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Novembre
2009, l'Associazione Medici per l'Ambiente, Isde, denuncia: modificati
i risultati di studi scientifici Matteo Ricci: la Regione chiuda con un NO definitivo la vertenza Schieppe Martedi
13 ottobre 2009 una delegazione del Coordinamento dei Comitati ha
incontrato il Presidente della Provincia di Pesaro ed Urbino Dott.
Matteo Ricci. Il colloquio, franco, cordiale e costruttivo, ha avuto
come argomento principale la vertenza dell'inceneritore di "biomasse"
di Schieppe di Orciano. Inizia un nuovo anno, il 2009, permetteteci di fare gli auguri a tutti. L'anno
che viene non si annuncia sotto i migliori auspici economici e sociali,
ma non verranno certo meno la forza e la volontà per affrontare
i problemi della crisi incombente. L'Assessore
Amagliani ed i suoi "tecnici", spalleggiati dal mutevole
Presidente Spacca, hanno permesso, pur essendone stati ripetutamente
richiamati, la violazione di leggi e regolamenti Il nostro impegno rimane, certo dell'aiuto di tutti; in questa sede torniamo a dare atto, doverosamente e con piacere, delle ferme posizioni assunte dai Sindaci di Barchi, Fano, Montemaggiore al Metauro e Serrungarina, nonchè dal Commissario della Comunità Montana del Metauro. L'INCENERITORE
DI BIOMASSE DI SCHIEPPE NON SARA' MAI REALIZZATO, Scarpetti e no comment. Sulla stampa locale sembra si sia è scatenato il pandemonio. Di fronte cioè alle ovvie problematiche create dall'estensione del progetto di raccolta differenziata porta a porta a Pesaro, chi protesta perché il servizio non raggiunge la perfezione (appena partito!), chi come il Sindaco di Pesaro annuncia comunque "modesti" incrementi dei costi, chi, invece, come l'amm. delegato di Marche Multiservizi, l'aumento dei costi lo paventa come inevitabile, in controtendenza con tutti i comuni italiani dove la raccolta oltre il 50% si fa e senza aumenti. C'è anche chi come il signor Acacia Scarpetti, annuncia di aver scoperto la mitologica soluzione di tutti i mali della cittadinanza rispetto ai rifiuti: il Thor. Pare voler far risparmiare soldi a HERA, col THOR (Total house waste recycling), Scarpetti. Così propone il sistema di micronizzazione dei rifiuti indifferenziati, che produce CDR, combustibile da rifiuti a maggior valore energetico, forse da bruciare negli inceneritori di Hera, la quale sembra sia già indaffarata con incontri e slides esplicative a Tavullia per proporre un inceneritore sul territorio... Leggi tutto. La dott. Gentilini (Isde, Medici per l'ambiente) scrive a La Repubblica: Spett.le Redazione, dice il proverbio" chi si loda s'imbroda", ma per una volta vorrei fosse riconosciuto il merito a comuni mortali cittadini - perennemente additati come quelli del "NO" - di avere avuto una intuizione felice: portare alla ribalta ed additare ad esempio il Centro Riciclo di Vedelago www.centroriciclo.com , nonchè nominare la Carla Poli il "Primario dei Rifiuti" come abbiamo fatto in occasione del convegno tenutosi a Forlì il 18 marzo u.s. I Il concetto che i Rifiuti non siano più un problema ma RISORSE dalle quali trarre lavoro, ricchezza, occupazione sta ormai diventando patrimonio comune e proprio il "modello Vedelago" è arrivato sulle pagine del Sole 24 Ore con un ampio servizio nel supplemento del 15 maggio u.s. Tante realtà in Italia hanno già adottato questa "ricetta" che vede combinati, ricordiamo, una raccolta domiciliare particolarmente accurata e sistemi di estrusione per la quota residua. In questo modo il ciclo dei rifiuti si chiude senza combustioni, senza camini, senza veleni......non più un solo grammo di ceneri da portare in discarica ! La quota residua ( il cosi detto "secco non riclabile") che veniva smaltita al costo medio di 120 Euro/ton diventa una sabbia sintetica che viene venduta a 80Euro/ton. Un solo confronto: con 5 milioni di investimento il Centro Riciclo dà lavoro a 58 persone, l' inceneritore di Brescia, con un investimento di 300 milioni