacati che dovrebbero avere a cuore il destino dei lavoratori, per favore almeno voi informatevi, documentatevi, verificate.....soluzioni semplici, concrete fattibili, vantaggiose sotto tutti i punti di vista esistono.
A tutti vorrei dire: errare è umano! Tutti possiamo avere imboccato una strada sbagliata ed avere pensato in buona fede che l' incenerimento dei rifiuti fosse una soluzione, ma dopo i risultati dell' Istituto di Sorveglianza Francese chi può ancora in buona fede affermare che incenerire sia la soluzione a fronte delle alternative esistenti?
Chi può garantire che con i "nuovi inceneritori ", aumentando la "taglia" degli impianti danni ancor più gravi non si verificheranno specie per l' esposizione al particolato ultrafine?

E voi, cari cittadini di Forlì, abbiate fiducia nei vostri Medici, quando in 409 (410 con Lorenzo Tomatis!) firmammo una petizione in cui si chiedeva di adottare politiche alternative all' incenerimento, non avevano sbagliato nè la diagnosi nè la terapia!
Einstein disse: "un uomo intelligente risolve un problema, un uomo saggio lo evita": i vostri Medici, come centinaia e centinaia di migliaia di Medici in tutta Europa stanno dimostrando di avere, se non intelligenza e saggezza, almeno una buone dose di Buon Senso.
Cordiali Saluti

Patrizia Gentilini


leggi l'intervento del giurista prof.Lucarelli sulla soluzione governativa alla "emergenza rifiuti"

L'assessore Amagliani e la legge..."marziale".
Dopo aver subito, durante la seduta del Consiglio regionale del 23 ottobre, i frizzi ed i lazzi dell'assessore Marco Amagliani, unico sostenitore, oltre alla ditta investitrice, dell'inceneritore di biomasse di Schieppe di Orciano, sottolineiamo la gravità delle affermazioni dell'assessore circa il preteso svincolamento dell'ipotetico impianto da alcuni obblighi di legge.
Secondo l'assessore, infatti, l'impianto andrebbe comunque costruito, nonostante che la pronuncia del Consiglio di Stato* del 9 ottobre u.s. abbia recentemente confermato l'ordinanza del TAR Marche, rifiutando la sospensiva del decreto di annullamento dell'autorizzazione paesaggistica operato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Soprintendenza di Ancona. Quest'ultima circostanza è stata taciuta dall'assessore, che ha pure omesso di riferire al Consiglio Regionale che il Dirigente della P.F. Valutazioni e Autorizzazioni Ambientali, il 31 agosto u.s., ha notificato anche il preavviso di diniego della nuova autorizzazione paesaggistica nel frattempo richiesta.
Ora, a dire dell'assessore, si applicherebbero le esenzioni dal PPAR Marche - Piano Paesaggistico Ambientale Regionale previste all'Art. 60 delle relative norme di attuazione, e l'impianto sarebbe di "pubblica utilità, indifferibile e urgente" a norma dell'art. 12 del D.L.vo 387/2003, per cui, sempre A SUO DIRE, sarebbe esentato dal rispetto dei vincoli imposti dal piano paesaggistico!!!
La Regione ha fatto la legge...e Amagliani pretenderebbe di aver trovato "l'inganno", dimenticando che proprio l'art. 12 del D.L.gs. 387/03 invocato impone che gli impianti, anche quando dovessero effettivamente produrre energia rinnovabile, "sono soggetti ad una autorizzazione unica, rilasciata dalla regione o altro soggetto istituzionale delegato dalla regione, nel rispetto delle normative vigenti in materia di tutela dell'ambiente, di tutela del paesaggio e del patrimonio storico-artistico" (Art. 12 co. 3).
E tanto senza considerare la TOTALE mancanza di coerenza politica dell'assessore, che, a prescindere dalla carenza dei presupposti di legge, vorrebbe paragonare ad un'opera pubblica un'installazione gestita da un privato e non accettata dalle amministrazioni e dalla collettività locali! A favore di chi si schiera Amagliani? Forse di quelle aziende che investono nella privatizzazione dei servizi pubblici, quali energia elettrica, gas, acqua? Ma non ha fatto il suo partito campagne proprio per il mantenimento del controllo pubblico contro la svendita della gestione dei servizi primari?
Circa 288 milioni di euro in 12 anni, è quanto percepirebbe Wafer zoo S.r.l. in certificati verdi, i contributi pubblici prelevati dalle nostre bollette Enel!
Il territorio, non accetta di subire i danni di questo balletto illegale, nè è disposto a tollerare lo spreco di tali risorse, rinunciando allo sviluppo delle vere energie rinnovabili!
Pensiamo ad una politica di incentivazione del fotovoltaico, del solare termico, dell'eolico, del biogas e della utilizzazione ragionata delle biomasse mediante procedimenti di fermentazione anaerobica, criteri del tutto estranei al signor Amagliani e alla ditta Wafer zoo S.r.l., rispettivamente... promoter e investor dell'inceneritore di biomasse Schieppe di Orciano!
Di recente il Dott. Nicola Chinaglia, a nome della ditta Wafer zoo S.r.l., ha diramato un comunicato, a suo dire "chiarificatore", nel quale afferma che nessun privato sarebbe disponibile a sostenere un impianto fotovoltaico della stessa potenza di quello proposto a Schieppe: per produrre la stessa potenza sarebbe necessaria infatti (e qui sbandiera il dato credendo che qualcuno s'impressioni) una superficie equivalente a quella di cento campi di calcio.
Eppure 20 megawatt elettrici sono facilmente producibili utilizzando a pannelli fotovoltaici la superficie di copertura dei capannoni di una qualsiasi zona artigianale e industriale. **
Ciò potrebbe consentire il controllo pubblico sulla produzione di energia elettrica, e nessuna emissione gassosa: si tratterebbe della semplice microdiffusione del fotovoltaico tramite l'utilizzo di superfici inutilizzate.
Caro signor Chinaglia, è vero che i campi di calcio sono sempre al centro dell'attenzione in Italia, ma non sia retorico e non accusi di fare disinformazione chi ha opinioni diverse dalle sue.
I cittadini sono stanchi di essere presi tra incudine e martello: da un lato gli aumenti delle tariffe e le multiservizi in mano al business finanziario,*** dall'altro i danni ambientali prodotti da impianti, come la sua "caldaia" (cioè un inceneritore a biomasse sui cui DATI DA PROGETTO di emissioni gassose si è già abbondantemente informato) ...incentivati coi soldi pubblici!
Pensiamo all'ultima lettera che gli utenti Megas si sono visti recapitare a casa con la bolletta: ci si annuncia che Megas si è fusa col Gruppo Hera, "nell'ottica di offrire maggiori servizi", e si comunica che tramite Hera potremo acquistare energia elettrica. Ma quale? Quella prodotta con gli inceneritori di rifiuti Hera di Bologna, Forlì, Ravenna, Coriano di Rimini, Ferrara, Modena? Siamo consapevoli che ci si vuole anche costringere ad essere conniventi, come utenti, con l'incenerimento dei rifiuti e cdr, tutt'ora incentivato a scaptio delle vere energie pulite **** e fortemente dannoso per la salute delle popolazioni.

