La
dott. Gentilini (Isde, Medici per l'ambiente) scrive a
La Repubblica:
Spett.le Redazione,
dice il proverbio" chi si loda s'imbroda", ma per una volta
vorrei fosse riconosciuto il merito a comuni mortali cittadini - perennemente
additati come quelli del "NO" - di avere avuto una intuizione
felice: portare alla ribalta ed additare ad esempio il Centro Riciclo
di Vedelago www.centroriciclo.com
, nonchè nominare la Carla Poli il "Primario dei Rifiuti"
come abbiamo fatto in occasione del convegno tenutosi a Forlì
il 18 marzo u.s. I
Il concetto che i Rifiuti non siano più
un problema ma RISORSE dalle quali trarre lavoro, ricchezza, occupazione
sta ormai diventando patrimonio comune e proprio il "modello
Vedelago" è arrivato sulle pagine del Sole 24 Ore con
un ampio servizio nel supplemento del 15 maggio u.s.
Tante realtà in Italia hanno già adottato questa "ricetta"
che vede combinati, ricordiamo, una raccolta domiciliare particolarmente
accurata e sistemi di estrusione per la quota residua. In questo modo
il ciclo dei rifiuti si chiude senza combustioni, senza camini, senza
veleni......non più un solo grammo di ceneri da portare in
discarica ! La quota residua ( il cosi detto "secco non riclabile")
che veniva smaltita al costo medio di 120 Euro/ton diventa una sabbia
sintetica che viene venduta a 80Euro/ton.
Un solo confronto: con 5 milioni di investimento
il Centro Riciclo dà lavoro a 58 persone, l' inceneritore di
Brescia, con un investimento di 300 milioni di Euro, vede impiegati
70 lavoratori : facendo le debite proporzioni si sarebbe creata occupazione
per 3600 persone. E a Forlì? Si fa presto a fare i conti!
Perseverare nella strada dell' incenerimento più o meno "residuale"
o inseguire l' emergenza come si sta facendo a Napoli, pensando di
risolvere il problema spostando la spazzatura in siti più o
meno idonei ma senza adottare mai nessuna misura strutturale ci rende
ridicoli agli occhi del mondo.
Mi rivolgo agli imprenditori,"sani",
a coloro che vogliono investire e guadagnare alla luce del sole, ai
sindacati che dovrebbero avere a cuore il destino dei lavoratori,
per favore almeno voi informatevi, documentatevi, verificate.....soluzioni
semplici, concrete fattibili, vantaggiose sotto tutti i punti di vista
esistono.
A tutti vorrei dire: errare è umano!
Tutti possiamo avere imboccato una strada sbagliata ed avere pensato
in buona fede che l' incenerimento dei rifiuti fosse una soluzione,
ma dopo i risultati dell' Istituto
di Sorveglianza Francese chi può ancora in buona fede affermare
che incenerire sia la soluzione a fronte delle alternative esistenti?
Chi può garantire che con i "nuovi inceneritori ",
aumentando la "taglia" degli impianti danni ancor più
gravi non si verificheranno specie per l' esposizione al particolato
ultrafine?
E voi, cari cittadini di Forlì, abbiate fiducia nei vostri
Medici, quando in 409 (410 con Lorenzo Tomatis!) firmammo una petizione
in cui si chiedeva di adottare politiche alternative all' incenerimento,
non avevano sbagliato nè la diagnosi nè la terapia!
Einstein disse: "un uomo intelligente risolve un problema, un
uomo saggio lo evita": i vostri Medici, come centinaia e centinaia
di migliaia di Medici in tutta Europa stanno dimostrando di avere,
se non intelligenza e saggezza, almeno una buone dose di Buon Senso.
Cordiali Saluti
Patrizia Gentilini
leggi l'intervento del giurista
prof.Lucarelli sulla soluzione governativa alla "emergenza
rifiuti"
L'assessore
Amagliani e la legge..."marziale".
Dopo aver subito, durante la seduta del Consiglio regionale del 23 ottobre,
i frizzi ed i lazzi dell'assessore Marco Amagliani, unico sostenitore,
oltre alla ditta investitrice, dell'inceneritore di biomasse di Schieppe
di Orciano, sottolineiamo la gravità delle affermazioni
dell'assessore circa il preteso svincolamento dell'ipotetico impianto
da alcuni obblighi di legge.
Secondo l'assessore, infatti, l'impianto andrebbe comunque costruito,
nonostante che la pronuncia del Consiglio di Stato* del 9 ottobre u.s.
abbia recentemente confermato l'ordinanza del TAR Marche, rifiutando
la sospensiva del decreto di annullamento dell'autorizzazione paesaggistica
operato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Soprintendenza
di Ancona. Quest'ultima circostanza è stata taciuta dall'assessore,
che ha pure omesso di riferire al Consiglio Regionale che il Dirigente
della P.F. Valutazioni e Autorizzazioni Ambientali, il 31 agosto u.s.,
ha notificato anche il preavviso di diniego della nuova autorizzazione
paesaggistica nel frattempo richiesta.
Ora, a dire dell'assessore, si applicherebbero le esenzioni dal PPAR
Marche - Piano Paesaggistico Ambientale Regionale previste all'Art.
60 delle relative norme di attuazione, e l'impianto sarebbe di "pubblica
utilità, indifferibile e urgente" a norma dell'art. 12 del
D.L.vo 387/2003, per cui, sempre A SUO DIRE, sarebbe esentato dal rispetto
dei vincoli imposti dal piano paesaggistico!!!
La Regione ha fatto la legge...e Amagliani pretenderebbe di aver trovato
"l'inganno", dimenticando che proprio l'art. 12 del D.L.gs.
387/03 invocato impone che gli impianti, anche quando dovessero effettivamente
produrre energia rinnovabile, "sono soggetti ad una autorizzazione
unica, rilasciata dalla regione o altro soggetto istituzionale delegato
dalla regione, nel rispetto delle normative vigenti in materia di tutela
dell'ambiente, di tutela del paesaggio e del patrimonio storico-artistico"
(Art. 12 co. 3).
E tanto senza considerare la TOTALE mancanza di coerenza politica
dell'assessore, che, a prescindere dalla carenza dei presupposti di
legge, vorrebbe paragonare ad un'opera pubblica un'installazione gestita
da un privato e non accettata dalle amministrazioni e dalla collettività
locali! A favore di chi si schiera Amagliani? Forse di quelle aziende
che investono nella privatizzazione dei servizi pubblici, quali energia
elettrica, gas, acqua? Ma non ha fatto il suo partito campagne proprio
per il mantenimento del controllo pubblico contro la svendita della
gestione dei servizi primari?
Circa 288 milioni di euro in 12 anni, è quanto percepirebbe Wafer
zoo S.r.l. in certificati verdi, i contributi pubblici prelevati dalle
nostre bollette Enel!
Il territorio, non accetta di subire i danni di questo balletto illegale,
nè è disposto a tollerare lo spreco di tali risorse, rinunciando
allo sviluppo delle vere energie rinnovabili!
Pensiamo ad una politica di incentivazione del fotovoltaico, del solare
termico, dell'eolico, del biogas e della utilizzazione ragionata delle
biomasse mediante procedimenti di fermentazione anaerobica, criteri
del tutto estranei al signor Amagliani e alla ditta Wafer zoo S.r.l.,
rispettivamente... promoter e investor dell'inceneritore di biomasse
Schieppe di Orciano!
