<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>comitatinrete.it &#187; comitatinrete marche</title>
	<atom:link href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/category/comitatinrete-marche/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress</link>
	<description>Archivio del coord. comitati delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Oct 2025 13:09:56 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
		<item>
		<title>IL PRESIDENTE CERISCIOLI NON SA DI ESSERE L&#8217;ASSESSORE ALLA SANITA&#8217;?</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/il-presidente-ceriscioli-non-sa-di-essere-lassessore-alla-sanita.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/il-presidente-ceriscioli-non-sa-di-essere-lassessore-alla-sanita.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Jan 2016 15:16:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[comitatinrete marche]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale fossombrone]]></category>
		<category><![CDATA[tutela salute]]></category>
		<category><![CDATA[vertenza sanità regione marche]]></category>
		<category><![CDATA[assessore sanità]]></category>
		<category><![CDATA[ceriscioli]]></category>
		<category><![CDATA[fossombrone]]></category>
		<category><![CDATA[marche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comitatinrete.it/wordpress/?p=895</guid>
		<description><![CDATA[<p>
Apprendiamo sconcertati dalla stampa locale della telefonata che sarebbe intercorsa tra il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, con delega alla Sanità, e il Sindaco di Sassocorvaro nella mattinata di Lunedì 04 Gennaio u.s., poco prima che quest&#8217;ultimo incontrasse altri sindaci dell&#8217;alto Montefeltro per discutere del caos e delle ultime follie che la presunta &#8220;riforma&#8221; della Sanità marchigiana ha generato nel nostro entroterra. Durante tale telefonata il presidente si sarebbe detto meravigliato di quanto sta accadendo negli ospedali di Sassocorvaro, Cagli e Fossombrone e che tali decisioni non sono assolutamente frutto della sua volontà.</p>
<p>A fronte di tale affermazione sorge spontaneo chiedersi se il presidente Ceriscioli abbia ben chiaro cosa significhi essere il presidente di una Regione o addirittura se egli ricorda avere trattenuto la delega alla Sanità, perché solo in questo caso si può comprendere la sua telefonata ai sindaci dell&#8217;alto Montefeltro e la ragione per cui non abbia ancora preso urgenti e adeguati provvedimenti <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/il-presidente-ceriscioli-non-sa-di-essere-lassessore-alla-sanita.html">IL PRESIDENTE CERISCIOLI NON SA DI ESSERE L&#8217;ASSESSORE ALLA SANITA&#8217;?</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Ceriscioli-Presidente2-.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-896" alt="Ceriscioli-Presidente2-" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Ceriscioli-Presidente2--988x1024.jpg" width="242" height="251" /></a><br />
Apprendiamo sconcertati dalla stampa locale della telefonata che sarebbe intercorsa tra il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, con delega alla Sanità, e il Sindaco di Sassocorvaro nella mattinata di Lunedì 04 Gennaio u.s., poco prima che quest&#8217;ultimo incontrasse altri sindaci dell&#8217;alto Montefeltro per discutere del caos e delle ultime follie che la presunta &#8220;riforma&#8221; della Sanità marchigiana ha generato nel nostro entroterra. Durante tale telefonata il presidente si sarebbe detto meravigliato di quanto sta accadendo negli ospedali di Sassocorvaro, Cagli e Fossombrone e che tali decisioni non sono assolutamente frutto della sua volontà.</p>
<p>A fronte di tale affermazione sorge spontaneo chiedersi se il presidente Ceriscioli abbia ben chiaro cosa significhi essere il presidente di una Regione o addirittura se egli ricorda avere trattenuto la delega alla Sanità, perché solo in questo caso si può comprendere la sua telefonata ai sindaci dell&#8217;alto Montefeltro e la ragione per cui non abbia ancora preso urgenti e adeguati provvedimenti per rimuovere quanto prima i dirigenti e funzionari che, apparentemente contro il suo volere, hanno emanato le determine che negli ultimi giorni stanno mettendo sotto sopra la sanità dell&#8217;entroterra, causando caos, panico e disservizi su tutti i fronti.</p>
<p>Siccome ormai siamo adulti e vaccinati e alle favole non crediamo più, abbiamo la sensazione invece che il presidente Ceriscioli, assieme ai suoi sodali burocrati e dirigenti abbiano architettato e continueranno ad alimentare volutamente questa situazione di caos ed estrema emergenza portando gli utenti, il personale sanitario e l&#8217;opinione pubblica ad un livello tale di stress che favorirà l&#8217;entrata dei privati da loro designati negli ospedali di Fossombrone, Cagli e Sassocorvaro, senza consultare minimamente le comunità locali.</p>
<p>A sostegno di tale ipotesi c&#8217;è il presunto blitz notturno, confermato da diverse voci, di cui lo stesso presidente Ceriscioli si sarebbe reso protagonista ieri 5 gennaio, assieme ad un dirigente dell&#8217;ASUR, presso il PPI (chiuso di notte) dell&#8217;ospedale di Fossombrone; circostanza che fa tornare alla mente l&#8217;ultimo blitz notturno svolto proprio a Fossombrone nel settembre del 2014 da alcuni dirigenti ASUR a cui seguì l&#8217;entrata di Montefeltro Salute proprio nella struttura di Fossombrone.</p>
<p>Non permetteremo a taluni personaggi di disporre dei nostri ospedali come se fossero di loro proprietà.</p>
<p>La preoccupazione dei cittadini per le decisioni attuate il 31.01.2015 li induce in questi giorni ad organizzare assemblee spontanee sul territorio per salvaguardare il diritto alla salute nel nostro entroterra; poiché siamo giunti ad una resa dei conti da cui possiamo finalmente risultare vincitori con la collaborazione e la partecipazione, invitiamo cittadini, amministratori, comitati ed associazioni all&#8217;incontro che abbiamo indetto a <strong>Fossombrone Venerdì 15 Gennaio, ore 21:00, presso la grotta di San&#8217;Agostino &#8211; Piazza Dante</strong>, per ricostruire l&#8217;unità del territorio che ci consentirà di riavere i nostri ospedali, e per uscire dalla speculazione politico-elettorale di cui è da sempre oggetto la sanità e che danneggia gravemente la nostra salute.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>CITTADINI NON SUDDITI</p>
<p>Comitato a Difesa dei Diritti</p>
<p>Comitatinrete</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="google_plus_one"><g:plusone></g:plusone></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.comitatinrete.it/wordpress/il-presidente-ceriscioli-non-sa-di-essere-lassessore-alla-sanita.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Trivelle sul territorio: i comitati dicono NO e il Ministero&#8230; pure</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/trivelle-sul-territorio-i-comitati-dicono-no-e-il-ministero-pure.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/trivelle-sul-territorio-i-comitati-dicono-no-e-il-ministero-pure.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2015 08:57:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[comitatinrete marche]]></category>
		<category><![CDATA[coordinamento regionale]]></category>
		<category><![CDATA[iniziative pubbliche]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[notizie locali]]></category>
		<category><![CDATA[principio di precauzione]]></category>
		<category><![CDATA[stoccaggio gas]]></category>
		<category><![CDATA[trivellazioni]]></category>
		<category><![CDATA[monteporzio]]></category>
		<category><![CDATA[regione marche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comitatinrete.it/wordpress/?p=886</guid>
		<description><![CDATA[<p>
Niente trivellazioni a Monte Porzio: il Ministero dice no.