7 ottobre 2007


Coordinamento dei Comitati di difesa delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano
---------
* Consiglio di Stato, 9 ottobre 2007, "Ritenuto che non sussistono i
presupposti per l'accoglimento dell'appello cautelare non
emergendo estremi di danno nella sfera dell¹appellante tali da giustificare
la compromissione del sito tutelato nelle more della decisione nel merito
della controversia", il Consiglio conferma la legittimità della decisione
della Soprintendenza che ha negato l'autorizzazione paesaggistica
all'appellante (Waferzoo).

** L'ing.Chinaglia, nella sua nota del 19 ottobre rivolta al Coordinamento dei Comitati, mostra di non aver letto i nostri comunicati sui cip6 o certificati "verdi" (rispetto
alla normativa vigente sugli incentivi ad inceneritori ci eravamo espressi
diffusamente nel nostro comunicato del 20 aprile scorso, e la Rete nazionale
rifiuti zero, della quale facciamo parte si è incontrata in proposito con la
Commissione ambiente al Senato proprio il 31 ottobre, non crediamo quindi di
essere...male informati!). Sempre nella sua nota afferma che per produrre 60
MW termici in alternativa alla "sua" centrale una ditta dovrebbe installare
una superficie a fotovoltaico di oltre cento campi di calcio. E con ciò?
Per produrre un Kw col fotovoltaico si impiegano al massimo 10 metri
quadri, per produrre 20mila Kw, cioè 20 MW elettrici (corrispondenti
ai "suoi" 60 MW termici, MA senza dispersione di calore) occorre una
superficie di 200mila metri quadri. Considerando che un capannone
artigianale ha mediamente un tetto di 2000 metri quadri, basterebbe che 100
imprese installassero una copertura fotovoltaica (ma anche scuole, palazzi,
ecc) per produrre energia pulita per 30 anni e senza emissioni gassose.

***Vedi l'articolo dell'ing. G.V.Marchi "Quanto vale oggi Aspes?" nella nostra homepage

****Dalla tabella incentivi cip6 prodotta da GSE-Fise-Federambiente,
aggiornata al marzo 2007: alla voce "biomasse e rifiuti" si indicano incentivi
pubblici per un totale di 1.135.911.334 euro, alla voce "fotovoltaico"
si riscontrano incentivi pubblici per...40.3470 euro.


è disponibile il power point di presentazione della vicenda agripower-inceneritore, che si
interroga su strani fatti, come l'esistenza di un sito, Agripower.biz in soli inglese e tedesco, che già nel 2004 dava per iniziata l'attività dell'inceneritore di Schieppe di Orciano per i primi mesi del 2007!

leggi power point (5.8MB).



i "conta-balle" :
Il 27 febbraio 2007, all'uscita sulla stampa locale della notizia circa la conferenza stampa sull'esposto presentato alla magistratura, l'Ufficio ambiente della Regione Marche ha diramato un comunicato nel quale si accampano spiegazioni circa le illegittimità e gli errori segnalati dall'esposto, spiegazioni fornite con sicumera basandosi solo sugli articoli di stampa, quasi che a parlare fosse la Ditta stessa e non l'Ufficio regionale. Nel suo comunicato l'Ufficio ambiente della Regione Marche dichiara impossibile il fatto che l'Istat ci abbia fornito una risposta circa i dati citati nel decreto di Valutazione di impatto ambientale all'inceneritore (evidentemente non sanno che a citare male le "fonti" queste si "seccano". L'Istat risponde comunque a tutti i cittadini tramite il suo efficiente ufficio Infostat ), senza sapere nemmeno di quali dati si stava parlando.
invitiamo perciò tutti a leggere la versione integrale del nostro comunicato "i conta-balle", inerente i calcoli a dir pochi approssimativi, denunciati nell'esposto, della quantità di combustibile vegetale che l'impianto progettato a Schieppe di Orciano dovrebbe bruciare secondo il decreto di VIA. In questo nostro comunicato è documentata la risposta fornitaci dall'Istat circa i dati usati per calcolare questi quantitativi...
buona lettura!


partecipa al dibattito:
-la discussa e controversa voce "inceneritore" dalla
enciclopedia libera su web Wikipedia

dal sito aspoitalia
l'articolo su "confronto tra fotovoltaico e biomassa " sulla fattibilità energetica su larga scala"

e l'articolo su "confronto tra vecchio e nuovo decreto di" incentivazione del fotovoltaico"


MIRACOLO AL METAURO:
lettera dalla vallata del Metauro, provincia di Pesaro e Urbino,
datata ...ottobre 2015.

