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	<title>comitatinrete.it &#187; iniziative pubbliche</title>
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	<description>Archivio del coord. comitati delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano</description>
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		<title>-Videosorveglianza di massa: un accesso agli atti per conoscere la rete Sophia a Pesaro e Urbino</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Sep 2024 07:15:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[diritti dei cittadini]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>ABSTRACT:
È stato firmato nel 2023 un Patto tra Prefettura e Sindaci della Provincia di Pesaro e Urbino per la costituzione di un sistema integrato di video-sorveglianza urbana. Questo sistema, denominato Sophia, era annunciato sul sito dell’Ufficio per il Governo del territorio già il 15 dicembre scorso.
Non era però presente sui siti istituzionali dei Comuni, né su quello della locale Prefettura, alcun documento che informasse i cittadini in maniera precisa in merito. Studiosi/e ed attivisti/e di obbligodigitale.it ed 3x1t.org hanno quindi effettuato un Accesso agli atti europeo per acquisire informazioni in merito, ricevendo risposte puntuali, quale il numero delle videocamere in rete (780) ma in parte evasive sulla reale e potenziale portata di una rete che per ora non usa flussi di dati in tempo reale ma che già presenta aree di opacità, ad esempio non consentendo ai cittadini di conoscere la mappatura eseguita ed i suoi futuri sviluppi.
Rispetto al riconoscimento facciale tramite biometria, dopo il <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/videosorveglianza-di-massa-un-accesso-agli-atti-per-conoscere-la-rete-sophia-a-pesaro-e-urbino.html">-Videosorveglianza di massa: un accesso agli atti per conoscere la rete Sophia a Pesaro e Urbino</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>ABSTRACT:<br />
</b>È stato firmato nel 2023 un Patto tra Prefettura e Sindaci della Provincia di Pesaro e Urbino per la costituzione di un <strong>sistema integrato di video-sorveglianza urbana</strong>. Questo sistema, denominato <b>Sophia</b>, era annunciato sul sito dell’Ufficio per il Governo del territorio già il 15 dicembre scorso.<br />
Non era però presente sui siti istituzionali dei Comuni, né su quello della locale Prefettura, alcun documento che informasse i cittadini in maniera precisa in merito. Studiosi/e ed attivisti/e di obbligodigitale.it ed 3x1t.org hanno quindi effettuato un Accesso agli atti europeo per acquisire informazioni in merito, ricevendo risposte puntuali, quale il numero delle videocamere in rete (780) ma in parte evasive sulla reale e potenziale portata di una rete che per ora non usa flussi di dati in tempo reale ma che già presenta aree di opacità, ad esempio non consentendo ai cittadini di conoscere la mappatura eseguita ed i suoi futuri sviluppi.<br />
Rispetto al riconoscimento facciale tramite biometria, dopo il pronunciamento del Garante (2021) circa la non ammissibilità (per ovvi motivi di distopico controllo sociale e comportamentale) del SARI Real Time (sistema di riconoscimento facciale in tempo reale), i cittadini non sanno come verranno gestiti eventuali dati forniti, tramite il Progetto Sophia, da apparecchiature mappate dal ‘Patto’ (che potrebbero esserne provviste) alle istituzioni che ne fanno richiesta. Il Progetto già mette in rete sistemi privati e intende farlo in futuro, sistemi quindi ancora più opachi rispetto all’uso di queste tecnologie. La domanda è: quanto capillare vuole essere questa rete di videosorveglianza? E quali criteri di analisi di immagini, anche a scopo di “prevenzione”, dovrebbero essere occulti per i cittadini, a giustificazione della loro efficacia, visto che la mappatura o cartografia del Progetto, come scrive la Prefettura nella sua risposta all’accesso, non verrà resa pubblica?<br />
