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	<title>comitatinrete.it &#187; coordinamento regionale</title>
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	<description>Archivio del coord. comitati delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano</description>
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		<title>Trivelle sul territorio: i comitati dicono NO e il Ministero&#8230; pure</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Nov 2015 08:57:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>
Niente trivellazioni a Monte Porzio: il Ministero dice no.
Questo il comunicato emesso da Regione Marche ne dà notizia l’assessore regionale all’ambiente Angelo Sciapichetti.che, memore delle sconfitte dell&#8217;Ente nel confronto coi cittadini in tante altre vertenze in cui dalla base abbiamo difeso il diritto alla salute, alla tutela dell&#8217;ambiente e del paesaggio, si presenta in questo caso come tutore dell&#8217;interesse pubblico:</p>
<p>“La Commissione per gli idrocarburi e le risorse minerarie del Ministero dello Sviluppo economico – comunica l’Assessore &#8211; ha risposto negativamente all’istanza di permesso di ricerca a Monte Porzio, anche grazie al lavoro che abbiamo svolto in seno alla Commissione stessa. Con i nostri tecnici Mario Smargiasso e Velia Cremonesi e partecipando io stesso agli incontri ministeriali, abbiamo portato a Roma le legittime istanze emerse dal territorio su questa vicenda. La nostra azione, apprezzata anche dai vertici del Dicastero, non è pregiudiziale.</p>
<p>Ascoltiamo ciò che esprime il territorio, a cominciare dai sindaci, e cerchiamo di trovare margini <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/trivelle-sul-territorio-i-comitati-dicono-no-e-il-ministero-pure.html">Trivelle sul territorio: i comitati dicono NO e il Ministero&#8230; pure</a></p>

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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/08/trivellazioni_monteporzio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-873" alt="trivellazioni_monteporzio" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/08/trivellazioni_monteporzio.jpg" width="269" height="188" /></a><br />
Niente trivellazioni a Monte Porzio: il Ministero dice no.<br />
Questo il comunicato emesso da Regione Marche ne dà notizia l’assessore regionale all’ambiente Angelo Sciapichetti.che, memore delle sconfitte dell&#8217;Ente nel confronto coi cittadini in tante altre vertenze in cui dalla base abbiamo difeso il diritto alla salute, alla tutela dell&#8217;ambiente e del paesaggio, si presenta in questo caso come tutore dell&#8217;interesse pubblico:</p>
<p>“La Commissione per gli idrocarburi e le risorse minerarie del Ministero dello Sviluppo economico – comunica l’Assessore &#8211; ha risposto negativamente all’istanza di permesso di ricerca a Monte Porzio, anche grazie al lavoro che abbiamo svolto in seno alla Commissione stessa. Con i nostri tecnici Mario Smargiasso e Velia Cremonesi e partecipando io stesso agli incontri ministeriali, abbiamo portato a Roma le legittime istanze emerse dal territorio su questa vicenda. La nostra azione, apprezzata anche dai vertici del Dicastero, non è pregiudiziale.</p>
<p>Ascoltiamo ciò che esprime il territorio, a cominciare dai sindaci, e cerchiamo di trovare margini affinché nelle valutazioni tecniche si dia corretto risalto a queste posizioni. Il compito della Regione è questo, anche se non abbiamo formalmente diritto di voto in Commissione, possiamo partecipare e partecipiamo affinché sia garantito l’ascolto della voce delle nostre comunità. Nel caso di Monte Porzio né i profili societari né quelli tecnico economici delle istanze di ricerca, sono stati ritenuti adeguati, pertanto è stato negato il permesso e nessuna trivellazione verrà effettuata in quella zona. Continuiamo il nostro lavoro anche su tutti gli altri versanti che interessano la nostra regione”.</p>
<p>Oggi comunque ad Ancona la manifestazione regionale <a href="https://www.facebook.com/Trivelle-ZeroMarche-1591106147844080/" target="_blank">Trivelle Zero</a> (ore 15 partenza da Area fiera pesca), attraverso la quale si intende dare un segnale politico e mediatico importante per la risoluzione anche del problema delle piattaforme marine, e sensibilizzare sui vari altri nodi del pericolo ambientale nelle Marche (stoccaggio gas, elettrodotti, gasdotti&#8230;). Da ricordare che molte di queste vertenze sono seguite da <a href="http://comitatinretemarche.it" target="_blank">Comitatinretemarche</a>.</p>
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		<title>Provincia di Ancona: NO al Gliphosate, una vittoria anche nostra</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/provincia-di-ancona-no-al-gliphosate-una-vittoria-anche-nostra.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/provincia-di-ancona-no-al-gliphosate-una-vittoria-anche-nostra.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2015 18:02:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[agricoltura e salute]]></category>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center">
Provincia di Ancona rinuncia all&#8217;uso dei glifosati e invita i comuni all&#8217;adeguamento.
Atto promosso dalle associazioni e votato all&#8217;unanimità in consiglio provinciale.</p>
<p style="text-align: left;" align="center">COMUNICATO CONGIUNTO</p>
<p>Liana Serrani, Presidente della Provincia di Ancona</p>
<p>Fabio Taffetani presidente Ass.ne Pan Italia</p>
<p>Loris Asoli co-presidente Ass.ne REES Marche</p>
<p>Enzo Malavolta presidente Ass.ne AIAB Marche</p>
<p>Carlo Cardarelli presidente Ass.ne di consumatori ACU Marche</p>
<p>Maurizio Sebastiani Presidente regionale Ass.ne Italia Nostra</p>
<p>Gianfranco Marcellini presidente Ass.ne Italia Nostra Arcevia</p>
<p>Marina Carbonetti presidente Ass.ne BioLogicheMarche</p>
<p align="center">COMUNICANO QUANTO SEGUE</p>
<p>In un esempio ormai raro, di questi tempi, di collaborazione tra cittadini ed istituzioni, la Provincia di Ancona, in data 28/04/2015, con proprio atto di Consiglio n.36, votato all’unanimità dai Consiglieri presenti, ha deciso di rinunciare, in nome del principio di precauzione, all’utilizzo di prodotti chimici (molecola glifosate in testa) atti alla pulizia delle banchine e pertinenze stradali, trasmettendo altresì tale atto a tutti i comuni della provincia, con un implicito invito ad adeguarsi.</p>
<p>Tale decisione deriva dalla presentazione da parte delle <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/provincia-di-ancona-no-al-gliphosate-una-vittoria-anche-nostra.html">Provincia di Ancona: NO al Gliphosate, una vittoria anche nostra</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center"><b><i><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/pesticida.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-840" alt="pesticida" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/pesticida.jpg" width="242" height="208" /></a><br />
Provincia di Ancona rinuncia all&#8217;uso dei glifosati e invita i comuni all&#8217;adeguamento.<br />
Atto promosso dalle associazioni e votato all&#8217;unanimità in consiglio provinciale.</i></b></p>
<p style="text-align: left;" align="center">COMUNICATO CONGIUNTO</p>
<p>Liana Serrani, Presidente della Provincia di Ancona</p>
<p>Fabio Taffetani presidente Ass.ne Pan Italia</p>
<p>Loris Asoli co-presidente Ass.ne REES Marche</p>