cari Amici della Rete Nazionale Rifiuti Zero,
forse ci ricorderete, noi abitanti della vallata del Metauro, fiume che dagli Appennini scende ameno tra colline bordate di uliveti e vigneti, sino al Mare Adriatico. Qualche anno fa avevamo intrapreso una lunga battaglia contro la costruzione di un inceneritore in una Zona a Protezione ambientale Speciale costeggiante il nostro fiume; tutti i Comuni della vallata, e pure il riluttante Consiglio Regionale della nostra regione, le Marche, si erano chi prima chi dopo schierati dalla nostra parte.
Che stolti! Ingannati da finti-scienziati, che dicevano di lavorare per importanti Università, alcuni addirittura per il CNR, avevamo creduto che questo impianto ci avrebbe nociuto, avrebbe rovinato la nostra salute e compromesso tutto il patrimonio d'agricoltura biologica della zona.
Certo, allora ci sembrava strano che il nostro Assessore regionale all'Ambiente ci parlasse di risparmio di energia, di produzioni sostenibili, e pretendesse però la costruzione di un impianto brucia-rifiuti da 200.000 tonnellate proprio qui. Ma poi...: poi abbiamo visitato nell'ottobre 2006 la mostra da lui sponsorizzata "Eco ed Equo" alla Fiera di Ancona! Lui ci ha offerto in segno di pace tre lampadine elettroniche per risparmiare energia, noi gli abbiamo detto che le avevamo già ma lui ha insistito: ci ha parlato del risparmio sui consumi che noi cittadini responsabili dobbiamo fare, noi gli abbiamo detto sì, ma che eravamo lì per dirgli che ci sembrava stupido bruciare i rifiuti chiamandoli "biomasse" invece di riciclare e riusare, producendo oltretutto energia ad altissimo costo e dispersa in gran parte in atmosfera. Lui, evidentemente preso dal momento epocale, si è strappato il parrucchino ed ha detto che dovevamo avere fiducia. Ci ha implorati, ci ha detto che eravamo mal consigliati, e gli abbiamo creduto!
Ora, ottobre 2015, qui nella zona ZPS di Schieppe di Orciano sorge già da sette anni un gigantesco inceneritore; ma l'Assessore è riuscito a compiere il miracolo e gli eventi si sono succeduti ad un ritmo incalzante.
Già dopo aver bruciato le prime tonnellate di Combustibile da rifiuti proveniente da tutti'Italia, visto che ancora eravamo un pò irritati, ci ha proposto di condividere, in "democrazia partecipativa", un pò dei profitti dell'impresa Spa che gestisce l'impianto: ora abbiamo anche noi ogni settimana un pacco da 100 chili di rifiuti provenienti da Milano e Catanzaro da bruciare in casa nei nostri caminetti e stufe, e paghiamo 20 euro all'anno di tasse comunali in meno!!!
Poi è successo sul Metauro un fatto che ha cambiato per sempre la vita a Tavernelle di Serrungarina: un sindaco del luogo, immergendosi per caso nel Metauro (forse è pescatore per hobby) a causa di uno scivolone, è guarito da tutte le sue rogne,e così anche molti cittadini nei mesi seguenti. Non si sa se ciò sia a causa della Dio/ssina o di alcuni metalli presenti nell'aria e nell'acqua, comunque il fatto che queste siano diventate più "Lourdes" (pesanti), come direbbero i francesi, ha innescato un fenomeno a catena per cui ora a fianco dell'inceneritore, sul fiume, sorge una Sacra spelonca sempre fornita di fiori e c'è un servizio gestito da fedeli della Agri-Power (l'impresa inceneritrice) per chi si vuole bagnare nel fiume e guarire.
Per la Zona a Protezione Speciale ambientale poi, è stata una rinascita questo impianto: e chi ci avrebbe mai pensato?!? A causa dei fumi e dell'aumento delle temperature, i ragazzini ora, accompagnati dagli insegnanti, raccolgono lungo il fiume splendidi esemplari di airone ed altri uccelli del fiume da impagliare, ed è stato organizzato un museo finanziato dalla Rete Ecologica delle Marche ove finalmente si può conoscere da vicino la fauna della zona umida prima sconosciuta (e riluttante a mostrarsi!) .
L'economia ovviamente è in netta ripresa: al Tris (notissima discoteca del liscio) si balla ormai tutta la stagione all'aperto. Gli ulivicultori invece, dopo le prime lamentele, hanno beneficiato di un contributo CEE per impiantare ricchi banani, che proprio grazie al microclima ormai maturano direttamente sulla pianta: più che di pericolo da nanoparticelle si trattava quindi di bananoparticelle. Ah! che stupidi fummo a credere a quei millantatori che ci mettevano in guardia dai rischi, non monitorabili, causati dall'incenerimento! E quanto siamo stati malfidati a non avere fiducia nell' imprenditoria privata, che come è notorio (e Porto Marghera ce lo dimostra: sono stati tutti assolti!) mai e poi mai nuocerebbe alla nostra salute per profitto, o occulterebbe dati facendoci rischiare la salute.
Ora, tutto è risolto, produciamo monnezza, e invece di accatastarla furtivamente dietro cassonetti strapieni, la bruciamo qui, nella nostra fiorente valle, e siamo anche più sani. Coff coff, ora vi saluto, quest'aria così pura mi dà il capogiro. E...venite a trovarci!!!


la raccolta differenziata dei rifiuti come
alternativa agli inceneritori

e fonte di guadagno e di benessere per le popolazioni:

l'esempio del comune di Capannori (Lucca)
82% di racc. differenziata e produzione di compost


programma di visita al comune di Capannori, 30 settembre 2006.


la relazione dell'Ass.Baronti , 1 dicembre 2006.

la relazione dell'ATO di Treviso con lo schema di passaggio
alla strategia Rifiuti Zero
a cura del WWF.
15 dicembre 2006.

Prima delle ceneri... i fumi:

il titolare della Wafer Zoo ci diffida dall'esercitare la tutela dei nostri interessi (aria pulita, energia veramente pulita, seria politica per rifiuti zero, difesa dai tentacoli affarismo-politica, tutela del valore della terra e delle abitazioni...) che definisce "interessi meramente privatistici"!

puoi leggere la diffida intimidatoria,

questa la nostra risposta:

Spett.le WAFER ZOO S.R.L. Loc. Schieppe ORCIANO

A Vostra diffida del 2 agosto 2006.

In nome e per conto dei destinatari dell'atto notificato in data 2 agosto 2006 con il quale si diffida a cessare immediatamente iniziative pretesemente ritenute travalicanti la lecita tutela dei diritti, si significa quanto segue.
Premesso che è apparsa, quantomeno, impropria la identificazione della "diffida" con "l'incitamento", parola questa che ha grande, e sproporzionata, assonanza con l'istigazione a delinquere (!), nessun travalicamento della tutela dei diritti è stato mai operato con le precedenti missive indirizzate alle competenti autorità, bensì, unicamente, è stato attuato il legittimo esercizio delle prerogative normativamente previste in capo ai cittadini, e portatori di interessi qualificati ai procedimenti in corso, nonché il legittimo esercizio della tutela dei diritti di proprietà, di cui i miei assistiti sono titolari.
Naturalmente ci si riserva ogni azione nelle competenti sedi avverso un atto che sembra avere, anche per i tempi e per i modi in cui è stato attuato, uno strano sapore intimidatorio, che all'evidenza scredita e priva di serietà tutta la Vostra polemica epistolare. A prescindere poi da quella disinvolta incongruenza che, da un lato, Vi conduce ad una appassionata critica della legittima iniziativa di autotutela dei miei rappresentati e, dall'altro lato, …inconsapevolmente, Vi induce a farVi paladini in nome altrui (intendo i pubblici ufficiali destinatari della nostra diffida) dei contrapposti Vostri personali privatistici interessi!
Giova chiarire un ultimo singolare equivoco nascente dalla Vostra polemica: quando un cittadino si rivolge alla P.A. per prevenire un paventato pregiudizio connesso ad emanandi atti della P.A., esercita un proprio inequivocabile diritto, e perciò stesso dalla di lui iniziativa nessun danno può derivare a terzi; quando invece al cittadino deriva un danno da un atto della P.A., nonostante che una di lui preventiva diffida abbia tentato di scongiurarlo, immediatamente scaturisce un diritto al risarcimento quando l'ipotizzato atto della P.A. dovesse risultare illegittimo.
Non sempre dunque è possibile nella polemica (epistolare) rovesciare sul contendente quanto questi ha inteso prospettare con il proprio libello: giova sempre ponderare la logica anche giuridica delle situazioni e delle proposizioni per non incorrere in vizi logici poco commendevoli.

Distinti saluti.