Di recente il Dott. Nicola Chinaglia, a nome della ditta Wafer zoo S.r.l.,
ha diramato un comunicato, a suo dire "chiarificatore", nel
quale afferma che nessun privato sarebbe disponibile a sostenere un
impianto fotovoltaico della stessa potenza di quello proposto a Schieppe:
per produrre la stessa potenza sarebbe necessaria infatti (e qui sbandiera
il dato credendo che qualcuno s'impressioni) una superficie equivalente
a quella di cento campi di calcio.
Eppure 20 megawatt elettrici sono facilmente producibili utilizzando
a pannelli fotovoltaici la superficie di copertura dei capannoni di
una qualsiasi zona artigianale e industriale. **
Ciò potrebbe consentire il controllo pubblico sulla produzione
di energia elettrica, e nessuna emissione gassosa: si tratterebbe della
semplice microdiffusione del fotovoltaico tramite l'utilizzo di superfici
inutilizzate.
Caro signor Chinaglia, è vero che i campi di calcio sono sempre
al centro dell'attenzione in Italia, ma non sia retorico e non accusi
di fare disinformazione chi ha opinioni diverse dalle sue.
I cittadini sono stanchi di essere presi tra incudine e martello:
da un lato gli aumenti delle tariffe e le multiservizi in mano al business
finanziario,*** dall'altro i danni ambientali prodotti da impianti,
come la sua "caldaia" (cioè un inceneritore a biomasse
sui cui DATI DA PROGETTO di emissioni gassose si è già
abbondantemente informato) ...incentivati coi soldi pubblici!
Pensiamo all'ultima lettera che gli utenti Megas si sono visti recapitare
a casa con la bolletta: ci si annuncia che Megas si è fusa col
Gruppo Hera, "nell'ottica di offrire maggiori servizi", e
si comunica che tramite Hera potremo acquistare energia elettrica. Ma
quale? Quella prodotta con gli inceneritori di rifiuti Hera di Bologna,
Forlì, Ravenna, Coriano di Rimini, Ferrara, Modena? Siamo consapevoli
che ci si vuole anche costringere ad essere conniventi, come utenti,
con l'incenerimento dei rifiuti e cdr, tutt'ora incentivato a scaptio
delle vere energie pulite **** e fortemente dannoso per la salute delle
popolazioni.
7 ottobre 2007
Coordinamento dei Comitati di difesa
delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano
---------
* Consiglio di Stato, 9 ottobre 2007, "Ritenuto
che non sussistono i
presupposti per l'accoglimento dell'appello cautelare non
emergendo estremi di danno nella sfera dell¹appellante tali da
giustificare
la compromissione del sito tutelato nelle more della decisione nel merito
della controversia", il Consiglio conferma la legittimità
della decisione
della Soprintendenza che ha negato l'autorizzazione paesaggistica
all'appellante (Waferzoo).
** L'ing.Chinaglia,
nella sua nota del 19 ottobre rivolta al Coordinamento dei Comitati,
mostra di non aver letto i nostri comunicati sui cip6 o certificati
"verdi" (rispetto
alla normativa vigente sugli incentivi ad inceneritori ci eravamo
espressi
diffusamente nel nostro comunicato del 20 aprile scorso, e la Rete
nazionale
rifiuti zero, della quale facciamo parte si è incontrata in
proposito con la
Commissione ambiente al Senato proprio il 31 ottobre, non crediamo
quindi di
essere...male informati!). Sempre nella sua nota afferma che per produrre
60
MW termici in alternativa alla "sua" centrale una ditta
dovrebbe installare
una superficie a fotovoltaico di oltre cento campi di calcio. E con
ciò?
Per produrre un Kw col fotovoltaico si impiegano al massimo 10 metri
quadri, per produrre 20mila Kw, cioè 20 MW elettrici (corrispondenti
ai "suoi" 60 MW termici, MA senza dispersione di calore)
occorre una
superficie di 200mila metri quadri. Considerando che un capannone
artigianale ha mediamente un tetto di 2000 metri quadri, basterebbe
che 100
imprese installassero una copertura fotovoltaica (ma anche scuole,
palazzi,
ecc) per produrre energia pulita per 30 anni e senza emissioni gassose.
***Vedi
l'articolo dell'ing. G.V.Marchi "Quanto vale oggi Aspes?"
nella nostra homepage
****Dalla
tabella incentivi cip6 prodotta da GSE-Fise-Federambiente,
aggiornata al marzo 2007: alla voce "biomasse e rifiuti"
si indicano incentivi
pubblici per un totale di 1.135.911.334 euro, alla voce "fotovoltaico"
si riscontrano incentivi pubblici per...40.3470 euro.
è
disponibile il power point di presentazione della
vicenda agripower-inceneritore, che
si
interroga su strani fatti, come l'esistenza di un sito, Agripower.biz
in soli inglese e tedesco, che già nel 2004 dava per iniziata
l'attività dell'inceneritore di Schieppe di Orciano per i primi
mesi del 2007!
leggi power point (5.8MB).

i
"conta-balle" :
Il 27 febbraio 2007, all'uscita sulla stampa locale della
notizia circa la conferenza stampa sull'esposto presentato alla magistratura,
l'Ufficio ambiente della Regione Marche ha diramato un comunicato nel
quale si accampano spiegazioni circa le illegittimità e gli errori
segnalati dall'esposto, spiegazioni fornite con
sicumera basandosi solo sugli articoli di stampa, quasi che a parlare
fosse la Ditta stessa e non l'Ufficio regionale. Nel
suo comunicato l'Ufficio ambiente della Regione Marche dichiara impossibile
il fatto che l'Istat ci abbia fornito una risposta circa i dati citati
nel decreto di Valutazione di impatto ambientale all'inceneritore (evidentemente
non sanno che a citare male le "fonti" queste si "seccano".
L'Istat risponde comunque a tutti i cittadini tramite il suo efficiente
ufficio Infostat ), senza sapere nemmeno di quali dati si stava parlando.
invitiamo
perciò tutti a leggere la versione integrale del nostro comunicato
"i conta-balle", inerente i calcoli a dir pochi approssimativi,
denunciati nell'esposto, della quantità di combustibile vegetale
che l'impianto progettato a Schieppe di Orciano dovrebbe bruciare secondo
il decreto di VIA. In questo nostro comunicato è documentata
la risposta fornitaci dall'Istat circa i dati usati per calcolare questi
quantitativi...
buona lettura!
partecipa
al dibattito:
-la discussa
e controversa voce "inceneritore" dalla
enciclopedia libera su web Wikipedia
dal sito aspoitalia
l'articolo su "confronto tra
fotovoltaico e biomassa " sulla fattibilità energetica
su larga scala"
e l'articolo su "confronto tra vecchio e nuovo decreto di"
incentivazione del fotovoltaico"
MIRACOLO
AL METAURO:
lettera dalla vallata del Metauro, provincia di
Pesaro e Urbino,
datata ...ottobre 2015.
cari
Amici della Rete Nazionale Rifiuti Zero,
forse ci ricorderete, noi abitanti della vallata del Metauro, fiume che
dagli Appennini scende ameno tra colline bordate di uliveti e vigneti,
sino al Mare Adriatico. Qualche anno fa avevamo intrapreso una lunga battaglia
contro la costruzione di un inceneritore in una Zona a Protezione ambientale
Speciale costeggiante il nostro fiume; tutti i Comuni della vallata, e
pure il riluttante Consiglio Regionale della nostra regione, le Marche,
si erano chi prima chi dopo schierati dalla nostra parte.