<p>Enzo Malavolta presidente Ass.ne AIAB Marche</p>
<p>Carlo Cardarelli presidente Ass.ne di consumatori ACU Marche</p>
<p>Maurizio Sebastiani Presidente regionale Ass.ne Italia Nostra</p>
<p>Gianfranco Marcellini presidente Ass.ne Italia Nostra Arcevia</p>
<p>Marina Carbonetti presidente Ass.ne BioLogicheMarche</p>
<p align="center">COMUNICANO QUANTO SEGUE</p>
<p>In un esempio ormai raro, di questi tempi, di collaborazione tra cittadini ed istituzioni, la Provincia di Ancona, <b>in data 28/04/2015</b>, con proprio atto di Consiglio n.36, votato all’unanimità dai Consiglieri presenti, ha deciso di rinunciare, <b>in nome del principio di precauzione</b>, all’utilizzo di prodotti chimici (molecola glifosate in testa) atti alla pulizia delle banchine e pertinenze stradali, trasmettendo altresì tale atto a tutti i comuni della provincia, con un implicito invito ad adeguarsi.</p>
<p><strong>Tale decisione deriva dalla presentazione da parte delle associazioni coinvolte di un memorandum relativo ai danni alla salute ed al territorio derivanti dall’utilizzo della molecola chimica GLIFOSATE (usata nel diserbante round up)</strong>, accompagnata da una proposta alternativa elaborata dal Prof. Taffetani, ordinario dell’Università politecnica delle Marche. In tale memorandum veniva esplicitamente invocato il principio di precauzione, che impone alle pubbliche amministrazioni di astenersi dall’utilizzo quando vi sia anche solo il dubbio che un impianto od una sostanza possano essere nocivi per la salute dei cittadini, ossia quando non via sia la certezza assoluta e tassativa dell’innocuità dell’impianto o della sostanza.</p>
<p>A rafforzare l’invito era sopraggiunta la diffida depositata via PEC (in data 28 marzo 2015) da ACU Marche, dove si ribadiva la necessità di rispettare il principio di precauzione.</p>
<p><strong>Tale diffida è stata elaborata grazie al preziosissimo aiuto, in termini legali e di conoscenza della materia, della struttura dei “COMITATI IN RETE” e della “COOPERATIVA ARTICOLO 32”,</strong> entrambe associazioni da tempo impegnate in una lotta serrata contro l’utilizzo del GLIFOSATE.</p>
<p>In data 1° aprile, la Presidente della Provincia, dimostrando sensibilità, politica ed umana, riceveva le associazioni scriventi e, dopo un confronto serrato, ed a tratti anche acceso, si convinceva, grazie anche al prezioso supporto dei tecnici al suo seguito, della bontà delle osservazioni presentate, elaborando poi, e facendo votare, il citato atto di consiglio.</p>
<p>Singolare che tale azione di grandissima maturità politica ed istituzionale venga proprio da un ente, dai più demonizzato, ed apparentemente in fase di smantellamento. Ente che dimostra, nei fatti (pur nelle carenze di legge in termini di elettività), di essere più vicino ai cittadini, e più rappresentativo degli interessi di questi, di tante altre strutture ben più “distaccate”.</p>
<p>A questo punto resta da verificare la presenza di residui stoccati nei depositi provinciali e comunali e le loro modalità di smaltimento.</p>
<p><i>Liana Serrani, Presidente della Provincia di Ancona<br />
Marco Gambini Rossano, Presidente Provinciale Ancona ACU Marche<br />
Carlo Cardarelli, Presidente Regionale ACU Marche</i></p>
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		<title>Regione Marche: il Consiglio di Stato dice NO</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/regione-marche-il-consiglio-di-stato-dice-no.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/regione-marche-il-consiglio-di-stato-dice-no.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 22 Feb 2014 14:47:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>
IL CONSIGLIO DI STATO FA &#8220;GIUSTIZIA&#8221; DELL’INETTITUDINE E DELL’ARROGANZA DI SPACCA E DEGLI IM-&#8221;PRENDITORI&#8221;</p>
<p>Abbiamo più volte definito surreale la testardaggine vuota con cui politici regionali (Spacca, Malaspina, Sollazzi e Giannini soprattutto), strapagati ed inefficaci dirigenti della Regione Marche, im-“prenditori” del settore energetico (chi non ricorda le esternazioni del Sig. Pesaresi), hanno cercato di imporre alle nostre comunità le obsolete ed economicamente perdenti centrali a biogas.</p>
<p>Abbiamo più volte anche scritto e detto che le motivazioni vere andavano cercate nel ricco &#8220;bottino&#8221; che le normative italiane promettevano: oltre 600 milioni di Euro di benefici pubblici in 12 anni.</p>
<p>Ed abbiamo più volte ripetuto che non temevano le azioni della &#8221; troica&#8221; marchigiana perchè avevamo ragione, avremmo saputo difenderla ed eravamo disposti anche a citare la Regione Marche presso la Corte Europea di Giustizia. Troppo chiare sono infatti la direttiva comunitaria sulla disciplina di V.I.A. e la sentenza della Corte Costituzionale n. 93/2013.</p>
<p>Ora il Consiglio di Stato ha fatto <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/regione-marche-il-consiglio-di-stato-dice-no.html">Regione Marche: il Consiglio di Stato dice NO</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/05/bilancia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-515" alt="bilancia" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/05/bilancia.jpg" width="134" height="134" /></a><br />
IL CONSIGLIO DI STATO FA &#8220;GIUSTIZIA&#8221; DELL’INETTITUDINE E DELL’ARROGANZA DI SPACCA E DEGLI IM-&#8221;PRENDITORI&#8221;</b></p>
<p>Abbiamo più volte definito surreale la testardaggine vuota con cui politici regionali (Spacca, Malaspina, Sollazzi e Giannini soprattutto), strapagati ed inefficaci dirigenti della Regione Marche, im-“prenditori” del settore energetico (chi non ricorda le esternazioni del Sig. Pesaresi), hanno cercato di imporre alle nostre comunità le obsolete ed economicamente perdenti centrali a biogas.</p>
<p>Abbiamo più volte anche scritto e detto che le motivazioni vere andavano cercate nel ricco &#8220;bottino&#8221; che le normative italiane promettevano: oltre 600 milioni di Euro di benefici pubblici in 12 anni.</p>
<p>Ed abbiamo più volte ripetuto che non temevano le azioni della &#8221; troica&#8221; marchigiana perchè avevamo ragione, avremmo saputo difenderla ed eravamo disposti anche a citare la Regione Marche presso la Corte Europea di Giustizia. Troppo chiare sono infatti la direttiva comunitaria sulla disciplina di V.I.A. e la sentenza della Corte Costituzionale n. 93/2013.</p>
<p>Ora il Consiglio di Stato ha fatto &#8220;giustizia&#8221; di tanta inettitudine ed arroganza, condannando im-prenditori e Regione. A proposito dell’impianto a biogas di Osimo, il Consiglio di Stato ha chiarito che <b><i>“l’iter procedimentale della V.I.A. nel frattempo chiesta dalla società odierna appellante, … non è però sufficiente a legittimare ad oggi l’operatività dell’impianto, in considerazione della nota e consolidata giurisprudenza – anche europea – che non ammette una V.I.A. ex post”.</i></b></p>
<p><b>In un colpo solo il C.di S. ha fatto strame della Proposta di Legge nr. 384 del 23.12.2013 e della recente relazione della Commissione d’inchiesta approvata dalla maggioranza del Consiglio Regionale, che, dopo aver minimizzato su colpe e responsabilità degli strapagati dirigenti, aveva individuato proprio la &#8220;via postuma&#8221; come strumento per uscire dall&#8217;impasse.</b></p>
<p>Due domande :</p>
<p>1) Che gli im-prenditori non facciano le cose gratis, almeno di norma, è lecito, ma perché funzionari e politici regionali si sono posti in questa situazione, e purtroppo ci hanno portato la Regione ed i cittadini marchigiani, &#8220;<i>gratis et amore dei</i>&#8220;?</p>