Avv. M. Raffaela Mazzi


leggi articolo Resto del Carlino: Biomasse, la guerra fredda diventa...calda.


l'inceneritore di schieppe di orciano:

(se vuoi clicca qui per leggere la presentazione del comitato ed i dati
in formato pdf
311 kb)

LE CARATTERISTICHE:
LE DIMENSIONI Lunghezza Ml. 100 Larghezza Ml. 70 Altezza Ml. 32
Edificio per lo stoccaggio 10.000 mq. circa

IL COLORE:

Pareti ROSSE, tubazioni e impianti a vista BLU COBALTO, camini "PINK"
I VINCOLI CHE VOGLIONO VIOLARE NELL'AREA:
Vincolo di tutela integrale dei corsi d'acqua
Vincolo Z.P.S. (Zona di Protezione Speciale) degli habitat naturali e seminaturali previsto dalle norme U.E. Vincolo archeologico
Zona U.P.C. (Unità di paesaggio complessa) Rupoli - Montebello
Luoghi della memoria storica
LE MATERIE PRIME: 180.000 Tonn./anno di "biomasse"
800.000 Mc./anno di metano
Idrossido di calcio 6.400 Q.li/anno
Idrossido di sodio 500 Q.li/anno
Acido cloridrico 300 Q.li/anno
Urea 11.200 Q.li/anno
Polvere di coke 160 Q.li/anno
LA PRODUZIONE 22 Mw. elettrici/ora
20 Mw. termici disponibili sono dispersi in atmosfera

RIEPILOGO AGGIORNATO DELLE EMISSIONI AUTORIZZATE
Decreto V.I.A. Regiona Marche nr. 4 VAA_ 08 del 12.12.2006:

1. Polveri 20,1 tonn/anno
2. Ossidi di azoto 252,0 tonn/anno
3. Monossido di carbonio 149,7 tonn/anno
4. Anidride solforosa 99,8 tonn/anno
5. Acido cloridrico 16,6 tonn/anno
6. Carbonio organico totale 29,9 tonn/anno
7. DIOSSINE e FURANI
Emissione dichiarata 504.000.000 pg/giorno
Ricaduta prevista da ARPAM 50.400.000 pg/giorno
Dose tollerabile per l’U.E. (Pers. di 80 Kg) 160 pg/giorno
Dose tollerabile per l’EPA (Pers. di 80 Kg) 0,48 pg/giorno

EMISSIONI DEL MANGIMIFICIO ESISTENTE
(Aut. 298/AMB/TR del 02.09.1998)
Polveri 24,7 tonn/anno
Ossidi di azoto 154,3 tonn/anno


La Regione Marche Dipartimento territorio e Ambiente - Servizio aree naturali protette ha espresso parere negativo al P.R.G. di Orciano di Pesaro perché l'area DS6, esterna al perimetro del vincolo Z.P.S. (Zona di Protezione Speciale) nr. 8 - Tavernelle sul Metauro "…determina una rottura nella continuità ecologica tra due aree naturali" ed è "…un'area con valore naturalistico elevato". E' in questa zona, ma all'interno del vincolo Z.P.S. (?!), in un sito archeologico, su area sottoposta a vincolo paesaggistico (Tutela dei corsi d'acqua - Art. 29 P.P.A.R. Marche e D.Lvo 490/99), che la Provincia di Pesaro e Urbino e la Regione Marche intendono realizzare l'ince-neritore di Schieppe. Lo stesso Dipartimento Territorio e Ambiente ha già rilasciato l'A.I.A. 24 DP/4 del 29.11.2004 !!!


cominciamo bene!
dopo l'accensione dell'essiccatoio della ditta Waferzoo di Schieppe di Orciano, e la saturazione di fumi di tutta la vallata, documentata e denunciata, dopo la nostra richiesta di chiarimenti sull'assenza di controlli circa dell'emissione di fumi dal camino,
è iniziato un rimpallo di responsabilità che ha visto l'Asur di Fano tacitata dalla Regione Marche. un limpido esempio di come le autorità preposte alla salvaguardia della nostra salute agirebbero se, ahinoi, fosse attivo anche l'inceneritore-mostro progettato e contro
il quale ci batteremo con tutte le nostre forze.




Alla Dir. Serv. Ambiente della Provincia di Pesaro e Urbino Dott.ssa Elisabetta Cecchini
OGGETTO: STABILIMENTO WAFER ZOO S.R.L. DI SCHIEPPE DI ORCIANO - Risposta alla nota Provincia di Pesaro e Urbino prot. 36282/06 del 26.05.2006.

Ritenevamo di aver sufficientemente chiarito la competenza dei controlli sulle emissioni attuali dell'impianto Wafer Zoo S.r.l. di Schieppe di Orciano con la precedente corrispondenza, anche mediante i puntuali richiami all'A.I.A. 24/DP4 del 29.11.2004 e al D.Lgs. 372/99 cui l'autorizzazione regionale fa riferimento. Alla luce della nota che si riscontra, trasmessaci in data odierna via fax, ci vediamo nostro malgrado costretti a tornare sull'argomento, non senza aver prima evidenziato che ad oggi, nonostante le segnalazioni, le richieste di intervento urgente sottoscritte anche dai Sindaci di Orciano di Pesaro e Barchi, le denunce da parte dello scrivente comitato e di cittadini delle circostanze verificatesi in data 18.05.2006 dimostrate dalla documentazione fotografica agli atti dei Comuni di Orciano di Pesaro e Barchi, non si conoscono le attività esercitate e la qualità delle emissioni dello stabilimento in oggetto.
Orbene, al fine di chiarire - ci auguriamo definitivamente - l'aspetto relativo alla competenza dei controlli sulle emissioni in atmosfera, alleghiamo alla presente un estratto dell'A.I.A. 24/DP4 del 29.11.2004 (Vedi punto 1-g, pag. 2-3) e dell'articolato del D.Lgs. 372/99 (Vedi Art. 14 - Disposizioni transitorie da applicarsi fino ad avvenuto adeguamento dell'impianto alle condizioni fissate nell'A.I.A.), da cui risulta dimostrato che la responsabilità dei controlli sull'attuale impianto Wafer Zoo S.r.l. compete alla Provincia di Pesaro e Urbino in virtù dell'autorizzazione nr. 298/AMB/TR del 02.09.1998, rilasciata ex DPR 203/88, autorizzazione in vigore fino ad avvenuta trasformazione dell'impianto stesso.
Quanto all'effettuazione del monitoraggio ambientale della qualità dell'aria mediante la centralina di rilevamento mobile, ribadiamo che lo stesso non può essere considerato idoneo, per la qualità dei parametri e la modalità di controllo indiretto, ad accertare la qualità delle emissioni ed il rispetto dei parametri di legge delle emissioni dell'impianto Wafer Zoo S.r.l. per cui, come noto, la normativa prescrive la misurazione al camino. Né tantomeno il monitoraggio ipotizzato potrà chiarire la natura delle attività esercitate nello stabilimento.
Tanto esposto si ribadiscono le richieste avanzate dall'Avv. Maria Raffaela Mazzi con nota del 03.06.2006.
La presente viene trasmessa, per quanto di competenza, anche all'Autorità giudiziaria.
Distinti saluti.
Villa del Monte, 06.06.2006
Comitato Intercomunale per la Tutela dell'Ambiente e della Salute