Che stolti! Ingannati da finti-scienziati, che dicevano di lavorare per
importanti Università, alcuni addirittura per il CNR, avevamo creduto
che questo impianto ci avrebbe nociuto, avrebbe rovinato la nostra salute
e compromesso tutto il patrimonio d'agricoltura biologica della zona.
Certo, allora ci sembrava strano che il nostro Assessore regionale all'Ambiente
ci parlasse di risparmio di energia, di produzioni sostenibili, e pretendesse
però la costruzione di un impianto brucia-rifiuti da 200.000 tonnellate
proprio qui. Ma poi...: poi abbiamo visitato nell'ottobre
2006 la mostra da lui sponsorizzata "Eco ed Equo" alla Fiera
di Ancona! Lui ci ha offerto in segno di pace tre lampadine elettroniche
per risparmiare energia, noi gli abbiamo detto che le avevamo già
ma lui ha insistito: ci ha parlato del risparmio sui consumi che noi cittadini
responsabili dobbiamo fare, noi gli abbiamo detto sì, ma che eravamo
lì per dirgli che ci sembrava stupido bruciare i rifiuti chiamandoli
"biomasse" invece di riciclare e riusare, producendo oltretutto
energia ad altissimo costo e dispersa in gran parte in atmosfera. Lui,
evidentemente preso dal momento epocale, si è strappato il parrucchino
ed ha detto che dovevamo avere fiducia. Ci ha implorati, ci ha detto che
eravamo mal consigliati, e gli abbiamo creduto!
Ora, ottobre 2015, qui nella zona ZPS di Schieppe di Orciano sorge già
da sette anni un gigantesco inceneritore; ma l'Assessore è riuscito
a compiere il miracolo e gli eventi si sono succeduti ad un ritmo incalzante.
Già dopo aver bruciato le prime tonnellate di Combustibile da rifiuti
proveniente da tutti'Italia, visto che ancora eravamo un pò irritati,
ci ha proposto di condividere, in "democrazia partecipativa",
un pò dei profitti dell'impresa Spa che gestisce l'impianto: ora
abbiamo anche noi ogni settimana un pacco da 100 chili di rifiuti provenienti
da Milano e Catanzaro da bruciare in casa nei nostri caminetti e stufe,
e paghiamo 20 euro all'anno di tasse comunali in meno!!!
Poi è successo sul Metauro un fatto che ha
cambiato per sempre la vita a Tavernelle di Serrungarina: un sindaco
del luogo, immergendosi per caso nel Metauro (forse è pescatore
per hobby) a causa di uno scivolone, è guarito da tutte le sue
rogne,e così anche molti cittadini nei mesi seguenti.
Non si sa se ciò sia a causa della Dio/ssina o di alcuni metalli
presenti nell'aria e nell'acqua, comunque il fatto che queste siano diventate
più "Lourdes" (pesanti), come direbbero i francesi,
ha innescato un fenomeno a catena per cui ora a fianco dell'inceneritore,
sul fiume, sorge una Sacra spelonca sempre fornita di fiori e c'è
un servizio gestito da fedeli della Agri-Power (l'impresa inceneritrice)
per chi si vuole bagnare nel fiume e guarire.
Per la Zona a Protezione Speciale ambientale poi, è stata una rinascita
questo impianto: e chi ci avrebbe mai pensato?!? A causa dei fumi e dell'aumento
delle temperature, i ragazzini ora, accompagnati
dagli insegnanti, raccolgono lungo il fiume splendidi esemplari di airone
ed altri uccelli del fiume da impagliare, ed è stato organizzato
un museo finanziato dalla Rete Ecologica delle Marche ove finalmente si
può conoscere da vicino la fauna della zona umida prima sconosciuta
(e riluttante a mostrarsi!) .
L'economia ovviamente è in netta ripresa:
al Tris (notissima discoteca del liscio) si balla ormai tutta la stagione
all'aperto. Gli ulivicultori invece, dopo le prime lamentele, hanno
beneficiato di un contributo CEE per impiantare ricchi banani, che proprio
grazie al microclima ormai maturano direttamente sulla pianta: più
che di pericolo da nanoparticelle si trattava quindi di bananoparticelle.
Ah! che stupidi fummo a credere a quei millantatori
che ci mettevano in guardia dai rischi, non monitorabili, causati dall'incenerimento!
E quanto siamo stati malfidati a non avere fiducia nell' imprenditoria
privata, che come è notorio (e Porto Marghera ce lo dimostra: sono
stati tutti assolti!) mai e poi mai nuocerebbe alla nostra salute per
profitto, o occulterebbe dati facendoci rischiare la salute.
Ora, tutto è risolto, produciamo monnezza, e invece di accatastarla
furtivamente dietro cassonetti strapieni, la bruciamo qui, nella nostra
fiorente valle, e siamo anche più sani. Coff coff, ora vi saluto,
quest'aria così pura mi dà il capogiro. E...venite
a trovarci!!!
Prima
delle ceneri... i fumi:
il titolare della Wafer Zoo ci diffida dall'esercitare la tutela dei
nostri interessi (aria pulita, energia veramente pulita, seria politica
per rifiuti zero, difesa dai tentacoli affarismo-politica, tutela del
valore della terra e delle abitazioni...) che definisce "interessi
meramente privatistici"!
puoi
leggere la diffida intimidatoria,
questa
la nostra risposta:
Spett.le
WAFER ZOO S.R.L. Loc. Schieppe ORCIANO
A Vostra
diffida del 2 agosto 2006.
In nome e per conto dei destinatari dell'atto notificato in data 2 agosto
2006 con il quale si diffida a cessare immediatamente iniziative pretesemente
ritenute travalicanti la lecita tutela dei diritti, si significa quanto
segue.
Premesso che è apparsa, quantomeno, impropria la identificazione
della "diffida" con "l'incitamento", parola questa
che ha grande, e sproporzionata, assonanza con l'istigazione a delinquere
(!), nessun travalicamento della tutela dei diritti è stato mai
operato con le precedenti missive indirizzate alle competenti autorità,
bensì, unicamente, è stato attuato il legittimo esercizio
delle prerogative normativamente previste in capo ai cittadini, e portatori
di interessi qualificati ai procedimenti in corso, nonché il
legittimo esercizio della tutela dei diritti di proprietà, di
cui i miei assistiti sono titolari.
Naturalmente ci si riserva ogni azione nelle competenti sedi avverso
un atto che sembra avere, anche per i tempi e per i modi in cui è
stato attuato, uno strano sapore intimidatorio, che all'evidenza scredita
e priva di serietà tutta la Vostra polemica epistolare. A prescindere
poi da quella disinvolta incongruenza che, da un lato, Vi conduce ad
una appassionata critica della legittima iniziativa di autotutela dei
miei rappresentati e, dall'altro lato,
inconsapevolmente, Vi induce
a farVi paladini in nome altrui (intendo i pubblici ufficiali destinatari
della nostra diffida) dei contrapposti Vostri personali privatistici
interessi!
