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Centrali a biogas, vediamoci chiaro: esposto alla procura.


SIG. PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI PESARO E URBINO

PROCURATORE REGIONALE DELLA CORTE DEI CONTI

PROCURA GENERALE DELLA REPUBBLICA DI ANCONA  

Procura della Repubblica presso il Tribunale di PESARO

Procura della Repubblica presso il Tribunale di ANCONA

E,p.c. agli ISCRITTI e agli organi di informazione con preghiera di massima diffusione

  1. Il Dott. RENZO ROVINELLI è un funzionario della Provincia di Pesaro e Urbino, Responsabile con funzioni di Energy Manager della P.O. 3.3.2. – Energia – Patrimonio Energetico Provinciale (Vedasi sito ufficiale dell’Ente http://www.provincia.pu.it/energia/home-page/ )
  2. Apprendiamo dalla stampa (Il Resto del Carlino del 23.06.2012) che il Dott. RENZO ROVINELLI ha partecipato, in qualità di “consulente della ditta richiedente”, alla Conferenza dei Servizi convocata dal Dirigente della P.F. Energia della Regione Marche Ing. LUCIANO CALVARESE il giorno 28.06 u.s., relativa all’esame del progetto di una centrale a biogas in località Tombaccia nel Comune di Fano (PU) proposta dalla ditta PRIMA ENERGIA S.R.L., di proprietà dell’Ing. ALESSANDRA SEVERINI che risulta essere anche progettista
  3. Il Dott. RENZO ROVINELLI partecipava anche alla Conferenza dei Servizi successiva, tenutasi presso la stessa P.F. Energia della Regione Marche, sempre il 28.06 u.s., ai fini dell’esame del progetto per altra centrale a biogas in Comune di Montefelcino (PU). Progettista risulta essere la medesima Ing. ALESSANDRA SEVERINI
  4. Infine il Dott. RENZO ROVINELLI prendeva parte alla Conferenza dei Servizi  del 29.06 u.s., convocata dallo stesso Ing. LUCIANO CALVARESE in ordine al progetto per la costruzione di un’ulteriore centrale a biogas in località Caminate nel Comune di Fano (PU). Vi prendeva parte anche l’Ing. ALESSANDRA SEVERINI quale progettista e titolare della ditta proponente PRIMA ENERGIA S.r.l.
  5. In dette Conferenze dei Servizi venivano acquisiti i DISSENSI MOTIVATI al rilascio delle relative Autorizzazioni uniche ex art. 12 D.L.vo 387/2003 per la costruzione e l’esercizio degli impianti rilasciati dai Sindaci di Fano e Montefelcino in qualità di Autorità Sanitaria Locale
  6. La Provincia di Pesaro e Urbino, nonostante avesse rilevato carenze progettuali e gravi motivi di difformità dalle norme vigenti, non partecipava alle Conferenze dei Servizi e si limitava a segnalare carenze ed incongruenze dichiarando, anziché dissenso motivato al rilascio dell’Autorizzazione, “di non disporre degli elementi per poter esprimere un parere definitivo” (P.E.C. del 14.06.2012, impianto Prima Energia in loc. Caminate sottoscritta dal Dirigente del Servizio 4.3 Dottoressa Elisabetta Cecchini).
  7. Sempre dalla stampa (Vedasi articolo oltrefano.it del 13.06.2010) si apprende che il Dott. RENZO ROVINELLI  è “molto legato dal punto di vista personale e professionale” all’Ing. ALESSANDRA SEVERINI, progettista delle tre centrali a biogas e titolare della ditta PRIMA ENERGIA S.r.l. proponente due dei tre impianti, quelli in Comune di Fano (PU)
  8. Occorre, a questo punto, fare un passo indietro: fino a quasi tutto il 2010 il Dott. RENZO ROVINELLI, in qualità di Responsabile della P.O. Energia, sviluppo fonti rinnovabili della Provincia di Pesaro e Urbino, ha svolto attività di RESPONSABILE DEI PROCEDIMENTI di rilascio delle Autorizzazioni Uniche ex Art. 12 del D.L.vo 387/2003
  9. Per quanto emerge dagli atti in nostro possesso, il Dott. RENZO ROVINELLI, in tale veste, ha condotto i procedimenti e tenuto la Conferenza dei Servizi del 16.11.2009 per un impianto in Comune di Fossombrone (PU), intestato alla società NOVAPOWER L2 S.r.l. con sede legale in Fabriano via Aristide Merloni n. 45 ed avente una potenza nominale complessiva di 1.508,50 quale risultante da due distinte autorizzazioni e, segnatamente:
  • l’autorizzazione n. 180 del 28.01.2010 rilasciata al sig. LUGIATO PAOLO residente a Cusago (MI) della potenza nominale di 598 KWp
  • l’autorizzazione n. 175 rilasciata alla  ditta NOVAPOWER S.r.l.,  avente sede legale sempre in via Aristide Merloni 45 ed il cui legale rappresentante è il sig. Lugiato Paolo, titolare dell’altra autorizzazione