-leggi la lettera del dott.Agostini, responsabile del servizio igiene e sanità pubblica Asur,
che protesta contro l'altolà agli accertamenti datogli dall'arch. Mariani della Regione Marche,
responsabile del procedimento di autorizzazione richiesto dalla Waferzoo per l'inceneritore!!!
(originale ingrandibile)

-leggi la diffida da noi inviata precedentemente circa l'assenza di controlli sui fumi

potete visionare i file qui elencati semplicemente cliccandoci,
assicuratevi di usare un pc che possegga acrobat reader (per la lettura dei file.pdf),
e word (per la lettura dei formati .doc e .rtf) se non avete l'adsl, considerate il peso segnalato
dei files che a volte causa uno o due minuti di attesa a pagina vuota per il caricamento.

DOCUMENTAZIONE:


un nuovo polo Hera-Enia, le gestione di rifiuti ed energia e il business, 403kb

Le obiezioni al procedimento AIA per l'inceneritore di Modena presentate dagli ambientalisti locali.

Hera punta al superpolo, le strategie di uno dei falchi dell'incenerimento in Italia
dal sole24Ore, 30 Luglio 2006.

Riccione, giugno 2006:
i dipendenti HERA protestano per la vicinanza all'inceneritore !!!

stime del risparmio energetico e monetario conseguibile in Italia
con misure di efficienza energetica
, relazione del dott. A.Lorenzoni

per il blog di Jacopo Fo

tabelle comparate: gli scenari con e senza incenerimento
coi dati forniti dal consorzio di Priula e Nimby Trentino

lettera aperta al ministro dello sviluppo economico Bersani scritta
dall'esperto di energie rinnovabili L.Libero, direttore del periodico
"Energia dal sole".

il volantino di contestazione al convegno sull'incenerimento dei rifiuti (RIMINI 30 GIUGNO)

la gestione dei rifiuti in Emilia Romagna, documento completissimo e ricco di
dati e punti di riferimento per capire il business sporco dell'incenerimento rifiuti
documento word, 84 Kb

i materiali prodotti dal Coordinamento dei comitati per la difesa del territorio di Ancona,
promotore dell'iniziativa "Mi rifiuto" con assemblea ad Ancona il 24.03.2006:

-il volantino (pdf) 316 kb

-l'invito all'iniziativa (pdf) 60,9 kb

l'articolo inviatoci dal Comitato Ferrara Aria Pulita e da Medicina Democratica sulla
triste situazione dell'incenerimento dei rifiuti a Ferrara:

-l'inceneritore di via Conchetta a Ferrara 5,29 kb

la petizione popolare contro i sussidi all'incenerimento dei rifiuti
della Rete Nazionale Rifiuti Zero:

-petizione popolare (pdf) 258 kb

LA RELAZIONE DEL PROF.JODICE, biologo incaricato della perizia sul progetto
di inceneritore a Schieppe di Orciano dalla Comunità montana del Metauro:
-relazione (pdf)
attenzione: peso 1,63 MB, senza adsl scaricare può richiedere alcuni minuti di attesa

LA RELAZIONE DEL PROF.DELL'ERBA, chimico industriale incaricato dal comune di Serrungarina della perizia sul progetto di inceneritore a Schieppe di Orciano:
-relazione (pdf)
attenzione: peso 1.11 MB, senza adsl scaricare può richiedere alcuni minuti di attesa

- l'autorizzazione integrata ambientale, AIA
all'inceneritore a biomasse di schieppe di Orciano(doc)

- le conseguenze sanitarie (diapositive in pdf, 294kb)

- la replica al presidente del cons. regionale Minardi (doc)

- la risoluzione del consiglio regionale (pdf)
seduta n.25 del 14 febbraio 2006

- gli interventi del coordinamento dei comitati contro
il Tavolo regionale,
strumento di partecipazione dei cittadini
...ad una decisione sbagliata:

- lettera del 7 novembre 2005 (doc)
- lettera del 15 novembre 2005 (doc)
- lettera del 12 gennaio 2006 (doc)

La sostituzione del responsabile del procedimento VIA (valutazione impatto ambientale) con il responsabile del precedente procedimento AIA (!!!):
-lettera del coordinamento del 26 gennaio 2006 (doc)

torna sù


dopo il successo della conferenza del dott.Montanari sui danni alla salute causati dall'incenerimento dei rifiuti (nanopatologie), tenutasi a Fano il 6 Giugno, pubblichiamo il testo della relazione tenuta dalla dott.ssa Gatti,
responsabile del progetto europeo di ricerca sulle nanopatologie
che per primo ha segnalato la patogenicità di polveri più sottili della famigerate PM10 ed ancora più pericolose, prodotte sia dagli inceneritori che dalle guerre, e da molte altre nuove tecnologie nocive, a partire dai famosi nuovi filtri
antiparticolato delle auto.



leggi relazione ed altri dati alla pagina sulla Salute


Notizie in Archivio:

chi controlla i controllori?
il racconto di un ambientalista spettatore
al convegno-farsa di Bolzano del 3 aprile sul
controllo delle emissioni di nanopolveri.


"SEQUESTRATA LA CENTRALE A BIOMASSE DI BANDO D'ARGENTA"
Legno inquinato nella centrale sequestrata

leggi articolo da" la nuovaecologia.it"

Si è svolto a Ferrara il referendum popolare autogestito
contro l'inceneritore:
11500 votanti, 90% di NO!


link a : movimentoferrara.it

(la battaglia continua: comunicato stampa del 31 marzo '07)



GAIA: alleanza mondiale contro gli inceneritori,
per una nuova politica ecologica.


gemellaggio-digiuno:
comunicato congiunto Trento, Genova, Roma


Continua la lotta:
oltre 900 giorni di digiuno.
gemellaggio e digiuno di protesta
contro gli inceneritori in Trentino
e il gassificatore di Malagrotta Roma): leggi

il coordinamento Nimby Trentino ha organizzato tra luglio ed agosto una staffetta del digiuno sul monte Sorasass contro il progetto
di incenerimento dei rifiuti
leggi

gemellaggio della protesta contro il gassificatore di Malagrotta e l'inceneritore Trentino


Casemurate:

dal Blog "un'altra Forlì"
riflessioni sul progetto di inceneritore da 22 megawatt presentato da Agripower
leggi