di Euro, vede impiegati 70 lavoratori : facendo le debite proporzioni si sarebbe creata occupazione per 3600 persone. E a Forlì? Si fa presto a fare i conti! Perseverare nella strada dell' incenerimento più o meno "residuale" o inseguire l' emergenza come si sta facendo a Napoli, pensando di risolvere il problema spostando la spazzatura in siti più o meno idonei ma senza adottare mai nessuna misura strutturale ci rende ridicoli agli occhi del mondo. Mi rivolgo agli imprenditori,"sani", a coloro che vogliono investire e guadagnare alla luce del sole, ai sindacati che dovrebbero avere a cuore il destino dei lavoratori, per favore almeno voi informatevi, documentatevi, verificate.....soluzioni semplici, concrete fattibili, vantaggiose sotto tutti i punti di vista esistono. A tutti vorrei dire: errare è umano! Tutti possiamo avere imboccato una strada sbagliata ed avere pensato in buona fede che l' incenerimento dei rifiuti fosse una soluzione, ma dopo i risultati dell' Istituto di Sorveglianza Francese chi può ancora in buona fede affermare che incenerire sia la soluzione a fronte delle alternative esistenti? Chi può garantire che con i "nuovi inceneritori ", aumentando la "taglia" degli impianti danni ancor più gravi non si verificheranno specie per l' esposizione al particolato ultrafine? E voi, cari cittadini di Forlì, abbiate fiducia nei vostri Medici, quando in 409 (410 con Lorenzo Tomatis!) firmammo una petizione in cui si chiedeva di adottare politiche alternative all' incenerimento, non avevano sbagliato nè la diagnosi nè la terapia! Einstein disse: "un uomo intelligente risolve un problema, un uomo saggio lo evita": i vostri Medici, come centinaia e centinaia di migliaia di Medici in tutta Europa stanno dimostrando di avere, se non intelligenza e saggezza, almeno una buone dose di Buon Senso. Cordiali Saluti Patrizia Gentilini leggi l'intervento del giurista prof.Lucarelli sulla soluzione governativa alla "emergenza rifiuti" L'assessore Amagliani e la legge..."marziale". Dopo aver subito, durante la seduta del Consiglio regionale del 23 ottobre, i frizzi ed i lazzi dell'assessore Marco Amagliani, unico sostenitore, oltre alla ditta investitrice, dell'inceneritore di biomasse di Schieppe di Orciano, sottolineiamo la gravità delle affermazioni dell'assessore circa il preteso svincolamento dell'ipotetico impianto da alcuni obblighi di legge. Secondo l'assessore, infatti, l'impianto andrebbe comunque costruito, nonostante che la pronuncia del Consiglio di Stato* del 9 ottobre u.s. abbia recentemente confermato l'ordinanza del TAR Marche, rifiutando la sospensiva del decreto di annullamento dell'autorizzazione paesaggistica operato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Soprintendenza di Ancona. Quest'ultima circostanza è stata taciuta dall'assessore, che ha pure omesso di riferire al Consiglio Regionale che il Dirigente della P.F. Valutazioni e Autorizzazioni Ambientali, il 31 agosto u.s., ha notificato anche il preavviso di diniego della nuova autorizzazione paesaggistica nel frattempo richiesta. Ora, a dire dell'assessore, si applicherebbero le esenzioni dal PPAR Marche - Piano Paesaggistico Ambientale Regionale previste all'Art. 60 delle relative norme di attuazione, e l'impianto sarebbe di "pubblica utilità, indifferibile e urgente" a norma dell'art. 12 del D.L.vo 387/2003, per cui, sempre A SUO DIRE, sarebbe esentato dal rispetto dei vincoli imposti dal piano paesaggistico!!! La Regione ha fatto la legge...e Amagliani pretenderebbe di aver trovato "l'inganno", dimenticando che proprio l'art. 12 del D.L.gs. 387/03 invocato impone che gli impianti, anche quando dovessero effettivamente produrre energia rinnovabile, "sono soggetti ad una autorizzazione unica, rilasciata dalla regione o altro soggetto istituzionale delegato dalla regione, nel rispetto delle normative vigenti in materia di tutela dell'ambiente, di tutela del paesaggio e del patrimonio storico-artistico" (Art. 12 