Giova chiarire un ultimo singolare equivoco nascente dalla Vostra polemica:
quando un cittadino si rivolge alla P.A. per prevenire un paventato
pregiudizio connesso ad emanandi atti della P.A., esercita un proprio
inequivocabile diritto, e perciò stesso dalla di lui iniziativa
nessun danno può derivare a terzi; quando invece al cittadino
deriva un danno da un atto della P.A., nonostante che una di lui preventiva
diffida abbia tentato di scongiurarlo, immediatamente scaturisce un
diritto al risarcimento quando l'ipotizzato atto della P.A. dovesse
risultare illegittimo.
Non sempre dunque è possibile nella polemica (epistolare) rovesciare
sul contendente quanto questi ha inteso prospettare con il proprio libello:
giova sempre ponderare la logica anche giuridica delle situazioni e
delle proposizioni per non incorrere in vizi logici poco commendevoli.
Distinti saluti.
Avv. M. Raffaela Mazzi
leggi articolo Resto del Carlino: Biomasse, la
guerra fredda diventa...calda.
l'inceneritore
di schieppe di orciano:
(se
vuoi clicca qui per leggere la presentazione del comitato ed i dati
in formato pdf 311
kb)
LE
CARATTERISTICHE:
LE DIMENSIONI Lunghezza Ml. 100 Larghezza Ml. 70 Altezza Ml. 32
Edificio per lo stoccaggio 10.000 mq. circa
IL COLORE:
Pareti ROSSE, tubazioni e impianti a vista BLU COBALTO, camini "PINK"
I
VINCOLI CHE VOGLIONO VIOLARE NELL'AREA:
Vincolo di tutela integrale dei corsi d'acqua
Vincolo Z.P.S. (Zona di Protezione Speciale)
degli habitat naturali e seminaturali previsto dalle norme U.E. Vincolo
archeologico
Zona U.P.C. (Unità di paesaggio complessa) Rupoli - Montebello
Luoghi della memoria storica
LE
MATERIE PRIME: 180.000 Tonn./anno di "biomasse"
800.000 Mc./anno di metano
Idrossido di calcio 6.400 Q.li/anno
Idrossido di sodio 500 Q.li/anno
Acido cloridrico 300 Q.li/anno
Urea 11.200 Q.li/anno
Polvere di coke 160 Q.li/anno
LA
PRODUZIONE 22 Mw. elettrici/ora
20 Mw. termici disponibili sono dispersi in atmosfera
RIEPILOGO
AGGIORNATO DELLE EMISSIONI AUTORIZZATE
Decreto V.I.A. Regiona Marche nr. 4 VAA_ 08 del 12.12.2006:
1. Polveri 20,1 tonn/anno
2. Ossidi di azoto 252,0 tonn/anno
3. Monossido di carbonio 149,7 tonn/anno
4. Anidride solforosa 99,8 tonn/anno
5. Acido cloridrico 16,6 tonn/anno
6. Carbonio organico totale 29,9 tonn/anno
7. DIOSSINE e FURANI
Emissione dichiarata 504.000.000 pg/giorno
Ricaduta prevista da ARPAM 50.400.000 pg/giorno
Dose tollerabile per lU.E. (Pers. di 80 Kg) 160 pg/giorno
Dose tollerabile per lEPA (Pers. di 80 Kg) 0,48 pg/giorno
EMISSIONI DEL MANGIMIFICIO ESISTENTE
(Aut. 298/AMB/TR del 02.09.1998)
Polveri 24,7 tonn/anno
Ossidi di azoto 154,3 tonn/anno

La
Regione Marche Dipartimento territorio e Ambiente - Servizio aree naturali
protette ha espresso parere negativo al P.R.G. di Orciano di Pesaro
perché l'area DS6, esterna al perimetro del vincolo Z.P.S. (Zona
di Protezione Speciale) nr. 8 - Tavernelle sul Metauro "
determina
una rottura nella continuità ecologica tra due aree naturali"
ed è "
un'area con valore naturalistico elevato".
E'
in questa zona, ma all'interno del vincolo Z.P.S. (?!), in un sito archeologico,
su area sottoposta a vincolo paesaggistico (Tutela dei corsi d'acqua
- Art. 29 P.P.A.R. Marche e D.Lvo 490/99), che la Provincia di Pesaro
e Urbino e la Regione Marche intendono realizzare l'ince-neritore di
Schieppe. Lo stesso Dipartimento Territorio e Ambiente ha già
rilasciato l'A.I.A. 24 DP/4 del 29.11.2004 !!!
cominciamo
bene!
dopo l'accensione dell'essiccatoio della ditta Waferzoo
di Schieppe di Orciano, e la saturazione di fumi di tutta la vallata,
documentata e denunciata, dopo la nostra richiesta di chiarimenti sull'assenza
di controlli circa dell'emissione di fumi dal camino,
è iniziato un rimpallo di responsabilità che ha visto l'Asur
di Fano tacitata dalla Regione Marche. un limpido esempio di come le autorità
preposte alla salvaguardia della nostra salute agirebbero se, ahinoi,
fosse attivo anche l'inceneritore-mostro progettato e contro
il quale ci batteremo con tutte le nostre forze.

Alla Dir. Serv. Ambiente della Provincia di Pesaro e Urbino Dott.ssa Elisabetta
Cecchini
OGGETTO: STABILIMENTO WAFER ZOO S.R.L. DI SCHIEPPE DI ORCIANO - Risposta
alla nota Provincia di Pesaro e Urbino prot. 36282/06 del 26.05.2006.
Ritenevamo di aver sufficientemente chiarito la competenza dei controlli
sulle emissioni attuali dell'impianto Wafer Zoo S.r.l. di Schieppe di
Orciano con la precedente corrispondenza, anche mediante i puntuali
richiami all'A.I.A. 24/DP4 del 29.11.2004 e al D.Lgs. 372/99 cui l'autorizzazione
regionale fa riferimento. Alla luce della nota che si riscontra, trasmessaci
in data odierna via fax, ci vediamo nostro malgrado costretti a tornare
sull'argomento, non senza aver prima evidenziato che ad oggi, nonostante
le segnalazioni, le richieste di intervento urgente sottoscritte anche
dai Sindaci di Orciano di Pesaro e Barchi, le denunce da parte dello scrivente
comitato e di cittadini delle circostanze verificatesi in data 18.05.2006
dimostrate dalla documentazione fotografica agli atti dei Comuni di Orciano
di Pesaro e Barchi, non si conoscono le attività esercitate e la
qualità delle emissioni dello stabilimento in oggetto.
Orbene, al fine di chiarire - ci auguriamo definitivamente - l'aspetto
relativo alla competenza dei controlli sulle emissioni in atmosfera, alleghiamo
alla presente un estratto dell'A.I.A. 24/DP4 del 29.11.2004 (Vedi punto
1-g, pag. 2-3) e dell'articolato del D.Lgs. 372/99 (Vedi Art. 14 - Disposizioni
transitorie da applicarsi fino ad avvenuto adeguamento dell'impianto alle
condizioni fissate nell'A.I.A.), da cui risulta dimostrato che la responsabilità
dei controlli sull'attuale impianto Wafer Zoo S.r.l. compete alla Provincia
di Pesaro e Urbino in virtù dell'autorizzazione nr. 298/AMB/TR
del 02.09.1998, rilasciata ex DPR 203/88, autorizzazione in vigore fino
ad avvenuta trasformazione dell'impianto stesso.