Lazio:
la Rete regionale Rifiuti presidia la Regione ed ha indetto da giorni uno sciopero della fame per chiedere l'immediata sospensione dei lavori del gassificatore di Malagrotta da parte del presidente della Regione Piero Marrazzo.
leggi

Sorbolo (PR):
il rapper Caparezza canta
con indosso la maglietta
"Nessuno si merita un inceneritore"
contro l'inceneritore di
San Martino in Rio (RE)

leggi

Finale Emilia:
interrogazione Prc sul progetto
di inceneritore presentato da
Agripower a Massa Finalese
leggi

Habemus Capa:
il 18 settembre alla penultima serata
della Festa Nazionale dell'Unità
A Pesaro, abbiamo consegnato al rapper Caparezza il nostro materiale,
sicuri della solidarietà che già il Capa
ha dimostrato parlando a MTV International contro gli inceneritori
e scendendo sul palco anche a Modena, e a Pesaro, con la maglietta "Nessuno si merita un inceneritore". Anche a Pesaro ci sei stato il testimonial della nostra battaglia dal palco. Grazie Capa!

guarda jpeg Modena

 

 
inceneritore


23 gennaio 2008: il consigliere regionale
Giacomo Bugaro si dice a favore
della costruzione di un inceneritore in ogni
provincia delle Marche. questa la nostra
risposta.


per chi volesse, alleghiamo il riassunto
redatto dall dott.Gentilini dello studio
sugli effetti sulla salute dei residenti
nei pressi dell'inceneritore di Coriano.
ed l'articolo di Le Monde sulla discesa in campo dell'ordine dei medici francese,
come quello italiano, contro gli inceneritori.

Veronesi: dopo le recenti dichiarazioni del
professore circa la presunta innocuità
degli inceneritori sulla salute, gioca ricordare che la VEOLIA, multinazionale dell'incenerimento, è tra le finanziatrici della Fondazione Veronesi, e la lettura di altri tipi di dichiarazioni:
Veronesi si ricrede: il più illustre oncologo d'Italia conferma il legame tra inquinamento atmosferico e cancro.


osservatorio sulle biomasse: il parere
di un ricercatore dell'Istituto nazionale di ricerca sul cancro di Genova


risposta a Bersani. dopo le ingiunzioni pro-incenerimento del Ministro, i medici rispondono con "Bersani e il consenso informato".

le osservazioni del dott.Miserotti su ruolo dei medici, ambiente, principio di precauzione.

analisi dei costi: l'analisi comparativa dei costi dell'incenerimento rispetto al porta a porta ci dà ragione.

comunicato da Trento-Roma-Genova-Forlì contro l'incenerimento.E' ancora in atto il digiuno di protesta partito dall'iniziativa del comitato laziale di Malagrotta.

Centrale ENEL nel Parco del Pollino, un comunicato dell'associazione Il Riccio, di Castrovillari

Cip 6:

ULTIMISSIME
FINANZIARIA 2008
dal resoconto della Rete
no-inc

il nuovo
governo si uniforma
al vecchio e bara sugli incentivi:
leggi notizia
e resoconto sedute del Senato


la tabella completa degli incentivi Cip6 aggiornata al 31 marzo 2007.

aggiornamento sugli "aggiustamenti" proposti dalla ditta Waferzoo per la sua progettata centrale a biomasse nel comunicato
"Waferzoo: una centrale caleidoscopica"

"
Ci pare che sia le consulenze scientifiche, che l'analisi del progetto contenuta nelle nostre azioni legali, abbiano dimostrato esaurientemente che il progetto Waferzoo/Agripower è totalmente ambiguo e che potrebbe - se autorizzato - rappresentare, con abile gioco burocratico, un inceneritore di rifiuti senza necessitare di nessuna autorizzazione aggiuntiva, dal momento che le biomasse comprendono per legge la frazione organica dei rifiuti solidi urbani e industriali, e che sono ammessi a fruire dei certificati verdi anche gli impianti che sfruttano la frazione non biodegradabile dei rifiuti e il CdR. (leggi aggiornamento sulle normative nel nostro comunicato del 21 aprile)"

VIVERE a EMISSIONI ZERO: il bell'articolo del giornalista Paolo Rumiz ha provato a vivere una settimana senza produrre CO2.

i COSTI sanitari dell'energia, la traduzione del materiale del convegno di Bruxelles curata da Nadia Simonini per la Rete nazionale rifiuti Zero
è disponibile qui

"comunicazione del rischio e consenso informato", abstract della relazione di P.Gentilini circa lo studio Enhance Health, eseguito a Coriano (Forlì), nella cui area sono in funzione 2 inceneritori.

"un caso clinico, anche un inquietante sospetto", sul legame tra inquinamento e tumore, di P.Gentilini.

alla pagina sulla salute il power point
presentato dalla dott.Patrizia Gentilini
all'incontro del 6 maggio a Carrara di Fano su discariche, inceneritori, e sostanze cancerogene.

Dalla VIA al Viagra: ovvero le incerte prestazioni del Piano Energetico Ambientale Regionale,
alla pagina documenti.


Comunicato 30 aprile '07:
Devono essere sottoposti a VIA anche gli impianti che operano in procedura semplificata di recupero dei rifiuti



leggi il comunicato
"pubblicità ingannevole"

formato word


leggi comunicato
10 aprile: Truffa Cip6-
24 milioni di euro all'anno
alla Ditta
se l'inceneritore di Schieppe
venisse costruito


la verità su certificati "verdi e cip 6":
leggi il nostro comunicato stampa del 21 aprile


luglio 2007: condanna dell'Unione Europea
all'inceneritore di Brescia

leggi notizia

V.I.A? ... STOP!!!
Inceneritore si Schieppe di Orciano:
la Soprintendenza di Ancona annulla il decreto a favore di Waferzoo S.r.l.

leggi comunicato 17 marzo '07

Il Corpo forestale dello Stato risponde alla nostra richiesta di accertamenti:
Re: PROCEDURA DI V.I.A. CENTRALE TERMOELETTRICA IN LOC. SCHIEPPE NEL COMUNE DI ORCIANO DI PESARO - Richiesta chiarimenti
Ringraziandola della collaborazione, si informa che questo Ufficio, in
merito alla vostra segnalazione del giorno 15 febbraio u.s., ha dato
incarico all'ufficio competente di effettuare i riscontri in merito.
Per ulteriori informazioni la S.V. potrà rivolgersi al Coordinamento
provinciale del C.F.S. di Pesaro, con sede in Via Barsanti 30, Tel.
0721-39971.

leggi la nostra richiesta
di accertamenti


puoi leggere più sotto caratteristiche e dati del progettato inceneritore

SIM SALA BIM!
... i necessari giochi di prestigio
per costruire un inceneritore in una zona a protezione ambientale speciale (ZPS):
Settembre 2006:l 'Assessore regionale Amagliani, prima fautore della Rete Ecologica Marchigiana con studi pagati fior di milioni sulle specificità ambientali da proteggere, ora, con la piena coerenza propria di tanti politici, lavora per la famigerata autorizzazione al mega inceneritore a Schieppe di Orciano di Pesaro in Zps!
Ma noi non ci arrendiamo.

altro materiale alla pag. documenti.