co. 3). E tanto senza considerare la TOTALE mancanza di coerenza politica dell'assessore, che, a prescindere dalla carenza dei presupposti di legge, vorrebbe paragonare ad un'opera pubblica un'installazione gestita da un privato e non accettata dalle amministrazioni e dalla collettività locali! A favore di chi si schiera Amagliani? Forse di quelle aziende che investono nella privatizzazione dei servizi pubblici, quali energia elettrica, gas, acqua? Ma non ha fatto il suo partito campagne proprio per il mantenimento del controllo pubblico contro la svendita della gestione dei servizi primari? Circa 288 milioni di euro in 12 anni, è quanto percepirebbe Wafer zoo S.r.l. in certificati verdi, i contributi pubblici prelevati dalle nostre bollette Enel! Il territorio, non accetta di subire i danni di questo balletto illegale, nè è disposto a tollerare lo spreco di tali risorse, rinunciando allo sviluppo delle vere energie rinnovabili! Pensiamo ad una politica di incentivazione del fotovoltaico, del solare termico, dell'eolico, del biogas e della utilizzazione ragionata delle biomasse mediante procedimenti di fermentazione anaerobica, criteri del tutto estranei al signor Amagliani e alla ditta Wafer zoo S.r.l., rispettivamente... promoter e investor dell'inceneritore di biomasse Schieppe di Orciano! Di recente il Dott. Nicola Chinaglia, a nome della ditta Wafer zoo S.r.l., ha diramato un comunicato, a suo dire "chiarificatore", nel quale afferma che nessun privato sarebbe disponibile a sostenere un impianto fotovoltaico della stessa potenza di quello proposto a Schieppe: per produrre la stessa potenza sarebbe necessaria infatti (e qui sbandiera il dato credendo che qualcuno s'impressioni) una superficie equivalente a quella di cento campi di calcio. Eppure 20 megawatt elettrici sono facilmente producibili utilizzando a pannelli fotovoltaici la superficie di copertura dei capannoni di una qualsiasi zona artigianale e industriale. ** Ciò potrebbe consentire il controllo pubblico sulla produzione di energia elettrica, e nessuna emissione gassosa: si tratterebbe della semplice microdiffusione del fotovoltaico tramite l'utilizzo di superfici inutilizzate. Caro signor Chinaglia, è vero che i campi di calcio sono sempre al centro dell'attenzione in Italia, ma non sia retorico e non accusi di fare disinformazione chi ha opinioni diverse dalle sue. I cittadini sono stanchi di essere presi tra incudine e martello: da un lato gli aumenti delle tariffe e le multiservizi in mano al business finanziario,*** dall'altro i danni ambientali prodotti da impianti, come la sua "caldaia" (cioè un inceneritore a biomasse sui cui DATI DA PROGETTO di emissioni gassose si è già abbondantemente informato) ...incentivati coi soldi pubblici! Pensiamo all'ultima lettera che gli utenti Megas si sono visti recapitare a casa con la bolletta: ci si annuncia che Megas si è fusa col Gruppo Hera, "nell'ottica di offrire maggiori servizi", e si comunica che tramite Hera potremo acquistare energia elettrica. Ma quale? Quella prodotta con gli inceneritori di rifiuti Hera di Bologna, Forlì, Ravenna, Coriano di Rimini, Ferrara, Modena? Siamo consapevoli che ci si vuole anche costringere ad essere conniventi, come utenti, con l'incenerimento dei rifiuti e cdr, tutt'ora incentivato a scaptio delle vere energie pulite **** e fortemente dannoso per la salute delle popolazioni. 7 ottobre 2007 Coordinamento dei Comitati di difesa delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano --------- * Consiglio di Stato, 9 ottobre 2007, "Ritenuto che non sussistono i presupposti per l'accoglimento dell'appello cautelare non emergendo estremi di danno nella sfera dell¹appellante tali da giustificare la compromissione del sito tutelato nelle more della decisione nel merito della controversia", il Consiglio conferma la legittimità della decisione della Soprintendenza che ha negato l'autorizzazione paesaggistica all'appellante (Waferzoo). ** L'ing.Chinaglia,