L’accesso agli atti è stato eseguito anche in solidarietà ad iniziative in corso in tutta Europa, come la campagna Reclaim your Face, la mobilitazione veneziana contro Venezia Smart City, e tante altre.<b></p>
<p></b></p>
<p><b>La storia:</b><br />
Febbraio 2017: il Decreto legge sulla “sicurezza” delle città dispone, come metodo non preminente, la videosorveglianza di zone “<i>maggiormente interessate da fenomeni di degrado</i>”, citando anche “<i>plessi scolastici e sedi universitarie, musei, aree e parchi archeologici, complessi monumentali o altri istituti e luoghi della cultura o comunque interessati da consistenti flussi turistici, ovvero adibite a verde pubblico</i>” come da sottoporre a maggiore controllo. La videosorveglianza, già del resto attuata dalle istituzioni pubbliche e di polizia (svincoli stradali, sistema di riconoscimento targhe, videocamere municipali) e da privati, non manca certo in Italia, e il Decreto NON ne consiglia un uso ulteriore essendo già massivo l’uso di questi sistemi.<br />
Succede però che in alcune città, non solo con l’esperimento veneziano della “Smart control Room” in atto dal 2021 ma anche in Comuni nei quali si è giunti all’uso del riconoscimento facciale (si veda il procedimento del Garante privacy verso i Comuni di Arezzo e di Lecce nel 2022) le telecamere siano divenute lo strumento prioritario attraverso il quale si vorrebbe garantire la “sicurezza” cittadina, tessendo una fitta rete digitale coordinata di acquisizione immagini che oltrepassa ogni credibile limite di rispetto della privacy di ognuno e giunge alla soglia della sorveglianza comportamentale.<br />
La tutela della privacy dei cittadini è focus delle Linee guida 2.0 (2020) della UE, che ribadiscono con argomenti inoppugnabili come la privacy dei cittadini debba invece essere l’interesse maggiore perché “…<i>queste tecnologie possono limitare le possibilità di muoversi e di utilizzare servizi in maniera</i> <i>anonima nonché, in linea generale, la possibilità di passare inosservati. Le conseguenze per la</i> <i>protezione dei dati sono enormi.” (1.1) </i>Le Linee guida raccomandano quindi anch’esse che la videosorveglianza non sia usata come metodo preminente di prevenzione dei reati, e precisa che le autorità pubbliche non possono invocare il “legittimo interesse” alla videosorveglianza massiva come strumento di esecuzione dei loro compiti (3.23).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Il fatto:</b> il 15 dicembre 2023 si tiene presso la Prefettura di Pesaro e Urbino una riunione di tutti i sindaci della Provincia per la firma del “Patto per l’attuazione della sicurezza urbana, progetto Sophia”, nel presentare il Patto si cita come base ispirativa proprio il suddetto Decreto legge, poi Legge sulla sicurezza urbana n.48/2017, con lo scopo di <i>“…sapere quali sistemi esistono in un&#8217;area, di verificarne il corretto funzionamento e di individuare le zone non coperte in modo da poter intervenire amministrativamente per assicurare l’adeguatezza e la capillarità degli impianti</i>”. Viene successivamente data notizia che la mappatura e l’uso delle videocamere a fini di sorveglianza va avanti includendo non solo tutte le videocamere comunali ma anche quelle della Procura, di Poste italiane, e in previsione praticamente ogni sistema di ripresa, anche di privati.<br />
Alcuni studiose e studiosi, constatando che in nessun sito od albo istituzionale era presente copia del Patto e suo regolamento, attuano nell’agosto 2024 un Accesso agli atti europeo verso Prefettura e Provincia di Pesaro e Urbino per avere notizie più dettagliate dei sistemi tecnologici usati, delle norme per l’accesso ai dati, e delle garanzie di privacy per i cittadini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>La risposta della Prefettura ed i pareri:<br />