Archivio truffa CIP 6:
assemblea a Pisa
della Rete nazionale Rifiuti zero
Cip 6: i conti 2006.

aggiornamento sui Cip6

l'articolo di Luca Mercalli
sulla
truffa dei CIP6


"nessuna vittoria sui Cip6" riflessione
sul recente decreto da WWF, Italia nostra
e Forum ambientalista- Toscana.


l'equivoco "biomasse"
articolo di F.Valerio


puoi leggere più sotto:
cos'è il "CDR", combustibile da rifiuti?
e

la centrale a biomasse è un inceneritore?


Piero Angela fa marcia indietro:
alla presentazione del suo libro a Reggio organizzata da Confartigianato. Inizia a fare marcia indietro seppur in stile forlaniano rispetto alle sparate in trasmissione.
Dall'articolo: "il problema è grave ed è a monte, nell'eliminazione e nel consumo, ˜ dice Angela ˜ bisogna lavorare in una direzione comune". E sugli inceneritori aggiunge "i l contributo energetico che viene dai termovalorizzatori è minimo, e per ciò che riguarda le emissioni anche se ci sono sistemi che operano in relativa sicurezza, tutto ciò che brucia rilascia qualcosa nell'aria.
leggi articolo 18-02-2007

la volontà di disinformare,
articolo su multinazionali e
Global Warming, riscaldamento globale

la violazioni ai regolamenti per le quali
l'Italia è sotto accusa presso
l'Unione Europea. (Sole 24 Ore).

il comunicato della assemblea nazionale del 17 dicembre della
Rete nazionale rifiuti Zero.

leggi l'articolo denuncia
uscito su Liberazione (era ora!):
una truffa da tre miliardi di euro annui
(è il costo del...CUNEO FISCALE!).

la Rete nazionale rifiuti Zero
denuncia la truffa della
equiparazione dei rifiuti a "biomasse" e dei soldi che paghiamo nella bolletta Enel per pagare gli inceneritori invece che per incentivare le energie pulite.

leggi

i mancati incentivi all'energia dal sole
leggi il nostro documento


Segnaliamo ai cittadini:
dalla Rete rifiuti zero di Rimini riceviamo e pubblichiamo i nomi dei capigruppo che hanno votato nella loro Provincia affinché gli oltre seimila cittadini riminesi firmatari di un appello contro l'incenerimento non potessero parlare in Consiglio provinciale.

Disponibile il documentario
"Non bruciamoci il futuro"
realizzato dal coordinamento dei
comitati della Piana, Firenze, Prato, Pistoia.
Il racconto della lunga lotta per la salvaguardia dell'ambiente sul sito
noinceneritori

acqua: non comprare quella in bottiglie di plastica!

Intervista a Maurizio Pallante
In occasione della 5^ giornata mondiale
contro l'incenerimento dei rifiuti
il Meetup di Torino e il comitato
"No Inceneritore" di Torino
intervistano Maurizio Pallante
che spiega come si possa trattare
i rifiuti facendo a meno degli inceneritori.
È possibile valorizzare la raccolta
differenziata finalizzandola
al riciclaggio, riducendo i rifiuti
da portare in discarica e traendone
un vantaggio economico superiore
a quello ottenibile con la combustione
dei rifiuti. L'incantesimo degli
inceneritori si regge sulle
sovvenzioni provenienti dalla
legge del 1991 (CIP 6), che introdusse
una tassa di 1 Eurocent per kWh
sul consumo di energia elettrica,
il ricavato era destinato
all' installazione di impianti
da fonti rinnovabili.
In realtà quasi tutti i fondi ricavati
da questa tassazione sono stati
dirottati in modo massiccio
all'utilizzo di combustibili fossili,
speculando sull'ambiguità di
termini come "assimilate alle rinnovabili",
grazie a questa tassa è possibile
sostenere economicamente la
costruzione degli inceneritori.
Esistono alternative alla combustione
dei rifiuti finalizzata alla
produzione di energia. Partendo dal
concetto di decrescita è
possibile incrementare il benessere
associato a
una riduzione dei consumi e
abbandonando la rincorsa alla crescita
economica che non porta ricadute
positive su benessere e occupazione.

Per vedere il filmato clicca su http://www.arcoiris.tv


TOZZI...CO
il divulgatore scientifico e geologo
Mario Tozzi, ingaggiato per una serie
di conferenze da Hera spa, è arrivato
a Pesaro il 20 Settembre
. Abbiamo raccolto le opinioni di
due cittadini che c'erano.

leggi la lettera di un Verde verde
e la riflessione sul Rifiuto solido urbano
(RSU) di un pesarese attento


Cosa sono le "BIOMASSE"?
Per fare chiarezza sull'inganno dell'inceneritore a "biomasse"
di Schieppe di Orciano.


DIRETTIVA 2001/77/CE
DEL PARLAMENTO EUROPEO
E DEL CONSIGLIO
del 27 settembre 2001 sulla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell'elettricità
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
[....OMISSIS….]
Articolo 2
Definizioni
Ai fini della presente direttiva si intende per:
a)"fonti energetiche rinnovabili ", le fonti energetiche rinnovabili non fossili (eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice, idraulica, biomassa, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas);
b)"biomassa", la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall'agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali)e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani;
[....OMISSIS….]


Decreto Legislativo 29 dicembre 2003, n. 387
"Attuazione della direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell'elettricità"
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 25 del 31 gennaio 2004 -Supplemento Ordinario n. 17
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
[....OMISSIS….]
E m a n a il seguente decreto legislativo:
[....OMISSIS….]
Art. 2.
Definizioni
1. Ai fini del presente decreto si intende per:
a) fonti energetiche rinnovabili o fonti rinnovabili: le fonti energetiche rinnovabili non fossili (eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice, idraulica, biomasse, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas). In particolare, per biomasse si intende: la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall'agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonche' la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani;
[....OMISSIS….]
Art. 17.
Inclusione dei rifiuti tra le fonti energetiche ammesse a beneficiare del regime riservato alle fonti rinnovabili
1. Ai sensi di quanto previsto dall'articolo 43, comma 1, lettera e), della legge 1° marzo 2002, n. 39, e nel rispetto della gerarchia di trattamento dei rifiuti di cui al decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, sono ammessi a beneficiare del regime riservato alle fonti energetiche rinnovabili i rifiuti, ivi compresa, anche tramite il ricorso a misure promozionali, la frazione non biodegradabile ed i combustibili derivati dai rifiuti, di cui ai decreti previsti dagli articoli 31 e 33 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 92 e alle norme tecniche UNI 9903-1. Pertanto, agli impianti, ivi incluse le centrali ibride, alimentati dai suddetti rifiuti e combustibili, si applicano le disposizioni del presente decreto, fatta eccezione, limitatamente alla frazione non biodegradabile, di quanto previsto all'articolo 11. Sono fatti salvi i diritti acquisiti a seguito dell'applicazione delle disposizioni di cui al decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, e successivi provvedimenti attuativi.
[....OMISSIS….]