nella sua nota del 19 ottobre rivolta al Coordinamento dei Comitati,
mostra di non aver letto i nostri comunicati sui cip6 o certificati
"verdi" (rispetto ***Vedi l'articolo dell'ing. G.V.Marchi "Quanto vale oggi Aspes?" nella nostra homepage ****Dalla
tabella incentivi cip6 prodotta da GSE-Fise-Federambiente, è disponibile il power point di presentazione della vicenda agripower-inceneritore, che si interroga su strani fatti, come l'esistenza di un sito, Agripower.biz in soli inglese e tedesco, che già nel 2004 dava per iniziata l'attività dell'inceneritore di Schieppe di Orciano per i primi mesi del 2007! leggi power point (5.8MB). ![]() i "conta-balle" : Il 27 febbraio 2007, all'uscita sulla stampa locale della notizia circa la conferenza stampa sull'esposto presentato alla magistratura, l'Ufficio ambiente della Regione Marche ha diramato un comunicato nel quale si accampano spiegazioni circa le illegittimità e gli errori segnalati dall'esposto, spiegazioni fornite con sicumera basandosi solo sugli articoli di stampa, quasi che a parlare fosse la Ditta stessa e non l'Ufficio regionale. Nel suo comunicato l'Ufficio ambiente della Regione Marche dichiara impossibile il fatto che l'Istat ci abbia fornito una risposta circa i dati citati nel decreto di Valutazione di impatto ambientale all'inceneritore (evidentemente non sanno che a citare male le "fonti" queste si "seccano". L'Istat risponde comunque a tutti i cittadini tramite il suo efficiente ufficio Infostat ), senza sapere nemmeno di quali dati si stava parlando. invitiamo perciò tutti a leggere la versione integrale del nostro comunicato "i conta-balle", inerente i calcoli a dir pochi approssimativi, denunciati nell'esposto, della quantità di combustibile vegetale che l'impianto progettato a Schieppe di Orciano dovrebbe bruciare secondo il decreto di VIA. In questo nostro comunicato è documentata la risposta fornitaci dall'Istat circa i dati usati per calcolare questi quantitativi... buona lettura! partecipa al dibattito: -la discussa e controversa voce "inceneritore" dalla enciclopedia libera su web Wikipedia dal sito aspoitalia l'articolo su "confronto tra fotovoltaico e biomassa " sulla fattibilità energetica su larga scala" e l'articolo su "confronto tra vecchio e nuovo decreto di" incentivazione del fotovoltaico" MIRACOLO
AL METAURO:
![]() lettera dalla vallata del Metauro, provincia di Pesaro e Urbino, datata ...ottobre 2015. cari
Amici della Rete Nazionale Rifiuti Zero, la
raccolta differenziata dei rifiuti come
alternativa agli inceneritori e fonte di guadagno e di benessere per le popolazioni: l'esempio del comune di Capannori (Lucca) 82% di racc. differenziata e produzione di compost programma di visita al comune di Capannori, 30 settembre 2006. la relazione dell'Ass.Baronti , 1 dicembre 2006. la relazione dell'ATO di Treviso con lo schema di passaggio alla strategia Rifiuti Zero a cura del WWF. 15 dicembre 2006. Prima
delle ceneri... i fumi:
il titolare della Wafer Zoo ci diffida dall'esercitare la tutela dei nostri interessi (aria pulita, energia veramente pulita, seria politica per rifiuti zero, difesa dai tentacoli affarismo-politica, tutela del valore della terra e delle abitazioni...) che definisce "interessi meramente privatistici"! puoi
leggere la diffida intimidatoria, questa la nostra risposta: Spett.le
WAFER ZOO S.R.L. Loc. Schieppe ORCIANO
A Vostra
diffida del 2 agosto 2006. l'inceneritore di schieppe di orciano: (se vuoi clicca qui per leggere la presentazione del comitato ed i dati in formato pdf 311 kb) LE
CARATTERISTICHE:
La
Regione Marche Dipartimento territorio e Ambiente - Servizio aree naturali
protette ha espresso parere negativo al P.R.G. di Orciano di Pesaro
perché l'area DS6, esterna al perimetro del vincolo Z.P.S. (Zona
di Protezione Speciale) nr. 8 - Tavernelle sul Metauro "
determina
una rottura nella continuità ecologica tra due aree naturali"
ed è "
un'area con valore naturalistico elevato".