Quanto all'effettuazione del monitoraggio ambientale della qualità
dell'aria mediante la centralina di rilevamento mobile, ribadiamo che
lo stesso non può essere considerato idoneo, per la qualità
dei parametri e la modalità di controllo indiretto, ad accertare
la qualità delle emissioni ed il rispetto dei parametri di legge
delle emissioni dell'impianto Wafer Zoo S.r.l. per cui, come noto,
la normativa prescrive la misurazione al camino. Né tantomeno
il monitoraggio ipotizzato potrà chiarire la natura delle attività
esercitate nello stabilimento.
Tanto esposto si ribadiscono le richieste avanzate dall'Avv. Maria Raffaela
Mazzi con nota del 03.06.2006.
La presente viene trasmessa, per quanto di competenza, anche all'Autorità
giudiziaria.
Distinti saluti.
Villa del Monte, 06.06.2006
Comitato Intercomunale per la Tutela dell'Ambiente e della Salute
-leggi la lettera del dott.Agostini, responsabile
del servizio igiene e sanità pubblica Asur,
che protesta contro l'altolà agli accertamenti datogli dall'arch.
Mariani della Regione Marche,
responsabile del procedimento di autorizzazione richiesto dalla Waferzoo
per l'inceneritore!!!
(originale ingrandibile)
-leggi la diffida da noi inviata
precedentemente circa l'assenza di controlli sui fumi
potete
visionare i file qui elencati semplicemente cliccandoci,
assicuratevi di usare un pc che possegga acrobat reader (per la lettura
dei file.pdf),
e word (per la lettura dei formati .doc e .rtf) se non avete l'adsl,
considerate il peso segnalato
dei files che a volte causa uno o due minuti di attesa a pagina vuota
per il caricamento.
DOCUMENTAZIONE:
un nuovo polo Hera-Enia,
le gestione di rifiuti ed energia e il business, 403kb
Le
obiezioni al procedimento AIA per l'inceneritore di Modena presentate
dagli ambientalisti locali.
Hera punta
al superpolo, le strategie di uno dei falchi dell'incenerimento in Italia
dal sole24Ore, 30 Luglio 2006.
Riccione,
giugno 2006:
i dipendenti HERA protestano per la vicinanza all'inceneritore !!!
stime
del risparmio energetico e monetario conseguibile in Italia
con misure di efficienza energetica, relazione del dott. A.Lorenzoni
per il blog di Jacopo Fo
tabelle comparate: gli scenari con e
senza incenerimento
coi dati forniti dal consorzio di Priula e Nimby Trentino
lettera
aperta al ministro dello sviluppo economico Bersani scritta
dall'esperto di energie rinnovabili L.Libero, direttore del periodico
"Energia dal sole".
il
volantino di contestazione al convegno sull'incenerimento
dei rifiuti (RIMINI 30 GIUGNO)
la
gestione dei rifiuti in Emilia Romagna, documento completissimo e ricco
di
dati e punti di riferimento per capire il business sporco dell'incenerimento
rifiuti
documento word, 84 Kb
i materiali
prodotti dal Coordinamento dei comitati per la
difesa del territorio di Ancona,
promotore dell'iniziativa "Mi rifiuto" con assemblea ad Ancona
il 24.03.2006:
-il volantino (pdf) 316 kb
-l'invito all'iniziativa (pdf) 60,9 kb
l'articolo inviatoci dal Comitato Ferrara Aria
Pulita e da Medicina Democratica
sulla
triste situazione dell'incenerimento dei rifiuti a Ferrara:
-l'inceneritore di
via Conchetta a Ferrara 5,29 kb
la petizione popolare contro i sussidi all'incenerimento dei rifiuti
della Rete Nazionale Rifiuti Zero:
-petizione popolare (pdf) 258
kb
LA RELAZIONE DEL PROF.JODICE, biologo incaricato della perizia sul progetto
di inceneritore a Schieppe di Orciano dalla Comunità montana
del Metauro:
-relazione
(pdf)
attenzione: peso 1,63 MB, senza adsl scaricare
può richiedere alcuni minuti di attesa
LA RELAZIONE DEL PROF.DELL'ERBA, chimico industriale incaricato dal
comune di Serrungarina della perizia sul progetto di inceneritore a
Schieppe di Orciano:
-relazione
(pdf)
attenzione: peso 1.11 MB, senza adsl scaricare
può richiedere alcuni minuti di attesa
-
l'autorizzazione integrata ambientale, AIA
all'inceneritore a biomasse di schieppe di Orciano(doc)
-
le conseguenze sanitarie (diapositive
in pdf, 294kb)
-
la replica al presidente del cons. regionale Minardi (doc)
-
la risoluzione del consiglio regionale (pdf)
seduta n.25 del 14 febbraio 2006
-
gli interventi del coordinamento dei comitati contro
il Tavolo regionale,
strumento di partecipazione dei cittadini
...ad una decisione sbagliata:
-
lettera del 7 novembre 2005 (doc)
- lettera del 15 novembre 2005 (doc)
- lettera del 12 gennaio 2006 (doc)
La
sostituzione del responsabile del procedimento VIA (valutazione impatto
ambientale) con il responsabile del precedente procedimento AIA (!!!):
-lettera
del coordinamento del 26 gennaio 2006 (doc)
torna
sù
dopo
il successo della conferenza del dott.Montanari sui danni alla salute
causati dall'incenerimento dei rifiuti (nanopatologie), tenutasi a Fano
il 6 Giugno, pubblichiamo il testo della
relazione tenuta dalla dott.ssa Gatti,
responsabile del progetto europeo di ricerca sulle nanopatologie
che per primo ha segnalato la patogenicità di polveri più
sottili della famigerate PM10 ed ancora più pericolose, prodotte
sia dagli inceneritori che dalle guerre, e da molte altre nuove tecnologie
nocive, a partire dai famosi nuovi filtri
antiparticolato delle auto.

leggi relazione ed altri dati alla pagina sulla
Salute
Notizie
in Archivio:
chi controlla
i controllori?
il racconto di un ambientalista spettatore
al convegno-farsa di Bolzano del 3 aprile sul
controllo delle emissioni di nanopolveri.