Questo il comunicato emesso da Regione Marche ne dà notizia l’assessore regionale all’ambiente Angelo Sciapichetti.che, memore delle sconfitte dell&#8217;Ente nel confronto coi cittadini in tante altre vertenze in cui dalla base abbiamo difeso il diritto alla salute, alla tutela dell&#8217;ambiente e del paesaggio, si presenta in questo caso come tutore dell&#8217;interesse pubblico:</p>
<p>“La Commissione per gli idrocarburi e le risorse minerarie del Ministero dello Sviluppo economico – comunica l’Assessore &#8211; ha risposto negativamente all’istanza di permesso di ricerca a Monte Porzio, anche grazie al lavoro che abbiamo svolto in seno alla Commissione stessa. Con i nostri tecnici Mario Smargiasso e Velia Cremonesi e partecipando io stesso agli incontri ministeriali, abbiamo portato a Roma le legittime istanze emerse dal territorio su questa vicenda. La nostra azione, apprezzata anche dai vertici del Dicastero, non è pregiudiziale.</p>
<p>Ascoltiamo ciò che esprime il territorio, a cominciare dai sindaci, e cerchiamo di trovare margini <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/trivelle-sul-territorio-i-comitati-dicono-no-e-il-ministero-pure.html">Trivelle sul territorio: i comitati dicono NO e il Ministero&#8230; pure</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/08/trivellazioni_monteporzio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-873" alt="trivellazioni_monteporzio" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/08/trivellazioni_monteporzio.jpg" width="269" height="188" /></a><br />
Niente trivellazioni a Monte Porzio: il Ministero dice no.<br />
Questo il comunicato emesso da Regione Marche ne dà notizia l’assessore regionale all’ambiente Angelo Sciapichetti.che, memore delle sconfitte dell&#8217;Ente nel confronto coi cittadini in tante altre vertenze in cui dalla base abbiamo difeso il diritto alla salute, alla tutela dell&#8217;ambiente e del paesaggio, si presenta in questo caso come tutore dell&#8217;interesse pubblico:</p>
<p>“La Commissione per gli idrocarburi e le risorse minerarie del Ministero dello Sviluppo economico – comunica l’Assessore &#8211; ha risposto negativamente all’istanza di permesso di ricerca a Monte Porzio, anche grazie al lavoro che abbiamo svolto in seno alla Commissione stessa. Con i nostri tecnici Mario Smargiasso e Velia Cremonesi e partecipando io stesso agli incontri ministeriali, abbiamo portato a Roma le legittime istanze emerse dal territorio su questa vicenda. La nostra azione, apprezzata anche dai vertici del Dicastero, non è pregiudiziale.</p>
<p>Ascoltiamo ciò che esprime il territorio, a cominciare dai sindaci, e cerchiamo di trovare margini affinché nelle valutazioni tecniche si dia corretto risalto a queste posizioni. Il compito della Regione è questo, anche se non abbiamo formalmente diritto di voto in Commissione, possiamo partecipare e partecipiamo affinché sia garantito l’ascolto della voce delle nostre comunità. Nel caso di Monte Porzio né i profili societari né quelli tecnico economici delle istanze di ricerca, sono stati ritenuti adeguati, pertanto è stato negato il permesso e nessuna trivellazione verrà effettuata in quella zona. Continuiamo il nostro lavoro anche su tutti gli altri versanti che interessano la nostra regione”.</p>
<p>Oggi comunque ad Ancona la manifestazione regionale <a href="https://www.facebook.com/Trivelle-ZeroMarche-1591106147844080/" target="_blank">Trivelle Zero</a> (ore 15 partenza da Area fiera pesca), attraverso la quale si intende dare un segnale politico e mediatico importante per la risoluzione anche del problema delle piattaforme marine, e sensibilizzare sui vari altri nodi del pericolo ambientale nelle Marche (stoccaggio gas, elettrodotti, gasdotti&#8230;). Da ricordare che molte di queste vertenze sono seguite da <a href="http://comitatinretemarche.it" target="_blank">Comitatinretemarche</a>.</p>
<div id="google_plus_one"><g:plusone></g:plusone></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.comitatinrete.it/wordpress/trivelle-sul-territorio-i-comitati-dicono-no-e-il-ministero-pure.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Trivellazioni e salute: oltre all’impatto ambientale anche quello sanitario.</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/trivellazioni-e-salute-oltre-allimpatto-ambientale-anche-quello-sanitario.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/trivellazioni-e-salute-oltre-allimpatto-ambientale-anche-quello-sanitario.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2015 20:22:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[comitatinrete marche]]></category>
		<category><![CDATA[comitato valcesano sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[nocività]]></category>
		<category><![CDATA[notizie locali]]></category>
		<category><![CDATA[patologie tumorali ed ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[trivellazioni]]></category>
		<category><![CDATA[tutela salute]]></category>
		<category><![CDATA[verifica impatto ambientale marche]]></category>
		<category><![CDATA[macoil]]></category>
		<category><![CDATA[marche]]></category>
		<category><![CDATA[monteporzio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comitatinrete.it/wordpress/?p=872</guid>
		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Il Bollettino ufficiale degli idrocarburi e delle risorse geotermiche del Ministero Sviluppo economico ha riportato, in data 30 aprile 2015, notizia della istanza di permesso di ricerca di idrocarburi nel nostro territorio (18 comuni, per un’area di oltre 208 chilometri quadrati) da parte della società Mac Oil Spa, legata a Petrocorp Inc.</p>
<p>Sono ufficialmente interessati i Comuni di Barchi, Castel Colonna, Castellone di Suasa, Corinaldo, Fratte Rosa, Mondavio, Mondolfo, Monte Porzio, Montemaggiore al Metauro, Monterado, Orciano di Pesaro, Ostra, Piagge, Ripe, San Costanzo, San Giorgio di Pesaro, San Lorenzo in Campo, Senigallia.</p>
<p>Il 5 agosto u.s. è scaduto il termine per eventuali manifestazioni di interesse da parte di eventuali ditte concorrenti di Mac Oil Spa; ora entra nel vivo il procedimento ministeriale di autorizzazione.</p>