<p>2) Resteranno al proprio posto gli strapagati dirigenti della regione, dopo cotante plateali dimostrazioni di &#8220;efficienza&#8221;, e continueranno a percepire i  lauti premi di risultato (fino a 30.000 € annui)?</p>
<p>Tutt&#8217;altro che fiduciosi nelle capacità di Spacca e dei suoi Uffici  continueremo a vigilare perché, prima o poi, giustizia sia fatta e certa gente paghi, finalmente, con le proprie tasche.</p>
<p>CITTADINI NON SUDDITI</p>
<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/ORDINANZA-CONSIGLIO-DI-STATO.pdf">ORDINANZA CONSIGLIO DI STATO</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Affare BIOGAS: i Sindaci a rapporto&#8230;</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/affare-biogas-i-sindaci-a-rapporto.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/affare-biogas-i-sindaci-a-rapporto.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 09 Feb 2014 17:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>
In tutta una serie di circostanziate prese di posizione abbiamo documentato lo stato catatonico del governo regionale delle Marche sulla vicenda biogas e non solo.</p>
<p>Ricordiamo il nostro comunicato SPACCA HA PERSO IL CONTROLLO – 5, relativo alla proposta di Legge regionale sulla VIA di cui alla DGR 825/2013, mai trasformata il legge.</p>
<p>Ora la giunta Spacca ci riprova con la proposta di legge n. 384/2013. Abbiamo evitato finora di intervenire, poco c&#8217;è da aggiungere a quanto già  scritto all’epoca, se non forse registrare un ulteriore peggioramento.</p>
<p>Infatti eravamo curiosi di assistere al dibattito surreale &#8211; e dimentico dei precedenti &#8211; che si è sviluppato da parte di varie forze politiche, presenti e non in Consiglio Regionale. Ci siamo riservati di dire la nostra in sede di IV Commissione e di Crel documentandola ed attrezzandoci a resistere, per battere ancora la Regione Marche, come sempre ci è capitato in questi dieci anni.</p>
<p>Ma siamo costretti a fare una piccola <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/affare-biogas-i-sindaci-a-rapporto.html">Affare BIOGAS: i Sindaci a rapporto&#8230;</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/02/stanlio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-272" alt="stanlio" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/02/stanlio.jpg" width="271" height="186" /></a><br />
In tutta una serie di circostanziate prese di posizione abbiamo documentato lo stato catatonico del governo regionale delle Marche sulla vicenda biogas e non solo.</p>
<p>Ricordiamo il nostro comunicato SPACCA HA PERSO IL CONTROLLO – 5,<b> </b>relativo alla proposta di Legge regionale sulla VIA di cui alla DGR 825/2013, mai trasformata il legge.</p>
<p>Ora la giunta Spacca ci riprova con la proposta di legge n. 384/2013. Abbiamo evitato finora di intervenire, poco c&#8217;è da aggiungere a quanto già  scritto all’epoca, se non forse registrare un ulteriore peggioramento.</p>
<p>Infatti eravamo curiosi di assistere al dibattito surreale &#8211; e dimentico dei precedenti &#8211; che si è sviluppato da parte di varie forze politiche, presenti e non in Consiglio Regionale. Ci siamo riservati di dire la nostra in sede di IV Commissione e di Crel documentandola ed attrezzandoci a resistere, per battere ancora la Regione Marche, come sempre ci è capitato in questi dieci anni.</p>
<p>Ma siamo costretti a fare una piccola eccezione.</p>
<p>Apprendiamo infatti che oggi (3 febbraio) i Sindaci coinvolti ed aderenti al centro-sinistra sono stati convocati a &#8220;rapporto&#8221; dai capigruppo regionali di maggioranza.</p>
<p>Spacca ha capito l&#8217;antifona, lo schieramento costruito dai Comitatinrete fin dal 20 ottobre 2012 con l&#8217;alleanza tra Sindaci, Comitati ed Associazioni a tutela dei diritti imprescindibili dei cittadini e della salvaguardia dei territori è invincibile, sia per lo Spacca di allora, che per quello odierno, peraltro uscito molto ridimensionato dalle vicende del 2013.</p>
<p>Chissà, forse qualcuno ripeterà a nome e per conto del fabrianese il ritornello che causò tutti i mali successivi per l&#8217;affaire biogas?</p>
<p>Proponemmo la sospensione degli effetti della famigerata LR 3/2012 e delle autorizzazioni che, sulla base di questa, erano state rilasciate in assenza della VIA prescritta dalla normativa comunitaria; finì in Consiglio Regionale 19 a 19, quindi fu respinta la nostra proposta fatta propria da molti Consiglieri, anche di maggioranza.</p>
<p>Allora Spacca ventilò lo scioglimento del Consiglio Regionale se non fosse stata affermata la volontà del governatore.</p>
<p>Forse oggi ai Sindaci ridiranno la stessa cosa? E&#8217; probabile.</p>
<p>Ci permettiamo di ricordare ai Sindaci, con diversi dei quali abbiamo positivamente collaborato, di non fare un sacrificio inutile. <b>Batteremo comunque Spacca e la lobbies del biogas, almeno così sarà per i Comitati legati alla nostra rete, perchè abbiamo ragione e la sapremo difendere; i fatti ci hanno finora lo hanno dimostrato.</b></p>
<p><b>Ai Sindaci, tutti, quelli convocati e non, diciamo: CONTINUATE A TUTELARE I VOSTRI CITTADINI ED I VOSTRI TERRITORI, SAPPIATE ESSERE DEI <i>ROBIN HOOD</i> CHE SI OPPONGONO ALLO <i>SCERIFFO DI NOTTINGHAM</i>, NON LASCIATE CHE VI TRASFORMINO IN GABELLIERI DEI VOSTRI CITTADINI.</b></p>
<p><b>E ai Consiglieri &#8211; di maggioranza, in questo caso – suggeriamo: Spacca minaccia di andare a casa? Ma mandatecelo pure, perderete qualche mese di stipendio, ma ne guadagnerete in dignità e rispetto e con voi la Regione intera.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>CITTADINI NON SUDDITI</p>
<p>Leggi la Proposta di legge: <a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/PDL-384-2013.pdf">PDL 384-2013</a><br />
Rileggi il comunicato su Spacca: <a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/SPACCA-HA-PERSO-IL-CONTROLLO-5.pdf">SPACCA HA PERSO IL CONTROLLO (5)</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Elettrodotto, è deciso: si osservino le direttive CE.</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/elettrodotto-e-deciso-si-osservino-le-direttive-ce.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/elettrodotto-e-deciso-si-osservino-le-direttive-ce.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Nov 2013 15:52:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[coordinamento regionale]]></category>
		<category><![CDATA[elettrodotti]]></category>
		<category><![CDATA[tutela paesaggio]]></category>
		<category><![CDATA[deliberazione commissione regionale]]></category>
		<category><![CDATA[elettrodotto Fano Teramo]]></category>
		<category><![CDATA[marche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comitatinrete.it/wordpress/?p=677</guid>
		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Il Coordinamento dei comitati attivi contro il progetto di Terna spa dell’ elettrodotto Fano-Teramo 380kV esprime ringraziamento alla IV Commissione Regionale presieduta dal consigliere Giancarli e soddisfazione per la
mozione approvata il 12 novembre dalla Assemblea Legislativa delle Marche con cui si invita la Giunta Regionale a prendere provvedimenti finalizzati all’ annullamento della DGRM 689/2007 istitutiva del corridoio ottimale per la
definizione del tracciato dell’elettrodotto in proposta.