E'
in questa zona, ma all'interno del vincolo Z.P.S. (?!), in un sito archeologico,
su area sottoposta a vincolo paesaggistico (Tutela dei corsi d'acqua
- Art. 29 P.P.A.R. Marche e D.Lvo 490/99), che la Provincia di Pesaro
e Urbino e la Regione Marche intendono realizzare l'ince-neritore di
Schieppe. Lo stesso Dipartimento Territorio e Ambiente ha già
rilasciato l'A.I.A. 24 DP/4 del 29.11.2004 !!! cominciamo bene! dopo l'accensione dell'essiccatoio della ditta Waferzoo di Schieppe di Orciano, e la saturazione di fumi di tutta la vallata, documentata e denunciata, dopo la nostra richiesta di chiarimenti sull'assenza di controlli circa dell'emissione di fumi dal camino, è iniziato un rimpallo di responsabilità che ha visto l'Asur di Fano tacitata dalla Regione Marche. un limpido esempio di come le autorità preposte alla salvaguardia della nostra salute agirebbero se, ahinoi, fosse attivo anche l'inceneritore-mostro progettato e contro il quale ci batteremo con tutte le nostre forze. ![]() Alla Dir. Serv. Ambiente della Provincia di Pesaro e Urbino Dott.ssa Elisabetta Cecchini OGGETTO: STABILIMENTO WAFER ZOO S.R.L. DI SCHIEPPE DI ORCIANO - Risposta alla nota Provincia di Pesaro e Urbino prot. 36282/06 del 26.05.2006. Ritenevamo di aver sufficientemente chiarito la competenza dei controlli sulle emissioni attuali dell'impianto Wafer Zoo S.r.l. di Schieppe di Orciano con la precedente corrispondenza, anche mediante i puntuali richiami all'A.I.A. 24/DP4 del 29.11.2004 e al D.Lgs. 372/99 cui l'autorizzazione regionale fa riferimento. Alla luce della nota che si riscontra, trasmessaci in data odierna via fax, ci vediamo nostro malgrado costretti a tornare sull'argomento, non senza aver prima evidenziato che ad oggi, nonostante le segnalazioni, le richieste di intervento urgente sottoscritte anche dai Sindaci di Orciano di Pesaro e Barchi, le denunce da parte dello scrivente comitato e di cittadini delle circostanze verificatesi in data 18.05.2006 dimostrate dalla documentazione fotografica agli atti dei Comuni di Orciano di Pesaro e Barchi, non si conoscono le attività esercitate e la qualità delle emissioni dello stabilimento in oggetto. Orbene, al fine di chiarire - ci auguriamo definitivamente - l'aspetto relativo alla competenza dei controlli sulle emissioni in atmosfera, alleghiamo alla presente un estratto dell'A.I.A. 24/DP4 del 29.11.2004 (Vedi punto 1-g, pag. 2-3) e dell'articolato del D.Lgs. 372/99 (Vedi Art. 14 - Disposizioni transitorie da applicarsi fino ad avvenuto adeguamento dell'impianto alle condizioni fissate nell'A.I.A.), da cui risulta dimostrato che la responsabilità dei controlli sull'attuale impianto Wafer Zoo S.r.l. compete alla Provincia di Pesaro e Urbino in virtù dell'autorizzazione nr. 298/AMB/TR del 02.09.1998, rilasciata ex DPR 203/88, autorizzazione in vigore fino ad avvenuta trasformazione dell'impianto stesso. Quanto all'effettuazione del monitoraggio ambientale della qualità dell'aria mediante la centralina di rilevamento mobile, ribadiamo che lo stesso non può essere considerato idoneo, per la qualità dei parametri e la modalità di controllo indiretto, ad accertare la qualità delle emissioni ed il