<p>Ancora una volta il nostro territorio è stato fatto bersaglio di speculazione economica con il favore di una classe politica e di un apparato burocratico incompetenti e arroganti.</p>
<p>I Comitati in rete, insieme alle istituzioni <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/trivellazioni-e-salute-oltre-allimpatto-ambientale-anche-quello-sanitario.html">Trivellazioni e salute: oltre all’impatto ambientale anche quello sanitario.</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/08/trivellazioni_monteporzio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-873" alt="trivellazioni_monteporzio" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/08/trivellazioni_monteporzio.jpg" width="269" height="188" /></a></p>
<p>Il Bollettino ufficiale degli idrocarburi e delle risorse geotermiche del Ministero Sviluppo economico ha riportato, in data 30 aprile 2015, notizia della istanza di permesso di ricerca di idrocarburi nel nostro territorio (18 comuni, per un’area di oltre 208 chilometri quadrati) da parte della società Mac Oil Spa, legata a Petrocorp Inc.</p>
<p>Sono ufficialmente interessati i Comuni di Barchi, Castel Colonna, Castellone di Suasa, Corinaldo, Fratte Rosa, Mondavio, Mondolfo, Monte Porzio, Montemaggiore al Metauro, Monterado, Orciano di Pesaro, Ostra, Piagge, Ripe, San Costanzo, San Giorgio di Pesaro, San Lorenzo in Campo, Senigallia.</p>
<p>Il 5 agosto u.s. è scaduto il termine per eventuali manifestazioni di interesse da parte di eventuali ditte concorrenti di Mac Oil Spa; ora entra nel vivo il procedimento ministeriale di autorizzazione.</p>
<p><b>Ancora una volta il nostro territorio è stato fatto bersaglio di speculazione economica con il favore di una classe politica e di un apparato burocratico incompetenti e arroganti.</b></p>
<p><b>I Comitati in rete, insieme alle istituzioni locali e alle altre realtà che hanno a cuore il futuro della nostra regione e dei cittadini che la abitano, si opporranno con gli strumenti più appropriati per impedire che siano attuate aggressioni all’ecosistema, al paesaggio, all’equilibrio naturale del territorio, alla nostra salute.</b></p>
<p>Dopo il biogas, le ‘biomasse’, il maxi eolico, le cave, la turbogas di Corinaldo, l’elettrodotto Fano-Teramo, sarà questa l’ennesima battaglia che vedrà, in questo territorio, prevalere il diritto alla salute e alla proprietà sugli interessi economici particolari.</p>
<p><b>Alleghiamo un documento basilare, stilato da ISDE-Medici per l’ambiente, si tratta delle osservazioni presentate per il procedimento relativo alla Verifica di Impatto Ambientale (VIA) di una trivellazione per pozzo esplorativo (“Gesualdo 1”) in provincia di Avellino</b>, che mette in rilievo la necessità di appellarsi in alcuni casi al principio di precauzione, come si deduce ad es. dalla relazione della Commissione incaricata di valutare le possibili relazioni tra attività di esplorazione per idrocarburi ed aumento dell’attività sismica nell’area colpita dal terremoto dell’Emilia Romagna, che  ha concluso i suoi lavori ammettendo che: <i>“&#8230;L’attuale stato delle conoscenze e l’interpretazione di tutte le informazioni raccolte ed elaborate non permettono di escludere, ma neanche di provare, la possibilità che le azioni inerenti lo sfruttamento di idrocarburi nella concessione di Mirandola possano aver contribuito ad innescare<b> </b>l’attività sismica nel 2012 in Emilia Romagna</i>”. Pertanto, considerato che una correlazione non può essere provata ma nemmeno esclusa, il principio di precauzione suggerirebbe di soprassedere, in aree sismiche, rispetto a perforazioni che possono giungere a 2000 metri di profondità.</p>
<p>Soprattutto i dati segnalati dei medici ISDE riguardano l’inquinamento delle falde acquifere, l’uso di sostanze nocive e cancerogene nel processo di trivellazione, la problematica della dispersione di gas, quella relativa allo stoccaggio di materiali corrosivi e leggermente radioattivi, ma vediamone brevemente la natura.</p>
<p><b>Il Radon 222</b>, gas radioattivo espressione del decadimento della catena dell’ Uranio 238/235 e Radio; la principale fonte di questo gas risulta essere il terreno con elevate concentrazioni in particolari <i>reservoir </i>sotterranei. Le società petrolifere non fanno accenno alla sua dispersione anche se vi sono dati sulla produzione di questo gas durante le trivellazioni.</p>
<p><b>I fluidi di perforazione</b>, per i quali le società fanno riferimento all’Acqua, alla Bentonite naturale, al Carbonato di sodio, alla Barite (solfato di bario), alla Gomma xantano, al Cloruro di potassio, al Carbonato di calcio, alla Cellulosa polianionica; ma non fanno riferimento per la Barite alla sua formulazione in silice cristallina che risulta cancerogena per l’uomo</p>
<p>Inoltre, segnala ISDE, non viene riportata la presenza nelle varie composizioni dei fluidi di additivi o altre sostanze che, come riportato in letteratura, possono rappresentare nei grandi volumi fonte di criticità sanitaria come interferenti endocrini o cancerogeni.<br />
In letteratura viene riportata di recente la criticità relativa all’impiego di tali liquidi di perforazione legata all’impatto sulla qualità delle acque profonde e superficiali, nonché la possibile tossicità dei liquidi e dei fanghi in risalita<br />
La <b>Soda ASH </b>può avere un’azione acuta irritante su pelle, congiuntiva e mucosa dell’apparato respiratorio e digerente; un’azione cronica può determinare danni agli organi bersaglio. La <b>barite </b>nelle monografie IARC può essere cancerogena (gruppo 1)<b> </b>se inalata.</p>
<p>Altre sostanze sono segnalate come potenziali “interferenti endocrini”. In letteratura, scrive inoltre ISDE, su 994 prodotti usati come liquidi di perforazione, ben 353 sostanze, identificate con il corrispettivo numero CAS, hanno effetti sulla salute.</p>
<p><b>Le emissioni in aria</b>, per le quali non vi è una previsione dettagliata relativa a PM10, PM 5, PM 2,5; anche se tali emissioni determinerebbero un peggioramento della qualità dell’aria particolarmente per l’incremento del PM 0,1 e delle nano-particelle.</p>
<p>L’H2S e la CO2 fanno parte naturalmente delle miscele liquide e gassose e le diverse percentuali caratterizzano la qualità del gas o del greggio estratto.</p>