Abbandonando la monotona formula del “rivedere con Terna la reale necessità dell’opera alla luce dell’effettivo fabbisogno elettrico e ridiscutere il tracciato”  i Consiglieri regionali hanno finalmente accolto quanto dai comitati asserito:
1 -che la DGRM 689/2007 è una delibera senza futuro, perché inosservante delle prescrizioni e leggi vigenti nonché della emanazione di numerose direttive comunitarie emanate dopo la delibera de quo, anche se le sentenze della
Corte Costituzionale (una a caso: la 93/2013) parlano chiaro: le direttive sono legge e vanno applicate a prescindere dai tempi di recepimento dei singoli stati membri. In <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/elettrodotto-e-deciso-si-osservino-le-direttive-ce.html">Elettrodotto, è deciso: si osservino le direttive CE.</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/12/elettrodotto.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-242" alt="elettrodotto" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/12/elettrodotto.jpg" width="288" height="175" /></a></p>
<p>Il Coordinamento dei comitati attivi contro il progetto di Terna spa dell’ elettrodotto Fano-Teramo 380kV esprime ringraziamento alla IV Commissione Regionale presieduta dal consigliere Giancarli e soddisfazione per la<br />
mozione approvata il 12 novembre dalla Assemblea Legislativa delle Marche con cui si invita la Giunta Regionale a prendere provvedimenti finalizzati all’ annullamento della DGRM 689/2007 istitutiva del corridoio ottimale per la<br />
definizione del tracciato dell’elettrodotto in proposta.<br />
Abbandonando la monotona formula del “rivedere con Terna la reale necessità dell’opera alla luce dell’effettivo fabbisogno elettrico e ridiscutere il tracciato”  i Consiglieri regionali hanno finalmente accolto quanto dai comitati asserito:<br />
1 -che la DGRM 689/2007 è una delibera senza futuro, perché inosservante delle prescrizioni e leggi vigenti nonché della emanazione di numerose direttive comunitarie emanate dopo la delibera de quo, anche se le sentenze della<br />
Corte Costituzionale (una a caso: la 93/2013) parlano chiaro: le direttive sono legge e vanno applicate a prescindere dai tempi di recepimento dei singoli stati membri. In parallelo l’azienda proponente preferisce furbescamente posporre la data di realizzazione dell’opera ogni volta che redige il Piano di Sviluppo, un progetto che non va si rivede, non si pospone!<br />
2 – che la DGRM 689/2007 è una delibera dannosa, perché avviando un procedimento lacunoso e senza tempi certi ha prodotto dilatazione di tempi, conflitto e incertezza, con il risultato dello stallo nel mercato immobiliare delle zone rurali e del blocco di nuove iniziative imprenditoriali legate al territorio, laddove invece questo settore di economia rimane trainante a far da contraltare alla crisi economica generalizzata.<br />
Di fronte al terzo e più incisivo pronunciamento dell’Assemblea Legislativa la Giunta e il suo Presidente procedano ad eseguire quanto richiesto senza trincerarsi dietro vacue dichiarazioni di comodo allo scopo di dilatare ulteriormente il tempo, come quella del Presidente Spacca del 9 luglio, magari suggerite dai soliti tecno-burocrati in delirio di potenza, e cessino una volta per tutte di prendersi gioco del consesso politico e delle comunità locali.</p>
<p>I comitati invitano i Sindaci dei comuni all’interno del corridoio a rivolgersi con forza e determinazione alla Giunta regionale per ottenere l’ atto di chiusura.</p>
<p>In caso contrario ai cittadini danneggiati dagli effetti della DGRM 689/2007 non resterebbe che  avviare azioni legali e richieste di risarcimento, un altro aggravio sul già notevole peso di contenzioso che la Regione si è andata creando, uscendone quasi sempre perdente a causa delle sancite inadempienze e<br />
“facilonerie” dei burocrati regionali preposti.</p>
<p>Si avvisano i cittadini e le amministrazioni coinvolte dal progetto che si terranno due incontri pubblici: il 22 novembre alla chiesa di San Nicolò a Jesi  per le provincie di An e PU e il 29 novembre all’auditorium della biblioteca comunale di Tolentino per le provincie di Mc AP e Fm. In quelle occasioni se la Giunta non avrà ancora provveduto ad emettere l’atto di chiusura del procedimento verranno diramate istruzioni e indicazioni per la raccolta delle richieste di indennizzo.</p>
<p>Siamo cittadini non sudditi!</p>
<p>Ancona, 13 Novembre 2013</p>
<p>&gt;Comitato Territorio Sostenibile (AN)<br />
&gt;Comitato Territorio Attivo (PU)<br />
&gt;Comitato S&#8217;Amico Morro d&#8217;Alba (AN)<br />
&gt;Comitato per la Salvaguardia di Belforte (MC)<br />
&gt;Comitato i Lupi dei Sibillini (MC)<br />
&gt;Comitato Alta Val Fiastrella (MC)<br />
&gt;Comitato Intercomunale Territorio Attivo Provincia di Macerata (MC)<br />
&gt;Comitato Alta Val Tenna  (FM e AP)<br />
&gt;Comitato No Ele.Fan.Te &#8211; San Ginesio (MC)<br />
&gt;Comitato spontaneo no elettrodotto Cingoli<br />
&gt;Comitati in Rete</p>
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		</item>
		<item>
		<title>SPACCA DICE NO AL MAXI-ELETTRODOTTO FANO-TERAMO</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/spacca-dice-no-al-maxi-elettrodotto-fano-teramo.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/spacca-dice-no-al-maxi-elettrodotto-fano-teramo.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Jul 2013 15:37:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[coordinamento regionale]]></category>
		<category><![CDATA[elettrodotti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comitatinrete.it/wordpress/?p=630</guid>
		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Il coordinamento dei comitati marchigiani che si sono costituiti per fronteggiare il progetto di costruzione ad opera di Terna spa del nuovo elettrodotto 380kv Fano-Teramo prende atto di quanto comunicato il 9 u.s. dal Presidente della Giunta regionale Gian Mario Spacca sulla necessità di chiudere con esito negativo il procedimento avviato sei anni fa.</p>
<p>Esprimiamo soddisfazione per tale pronunciamento, frutto della azione responsabile e sinergica di tanti cittadini (perché dimenticati nel comunicato emanato dalla Regione?) e dell’efficace coinvolgimento che hanno saputo operare nei confronti di esponenti politici e soprattutto dei propri amministratori locali.
Siamo lieti di dare atto a tutti i componenti della Commissione regionale Ambiente, presieduta dal consigliere Giancarli, di un rapporto corretto e costruttivo. Chiederemo un ulteriore incontro alla stessa entro la prima meta&#8217; di settembre.</p>
<p>A maggior ragione proseguiamo nella richiesta di revoca della DGRM 689/2007 istitutiva del procedimento, quale consequenziale atto amministrativo che depauperi quanto avviato a suo tempo, in considerazione anche dei presupposti <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/spacca-dice-no-al-maxi-elettrodotto-fano-teramo.html">SPACCA DICE NO AL MAXI-ELETTRODOTTO FANO-TERAMO</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/03/alta_tensione.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-483" alt="alta_tensione" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/03/alta_tensione.jpg" width="261" height="193" /></a></p>
<p>Il coordinamento dei comitati marchigiani che si sono costituiti per fronteggiare il progetto di costruzione ad opera di Terna spa del nuovo elettrodotto 380kv Fano-Teramo prende atto di quanto comunicato il 9 u.s. dal Presidente della Giunta regionale Gian Mario Spacca sulla necessità di chiudere con esito negativo il procedimento avviato sei anni fa.</p>
<p>Esprimiamo soddisfazione per tale pronunciamento, frutto della azione responsabile e sinergica di tanti cittadini (perché dimenticati nel comunicato emanato dalla Regione?) e dell’efficace coinvolgimento che hanno saputo operare nei confronti di esponenti politici e soprattutto dei propri amministratori locali.<br />