"SEQUESTRATA
LA CENTRALE A BIOMASSE DI BANDO D'ARGENTA"
Legno inquinato nella centrale sequestrata
leggi
articolo da" la nuovaecologia.it"
Si
è svolto a Ferrara il referendum popolare autogestito
contro l'inceneritore:
11500 votanti, 90% di NO!
link a : movimentoferrara.it
(la battaglia continua: comunicato stampa del 31
marzo '07)
GAIA: alleanza mondiale
contro gli inceneritori,
per una nuova politica ecologica.
gemellaggio-digiuno:
comunicato congiunto Trento, Genova, Roma
Continua la lotta: oltre
900 giorni di digiuno.
gemellaggio e digiuno di protesta
contro gli inceneritori in Trentino
e il gassificatore di Malagrotta Roma): leggi
il coordinamento Nimby Trentino ha organizzato
tra luglio ed agosto una staffetta del digiuno sul monte Sorasass
contro il progetto
di incenerimento dei rifiuti
leggi
gemellaggio della protesta contro il gassificatore
di Malagrotta e l'inceneritore Trentino
Casemurate:
dal Blog "un'altra Forlì"
riflessioni sul progetto di inceneritore da 22 megawatt presentato
da Agripower
leggi
Lazio:
la
Rete regionale Rifiuti presidia la Regione ed ha indetto da giorni
uno sciopero della fame per chiedere l'immediata sospensione dei lavori
del gassificatore di Malagrotta da parte del presidente della Regione
Piero Marrazzo.
leggi
Sorbolo
(PR):
il
rapper Caparezza canta
con indosso la maglietta
"Nessuno si merita un inceneritore"
contro l'inceneritore di
San Martino in Rio (RE)
leggi
Finale Emilia:
interrogazione
Prc sul progetto di
inceneritore presentato da
Agripower a Massa Finalese
leggi
Habemus
Capa:
il 18 settembre alla penultima serata
della Festa Nazionale dell'Unità
A Pesaro, abbiamo consegnato al rapper Caparezza il nostro materiale,
sicuri della solidarietà che già il Capa
ha dimostrato parlando a MTV International contro gli inceneritori
e scendendo sul palco anche a Modena, e a Pesaro, con la maglietta "Nessuno
si merita un inceneritore". Anche a Pesaro ci sei stato il
testimonial della nostra battaglia dal palco. Grazie Capa!
guarda
jpeg Modena
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23 gennaio 2008: il consigliere regionale
Giacomo Bugaro si dice a favore
della costruzione di un inceneritore in ogni
provincia delle Marche. questa
la nostra
risposta.
per chi volesse, alleghiamo il riassunto
redatto dall dott.Gentilini dello studio
sugli effetti sulla salute dei residenti
nei pressi dell'inceneritore
di Coriano.
ed l'articolo di Le Monde sulla discesa in campo dell'ordine
dei medici francese,
come quello italiano, contro gli inceneritori.
Veronesi: dopo le recenti dichiarazioni del
professore circa la presunta innocuità
degli inceneritori sulla salute, gioca ricordare che la VEOLIA, multinazionale
dell'incenerimento, è tra le finanziatrici della Fondazione
Veronesi, e la lettura di altri tipi di dichiarazioni:
Veronesi
si ricrede: il più illustre oncologo d'Italia conferma
il legame tra inquinamento atmosferico e cancro.
osservatorio
sulle biomasse:
il parere
di un ricercatore dell'Istituto nazionale di ricerca sul cancro di Genova
risposta a Bersani. dopo le ingiunzioni pro-incenerimento
del Ministro, i medici rispondono con "Bersani
e il consenso informato".
le osservazioni del dott.Miserotti
su ruolo dei medici, ambiente, principio di precauzione.
analisi dei costi: l'analisi
comparativa dei costi dell'incenerimento rispetto al porta a porta ci
dà ragione.
comunicato da Trento-Roma-Genova-Forlì
contro l'incenerimento.E' ancora in atto il digiuno di protesta
partito dall'iniziativa del comitato laziale di Malagrotta.
Centrale
ENEL nel Parco del Pollino, un comunicato
dell'associazione Il Riccio, di Castrovillari
Cip
6:
ULTIMISSIME
FINANZIARIA 2008
dal resoconto della Rete no-inc
il nuovo
governo si uniforma
al vecchio e bara sugli incentivi:
leggi notizia
e resoconto sedute del Senato
la
tabella completa degli incentivi Cip6
aggiornata al 31 marzo 2007.
aggiornamento
sugli "aggiustamenti" proposti dalla ditta Waferzoo per la
sua progettata centrale a biomasse nel comunicato
"Waferzoo: una centrale caleidoscopica"
"Ci
pare che sia le consulenze scientifiche, che l'analisi del progetto
contenuta nelle nostre azioni legali, abbiano dimostrato esaurientemente
che il progetto Waferzoo/Agripower è totalmente ambiguo e che
potrebbe - se autorizzato - rappresentare, con abile gioco burocratico,
un inceneritore di rifiuti senza necessitare di nessuna autorizzazione
aggiuntiva, dal momento che le biomasse comprendono per legge la frazione
organica dei rifiuti solidi urbani e industriali, e che sono ammessi
a fruire dei certificati verdi anche gli impianti che sfruttano la frazione
non biodegradabile dei rifiuti e il CdR. (leggi aggiornamento
sulle normative nel nostro comunicato del 21 aprile)"
VIVERE
a EMISSIONI ZERO: il bell'articolo del giornalista Paolo Rumiz ha
provato a vivere una settimana senza produrre CO2.
i COSTI sanitari dell'energia, la traduzione del
materiale del convegno di Bruxelles curata da Nadia Simonini per
la Rete nazionale rifiuti Zero
è disponibile qui
"comunicazione del rischio
e consenso informato", abstract della relazione di P.Gentilini
circa lo studio Enhance Health, eseguito a Coriano (Forlì), nella
cui area sono in funzione 2 inceneritori.
"un caso clinico, anche
un inquietante sospetto", sul legame tra inquinamento e tumore,
di P.Gentilini.
alla pagina sulla salute il power point
presentato dalla dott.Patrizia Gentilini
all'incontro del 6 maggio a Carrara di Fano su discariche, inceneritori,
e sostanze cancerogene.
Dalla
VIA al Viagra: ovvero le incerte prestazioni del Piano Energetico Ambientale
Regionale,
alla pagina documenti.
Comunicato
30 aprile '07:
Devono essere sottoposti a VIA anche gli impianti che operano in procedura
semplificata di recupero dei rifiuti
leggi il comunicato
"pubblicità ingannevole"
formato
word
leggi comunicato
10 aprile: Truffa Cip6-
24 milioni di euro all'anno
alla Ditta
se l'inceneritore di Schieppe
venisse costruito
la
verità su certificati "verdi e cip 6":
leggi il nostro comunicato stampa del 21 aprile
luglio 2007: condanna dell'Unione Europea
all'inceneritore di Brescia
leggi notizia
V.I.A?
... STOP!!!
Inceneritore si Schieppe di Orciano:
la Soprintendenza di Ancona annulla il decreto a favore
di Waferzoo S.r.l.
leggi
comunicato 17 marzo '07
Il
Corpo forestale dello Stato risponde alla nostra richiesta di accertamenti:
Re: PROCEDURA DI V.I.A. CENTRALE TERMOELETTRICA IN LOC. SCHIEPPE NEL
COMUNE DI ORCIANO DI PESARO - Richiesta chiarimenti
Ringraziandola
della collaborazione, si informa che questo Ufficio, in
merito alla vostra segnalazione del giorno 15 febbraio u.s., ha dato
incarico all'ufficio competente di effettuare i riscontri in merito.
Per
ulteriori informazioni la S.V. potrà rivolgersi al Coordinamento
provinciale del C.F.S. di Pesaro, con sede in Via Barsanti 30, Tel.
0721-39971.
leggi la nostra richiesta
di accertamenti
puoi
leggere più sotto caratteristiche e dati
del progettato inceneritore
SIM
SALA BIM!
... i necessari giochi di prestigio
per costruire un inceneritore in una zona a protezione ambientale
speciale (ZPS):
Settembre 2006:l 'Assessore regionale Amagliani, prima fautore
della Rete Ecologica Marchigiana con studi pagati fior di milioni sulle
specificità ambientali da proteggere, ora, con la piena coerenza
propria di tanti politici, lavora per la famigerata autorizzazione al
mega inceneritore a Schieppe di Orciano di Pesaro in Zps!