<p>E’ evidente che la perforazione del sottosuolo fino ad una profondità di almeno 2000 metri per la ricerca di idrocarburi gassosi o liquidi non può non considerare le problematiche sanitarie relative all’<b>H2S. </b></p>
<p>Riguardo a quest’ultimo gas va ricordato che evidenze scientifiche già con valori bassi compresi tra 0,0057 e 0,01 ppm riportano per esposizione cronica disturbi quali bruciori agli occhi e al naso, tosse, mal di testa, disturbi neuro-psicologici, ritardi verbali, deficit motori di coordinazione ad occhi chiusi, riduzione della presa manuale e del riconoscimento cromatico.<br />
<b>Sversamenti accidentali di idrocarburi</b>, inoltre, sono spesso possibili e eventuali vasche di contenzione non garantiscono la penetrazione di essi nel terreno in profondità e nelle falde.<br />
Rispetto ai rischi, relaziona ISDE, Sono stati stimati i rischi sanitari per l’esposizione alle emissioni in atmosfera da un progetto di trivellazione di un pozzo per ricerca di gas naturale in una località del Colorado (2012), con l’obbiettivo di rafforzare la prevenzione sanitaria con la valutazione dell’impatto sanitario di tale attività.<br />
Sono stati valutati, secondo le linee guida dell’EPA (agenzia americana per l’ambiente), gli indici di pericolo per le patologie croniche e sub croniche non tumorali e il rischi per tumore nelle popolazioni residenti <b><i>entro il mezzo miglio e oltre il mezzo miglio dal pozzo</i></b>; il lavoro dimostra che i residenti entro il mezzo miglio dal pozzo hanno rischio sanitario superiore a chi vive oltre il mezzo miglio; le esposizioni sub croniche all’inquinamento atmosferico <b>durante le attività di completamento del pozzo </b>costituiscono la più elevata potenzialità per gli effetti sulla salute.<br />
<i>Il rischio cumulativo per cancro risultò </i>di 10 e 6 su un milione rispettivamente nei residenti entro e oltre il mezzo miglio dal pozzo; il benzene fu identificato come il maggiore determinante del rischio. Il lavoro indica come una analisi del rischio, con l’impiego degli indici di pericolo, sia necessaria alla prevenzione di rischi sanitari.<br />
L’articolo 6 della convenzione di Aarhus prevede la partecipazione del pubblico alle decisioni relative alle attività che possano avere effetti rilevanti sull’ambiente. L’impatto sanitario, oltre che quello geologico e ambientale, è un dato sul quale i cittadini devono vigilare ed attivarsi considerando bene benefici e costi per la collettività dell’operare di queste società.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>*Fonte: ISDE, Osservazioni al progetto di perforazione del pozzo esplorativo ‘Gesualdo 1’, permesso di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi denominato “Nusco”. Avellino, aprile 2015:  <a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/08/Osservazioni-Gesualdo-1-DEFINITIVO-ass-1.pdf">Osservazioni Gesualdo 1 DEFINITIVO ass (1)</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Coordinamento dei comitati.</b></p>
<p><b> </b></p>
<p>Sosteniamo il lavoro di ISDE, <a href="http://www.isde.it">www.isde.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="google_plus_one"><g:plusone></g:plusone></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.comitatinrete.it/wordpress/trivellazioni-e-salute-oltre-allimpatto-ambientale-anche-quello-sanitario.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>RICHIESTA DI INCONTRO AL PRESIDENTE DELLA REGIONE</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/richiesta-di-incontro-al-presidente-della-regione.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/richiesta-di-incontro-al-presidente-della-regione.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2015 07:46:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[comitatinrete marche]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[comitati in rete]]></category>
		<category><![CDATA[diritti dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[marcge]]></category>
		<category><![CDATA[vertenze ambientali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comitatinrete.it/wordpress/?p=868</guid>
		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Lettera aperta</p>
<p>Gent.le prof Ceriscioli,
complimenti per la sua elezione a Presidente della Regione Marche ed auguri di buon lavoro.</p>
<p>Ci permetta due riflessioni. La prima attiene al grado di consenso che è stato espresso dai cittadini marchigiani.
Oltre la metà degli aventi diritti al voto non si è recata alle urne. E&#8217; evidente che l&#8217;&#8221;offerta politica&#8221;, pur così vasta e variegata (ben 5 candidati presidente e 10 liste di partito) non è riuscita a coinvolgere e convincere la maggioranza dei marchigiani. Si fosse trattato di un referendum sarebbe stato annullato. Si fosse trattato di un Comune, vedi Sant&#8217;Angelo in Vado nel 2014 o Monte San Pietrangeli nel 2015, verrebbe nominato un commissario e sarebbero riconvocate le elezioni tra un anno.</p>
<p>La seconda attiene alla macchina burocratica della Regione. Non possiamo credere che Lei si appresti a &#8220;governare&#8221;, legittimamente, l&#8217;Ente senza porsi il problema dell’efficienza e della funzionalità della macchina amministrativa. Da BUON INSEGNANTE DI MATEMATICA E DA FIGLIO DI <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/richiesta-di-incontro-al-presidente-della-regione.html">RICHIESTA DI INCONTRO AL PRESIDENTE DELLA REGIONE</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/06/quorum.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-332" alt="quorum" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/06/quorum.jpg" width="207" height="243" /></a></p>
<p>Lettera aperta</p>
<p>Gent.le prof Ceriscioli,<br />
complimenti per la sua elezione a Presidente della Regione Marche ed auguri di buon lavoro.</p>
<p>Ci permetta due riflessioni. La prima attiene al grado di consenso che è stato espresso dai cittadini marchigiani.<br />
<strong>Oltre la metà degli aventi diritti al voto non si è recata alle urne.</strong> E&#8217; evidente che l&#8217;&#8221;offerta politica&#8221;, pur così vasta e variegata (ben 5 candidati presidente e 10 liste di partito) non è riuscita a coinvolgere e convincere la maggioranza dei marchigiani. Si fosse trattato di un referendum sarebbe stato annullato. Si fosse trattato di un Comune, vedi Sant&#8217;Angelo in Vado nel 2014 o Monte San Pietrangeli nel 2015, verrebbe nominato un commissario e sarebbero riconvocate le elezioni tra un anno.</p>