Siamo lieti di dare atto a tutti i componenti della Commissione regionale Ambiente, presieduta dal consigliere Giancarli, di un rapporto corretto e costruttivo. Chiederemo un ulteriore incontro alla stessa entro la prima meta&#8217; di settembre.</p>
<p>A maggior ragione proseguiamo nella richiesta di revoca della DGRM 689/2007 istitutiva del procedimento, quale consequenziale atto amministrativo che depauperi quanto avviato a suo tempo, in considerazione anche dei presupposti di illegittimità che gravano sulla procedura avviata dalla delibera in questione (“La Regione ha dato seguito agli impegni, adottando la deliberazione della Giunta regionale n.689 del 2007, contenente la declinazione della metodologia e dei criteri per la perimetrazione dei siti”, ma dove è il recepimento delle direttive comunitarie nella DGRM 689/2007 proprio in merito alla declinazione della metodologia e dei criteri? “A questo punto la Regione non può che prendere atto dell’impossibilità sopravvenuta di procedere ad accordi che tenevano conto di uno scenario nazionale di deficit energetico e di consumi, pur con un impatto ambientale e paesaggistico rilevante.”, chiara ammissione di quanto scarsa se non inesistente sia stata da parte dei soggetti preposti la considerazione della tutela dei diritti incoercibili dei cittadini!) </p>
<p>Atto amministrativo di revoca necessario a maggior ragione per evitare il ripetersi di situazioni paradossali come la questione dell’impianto di stoccaggio gas di San Benedetto del Tronto nei confronti del quale mentre la Giunta regionale esprimeva parere negativo l’Ufficio Ambiente della Regione allo stesso tempo rilasciava il benestare all’autorizzazione!</p>
<p>Pertanto rimane tutt’ora in corso la mobilitazione congiunta dei comitati con eventi pubblici in calendario dal prossimo mese di settembre ad ulteriore sollecitazione del ritiro della DGRM 689/2007, unico vero atto che consentirà di ricominciare da capo inserendo l’iter procedurale nel dovuto e corretto percorso normativo comunitario e nazionale.</p>
<p>SIAMO CITTADINI, NON SUDDITI!</p>
<p>12 luglio 2013</p>
<p>Comitato Territorio Sostenibile (AN)<br />
Comitato Territorio Attivo (PU)<br />
Comitato S&#8217;Amico Morro d&#8217;Alba (AN)<br />
Comitato per la Salvaguardia di Belforte (MC)<br />
Comitato i Lupi dei Sibillini <br />
Comitato Alta Val Fiastrella (MC)<br />
Comitato Intercomunale Territorio Attivo Provincia di Macerata (MC)<br />
Comitato Alta Val Tenna (FM e AP)<br />
Comitato No Ele.Fan.Te &#8211; San Ginesio (MC)<br />
Comitato spontaneo no elettrodotto Cingoli</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Elettrodotto: lettera all&#8217;Assessore Malaspina.</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/elettrodotto-lettera-allassessore-malaspina.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/elettrodotto-lettera-allassessore-malaspina.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 29 Jun 2013 14:11:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[coordinamento regionale]]></category>
		<category><![CDATA[elettrodotti]]></category>
		<category><![CDATA[marche]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo elettrodotto Fano Teramo]]></category>
		<category><![CDATA[passaggio elettrodotto]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
Gent.ma Assessore Malaspina,</p>
<p>ci permetta di essere franchi come è nostro costume.</p>
<p>Dissentiamo totalmente da quanto da lei affermato (Cfr. https://www.facebook.com/notes/regione-marche/vicenda-terna-lassessore-allambiente-malaspina-risponde-al-presidente-feliciotti/473600346062986) , in polemica pretestuosa con il Presidente Feliciotti, che non ha bisogno certamente della nostra tutela.</p>
<p>Se interveniamo è perché Lei, nella Sua polemica, torna a riaffermare concetti che cozzano con la logica, con il merito della questione ed urtano contro le legittime istanze che i Comitatinrete portano avanti.</p>
<p>Ci consenta una premessa: L&#8217;ASSESSORATO AL DISASTRO AMBIENTALE DELLE MARCHE È UNO DEI PIÙ DIFFICILI DA RICOPRIRE.</p>
<p>Ne sanno qualcosa i suoi due precessori, l&#8217;uno non rieletto in Consiglio, il secondo &#8220;accantonato&#8221; per motivi politico-comunicativi, sembrerebbe, ma sostanzialmente per la sua evanescenza e per le ripetute sconfitte subite di fronte all&#8217;incalzare dei cittadini, dei Sindaci e dei Comitati.</p>
<p>Abbiamo individuato da tempo la causa della non efficienza dei politici che hanno gestito l&#8217;assessorato a cui da poco Lei è stata chiamata.</p>
<p>L&#8217;abbiamo individuata nella constatazione che l&#8217;assessore vero, dal 2005 in poi, <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/elettrodotto-lettera-allassessore-malaspina.html">Elettrodotto: lettera all&#8217;Assessore Malaspina.</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/03/alta_tensione.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-483" alt="alta_tensione" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/03/alta_tensione.jpg" width="261" height="193" /></a><br />
Gent.ma Assessore Malaspina,</p>
<p>ci permetta di essere franchi come è nostro costume.</p>
<p>Dissentiamo totalmente da quanto da lei affermato (Cfr. <a href="https://www.facebook.com/notes/regione-marche/vicenda-terna-lassessore-allambiente-malaspina-risponde-al-presidente-feliciotti/473600346062986">https://www.facebook.com/notes/regione-marche/vicenda-terna-lassessore-allambiente-malaspina-risponde-al-presidente-feliciotti/473600346062986</a>) , in polemica pretestuosa con il Presidente Feliciotti, che non ha bisogno certamente della nostra tutela.</p>
<p>Se interveniamo è perché Lei, nella Sua polemica, torna a riaffermare concetti che cozzano con la logica, con il merito della questione ed urtano contro le legittime istanze che i Comitatinrete portano avanti.</p>
<p>Ci consenta una premessa: L&#8217;ASSESSORATO AL DISASTRO AMBIENTALE DELLE MARCHE È UNO DEI PIÙ DIFFICILI DA RICOPRIRE.</p>
<p>Ne sanno qualcosa i suoi due precessori, l&#8217;uno non rieletto in Consiglio, il secondo &#8220;accantonato&#8221; per motivi politico-comunicativi, sembrerebbe, ma sostanzialmente per la sua evanescenza e per le ripetute sconfitte subite di fronte all&#8217;incalzare dei cittadini, dei Sindaci e dei Comitati.</p>
<p>Abbiamo individuato da tempo la causa della non efficienza dei politici che hanno gestito l&#8217;assessorato a cui da poco Lei è stata chiamata.</p>
<p>L&#8217;abbiamo individuata nella constatazione che l&#8217;assessore vero, dal 2005 in poi, è stato il Capodipartimento Minetti, di cui i politici che l&#8217;hanno preceduta sono stati dei semplici portavoce.<br />
Ci duole constatare che Lei sembra avviata sulla stessa strada. Il motivo di questo drastico giudizio ce lo fornisce Lei direttamente perché sposa, senza il minimo rilievo, posizioni già espresse dagli uffici e del tutto fallaci. Le  alleghiamo, giusto per riportarlo alla sua memoria il nostro comunicato <a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/06/Spacca-ha-perso-il-controllo-5.pdf">Spacca ha perso il controllo (5)</a></p>
<p>Un ultimo appunto, prima di entrare nella sostanza delle nostre argomentazioni, perché Lei polemizza con il &#8220;solo&#8221; Feliciotti? Eppure sono decine ormai i Sindaci, che nella loro autonomia e con le loro posizioni, hanno contestato l&#8217;agire della Regione in merito al metodo, al merito e soprattutto in tutela dei sacrosanti diritti costituzionali dei loro concittadini: salute, proprietà, impresa e paesaggio.</p>
<p>Svista, personalismi o messaggi atti al recupero &#8220;politico&#8221; dei Sindaci che legittimamente militano nel suo stesso schieramento? Ci dica Lei, ma sappia che qualunque sia la motivazione del suo agire è destinata a fallire. Nei territori stiamo imparando ad agire a tutela dei nostri diritti e non in base alle appartenenze partitiche.</p>