Detti provvedimenti sono stati poi volturati, come da autorizzazione della Provincia in data 08.05.2010 alla  società NOVAPOWER L2 il cui legale rappresentante è sempre il sig. LUGIATO PAOLO. Entrambi gli impianti, per quanto è dato sapere, sono connessi alla rete di distribuzione come un unico impianto.

Come noto, all’epoca del rilascio delle autorizzazioni, la soglia oltre la quale i progetti erano soggetti a V.I.A. era di 1 MWp,  ma anche allora a condizione naturalmente che non si determino impatti cumulativi derivanti da più richieste in aree contigue anche non confinanti che , nel loro complesso , superino detta potenza.

Pur trattandosi, all’evidenza, di unico impianto di potenza superiore alla soglia fissata ed in dispregio alla verifica degli impatti cumulativi, detta norma è stata palesemente elusa ed è stato evitato l’assoggettamento del progetto a Valutazione di Impatto Ambientale, sebbene l’area sia ben visibile dall’importante area archeologia di San Martino di Fossombrone.

Progettista dell’impianto è, di nuovo, l’Ing. ALESSENDRA SEVERINI. 

  1. Stesso discorso per quanto attiene alla determinazione nr. 178 del 28.01.2010 del Direttore dell’Area 4 – Urbanistica, territorio, ambiente, agricoltura della Provincia di Pesaro e Urbino con cui è stata rilasciata l’autorizzazione unica alla costruzione di un impianto fotovoltaico in Comune di Fano (PU), loc. Cuccurano, della potenza nominale di 999,6 Kwp.

Il progetto è dell’Ing. ALESSANDRA SEVERINI. Si evidenzia che la Conferenza dei Servizi, indetta e tenuta dal Dott. RENZO ROVINELLI è durata appena mezz’ora, dopo essere stata convocata ad appena 5 giorni dalla presentazione della domanda.

La domanda avrebbe dovuto essere respinta in quanto l’impianto ricade in aree di versante con pendenza superiore al 30% sottoposte a TUTELA INTEGRALE dal vigente P.R.G. Secondo un rapporto della Polizia Municipale, l’impianto riflette la luce solare sulla sede stradale (Via Flaminia) ed arreca disturbo alla viabilità. Interessata, anche a seguito del pendente ricorso al TAR Marche da parte di alcuni residenti, l’Ente da Lei presieduto ha rifiutato di intraprendere i dovuti provvedimenti ed ha optato per una strenua difesa dell’autorizzazione rilasciata a seguito del procedimento gestito dal Dott. RENZO ROVINELLI.

11. Come noto la produzione di energia da fonte  rinnovabile è soggetta alla corresponsione a favore dei proponenti di un lauto incentivo statale che viene erogato dal GSE Gestore dei Servizi Energetici e che costituisce il motivo del proliferare di simili impianti nel nostro territorio.

Orbene l’avere agito in elusione della normativa ottenendo un titolo unico illegittimo in quanto emanato senza la sottoposizione alla  procedura di VIA, ovvero interessante aree di TUTELA INTEGRALE, ha comportato che le società percepiscano i contributi statali sulla base di un provvedimento illegittimo. In tale contesto l’omissione dell’intervento da parte della Provincia – cui sono state rivolte specifiche istanze – che non ha adottato i provvedimenti  necessari ad impedire la prosecuzione dell’attività, ha comportato, in capo alle società la percezione  di contribuzione pubblica con conseguente danno allo stato.