<p>La seconda attiene alla macchina burocratica della Regione. Non possiamo credere che Lei si appresti a &#8220;governare&#8221;, legittimamente, l&#8217;Ente senza porsi il problema dell’efficienza e della funzionalità della macchina amministrativa. Da BUON INSEGNANTE DI MATEMATICA E DA FIGLIO DI UNA CITTA&#8217; CHE AMA I MOTORI, crediamo che Lei non si illuda di correre il prossimo quinquennio, il suo GP di formula 1, con la scassata &#8220;500&#8243;, costosa, inefficiente e tutt&#8217;altro che esente da fenomeni di clientela e presunta corruzione che è costituita dal funzionariato apicale della Regione Marche e degli Enti strumentali ad essa connessi.</p>
<p>Vorremmo avere la possibilita&#8217; di confrontarci con Lei, sia per esporre lo stato delle vertenze che gestiamo, sia per individuare le possibili soluzioni.</p>
<p>Come certamente Lei saprà, i Comitati in rete Marche hanno gestito, nell&#8217;ultimo decennio,<strong> circa 70 vertenze</strong> (inceneritori, turbogas, biogas, maxieolici, elettrodotti, gasdotti, stoccaggi gas, sanità, trivellazioni, inquinamento elettromagnetico etc). Quasi tutte le vertenze, dislocate in tutte le province marchigiane, avevano come interlocutore-antagonista proprio la Regione Marche e la sua scassata macchina burocratica.</p>
<p>Ebbene abbiamo vinto quasi tutte le vertenze promosse, le poche residue sono ancora in corso.</p>
<p>Il merito non è nostro, ma dei Comitati dei cittadini facenti parte della nostra rete.</p>
<p>Un merito però rivendichiamo: quello di aver capito che i cosiddetti &#8220;tecnici&#8221; pubblici non sono, fatte le debite e meritorie eccezioni, nient&#8217;altro che burocrati. Come tali, il più delle volte &#8220;scelti&#8221; per via clientelare o per &#8220;concorsi pubblici&#8221;  gestiti dagli stessi burocrati. I membri di una burocrazia eccellono per l&#8217;arroganza del potere dei parvenu fin troppo ben pagati e sempre esenti (quasi intoccabili) alla chiamata in responsabilità neppure di fronte a fallimenti cocenti e costosissimi per l&#8217;erario pubblico.</p>
<p>Scrivevamo delle vertenze vinte. Alcune, quando la politica regionale e le istituzioni locali si sono aperte al confronto con i cittadini ed i loro comitati (vedi elettrodotto Fano-Teramo o turbogas di Corinaldo-Mondavio) con soddisfazione delle popolazioni e delle stesse istituzioni. Altre (vedi la miserrima vicenda del biogas o del maxi-eolico) abbiamo vinto egualmente nonostante l&#8217;ottusa volontà prevaricatrice di burocrati e &#8220;tecnici&#8221; pubblici.</p>
<p>I danni erariali e materiali sono stati ingenti, in alcuni casi definiti, in altri (biogas) da quantificare.</p>
<p>Restano in piedi alcune vertenze, sulle quali le chiediamo appunto l&#8217;incontro, tutte foriere di sviluppi notevoli, tutte cartine di tornasole della credibilità della cosiddetta politica e delle Istituzioni. Ne citiamo alcune:</p>
<p><strong>1) Sanità, lotta agli sprechi ed all&#8217;accentramento burocratico negatori di diritti essenziali &#8211; Fossombrone</strong></p>
<p><strong> 2) Risanamento Ambientale &#8211; Fano Bellocchi</strong></p>
<p><strong> 3) Tutela del territorio -Marotta Mondolfo</strong></p>
<p><strong> 4) Gestione dei rifiuti &#8211; Maiolati Spontini ed altri 11 Comuni</strong></p>
<p><strong> 5) Salute e sicurezza &#8211; San Benedetto del Tronto</strong></p>
<p><strong> 6) Paesaggio e tutela degli investimenti &#8211; Ripatransone</strong></p>
<p>Ci sono poi vertenze &#8220;minori&#8221; che tali non sono se non per l&#8217;impatto mediatico, che avremo modo di illustrarle.</p>
<p>Come certamente Lei saprà, i Comitati in rete Marche sono assolutamente apartitici e fondono la loro azione sull&#8217;esigere il rispetto dei diritti inalienabili ed incoercibili dei cittadfini, quali salute e sicurezza, proprietà e diritto d&#8217;intrapresa, paesaggio e corretta amministrazione pubblica.</p>
<p>Tutti temi che sembrano rientrare nei suoi obiettivi. Benissimo, vogliamo aiutarla a rendere efficaci le sue finalità.</p>
<p>Con noi il confronto è sempre leale, ma mai facile, perché abbiamo appreso, a nostre spese purtroppo, ad essere</p>
<p>CITTADINI NON SUDDITI</p>
<p>In attesa di riscontro,voglia gradire i nostri più cordiali saluti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://comitatinretemarche.it" target="_blank">Comitatinrete-Marche</a></p>
<div id="google_plus_one"><g:plusone></g:plusone></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.comitatinrete.it/wordpress/richiesta-di-incontro-al-presidente-della-regione.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Provincia di Ancona: NO al Gliphosate, una vittoria anche nostra</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/provincia-di-ancona-no-al-gliphosate-una-vittoria-anche-nostra.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/provincia-di-ancona-no-al-gliphosate-una-vittoria-anche-nostra.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2015 18:02:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[agricoltura e salute]]></category>
		<category><![CDATA[art.32 onlus]]></category>
		<category><![CDATA[comitatinrete marche]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[cooperativa art.32 fossombrone]]></category>
		<category><![CDATA[coordinamento regionale]]></category>
		<category><![CDATA[nocività]]></category>
		<category><![CDATA[patologie tumorali ed ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[pesticidi]]></category>
		<category><![CDATA[principio di precauzione]]></category>
		<category><![CDATA[tutela salute]]></category>
		<category><![CDATA[acu marche]]></category>
		<category><![CDATA[divieto]]></category>
		<category><![CDATA[gliphosate]]></category>
		<category><![CDATA[marche]]></category>
		<category><![CDATA[pesticida]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comitatinrete.it/wordpress/?p=864</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center">
Provincia di Ancona rinuncia all&#8217;uso dei glifosati e invita i comuni all&#8217;adeguamento.