<p>Veniamo al dunque: gli errori di logica e di merito.</p>
<p>Con la DGR 689, la Regione Marche ha accettato un&#8217;idea progettuale e la conseguente localizzazione (il corridoio famigerato) omettendo cose sostanziali nell’azione di Governo.<br />
Non contestiamo il diritto di Terna S.p.a. di fare impresa, bensì  quello di Minetti di agire in barba alla logica ed al buon senso comune e quello degli assessori di subire la supremazia dei presunti &#8220;tecnici&#8221;.<br />
Correttezza, capacità di buon governo e rispetto delle normative europee dettano un&#8217;altra strada rispetto a quella perseguita dalla Regione Marche e da Lei sostenuta a spada tratta.<br />
<b>Di fronte ad una proposta cosi impattante per il territorio &#8211; giustamente è stata definita devastante per la media collina marchigiana che è il tratto forse più specifico e spettacolare della nostra Regione &#8211; con la delibera 689 la si accetta senza porre le tre questioni fondamentali, come da diritto e buon senso:</b></p>
<p><b>1) Serve, è indispensabile e necessaria?</b></p>
<p><b>2) Se serve, sono applicate le migliori tecnologie disponibili?</b></p>
<p><b>3) Nel caso di risposta positiva alle prime due domande, la ditta proponente intende rispettare i diritti dei cittadini e presentare un progetto esecutivo comprensivo degli oneri tecnologici e finanziari, così come vuole la normativa europea?</b></p>
<p>Le risparmiamo la ripetizione delle nostre posizioni. Sono contenute in tutti i nostri documenti, sono ripetute in decine di deliberati degli Enti locali e sono state consegnate, il 15 Maggio u.s. al Presidente Giancarli ed ai membri della Commissione Ambiente della regione Marche.</p>
<p>Ci permetta un&#8217;ultima battuta polemica, l&#8217;Ente Regione, in questa vicenda, si è comportata come quel muratore che volesse costruire il tetto prima delle fondamenta della casa. É ovvio che la casa non starà in piedi, se ne renda conto.</p>
<p><b>Per questo, perché prive di premessa logica, rifiutiamo le sue conclusioni, assessore. Quelle di partecipare alla scelta del progetto esecutivo. Non ci faremo ingannare e partecipare alla scelta dell&#8217;albero da cui penzolare.</b></p>
<p>Prima, è nostro diritto e dovere, esigiamo quanto richiesto.</p>
<p><b>In conclusione ci permettiamo alcuni suggerimenti:</b></p>
<p><b>1) Sgombri il campo dall&#8217;assurda delibera 689,</b></p>
<p><b>2) Apra un tavolo di confronto, qualora Terna insista nella sua richiesta. Un tavolo Triangolare Regione, Enti Locali, cittadini per discutere delle valutazioni strategiche dell’opera (VAS Le dice niente?).</b></p>
<p><b>3) Suggerisca al Minetti di confrontarsi con gestioni rispettose delle normative europee (non c&#8217;è bisogno di passare il confine, basta recarsi a Trento e Bolzano), il beneficio sarebbe notevole: per lui, per Lei e per i marchigiani. Se il Capodipartimento non lo ritenesse utile, pensi seriamente alla possibilità di sostituirlo allo scopo di raggiungere gli stessi benefici: per Lei e per i marchigiani.</b></p>
<p>Scusi la franchezza assessore, ma abbiamo imparato da tempo che SIAMO CITTADINI, NON SIAMO SUDDITI.</p>
<p>Cordiali saluti.</p>
<p>Comitatinrete.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>AUDIZIONE DEI COMITATINRETE DA PARTE DELLA COMMISSIONE D&#8217;INCHIESTA REGIONALE SUL BIOGAS</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/audizione-dei-comitatinrete-da-parte-della-commissione-dinchiesta-regionale-sul-biogas.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/audizione-dei-comitatinrete-da-parte-della-commissione-dinchiesta-regionale-sul-biogas.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 29 Jun 2013 14:05:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[centrali biogas]]></category>
		<category><![CDATA[coordinamento regionale]]></category>
		<category><![CDATA[commissione d'inchiesta]]></category>
		<category><![CDATA[regione marche]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
Martedi 26 Giugno la delegazione dei Comitatinrete del settore biogas-biomasse è stata ricevuta in audizione dalla Commissione d’inchiesta, costituita dal Consiglio Regionale delle Marche per l&#8217;approfondimento delle tematiche scaturite dalla questione del biogas-biomasse ed eolico.
La delegazione era composta dai Comitati di Fano, Montefelcino, Ostra, Matelica, Petriolo, Corridonia, Recanati e Monteprandone ed era rappresentativa dei Comitati di Urbino, Cartoceto ed Apiro, impossibilitati ad intervenire. Completavano la delegazione Adriano Mei, per il coordinamento, e l&#8217;avv. Raffaella Mazzi, consulente legale del Coordinamento e patrocinante legale dei Comitati biogas-biomasse.
Alla commissione tutti i comitati presenti hanno singolarmente esposto le contraddizioni, i ritardi, la mancanza del rispetto dei diritti dei cittadini e delle competenze dei Sindaci rilevati in tutto il percorso procedurale ed addebitabili non solo agli incaricati della conduzione dei procedimenti, ma anche del responsabile del settore ambiente della Regione che, benché informato, ha sempre avallato l&#8217;operato dei suoi subordinati.</p>
<p>Particolarmente significativo l&#8217;intervento accorato dell&#8217;enologo Potentini, di Matelica, che ha posto <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/audizione-dei-comitatinrete-da-parte-della-commissione-dinchiesta-regionale-sul-biogas.html">AUDIZIONE DEI COMITATINRETE DA PARTE DELLA COMMISSIONE D&#8217;INCHIESTA REGIONALE SUL BIOGAS</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/03/biogas.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-473" alt="biogas" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/03/biogas.jpg" width="296" height="170" /></a><br />
Martedi <strong>26 Giugno</strong> la delegazione dei Comitatinrete del settore biogas-biomasse è stata ricevuta in audizione dalla Commissione d’inchiesta, costituita dal Consiglio Regionale delle Marche per l&#8217;approfondimento delle tematiche scaturite dalla questione del biogas-biomasse ed eolico.<br />
La delegazione era composta dai Comitati di Fano, Montefelcino, Ostra, Matelica, Petriolo, Corridonia, Recanati e Monteprandone ed era rappresentativa dei Comitati di Urbino, Cartoceto ed Apiro, impossibilitati ad intervenire. Completavano la delegazione Adriano Mei, per il coordinamento, e l&#8217;avv. Raffaella Mazzi, consulente legale del Coordinamento e patrocinante legale dei Comitati biogas-biomasse.<br />
Alla commissione tutti i comitati presenti hanno singolarmente esposto le contraddizioni, i ritardi, la mancanza del rispetto dei diritti dei cittadini e delle competenze dei Sindaci rilevati in tutto il percorso procedurale ed addebitabili non solo agli incaricati della conduzione dei procedimenti, ma anche del responsabile del settore ambiente della Regione che, benché informato, ha sempre avallato l&#8217;operato dei suoi subordinati.</p>
<p>Particolarmente significativo l&#8217;intervento accorato dell&#8217;enologo Potentini, di Matelica, che ha posto alla Commissione i drammatici effetti negativi degli impianti a biogas sull&#8217;agricoltura, ed in specie su quella di qualità, anche in ordine a fattori come la quantità di terreni necessari alle colture dedicate, la lievitazione dei prezzi dei terreni, la necessita&#8217; di smaltimento del digestato.</p>
<p>Adriano Mei ha richiamato l&#8217;attenzione dei Commissari sulla alla necessità di procedere alla revoca di tutte le autorizzazioni rilasciate, precisando che, per quelle gestite dai Comitatinrete, tre sono di fatto risolte (Cartoceto, Urbino e Recanati, per quest&#8217;ultima manca solo la firma), per cinque non sono iniziati i lavori (Fano 1 e 2, Montefelcino, Petriolo ed Ostra), tre sono in fase terminale di costruzione (Matelica, Corridonia e Monteprandone), una è attiva (Apiro). I Comitatinrete sono convinti di riuscire a vincere tutte le vertenze, ma auspicano un intervento della Regione per la revoca, onde non aggravare ulteriormente le spese a carico di cittadini ed Enti.</p>