rispetto dei parametri di legge delle emissioni dell'impianto Wafer Zoo S.r.l. per cui, come noto, la normativa prescrive la misurazione al camino. Né tantomeno il monitoraggio ipotizzato potrà chiarire la natura delle attività esercitate nello stabilimento. Tanto esposto si ribadiscono le richieste avanzate dall'Avv. Maria Raffaela Mazzi con nota del 03.06.2006. La presente viene trasmessa, per quanto di competenza, anche all'Autorità giudiziaria. Distinti saluti. Villa del Monte, 06.06.2006 Comitato Intercomunale per la Tutela dell'Ambiente e della Salute -leggi la lettera del dott.Agostini, responsabile del servizio igiene e sanità pubblica Asur, che protesta contro l'altolà agli accertamenti datogli dall'arch. Mariani della Regione Marche, responsabile del procedimento di autorizzazione richiesto dalla Waferzoo per l'inceneritore!!! (originale ingrandibile) -leggi la diffida da noi inviata precedentemente circa l'assenza di controlli sui fumi potete
visionare i file qui elencati semplicemente cliccandoci, Le
obiezioni al procedimento AIA per l'inceneritore di Modena presentate
dagli ambientalisti locali. Riccione,
giugno 2006: stime
del risparmio energetico e monetario conseguibile in Italia lettera
aperta al ministro dello sviluppo economico Bersani scritta il
volantino di contestazione al convegno sull'incenerimento
dei rifiuti (RIMINI 30 GIUGNO) la
gestione dei rifiuti in Emilia Romagna, documento completissimo e ricco
di i materiali
prodotti dal Coordinamento dei comitati per la
difesa del territorio di Ancona, -
l'autorizzazione integrata ambientale, AIA
- le conseguenze sanitarie (diapositive in pdf, 294kb) - la replica al presidente del cons. regionale Minardi (doc) -
la risoluzione del consiglio regionale (pdf) -
gli interventi del coordinamento dei comitati contro La
sostituzione del responsabile del procedimento VIA (valutazione impatto
ambientale) con il responsabile del precedente procedimento AIA (!!!):
dopo il successo della conferenza del dott.Montanari sui danni alla salute causati dall'incenerimento dei rifiuti (nanopatologie), tenutasi a Fano il 6 Giugno, pubblichiamo il testo della relazione tenuta dalla dott.ssa Gatti, responsabile del progetto europeo di ricerca sulle nanopatologie che per primo ha segnalato la patogenicità di polveri più sottili della famigerate PM10 ed ancora più pericolose, prodotte sia dagli inceneritori che dalle guerre, e da molte altre nuove tecnologie nocive, a partire dai famosi nuovi filtri antiparticolato delle auto.
Notizie
in Archivio: Si
è svolto a Ferrara il referendum popolare autogestito
contro l'inceneritore: 11500 votanti, 90% di NO! link a : movimentoferrara.it (la battaglia continua: comunicato stampa del 31 marzo '07)
Lazio:
il 18 settembre alla penultima serata della Festa Nazionale dell'Unità A Pesaro, abbiamo consegnato al rapper Caparezza il nostro materiale, sicuri della solidarietà che già il Capa ha dimostrato parlando a MTV International contro gli inceneritori e scendendo sul palco anche a Modena, e a Pesaro, con la maglietta "Nessuno si merita un inceneritore". Anche a Pesaro ci sei stato il testimonial della nostra battaglia dal palco. Grazie Capa!