Atto promosso dalle associazioni e votato all&#8217;unanimità in consiglio provinciale.</p>
<p style="text-align: left;" align="center">COMUNICATO CONGIUNTO</p>
<p>Liana Serrani, Presidente della Provincia di Ancona</p>
<p>Fabio Taffetani presidente Ass.ne Pan Italia</p>
<p>Loris Asoli co-presidente Ass.ne REES Marche</p>
<p>Enzo Malavolta presidente Ass.ne AIAB Marche</p>
<p>Carlo Cardarelli presidente Ass.ne di consumatori ACU Marche</p>
<p>Maurizio Sebastiani Presidente regionale Ass.ne Italia Nostra</p>
<p>Gianfranco Marcellini presidente Ass.ne Italia Nostra Arcevia</p>
<p>Marina Carbonetti presidente Ass.ne BioLogicheMarche</p>
<p align="center">COMUNICANO QUANTO SEGUE</p>
<p>In un esempio ormai raro, di questi tempi, di collaborazione tra cittadini ed istituzioni, la Provincia di Ancona, in data 28/04/2015, con proprio atto di Consiglio n.36, votato all’unanimità dai Consiglieri presenti, ha deciso di rinunciare, in nome del principio di precauzione, all’utilizzo di prodotti chimici (molecola glifosate in testa) atti alla pulizia delle banchine e pertinenze stradali, trasmettendo altresì tale atto a tutti i comuni della provincia, con un implicito invito ad adeguarsi.</p>
<p>Tale decisione deriva dalla presentazione da parte delle <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/provincia-di-ancona-no-al-gliphosate-una-vittoria-anche-nostra.html">Provincia di Ancona: NO al Gliphosate, una vittoria anche nostra</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center"><b><i><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/pesticida.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-840" alt="pesticida" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/pesticida.jpg" width="242" height="208" /></a><br />
Provincia di Ancona rinuncia all&#8217;uso dei glifosati e invita i comuni all&#8217;adeguamento.<br />
Atto promosso dalle associazioni e votato all&#8217;unanimità in consiglio provinciale.</i></b></p>
<p style="text-align: left;" align="center">COMUNICATO CONGIUNTO</p>
<p>Liana Serrani, Presidente della Provincia di Ancona</p>
<p>Fabio Taffetani presidente Ass.ne Pan Italia</p>
<p>Loris Asoli co-presidente Ass.ne REES Marche</p>
<p>Enzo Malavolta presidente Ass.ne AIAB Marche</p>
<p>Carlo Cardarelli presidente Ass.ne di consumatori ACU Marche</p>
<p>Maurizio Sebastiani Presidente regionale Ass.ne Italia Nostra</p>
<p>Gianfranco Marcellini presidente Ass.ne Italia Nostra Arcevia</p>
<p>Marina Carbonetti presidente Ass.ne BioLogicheMarche</p>
<p align="center">COMUNICANO QUANTO SEGUE</p>
<p>In un esempio ormai raro, di questi tempi, di collaborazione tra cittadini ed istituzioni, la Provincia di Ancona, <b>in data 28/04/2015</b>, con proprio atto di Consiglio n.36, votato all’unanimità dai Consiglieri presenti, ha deciso di rinunciare, <b>in nome del principio di precauzione</b>, all’utilizzo di prodotti chimici (molecola glifosate in testa) atti alla pulizia delle banchine e pertinenze stradali, trasmettendo altresì tale atto a tutti i comuni della provincia, con un implicito invito ad adeguarsi.</p>
<p><strong>Tale decisione deriva dalla presentazione da parte delle associazioni coinvolte di un memorandum relativo ai danni alla salute ed al territorio derivanti dall’utilizzo della molecola chimica GLIFOSATE (usata nel diserbante round up)</strong>, accompagnata da una proposta alternativa elaborata dal Prof. Taffetani, ordinario dell’Università politecnica delle Marche. In tale memorandum veniva esplicitamente invocato il principio di precauzione, che impone alle pubbliche amministrazioni di astenersi dall’utilizzo quando vi sia anche solo il dubbio che un impianto od una sostanza possano essere nocivi per la salute dei cittadini, ossia quando non via sia la certezza assoluta e tassativa dell’innocuità dell’impianto o della sostanza.</p>
<p>A rafforzare l’invito era sopraggiunta la diffida depositata via PEC (in data 28 marzo 2015) da ACU Marche, dove si ribadiva la necessità di rispettare il principio di precauzione.</p>
<p><strong>Tale diffida è stata elaborata grazie al preziosissimo aiuto, in termini legali e di conoscenza della materia, della struttura dei “COMITATI IN RETE” e della “COOPERATIVA ARTICOLO 32”,</strong> entrambe associazioni da tempo impegnate in una lotta serrata contro l’utilizzo del GLIFOSATE.</p>
<p>In data 1° aprile, la Presidente della Provincia, dimostrando sensibilità, politica ed umana, riceveva le associazioni scriventi e, dopo un confronto serrato, ed a tratti anche acceso, si convinceva, grazie anche al prezioso supporto dei tecnici al suo seguito, della bontà delle osservazioni presentate, elaborando poi, e facendo votare, il citato atto di consiglio.</p>
<p>Singolare che tale azione di grandissima maturità politica ed istituzionale venga proprio da un ente, dai più demonizzato, ed apparentemente in fase di smantellamento. Ente che dimostra, nei fatti (pur nelle carenze di legge in termini di elettività), di essere più vicino ai cittadini, e più rappresentativo degli interessi di questi, di tante altre strutture ben più “distaccate”.</p>
<p>A questo punto resta da verificare la presenza di residui stoccati nei depositi provinciali e comunali e le loro modalità di smaltimento.</p>
<p><i>Liana Serrani, Presidente della Provincia di Ancona<br />
Marco Gambini Rossano, Presidente Provinciale Ancona ACU Marche<br />
Carlo Cardarelli, Presidente Regionale ACU Marche</i></p>
<div id="google_plus_one"><g:plusone></g:plusone></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.comitatinrete.it/wordpress/provincia-di-ancona-no-al-gliphosate-una-vittoria-anche-nostra.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SANITA&#8217; PRIVATA &#8211; UN ENTUSIASMO MAL RIPOSTO.</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/sanita-privata-un-entusiasmo-mal-riposto.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/sanita-privata-un-entusiasmo-mal-riposto.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2015 10:54:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[comitatinrete marche]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale fossombrone]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale unico pesaro fano]]></category>
		<category><![CDATA[vertenza sanità regione marche]]></category>
		<category><![CDATA[marche]]></category>
		<category><![CDATA[regione marche]]></category>