Ma noi non ci arrendiamo.
altro materiale alla pag. documenti.
Archivio
truffa CIP 6:
assemblea a Pisa
della Rete nazionale Rifiuti zero
Cip
6: i conti 2006.
aggiornamento
sui Cip6
l'articolo di Luca Mercalli
sulla truffa dei CIP6
"nessuna
vittoria sui
Cip6" riflessione
sul recente decreto da WWF, Italia nostra
e Forum ambientalista- Toscana.
l'equivoco
"biomasse"
articolo di F.Valerio
puoi
leggere più sotto:
cos'è il "CDR", combustibile
da rifiuti?
e
la centrale a biomasse è un inceneritore?
Piero
Angela fa marcia indietro:
alla presentazione
del suo libro a Reggio organizzata da Confartigianato. Inizia a fare
marcia indietro seppur in stile forlaniano rispetto alle sparate in
trasmissione.
Dall'articolo: "il problema è grave ed è a monte,
nell'eliminazione e nel consumo, dice Angela bisogna lavorare
in una direzione comune". E sugli inceneritori aggiunge "i
l contributo energetico che viene dai termovalorizzatori è minimo,
e per ciò che riguarda le emissioni anche se ci sono sistemi
che operano in relativa sicurezza, tutto ciò che brucia rilascia
qualcosa nell'aria.
leggi articolo 18-02-2007
la
volontà di disinformare,
articolo su multinazionali e
Global Warming, riscaldamento globale
la
violazioni ai regolamenti per le
quali
l'Italia è sotto accusa presso
l'Unione Europea. (Sole 24 Ore).
il comunicato della assemblea nazionale del 17 dicembre della
Rete nazionale rifiuti Zero.
leggi l'articolo denuncia
uscito su Liberazione (era ora!):
una truffa da tre miliardi di euro annui
(è il costo del...CUNEO FISCALE!).
la
Rete nazionale rifiuti Zero
denuncia la truffa della
equiparazione dei rifiuti a "biomasse" e dei soldi che paghiamo
nella bolletta Enel per pagare gli inceneritori invece che per incentivare
le energie pulite.
leggi
i mancati incentivi all'energia dal sole
leggi il nostro documento
Segnaliamo
ai cittadini:
dalla Rete rifiuti zero di Rimini
riceviamo e pubblichiamo i nomi dei capigruppo che hanno votato
nella loro Provincia affinché gli oltre seimila cittadini riminesi
firmatari di un appello contro l'incenerimento non potessero parlare
in Consiglio provinciale.
Disponibile
il documentario
"Non bruciamoci il futuro"
realizzato dal coordinamento dei
comitati della Piana, Firenze, Prato, Pistoia.
Il racconto della lunga lotta per la salvaguardia dell'ambiente sul
sito
noinceneritori
acqua: non comprare quella in bottiglie
di plastica!
Intervista
a Maurizio Pallante
In occasione della 5^ giornata mondiale
contro l'incenerimento dei rifiuti
il Meetup di Torino e il comitato
"No Inceneritore" di Torino
intervistano Maurizio Pallante
che spiega come si possa trattare
i rifiuti facendo a meno degli inceneritori.
È possibile valorizzare la raccolta
differenziata finalizzandola
al riciclaggio, riducendo i rifiuti
da portare in discarica e traendone
un vantaggio economico superiore
a quello ottenibile con la combustione
dei rifiuti. L'incantesimo degli
inceneritori si regge sulle
sovvenzioni provenienti dalla
legge del 1991 (CIP 6), che introdusse
una tassa di 1 Eurocent per kWh
sul consumo di energia elettrica,
il ricavato era destinato
all' installazione di impianti
da fonti rinnovabili.
In realtà quasi tutti i fondi ricavati
da questa tassazione sono stati
dirottati in modo massiccio
all'utilizzo di combustibili fossili,
speculando sull'ambiguità di
termini come "assimilate alle rinnovabili",
grazie a questa tassa è possibile
sostenere economicamente la
costruzione degli inceneritori.
Esistono alternative alla combustione
dei rifiuti finalizzata alla
produzione di energia. Partendo dal
concetto di decrescita è
possibile incrementare il benessere
associato a
una riduzione dei consumi e
abbandonando la rincorsa alla crescita
economica che non porta ricadute
positive su benessere e occupazione.
Per
vedere il filmato clicca su http://www.arcoiris.tv
TOZZI...CO
il divulgatore
scientifico e geologo
Mario Tozzi, ingaggiato per una serie
di conferenze da Hera spa, è arrivato
a Pesaro il 20 Settembre . Abbiamo raccolto le opinioni di
due cittadini che c'erano.
leggi la lettera di un Verde
verde
e la riflessione sul Rifiuto solido urbano
(RSU) di un pesarese attento
Cosa
sono le "BIOMASSE"?
Per fare chiarezza sull'inganno dell'inceneritore a "biomasse"
di Schieppe di Orciano.
DIRETTIVA 2001/77/CE
DEL PARLAMENTO EUROPEO
E DEL CONSIGLIO
del 27 settembre 2001 sulla promozione dell'energia elettrica prodotta
da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell'elettricità
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
[....OMISSIS
.]
Articolo 2
Definizioni
Ai fini della presente direttiva si intende per:
a)"fonti energetiche rinnovabili ", le fonti energetiche rinnovabili
non fossili (eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice,
idraulica, biomassa, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione
e biogas);
b)"biomassa", la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti
e residui provenienti dall'agricoltura (comprendente sostanze vegetali
e animali)e dalla silvicoltura e dalle industrie
connesse, nonché la parte biodegradabile
dei rifiuti industriali e urbani;
[....OMISSIS
.]
Decreto Legislativo 29 dicembre 2003, n. 387
"Attuazione della direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell'energia
elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno
dell'elettricità"
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 25 del 31 gennaio 2004 -Supplemento
Ordinario n. 17
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
[....OMISSIS
.]
E m a n a il seguente decreto legislativo:
[....OMISSIS
.]
Art. 2.
Definizioni
1. Ai fini del presente decreto si intende per:
a) fonti energetiche rinnovabili o fonti rinnovabili: le fonti energetiche
rinnovabili non fossili (eolica, solare, geotermica, del moto ondoso,
maremotrice, idraulica, biomasse, gas di discarica, gas residuati dai
processi di depurazione e biogas). In particolare, per biomasse si intende:
la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e
residui provenienti dall'agricoltura (comprendente sostanze vegetali e
animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonche' la parte
biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani;
[....OMISSIS
.]
Art. 17.