"pedalare prodi, pedalare,..."
la lettera apparsa sul sito
di Beppe Grillo
che denuncia la truffa
della tassa pro-inceneritori
che paghiamo nella boletta Enel

leggi


Cos'è il combustibile da rifiuto (CDR)?

Il CDR è un combustibile derivato dai rifiuti solidi urbani ed industriali, incentivato dalla legislazione italiana come fonte di produzione di energia rinnovabile (?!) ed ammesso alla contribuzione pubblica prevista dalla U.E. denominata "certificati verdi". Come tale può essere utilizzato anche in impianti a cosiddetta "biomassa".

Le considerazioni di Federico Valerio da http://www.village.it/italianostra/cdr.html

La normativa.
Il Decreto Ministeriale n 503 del 19 novembre 1997 fissa le condizioni per la combustione di rifiuti urbani. Tra le norme, vi è anche quella che non prevede agevolazioni per il recupero di energia termica da rifiuti tal quali. In tal modo, implicitamente, si invita ad utilizzare, al posto del rifiuto tal quale, il cosiddetto Combustibile da Rifiuto ( CDR).
Innanzitutto è importante segnalare che come CDR non possono essere utilizzate le frazioni derivanti dalla raccolta differenziata che, invece, sono destinate al riciclaggio, ovvero alla produzione di nuovi merci.
Il decreto prevede che ai rifiuti che non vengono riciclati possono essere aggiunti, per una quota non superiore al 50 % in peso, scarti industriali quali plastiche non clorurate, poliaccoppiati (cartoni per latte , vino, succhi di frutta...), gomme sintetiche non clorurate, resine e fibre artificiali, pneumatici fuori uso. Queste aggiunte sono finalizzate ad aumentare il potere calorifico e l' attenzione del legislatore sull' assenza di cloro in questi materiali è motivato dal fatto che nella combustione il cloro organico si trasforma in acido cloridrico e in parte in diossine.
Un successivo Decreto (D.M. 5.02.1998) fissa le specifiche del CDR ( umidità, potere calorifico, ceneri, composizione chimica ) e prevede il suo utilizzo sia in inceneritori dedicati che in impianti industriali (cementifici, centrali termoelettriche a carbone).


Esperienze e critiche
L' esperienza dell' uso di CDR per la produzione di energia non è entusiasmante sia dal punto di vista energetico che da quello ambientale.
Le critiche sollevate da Medicina Democratica sull' uso di CDR, riguardano principalmente la difficoltà di produrre un CDR in grado di garantire il rispetto delle specifiche fissate dal ministero, in particolare: potere calorifico, ceneri, cloro, alcuni metalli (rame, piombo, cromo).
Un' altra critica riguarda gli effetti su qualità e quantità di CDR del riciclaggio, ovvero del sistema di "smaltimento" che il Decreto Ronchi e le normative europee ritengono debba essere privilegiato.
Ad esempio il recupero del 45 % dei rifiuti, compreso il 10 % della plastica, lascerebbe una quota di rifiuti utili per la produzione di CDR con un potere calorifico di sole 1420 chilo calorie per chilo (Kcal/kg), a fronte delle circa 10.000 Kcal/kg del carbone. Anche un recupero spinto della frazione organica nella raccolta differenziata renderebbe antieconomico la separazione dai rifiuti della quantità residua di materiale organico.


Impatto ambientale
Un altro problema riguarda l' impatto ambientale dei fumi prodotti dal trattamento termico. Si ritiene, da parte di alcuni, che l' uso di CDR in impianti industriali già esistenti comporti una maggiore emissione di metalli e diossine da parte di questi stessi impianti rispetto alla loro alimentazione con combustibili tradizionali.
A tal riguardo una corrente di pensiero, che fa capo ad un settore del Ministero dell' Ambiente, ritiene che sia obbligatorio utilizzare il CDR in inceneritori dedicati in quanto solo questi possiedono sistemi di abbattimento idonei a garantire emissioni entro i limiti considerati accettabili.
A nostro avviso una tale preoccupazione (che conferma quanto fino ad oggi detto dagli ambientalisti, ovvero che è l' incenerimento che rende pericolosi i rifiuti urbani) è più funzionale a sostenere gli interessi dei produttori di inceneritori che a tutelare la salute dei cittadini.

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La centrale a biomasse è un inceneritore?

La centrale a biomasse è un inceneritore di rifiuti, tant'è che l'esercizio è disciplinato dal Decreto Legislativo
11 maggio 2005, n. 133
Attuazione della direttiva 2000/76/CE, in materia di incenerimento dei rifiuti.
Testo aggiornato coordinato al D.L. n. 273 del 30/12/2005 (GU n. 303 del 30-12-2005)
(GU n. 163 del 15-7-2005- Suppl. Ordinario n.122)

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
[....OMISSIS….]
3.1.2 biomasse
Sono di seguito individuati i valori di Cprocesso per biomasse, espressi in mg/m3 come media giornaliera normalizzati alle condizioni specificate al successivo punto B e riferiti ad un tenore di ossigeno di riferimento nell'effluente gassoso secco pari al 6% in volume. Ai fini del presente punti, con il termine "biomasse" si intendono quelle definite all'articolo 2, coma 1, lettera a) del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, in attuazione della direttiva 2001/77/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 settembre 2001, nonchè i rifiuti contemplati all'articolo 3, comma 1, lettera a) punti da 1 a 5.

(1) Non si applica agli impianti di potenza termica nominale complessiva non superiore a 0,15 MW.
[....OMISSIS….]


Quale combustibile deve utilizzare una centrale a biomasse?


La centrale può utilizzare qualsiasi combustibile ammesso dalla legge, quindi anche il C.D.R. - Combustibile da Rifiuto. Lo ha stabilito una recente sentenza del CONSIGLIO DI STATO Sez. V, nr. 5333 del 29 luglio 2004 con cui l'impianto a biomasse della ditta EN.A. s.p.a., con sede in Terni, è stata autorizzata ad integrare il "combustibile vegetale vergine" originariamente autorizzato, con qualsiasi ulteriore tipologia di rifiuto ammessa dalla legge per la produzione di energia (Nel caso specifico anche con le farine di origine animale messe al bando per il fenomeno della "mucca pazza").


la verità su certificati "verdi e cip 6":
leggi il nostro comunicato stampa del 21 aprile





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