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osservatorio sulle biomasse: il parere di un ricercatore dell'Istituto nazionale di ricerca sul cancro di Genova risposta a Bersani. dopo le ingiunzioni pro-incenerimento del Ministro, i medici rispondono con "Bersani e il consenso informato". le osservazioni del dott.Miserotti su ruolo dei medici, ambiente, principio di precauzione. analisi dei costi: l'analisi comparativa dei costi dell'incenerimento rispetto al porta a porta ci dà ragione. comunicato da Trento-Roma-Genova-Forlì contro l'incenerimento.E' ancora in atto il digiuno di protesta partito dall'iniziativa del comitato laziale di Malagrotta. Centrale ENEL nel Parco del Pollino, un comunicato dell'associazione Il Riccio, di Castrovillari Cip 6: ULTIMISSIME FINANZIARIA 2008 dal resoconto della Rete no-inc il nuovo governo si uniforma al vecchio e bara sugli incentivi: leggi notizia e resoconto sedute del Senato la tabella completa degli incentivi Cip6 aggiornata al 31 marzo 2007. aggiornamento sugli "aggiustamenti" proposti dalla ditta Waferzoo per la sua progettata centrale a biomasse nel comunicato "Waferzoo: una centrale caleidoscopica" "Ci pare che sia le consulenze scientifiche, che l'analisi del progetto contenuta nelle nostre azioni legali, abbiano dimostrato esaurientemente che il progetto Waferzoo/Agripower è totalmente ambiguo e che potrebbe - se autorizzato - rappresentare, con abile gioco burocratico, un inceneritore di rifiuti senza necessitare di nessuna autorizzazione aggiuntiva, dal momento che le biomasse comprendono per legge la frazione organica dei rifiuti solidi urbani e industriali, e che sono ammessi a fruire dei certificati verdi anche gli impianti che sfruttano la frazione non biodegradabile dei rifiuti e il CdR. (leggi aggiornamento sulle normative nel nostro comunicato del 21 aprile)" VIVERE a EMISSIONI ZERO: il bell'articolo del giornalista Paolo Rumiz ha provato a vivere una settimana senza produrre CO2. i COSTI sanitari dell'energia, la traduzione del materiale del convegno di Bruxelles curata da Nadia Simonini per la Rete nazionale rifiuti Zero è disponibile qui "comunicazione del rischio e consenso informato", abstract della relazione di P.Gentilini circa lo studio Enhance Health, eseguito a Coriano (Forlì), nella cui area sono in funzione 2 inceneritori. "un caso clinico, anche un inquietante sospetto", sul legame tra inquinamento e tumore, di P.Gentilini. alla pagina sulla salute il power point presentato dalla dott.Patrizia Gentilini all'incontro del 6 maggio a Carrara di Fano su discariche, inceneritori, e sostanze cancerogene. Dalla VIA al Viagra: ovvero le incerte prestazioni del Piano Energetico Ambientale Regionale, alla pagina documenti. Comunicato 30 aprile '07: Devono essere sottoposti a VIA anche gli impianti che operano in procedura semplificata di recupero dei rifiuti
leggi il comunicato "pubblicità ingannevole" formato word leggi comunicato 10 aprile: Truffa Cip6- 24 milioni di euro all'anno alla Ditta se l'inceneritore di Schieppe venisse costruito la verità su certificati "verdi e cip 6": leggi il nostro comunicato stampa del 21 aprile luglio 2007: condanna dell'Unione Europea all'inceneritore di Brescia leggi notizia V.I.A? ... STOP!!! Inceneritore si Schieppe di Orciano: la Soprintendenza di Ancona annulla il decreto a favore di Waferzoo S.r.l. leggi comunicato 17 marzo '07 Il Corpo forestale dello Stato risponde alla nostra richiesta di accertamenti: Re: PROCEDURA DI V.I.A. CENTRALE TERMOELETTRICA IN LOC. SCHIEPPE NEL COMUNE DI ORCIANO DI PESARO - Richiesta chiarimenti Ringraziandola della collaborazione, si informa che questo Ufficio, in merito alla vostra segnalazione del giorno 15 febbraio u.s., ha dato incarico all'ufficio competente di effettuare i riscontri in merito. Per ulteriori informazioni la S.V. potrà rivolgersi al Coordinamento provinciale del C.F.S. di Pesaro, con sede in Via Barsanti 30, Tel. 0721-39971. leggi la nostra richiesta di accertamenti puoi leggere più sotto caratteristiche e dati del progettato inceneritore SIM SALA BIM! ... i necessari giochi di prestigio per costruire un inceneritore in una zona a protezione ambientale speciale (ZPS): Settembre 2006:l 'Assessore regionale Amagliani, prima