		<category><![CDATA[sanità privata]]></category>
		<category><![CDATA[spesa sanitaria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comitatinrete.it/wordpress/?p=842</guid>
		<description><![CDATA[<p>
</p>
<p>Il Consigliere regionale Carloni ed i servizi pseudo-privati nella sanità regionale</p>
<p>Sulla cronaca locale di domenica un entusiasta Mirko Carloni, reduce da una visita guidata a quello che fu l&#8217;ospedale di Sassocorvaro, inneggiava allo “splendido presente” e, se abbiamo inteso bene le sue parole, all&#8217;ancora più radioso futuro che si prospetta per l&#8217;intervento &#8220;privato&#8221; nella gestione della sanità regionale.</p>
<p>Ci permetta, il consigliere Carloni, cui pure dobbiamo dare atto di avere cercato nel recente passato di capire e condividere temi da noi posti come nel famigerato caso biogas, di dissentire ed elencare brevemente i motivi principali del nostro pensiero.</p>
<p>1) L&#8217;ignoranza delle questioni in gioco. </p>
<p>Gli interventi &#8220;privati&#8221; -adoperiamo le virgolette perché senza il cospicuo finanziamento &#8220;pubblico&#8221; non ci sarebbero -non possono nascondere la realtà. Si è chiuso un ospedale, quello di Sassocorvaro, e se ne stanno chiudendo altri 12, che assicuravano gli interventi di pronto soccorso in tempi ragionevoli ad una popolazione dispersa in un vasto e <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/sanita-privata-un-entusiasmo-mal-riposto.html">SANITA&#8217; PRIVATA &#8211; UN ENTUSIASMO MAL RIPOSTO.</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/fiches.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-740" alt="fiches" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/fiches.jpg" width="275" height="184" /></a><br />
<b></b></p>
<p>Il Consigliere regionale Carloni ed i servizi pseudo-privati nella sanità regionale</p>
<p>Sulla cronaca locale di domenica un entusiasta Mirko Carloni, reduce da una visita guidata a quello che fu l&#8217;ospedale di Sassocorvaro, inneggiava allo “splendido presente” e, se abbiamo inteso bene le sue parole, all&#8217;ancora più radioso futuro che si prospetta per l&#8217;intervento &#8220;privato&#8221; nella gestione della sanità regionale.</p>
<p>Ci permetta, il consigliere Carloni, cui pure dobbiamo dare atto di avere cercato nel recente passato di capire e condividere temi da noi posti come nel famigerato caso biogas, di dissentire ed elencare brevemente i motivi principali del nostro pensiero.</p>
<p><b>1) L&#8217;ignoranza delle questioni in gioco. </b></p>
<p>Gli interventi &#8220;privati&#8221; -adoperiamo le virgolette perché senza il cospicuo finanziamento &#8220;pubblico&#8221; non ci sarebbero -non possono nascondere la realtà. Si è chiuso un ospedale, quello di Sassocorvaro, e se ne stanno chiudendo altri 12, che assicuravano gli interventi di pronto soccorso in tempi ragionevoli ad una popolazione dispersa in un vasto e disagiato territorio. In cambio le si offrono, a pagamento, interventi specialistici che l&#8217;ospedale dismesso offriva gratuitamente. L&#8217;inefficienza cronica del pubblico e la costante e inesorabile deriva verso il privato sembrano quasi programmate a tavolino, con l&#8217;aggravante che in tutto questo contesto i cittadini vengono continuamente esclusi da ogni decisione programmatica in campo sanitario e socio-sanitario.</p>
<p><b>2) L&#8217;ignoranza dei costi. </b></p>
<p>Forse che da ciò se ne avuto un beneficio in termini economici per l&#8217;erario pubblico? Non sembra proprio, basta esaminare i contratti fra ASUR e Montefeltro Salute S.r.l.: a fronte di modeste riduzioni di tariffa del 21% e 28,5% per le prestazioni chirurgiche, l&#8217;ASUR – Area Vasta</p>
<p>N. 1 è tenuta a fornire alla società le strutture (sale operatorie), gli impianti, il sistema di sterilizzazione, il personale tecnico e sanitario del comparto, l&#8217;assistenza infermieristica in sala operatoria, i servizi alberghieri e generali, i materiali sanitari generici di consumo, comprese le protesi e i farmaci generici. Non solo: la spesa delle famiglie, che è il risultato della spesa &#8220;pubblica&#8221; più l&#8217;esborso che aumenta continuamente per ticket, visite private, disagi e costi di trasferimento, continua a lievitare ed ormai per molte famiglie non solo la malattia è segno di disgrazia, ma le cure sono diventate un lusso.</p>
<p><b>3) L&#8217;ignoranza della gestione &#8220;privatistica&#8221; della sanità regionale. </b></p>
<p>Il consigliere Carloni sembra ignorare che la gestione &#8220;privatistica&#8221; della spesa regionale sanitaria non conduce ad efficienze di sorta, ma a tagli indiscriminati che penalizzano le famiglie ed i malati, in special modo quelli dell&#8217;entroterra, ed aumentano in maniera grave i costi di gestione burocratica e gli sprechi, nonché rendono molto permeabile alla corruzione le strutture ed il personale &#8220;pubblico&#8221; (solo negli ultimi 12 mesi, per citare i casi più gravi: il primario di Fano che intascava e non rendicontava, i necrofori di Pesaro che &#8220;recuperavano&#8221; i peace maker, l&#8217;amianto di Apecchio, e solo per citare la Provincia di Pesaro).</p>
<p>Non mancheranno occasioni di chiarirci, la stessa elezione del nuovo consiglio regionale ci darà modo di confronto.</p>
<p>Qui ci limitiamo a concludere affermando che se i cittadini vogliono essere tali e non pazienti, utenti, elettori, consumatori e vogliono spezzare questa spirale infernale che vuole la &#8220;privatizzazione&#8221; della sanità condotta da un gruppo dirigente, quello dell&#8217;ASUR, che già gestisce, con la complicità della politica e dei politici, in maniera &#8220;privatistica&#8221; i soldi pubblici hanno un&#8217;unica strada davanti a loro: 1) recuperare il ruolo di cittadini 2) esigere la chiusura dell&#8217;ASUR e il ritorno alla gestione territoriale 3) recuperare la mutualità e la solidarietà nell&#8217;ambito del territorio ed il ruolo decisorio e non subalterno dei cittadini.</p>
<p>CITTADINI NON SUDDITI</p>
<p><a href="www.comitatinretemarche.it " target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">www.comitatinretemarche.it </span></a></p>