<p>Ha concluso l&#8217;avv. Mazzi, ricordando le dinamiche unitarie dei procedimenti (non rispetto delle tutele sia ambientali che attinenti i diritti, non corrispondenza dei verbali all&#8217;andamento delle sedute, sistematica ignoranza delle competenze dei sindaci in tema di salute e sanità, definizione delle fidejussioni senza asseveramento e senza un principio unitario, infrazione delle normative europee sancita peraltro dalla stessa sentenza della Corte Costituzionale, incongruenze nella gestione del digestato etc.).  Ma la cosa più grave, ha proseguito l’avv. Mazzi, è che il comportamento della Regione Marche è sanzionabile dalla Unione Europea per manifeste e ripetute infrazioni alle normative. Da qui l&#8217;auspicio a chiudere questo vulnus con la revoca delle autorizzazioni rilasciate.</p>
<p>I Commissari hanno posto molte domande, puntualmente soddisfatte, ed hanno visionato la documentazione cartacea, fotografica e topografica presentata dai Comitati a supporto della loro argomentazioni.<br />
Alla richiesta della documentazione, abbiamo risposto che non tarderemo a consegnarla dopo averla completata.</p>
<p>Da ultimo la delegazione ha proposto alla Commissione di recarsi in Val di Chienti per constatare direttamente gli effetti degli sversamenti di due centrali e per ascoltare i Sindaci ed i cittadini del territorio colpito.<br />
Il Presidente Massi, nel congedarci, ha espresso il suo pare favorevole a quest&#8217;ultima richiesta, da validare in sede di Commissione, e ci ha ringraziato per la mole di documentazione esibita, preziosa per la Commissione.</p>
<p>Il coordinamento dei comitati.</p>
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		<title>SPACCA HA PERSO IL CONTROLLO (5) &#8211; LA NUOVA PROPOSTA DI LEGGE SULLA V.I.A.</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Jun 2013 09:19:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[coordinamento regionale]]></category>
		<category><![CDATA[verifica impatto ambientale marche]]></category>
		<category><![CDATA[vertenze legali]]></category>
		<category><![CDATA[legge regionale verifica impatto ambientale]]></category>
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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Da inguaribili ottimisti, fiduciosi nell&#8217;altrui capacità di comprendere gli errori e di emendarli, eravamo convinti che Spacca, dopo la debacle della sentenza della CC n. 93/2013 che ha duramente censurato l’illegittimità costituzionale della L.R. Marche nr. 3/2012, avesse aperto un confronto per porre termine a tanti anni di cattiva legislazione regionale e, al contempo, per porre rimedio ai già gravi danni subiti da cittadini, imprenditori e dagli stessi Enti Locali, Regione compresa.</p>
<p>Fu scritto che &#8220;errare è umano, perseverare è diabolico&#8221;, ma  Spacca, evidentemente, non hai mai letto tale frase. Ci riferiamo alla proposta di legge di cui alla D.G.R. nr. 825 del 28.05.2013 – Modifiche alla legge 26 marzo 2012, n. 3 &#8220;Disciplina regionale della valutazione di impatto ambientale (VIA)” DGR0825_13, ove la Giunta regionale ha commesso due errori marchiani e vorrebbe consumare, nei confronti dei Comuni, una risibile e infantile vendetta,  indicativa dell&#8217;atteggiamento di lor signori.</p>
<p>Ricapitolando, da anni (Art. 57 L.R. 31/2009; Art. 24 L.R. <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/spacca-ha-perso-il-controllo-5-la-nuova-proposta-di-legge-sulla-v-i-a.html">SPACCA HA PERSO IL CONTROLLO (5) &#8211; LA NUOVA PROPOSTA DI LEGGE SULLA V.I.A.</a></p>

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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/05/aereo_pazzo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-526" alt="aereo_pazzo" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/05/aereo_pazzo.jpg" width="299" height="169" /></a></p>
<p>Da inguaribili ottimisti, fiduciosi nell&#8217;altrui capacità di comprendere gli errori e di emendarli, eravamo convinti che Spacca, dopo la <i>debacle</i> della sentenza della CC n. 93/2013 che ha duramente censurato l’illegittimità costituzionale della L.R. Marche nr. 3/2012, avesse aperto un confronto per porre termine a tanti anni di cattiva legislazione regionale e, al contempo, per porre rimedio ai già gravi danni subiti da cittadini, imprenditori e dagli stessi Enti Locali, Regione compresa.</p>
<p>Fu scritto che <i>&#8220;errare è umano, perseverare è diabolico&#8221;</i>, ma  Spacca, evidentemente, non hai mai letto tale frase. Ci riferiamo alla <b>proposta di legge di cui alla D.G.R. nr. 825 del 28.05.2013</b> –<i> Modifiche alla legge 26 marzo 2012, n. 3 &#8220;Disciplina regionale della valutazione di impatto ambientale (VIA)” <a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/06/DGR0825_13.pdf">DGR0825_13</a></i>, ove <b><span style="text-decoration: underline;">la Giunta regionale ha commesso due errori marchiani e vorrebbe consumare, nei confronti dei Comuni, una risibile e infantile vendetta</span></b>,  indicativa dell&#8217;atteggiamento di <i>lor signori</i>.</p>
<p>Ricapitolando, <b><span style="text-decoration: underline;">da anni</span></b> (Art. 57 L.R. 31/2009; Art. 24 L.R. 20/2001; L.R. 3/2012; mancata approvazione della proposta di legge 242/12, per la sospensione degli effetti prodotti dalla L.R. 3/2012; L.R. 30/2012; mancata discussione dell&#8217;atto di indirizzo amministrativo per il recepimento dei principi, comunitari e costituzionali, posti a tutela dei cittadini e dell’ambiente) <b><span style="text-decoration: underline;">la Giunta Regionale delle Marche ha adottato norme e prassi procedimentali &#8211; peraltro anche sottoposte al determinante avvallo tecnico-giuridico di strapagati dirigenti come Costanzi e Minetti &#8211; mediante le quali ha ignorato, deviato, calpestato i diritti dei cittadini, le prerogative dei Comuni, il buon senso e la verecondia comune</span></b>.</p>
<p>Norme e prassi che hanno permesso a funzionari discussi, discutibili e finanche inquisiti per corruzione, di rilasciare decine di autorizzazioni di impianti impattanti, il cui unico scopo, secondo le notizie riportate anche recentemente dalla stampa, sarebbe stato di permettere a taluni (im)&#8221;prenditori&#8221; ben conosciuti di accedere alle laute contribuzioni pubbliche. Solo nel biogas, a fronte di poco più di 120-150 milioni di investimento, si calcolano oltre 600 milioni di contributi pubblici, tolti cioè dalle nostre tasche. In tutto il settore energetico, e per le sole Marche, l&#8217;ammontare complessivo degli incentivi statali sarebbe tra i 5 ed i 6 miliardi di euro in 12-15 anni.</p>
<p>Ebbene quasi tutti gli impianti sono bloccati, la sola eccezione degna di rilievo si è registrata nel fotovoltaico a terra, la Corte Costituzionale si è pronunciata in modo netto ed inequivocabile, e <b><span style="text-decoration: underline;">la Giunta Regionale</span></b>, invece di aprirsi al rispetto delle norme comunitarie, tutelare i cittadini e le imprese, rispettare il diritto alla salute, alla tutela del patrimonio storico-artistico e del paesaggio, <b><span style="text-decoration: underline;">vorrebbe demandare ai Comuni l’incombenza di condurre, in esito alla verifica di assoggettabilità, la Valutazione di Impatto Ambientale per gran parte dei progetti delle più svariate attività</span></b>. Giusto per fare un esempio, secondo la nuova proposta di legge della Giunta, tutti gli impianti a biogas autorizzati dalla Regione avrebbero dovuto essere sottoposti a procedura di V.I.A. da parte di ciascun Comune, e dopo che gli stessi Comuni sono stati completamente esclusi ed emarginati nella decisioni.</p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;">E&#8217; la vendetta di una burocrazia ormai incapace ad altro che a tutelare se stessa!</span></b></p>