Inclusione dei rifiuti tra le fonti energetiche ammesse a beneficiare
del regime riservato alle fonti rinnovabili
1. Ai sensi di quanto previsto dall'articolo 43, comma 1, lettera e),
della legge 1° marzo 2002, n. 39, e nel rispetto della gerarchia di
trattamento dei rifiuti di cui al decreto legislativo 5 febbraio 1997,
n. 22, sono ammessi a beneficiare del regime riservato alle fonti energetiche
rinnovabili i rifiuti, ivi compresa, anche tramite il ricorso a misure
promozionali, la frazione non biodegradabile ed i combustibili derivati
dai rifiuti, di cui ai decreti previsti dagli articoli 31 e 33 del decreto
legislativo 5 febbraio 1997, n. 92 e alle norme tecniche UNI 9903-1. Pertanto,
agli impianti, ivi incluse le centrali ibride, alimentati dai suddetti
rifiuti e combustibili, si applicano le disposizioni del presente decreto,
fatta eccezione, limitatamente alla frazione non biodegradabile, di quanto
previsto all'articolo 11. Sono fatti salvi i diritti acquisiti a seguito
dell'applicazione delle disposizioni di cui al decreto legislativo 16
marzo 1999, n. 79, e successivi provvedimenti attuativi.
[....OMISSIS
.]
"pedalare
prodi, pedalare,..."
la lettera apparsa sul sito
di Beppe Grillo
che denuncia la truffa
della tassa pro-inceneritori
che paghiamo nella boletta Enel
leggi
Cos'è
il combustibile da rifiuto (CDR)?
Il CDR è un combustibile derivato dai
rifiuti solidi urbani ed industriali, incentivato dalla legislazione italiana
come fonte di produzione di energia rinnovabile (?!) ed ammesso alla contribuzione
pubblica prevista dalla U.E. denominata "certificati verdi".
Come tale può essere utilizzato anche in impianti a cosiddetta
"biomassa".
Le considerazioni
di Federico Valerio da http://www.village.it/italianostra/cdr.html
La normativa.
Il Decreto Ministeriale n 503 del 19 novembre 1997 fissa le condizioni
per la combustione di rifiuti urbani. Tra le norme, vi è anche
quella che non prevede agevolazioni per il recupero di energia termica
da rifiuti tal quali. In tal modo, implicitamente, si invita ad utilizzare,
al posto del rifiuto tal quale, il cosiddetto Combustibile da Rifiuto
( CDR).
Innanzitutto è importante segnalare che come CDR non possono essere
utilizzate le frazioni derivanti dalla raccolta differenziata che, invece,
sono destinate al riciclaggio, ovvero alla produzione di nuovi merci.
Il decreto prevede che ai rifiuti che non vengono riciclati possono essere
aggiunti, per una quota non superiore al 50 % in peso, scarti industriali
quali plastiche non clorurate, poliaccoppiati (cartoni per latte , vino,
succhi di frutta...), gomme sintetiche non clorurate, resine e fibre artificiali,
pneumatici fuori uso. Queste aggiunte sono finalizzate ad aumentare il
potere calorifico e l' attenzione del legislatore sull' assenza di cloro
in questi materiali è motivato dal fatto che nella combustione
il cloro organico si trasforma in acido cloridrico e in parte in diossine.
Un successivo Decreto (D.M. 5.02.1998) fissa le specifiche del CDR ( umidità,
potere calorifico, ceneri, composizione chimica ) e prevede il suo utilizzo
sia in inceneritori dedicati che in impianti industriali (cementifici,
centrali termoelettriche a carbone).
Esperienze e critiche
L' esperienza dell' uso di CDR per la produzione di energia non è
entusiasmante sia dal punto di vista energetico che da quello ambientale.
Le critiche sollevate da Medicina Democratica sull' uso di CDR, riguardano
principalmente la difficoltà di produrre un CDR in grado di garantire
il rispetto delle specifiche fissate dal ministero, in particolare: potere
calorifico, ceneri, cloro, alcuni metalli (rame, piombo, cromo).
Un' altra critica riguarda gli effetti su qualità e quantità
di CDR del riciclaggio, ovvero del sistema di "smaltimento"
che il Decreto Ronchi e le normative europee ritengono debba essere privilegiato.
Ad esempio il recupero del 45 % dei rifiuti, compreso il 10 % della plastica,
lascerebbe una quota di rifiuti utili per la produzione di CDR con un
potere calorifico di sole 1420 chilo calorie per chilo (Kcal/kg), a fronte
delle circa 10.000 Kcal/kg del carbone. Anche un recupero spinto della
frazione organica nella raccolta differenziata renderebbe antieconomico
la separazione dai rifiuti della quantità residua di materiale
organico.
Impatto ambientale
Un altro problema riguarda l' impatto ambientale dei fumi prodotti dal
trattamento termico. Si ritiene, da parte di alcuni, che l' uso di CDR
in impianti industriali già esistenti comporti una maggiore emissione
di metalli e diossine da parte di questi stessi impianti rispetto alla
loro alimentazione con combustibili tradizionali.
A tal riguardo una corrente di pensiero, che fa capo ad un settore del
Ministero dell' Ambiente, ritiene che sia obbligatorio utilizzare il CDR
in inceneritori dedicati in quanto solo questi possiedono sistemi di abbattimento
idonei a garantire emissioni entro i limiti considerati accettabili.
A nostro avviso una tale preoccupazione (che conferma quanto fino ad oggi
detto dagli ambientalisti, ovvero che è l' incenerimento che rende
pericolosi i rifiuti urbani) è più funzionale a sostenere
gli interessi dei produttori di inceneritori che a tutelare la salute
dei cittadini.
torna
sù
La centrale a biomasse è un inceneritore?
La centrale a biomasse è un inceneritore di rifiuti, tant'è
che l'esercizio è disciplinato dal Decreto Legislativo
11 maggio 2005, n. 133
Attuazione della direttiva 2000/76/CE, in materia di incenerimento dei
rifiuti.
Testo aggiornato coordinato al D.L. n. 273 del 30/12/2005 (GU n. 303 del
30-12-2005)
(GU n. 163 del 15-7-2005- Suppl. Ordinario n.122)
IL PRESIDENTE
DELLA REPUBBLICA
[....OMISSIS
.]
3.1.2 biomasse
Sono di seguito individuati i valori di Cprocesso per biomasse, espressi
in mg/m3 come media giornaliera normalizzati alle condizioni specificate
al successivo punto B e riferiti ad un tenore di ossigeno di riferimento
nell'effluente gassoso secco pari al 6% in volume. Ai fini del presente
punti, con il termine "biomasse" si intendono quelle definite
all'articolo 2, coma 1, lettera a) del decreto legislativo 29 dicembre
2003, n. 387, in attuazione della direttiva 2001/77/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 27 settembre 2001, nonchè i rifiuti
contemplati all'articolo 3, comma 1, lettera a) punti da 1 a 5.
(1) Non si applica agli impianti di potenza termica nominale complessiva
non superiore a 0,15 MW.
[....OMISSIS
.]
Quale combustibile deve utilizzare una centrale a biomasse?
La centrale può utilizzare qualsiasi combustibile ammesso dalla
legge, quindi anche il C.D.R. - Combustibile da Rifiuto. Lo ha stabilito
una recente sentenza del CONSIGLIO DI STATO Sez. V, nr. 5333 del 29 luglio
2004 con cui l'impianto a biomasse della ditta EN.A. s.p.a., con sede
in Terni, è stata autorizzata ad integrare il "combustibile
vegetale vergine" originariamente autorizzato, con qualsiasi ulteriore
tipologia di rifiuto ammessa dalla legge per la produzione di energia
(Nel caso specifico anche con le farine di origine animale messe al bando
per il fenomeno della "mucca pazza").
la
verità su certificati "verdi e cip 6":
leggi il nostro comunicato stampa del 21 aprile

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