<div id="google_plus_one"><g:plusone></g:plusone></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.comitatinrete.it/wordpress/sanita-privata-un-entusiasmo-mal-riposto.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Calamità naturali: cos&#8217;è il DAMAC</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/calamita-naturali-cose-il-damac.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/calamita-naturali-cose-il-damac.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2015 17:06:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[comitatinrete marche]]></category>
		<category><![CDATA[notizie locali]]></category>
		<category><![CDATA[damac]]></category>
		<category><![CDATA[danni costa adriatica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comitatinrete.it/wordpress/?p=829</guid>
		<description><![CDATA[<p>
Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p>CALAMITA&#8217; &#8220;NATURALE&#8221;, STATO DI EMERGENZA, INTERVENGA IL GOVERNO</p>
<p>Le paroline magiche ed ingannatrici</p>
<p>L&#8217;arrabbiato mare adriatico ha fatto sfracelli e danni materiali notevolissimi su tutta la costa marchigiana.</p>
<p>E&#8217; un fatto incontestabile. La natura vuole i suoi spazi e reagisce con tutta la sua forza agli scempi dell&#8217;uomo.</p>
<p>Ed allora si scatena l&#8217;orgia parolaia dei politici, ben assecondati da TV e giornali, e con il supporto &#8220;neutro&#8221; dei cosiddetti &#8220;tecnici&#8221;, specie di quelli che godono dei lauti stipendi pubblici.</p>
<p>La forza maligna e non prevedibile della natura è l&#8217;unica responsabile di tutto cio&#8217;, secondo lor signori.</p>
<p>Quindi, di fronte all&#8217;imponderabile, è necessario raccogliere le forze, non parlare di responsabilita&#8217;, prendere atto della emergenza, dichiarare lo stato di calamita&#8217; e chiedere l&#8217;intervento immediato e necessario del governo, cioe&#8217; dello stato babbo e padrone.</p>
<p>E&#8217; il solito film, che si ripete in continuazione. Stanchi gli operatori che lo proiettano, ancora piu&#8217; stanchi e sfiduciati, increduli e rassegnati gli spettatori</p>
<p>Particolarmente sgradevole la voce <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/calamita-naturali-cose-il-damac.html">Calamità naturali: cos&#8217;è il DAMAC</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/02/mareggiata.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-830" alt="mareggiata" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/02/mareggiata.jpg" width="463" height="258" /></a><br />
Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p>CALAMITA&#8217; &#8220;NATURALE&#8221;, STATO DI EMERGENZA, INTERVENGA IL GOVERNO</p>
<p>Le paroline magiche ed ingannatrici</p>
<p>L&#8217;arrabbiato mare adriatico ha fatto sfracelli e danni materiali notevolissimi su tutta la costa marchigiana.</p>
<p>E&#8217; un fatto incontestabile. La natura vuole i suoi spazi e reagisce con tutta la sua forza agli scempi dell&#8217;uomo.</p>
<p>Ed allora si scatena l&#8217;orgia parolaia dei politici, ben assecondati da TV e giornali, e con il supporto &#8220;neutro&#8221; dei cosiddetti &#8220;tecnici&#8221;, specie di quelli che godono dei lauti stipendi pubblici.</p>
<p>La forza maligna e non prevedibile della natura è l&#8217;unica responsabile di tutto cio&#8217;, secondo lor signori.</p>
<p>Quindi, di fronte all&#8217;imponderabile, è necessario raccogliere le forze, non parlare di responsabilita&#8217;, prendere atto della emergenza, dichiarare lo stato di calamita&#8217; e chiedere l&#8217;intervento immediato e necessario del governo, cioe&#8217; dello stato babbo e padrone.</p>
<p>E&#8217; il solito film, che si ripete in continuazione. Stanchi gli operatori che lo proiettano, ancora piu&#8217; stanchi e sfiduciati, increduli e rassegnati gli spettatori</p>
<p>Particolarmente sgradevole la voce dei &#8220;tecnici pubblici&#8221;, presso i quali si annida, se le notizie giudiziarie sono esatte, la piu&#8217; ampia e diffusa corrutela.</p>
<p>Sgradevole soprattutto la voce degli apicali dei vari Enti &#8220;Pubblici&#8221; preposti. Se non altro per motivi di deontologia professionale.</p>
<p>Infatti questi superpagati, coi nostri soldi, &#8220;tecnici&#8221; dovrebbero conoscere alcune cose. Del resto queste dovrebbero essere anche patrimonio di sindaci, consiglieri, prefetti e politici vari, compreso i parlamentari.</p>
<p>Esiste, fin dal 2008, uno &#8220;Studio per il Governo del Mare Adriatico e delle coste : inizio di un processo di gestione integrata&#8221;.</p>
<p>Questo studio, finanziato con soldi europei, misura Interegg, faceva parte dell&#8217;&#8221;iniziativa Italo-Croata : DAMAC (Difesa ambientale del Mare Adriatico e Comunicazioni).<br />
Studioi pubblico quindi, non la solita &#8220;menata&#8221; ambientalista.</p>
<p>Redatto, in 339 pagine, dalle universita&#8217; di Ancona, Zagabria e Zara, con il contributo di circa 50 tecnici e prof universitari (alcuni dei quali sono oggi in testa al coro delle lamentele), pur con molta prudenza, lo studio indicava limiti, problemi e prospettive della questione adriatica.</p>
<p>L&#8217;erosione e le infauste conseguenze delle mareggiate, pur naturali, tra queste.</p>
<p>Orbene, cosa fanno tecnici e politici marchigiani che, detto per inciso, sono quelli poi favorevoli ai rigassificatori, agli stoccaggi, alle trivelle, alla captazione di C02, alla irreggimentazione cementificata dei fiumi ?</p>
<p>Invece di cospargersi il capo di cenere per i pesanti ed infausti errori, invece di ammettere che hanno lucrato, e continueranno a farlo, stipendi e prebende ingenti gridano, &#8220;al lupo, al lupo&#8221;, come quei delinquenti furbi che, sorpresi a rubare, si mettono a correre gridando &#8220;al ladro, al ladro&#8221; cercando di sviare da se&#8217; sospetti ed ingiurie.</p>
<p>Cosi&#8217; va il mondo, finche&#8217; permetteremo a lor signori di essere impuniti.</p>
<p>CITTADINI NON SUDDITI</p>
<p><a href="http://l.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.comitatinretemarche.it%2F&amp;h=CAQFje5X5&amp;enc=AZPbBW_lreOy5y0xaPFh3JdG5Sm5gpzcxLZzWlvaPNlhPxwX8HE70YOjTVieX8179c08-0CGqCJFzwJLPwIlQFRgayqdCe7roEFiKKbd3hAearOIZF6Yq01gUKR0FFiYOetpgpn_cEfkeF4m991mw10y&amp;s=1" target="_blank">www.comitatinretemarche.it</a></p>
<div id="google_plus_one"><g:plusone></g:plusone></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.comitatinrete.it/wordpress/calamita-naturali-cose-il-damac.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