<p>Il secondo errore marchiano deriva dal fatto che <b><span style="text-decoration: underline;">nulla ha previsto la Giunta regionale, né nella proposta di legge, né in altri provvedimenti, per sanare,  o tentare di sanare, la situazione determinata dalla quarantina di autorizzazioni rilasciate sulla base della L.R. 3/2012</span></b> ora dichiarata incostituzionale.</p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;">E’ il caso di pensare che i burocrati, con il beneplacito della Giunta, cercheranno comunque di &#8220;legalizzare&#8221; lo <i>status quo</i>?</span></b></p>
<p>A questo punto non possiamo che attrezzarci al peggio e, mentre ribadiamo la nostra logica richiesta di sospendere gli effetti già prodotti dall’applicazione della famigerata L.R. 3/2012, con la riunione svoltasi il 1 Giugno u.s. a Chiaravalle, i comitati e le associazioni aderenti alla nostra rete hanno assunto le seguenti decisioni:</p>
<ol>
<li>Informare cittadini e Sindaci sulle questioni esposte</li>
<li>Preparare una memoria indirizzata a tutti i Consiglieri regionali perché emendino, in maniera determinante, la nuova proposta di legge della Giunta</li>
<li>Adire alle sedi giudiziarie opportune affinché la Regione Marche sia costretta ad adempiere ai dettami della Corte Costituzionale</li>
<li>Integrare tutte le vertenze, maxi-eolico, stoccaggi-gas, maxi-elettrodotto, biomasse, biogas, rigassificatori, sanità ed altre con le indicazioni date dalla Sentenza</li>
<li>Intensificare le azioni di rivendicazione per colpire le responsabilità e le inadempienze di questa burocrazia, tanto cara alle nostre tasche, quanto inefficiente e fonte di sprechi per tutti.</li>
</ol>
<p>Questo perché SIAMO CITTADINI, NON SUDDITI.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>SPACCA HA PERSO IL CONTROLLO (4)!</title>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 22:37:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
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		<category><![CDATA[coordinamento regionale]]></category>
		<category><![CDATA[verifica impatto ambientale marche]]></category>
		<category><![CDATA[vertenze legali]]></category>
		<category><![CDATA[legge disciplina VIA Marche]]></category>
		<category><![CDATA[lr 3/2012 marche]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>
SPACCA HA PERSO IL CONTROLLO (4) &#8211; DONATI E COSTANZI.</p>
<p>Che la macchina burocratica ed amministrativa della Regione Marche sia in panne lo dimostrano in modo inequivocabile i comunicati firmati dall&#8217;Assessore &#8220;virtuale&#8221; all&#8217;ambiente Sandro Donati e, cosa forse più grave, dall&#8217;Avvocatura regionale diretta da Paolo Costanzi.</p>
<p>Nel tentativo di sminuire la dura sentenza con cui la Corte Costituzionale nr. 93/2013 ha rigettato la parte sostanziale della famigerata L.R. Marche nr. 3/2012, i due si producono in clamorosi autogol e rischiano di fuorviare ulteriormente l’Assemblea legislativa e i Consiglieri che ne fanno parte.</p>
<p>SIA CHIARO: LA CORTE, CON CHIAREZZA, HA CENSURATO LA L.R. MARCHE 3/2012 PERCHE&#8217; LA STESSA INFRANGE LE NORMATIVE EUROPEE IN TEMA DI DIRITTI FONDAMENTALI DEI CITTADINI (INFORMAZIONE E PARTECIPAZIONE) E DI TUTELA DELL’AMBIENTE E DELLA SALUTE.</p>
<p>Altro che dettagli !</p>
<p>A questa sonora bocciatura, che coinvolge di fatto l&#8217;operato dell&#8217;Avvocatura e dell&#8217; Ufficio Ambiente (diretto da Antonio Minetti, vero assessore all’ambiente dal 2005) dall&#8217;emanazione della Direttiva 2011/92/UE ad <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/spacca-ha-perso-il-controllo-4.html">SPACCA HA PERSO IL CONTROLLO (4)!</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/05/aereo_pazzo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-526" title="aereo_pazzo" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/05/aereo_pazzo.jpg" alt="" width="299" height="169" /></a><br />
SPACCA HA PERSO IL CONTROLLO (4) &#8211; DONATI E COSTANZI.</strong></p>
<p>Che la macchina burocratica ed amministrativa della Regione Marche sia in panne lo dimostrano in modo inequivocabile i comunicati firmati dall&#8217;Assessore &#8220;virtuale&#8221; all&#8217;ambiente Sandro Donati e, cosa forse più grave, dall&#8217;Avvocatura regionale diretta da Paolo Costanzi.</p>
<p>Nel tentativo di sminuire la dura sentenza con cui la Corte Costituzionale nr. 93/2013 ha rigettato la parte sostanziale della famigerata L.R. Marche nr. 3/2012, i due si producono in clamorosi autogol e rischiano di <strong><span style="text-decoration: underline;">fuorviare ulteriormente l’Assemblea legislativa e i Consiglieri che ne fanno parte</span></strong>.</p>
<p>SIA CHIARO: LA CORTE, CON CHIAREZZA, HA CENSURATO LA L.R. MARCHE 3/2012 PERCHE&#8217; LA STESSA INFRANGE LE NORMATIVE EUROPEE IN TEMA DI DIRITTI FONDAMENTALI DEI CITTADINI (INFORMAZIONE E PARTECIPAZIONE) E DI TUTELA DELL’AMBIENTE E DELLA SALUTE.</p>
<p>Altro che dettagli !</p>
<p>A questa sonora bocciatura, che coinvolge di fatto l&#8217;operato dell&#8217;Avvocatura e dell&#8217; Ufficio Ambiente (diretto da Antonio Minetti, vero assessore all’ambiente dal 2005) dall&#8217;emanazione della Direttiva 2011/92/UE ad oggi, non si può porre rimedio con rinfrescatine e pacche sulle spalle, ma solo con una <strong><span style="text-decoration: underline;">seria revisione dell&#8217;operato complessivo della macchina amministrativa della Regione Marche</span></strong>.</p>
<p>Ricordiamo ai tre personaggi citati, come anche a tutti i Consiglieri regionali, che i COMITATINRETE, avendo individuato da sempre le falle e le contraddizioni della L.R. 3/2012, avevano proposto &#8211; con atteggiamento responsabile &#8211; il blocco degli effetti prodotti dalla legge, ovvero delle autorizzazioni rilasciate non solo nel biogas, ed un atto di indirizzo amministrativo finalizzato alla tutela dei diritti dei cittadini e dei territori.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Costanzi, Minetti e Donati furono fieri avversari di tali proposte.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Il risultato è evidente: danni per cittadini, danni per gli imprenditori, contenzioso senza soluzione di continuità per la Regione.</span></p>
<p>Se volesse riguadagnare la stima dei cittadini marchigiani il <em>trio</em> dovrebbe, umilmente ma con sincerità, chiedere scusa a tutti: ai cittadini, agli imprenditori, alla stessa Assemblea legislativa della Regione Marche.</p>
<p>A quest&#8217;ultima, ed alla stesso Presidente Spacca, <strong><span style="text-decoration: underline;">chiediamo un atto di orgoglio politico e di forte presa di responsabilità</span></strong>. E&#8217; ora di ponderare bene, di chiamare i cittadini a contribuire alla soluzione dei problemi, di rifuggire  da soluzioni pasticciate (vedasi L.R. Marche nr. 30/2012) e di essere all&#8217;altezza delle responsabilità che gli competono.</p>
<p>Le comunità marchigiane si aspettano questo: fermare gli effetti delle autorizzazioni rilasciate,  rivedere ed approvare l&#8217;atto di indirizzo amministrativo per il recepimento delle normative europee, riconoscere il prezioso lavoro svolto dai cittadini e dai loro comitati.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">SE COSTANZI E MINETTI NON FOSSERO D&#8217;ACCORDO CAMBIATELI!</span></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">E per Donati la strada sarà ancora più semplice, basterà la revoca.</span></strong></p>
<p>E&#8217; ora: chi sbaglia paghi! E se la politica non è in grado di correggere questi errori, è giusto che i politici siano travolti dall&#8217;indignazione popolare.</p>
<p><strong>Coordinamento dei comitati, comitatinrete.it</strong></p>
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