fautore della Rete Ecologica Marchigiana con studi pagati fior di milioni sulle specificità ambientali da proteggere, ora, con la piena coerenza propria di tanti politici, lavora per la famigerata autorizzazione al mega inceneritore a Schieppe di Orciano di Pesaro in Zps! Ma noi non ci arrendiamo. altro materiale alla pag. documenti. Archivio truffa CIP 6: assemblea a Pisa della Rete nazionale Rifiuti zero Cip 6: i conti 2006. aggiornamento sui Cip6 l'articolo di Luca Mercalli sulla truffa dei CIP6 "nessuna vittoria sui Cip6" riflessione sul recente decreto da WWF, Italia nostra e Forum ambientalista- Toscana. l'equivoco "biomasse" articolo di F.Valerio puoi leggere più sotto: cos'è il "CDR", combustibile da rifiuti? e la centrale a biomasse è un inceneritore? Piero Angela fa marcia indietro: alla presentazione del suo libro a Reggio organizzata da Confartigianato. Inizia a fare marcia indietro seppur in stile forlaniano rispetto alle sparate in trasmissione. Dall'articolo: "il problema è grave ed è a monte, nell'eliminazione e nel consumo, dice Angela bisogna lavorare in una direzione comune". E sugli inceneritori aggiunge "i l contributo energetico che viene dai termovalorizzatori è minimo, e per ciò che riguarda le emissioni anche se ci sono sistemi che operano in relativa sicurezza, tutto ciò che brucia rilascia qualcosa nell'aria. leggi articolo 18-02-2007 la volontà di disinformare, articolo su multinazionali e Global Warming, riscaldamento globale la
violazioni ai regolamenti per le
quali la
Rete nazionale rifiuti Zero Segnaliamo ai cittadini: dalla Rete rifiuti zero di Rimini riceviamo e pubblichiamo i nomi dei capigruppo che hanno votato nella loro Provincia affinché gli oltre seimila cittadini riminesi firmatari di un appello contro l'incenerimento non potessero parlare in Consiglio provinciale. Disponibile il documentario "Non bruciamoci il futuro" realizzato dal coordinamento dei comitati della Piana, Firenze, Prato, Pistoia. Il racconto della lunga lotta per la salvaguardia dell'ambiente sul sito noinceneritori acqua: non comprare quella in bottiglie di plastica! Intervista a Maurizio Pallante In occasione della 5^ giornata mondiale contro l'incenerimento dei rifiuti il Meetup di Torino e il comitato "No Inceneritore" di Torino intervistano Maurizio Pallante che spiega come si possa trattare i rifiuti facendo a meno degli inceneritori. È possibile valorizzare la raccolta differenziata finalizzandola al riciclaggio, riducendo i rifiuti da portare in discarica e traendone un vantaggio economico superiore a quello ottenibile con la combustione dei rifiuti. L'incantesimo degli inceneritori si regge sulle sovvenzioni provenienti dalla legge del 1991 (CIP 6), che introdusse una tassa di 1 Eurocent per kWh sul consumo di energia elettrica, il ricavato era destinato all' installazione di impianti da fonti rinnovabili. In realtà quasi tutti i fondi ricavati da questa tassazione sono stati dirottati in modo massiccio all'utilizzo di combustibili fossili, speculando sull'ambiguità di termini come "assimilate alle rinnovabili", grazie a questa tassa è possibile sostenere economicamente la costruzione degli inceneritori. Esistono alternative alla combustione dei rifiuti finalizzata alla produzione di energia. Partendo dal concetto di decrescita è possibile incrementare il benessere associato a una riduzione dei consumi e abbandonando la rincorsa alla crescita economica che non porta ricadute positive su benessere e occupazione. Per
vedere il filmato clicca su http://www.arcoiris.tv TOZZI...CO il divulgatore scientifico e geologo Mario Tozzi, ingaggiato per una serie di conferenze da Hera spa, è arrivato a Pesaro il 20 Settembre . Abbiamo raccolto le opinioni di due cittadini che c'erano. leggi la lettera di un Verde verde e la riflessione sul Rifiuto solido urbano (RSU) di un pesarese attento Per fare chiarezza sull'inganno dell'inceneritore a "biomasse" di Schieppe di Orciano.
"pedalare
prodi, pedalare,..." Cos'è
il combustibile da rifiuto (CDR)? Le considerazioni
di Federico Valerio da http://www.village.it/italianostra/cdr.html La normativa.
La centrale a biomasse è un inceneritore? IL PRESIDENTE
DELLA REPUBBLICA
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