* * * * *

Tanto premesso, Sig. Presidente, Le

CHIEDIAMO

  1. Come mai, nel corso del secondo semestre 2010, al Dott. RENZO ROVINELLI fu sottratta la responsabilità dei procedimenti per il rilascio delle autorizzazioni uniche per impianti di energia rinnovabile ex Art. 12 D.L.vo 387/2003?
  2. Lei era a conoscenza, prima d’ora, della circostanza che il Dott. RENZO ROVINELLI  è “molto legato dal punto di vista personale e professionale” all’Ing. ALESSANDRA SEVERINI, progettista e/o titolare degli impianti menzionati, e della grave incompatibilità che ne deriva?
  3. Quanti e quali altri procedimenti amministrativi, presso la Provincia di Pesaro e Urbino vedono direttamente coinvolti il Dott. RENZO ROVINELLI e l’Ing. ALESSANDRA SEVERINI?
  4. Quali provvedimenti intende intraprendere, anche in via di autotutela, al fine di salvaguardare il buon nome, l’immagine e la credibilità dell’Istituzione rappresentata, nonché di limitare o ridurre il danno erariale?
  5. E’ compatibile il comportamento del Dott. RENZO ROVINELLI con le funzioni istituzionali svolte in seno all’Ente da Lei presieduto? Ritiene, al riguardo, di dover adottare provvedimenti di natura disciplinare?
  6. Per quale ragione la Provincia di Pesaro e Urbino, dopo aver evidenziato le gravi carenze progettuali e di conformità, si è astenuta di emanare il dissenso motivato al rilascio delle autorizzazioni uniche regionali per gli impianti a biogas previsti a Montefelcino e Fano?
  7. E’ a conoscenza dell’Art. 14 ter, comma 7, della Legge 241/90: “7. Si considera acquisito l’assenso dell’amministrazione, […] il cui rappresentante, all’esito dei lavori della conferenza, non abbia espresso definitivamente la volontà dell’amministrazione rappresentata?
  8. In base a quale principio giuridico o percorso logico, la Provincia di Pesaro e Urbino, pur dichiarandosi impossibilitata a esprimersi sui progetti in ragione delle gravi carenze progettuali e documentali riscontrate, anziché bloccarli ha facilitato di fatto e di diritto e senza esprimersi apertamente a favore, l’eventuale rilascio delle Autorizzazioni Uniche per i predetti impianti a biogas  in seno alle Conferenze dei Servizi “presidiate” dal funzionario provinciale Dott. RENZO ROVINELLI?
  9. Nella PEC del 14.06.2012, la Dottoressa Elisabetta Cecchini del Servizio 4.3 ha evidenziato che i terreni dichiarati ai fini dell’approvvigionamento della materia prima e dello smaltimento del digestato delle due centrali PRIMA ENERGIA S.r.l. di Fano coincidono e che pertanto, sotto il profilo agronomico, i progetti non sono sostenibili. Tale situazione va estesa anche all’impianto SOLENERGIA S.r.l. di Montefelcino che ripropone in gran parte i medesimi terreni.

Peraltro – ma la questione non è stata rilevata dagli Uffici Provinciali – risulta anche che la PRIMA ENERGIA S.r.l. non abbia la disponibilità dell’area per l’impianto in loc. Caminate di Fano (Vedasi nota del proprietario dell’area Sig. PUCCI EUGENIO Prot.  Comune di Fano 042102 del 21.06.2012, inoltrata anche alla Provincia). Al contrario, la ditta proponente e la progettista Ing. ALESSANDRA SEVERINI hanno dichiarato la sussistenza di tale requisito, indispensabile ai fini della conclusione positiva del procedimento e del rilascio dell’autorizzazione unica richiesta.

Ritiene – anche al fine di tutelare i funzionari dell’Ente da Lei presieduto – di dover denunciare all’Autorità Giudiziaria  tali circostanze, dirette all’evidenza a prospettare una situazione diversa da quella reale e così ad indurre in errore le Autorità preposte? Non possiamo, invero, non solo non ricordarLe che la documentazione progettuale ha natura fidefacente, ma addirittura, nel caso di specie, si è in presenza di un atto notorio attestante disponibilità dell’area palesemente smentito dal proprietario del terreno!!

La documentazione richiamata e non allegata alla presente è a disposizione delle Autorità giudiziarie che dovessero ravvisarne la necessità

Distinti saluti.

Coordinamento dei Comitati di Difesa delle Valli del Metauro, Cesano e Candigliano

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