</b>risponde per prima la Provincia di Pesaro ed Urbino rendendo noto di non esser in possesso di alcun documento (!) e che il testo del Patto è in possesso della Prefettura. Risponde quindi gentilmente la Prefettura specificando che il Progetto ha mappato per ora <span style="text-decoration: underline;">780 videocamere</span>, e che ritiene di poter inviare copia del Patto e dei suoi allegati, avendo chiesto parere in merito al Ministero. Specifica altresì che il Patto verrà pubblicato online (non presente al momento in cui scriviamo).<br />
Rispetto alle richieste riguardanti flusso dei dati e uso della biometria, specifica solamente che per ora il Progetto Sophia consiste in una mappa di geolocalizzazione dei punti di ripresa, eseguita su piattaforma del Comune di Pesaro. Risponde inoltre di non vedere l’obbligo di valutarne l’impatto per la privacy in quanto il progetto consente solamente “<i>alla polizia giudiziaria di acquisire tempestivamente le immagini di interesse, prima che le stesse vengano cancellati per decorrenza dei termini di conservazione</i>” (cosa che già però viene svolta ordinariamente).<br />
Indica poi nel Garante Nazionale per la Privacy il titolare di eventuali reclami, anche se la rete creata col Patto è di per sé un’ entità coordinata (il Patto, appunto)che riceve e permette accessi sempre potenzialmente lesivi della privacy di una molteplice tipologia di soggetti, per questo era stata posta la domanda circa l’esistenza di un referente per la privacy interno al Progetto che verificasse l’attuazione delle norme italiane in materia di videosorveglianza (legittimità degli accessi, anonimizzazione dei dati ecc.).<br />
Particolare importante il diniego circa la pubblicazione della mappa di geolocalizzazione. Se le videocamere debbono essere segnalate per legge con avvisi ben predisposti c’è un motivo: chiunque può decidere di sottrarre allo sguardo pubblico la sua libertà di movimento, di riunione, di socializzazione.<br />
La prefettura risponde invece che: “…<i>la divulgazione di tale informazione recherebbe un pregiudizio concreto alla tutela degli interessi pubblici inerenti alla sicurezza pubblica e all&#8217;ordine pubblico” </i>e che<i> “… divulgare la posizione delle videocamere consentirebbe di individuare anticipatamente le aree sottoposte a videosorveglianza, fornendo così informazioni strategiche che potrebbero essere sfruttate per eludere i controlli. Ciò vanificherebbe l’effetto deterrente delle videocamere compromettendo l&#8217;efficacia delle attività di prevenzione e repressione della criminalità</i>.”<br />
La mappatura delle videocamere viene invece fortemente consigliata dalle Linee guida europee 2020 in merito: “…<i>si possono geolocalizzare le telecamere caricando le relative informazioni su app o siti web di</i></p>
<p><i>mappatura, cosicché le persone possano facilmente, da un lato, identificare e specificare le fonti video</i></p>
<p><i>in vista dell’esercizio dei propri diritti e, dall’altro lato, ottenere informazioni più dettagliate sulla</i></p>
<p><i>tipologia di trattamento</i>” (7.118).</p>
<p>Precisa Michele Bottari (3x1t.org): <i>Sorvoliamo sulla risposta della Provincia, che sostiene di non avere in archivio la documentazione da essa stessa firmata nell&#8217;ambito del &#8220;Patto per l’attuazione della sicurezza urbana&#8221;. Le risposte ricevute invece dalla Prefettura oscillano tra il &#8220;non possiamo divulgare certe informazioni perché renderebbero inefficace il sistema di sorveglianza&#8221;, e il &#8220;non preoccupatevi perché il sistema è totalmente passivo, e non c&#8217;è archiviazione né confronto di dati con altri database&#8221;.<br />
Troppo poco per non preoccuparci. Negli ultimi anni, diversi tentativi di ottenere informazioni sulle modalità di utilizzo e sull&#8217;efficacia di questi strumenti, attraverso richieste di accesso agli atti, si sono scontrati con il rifiuto del Ministero dell&#8217;Interno di fornire dati concreti. Le statistiche aggregate, che non compromettono le indagini, sono state negate con la giustificazione che potrebbero ledere l&#8217;ordine e la sicurezza pubblica.<br />
Il punto focale, a mio avviso, è l&#8217;incrocio di dati con il database di SARI, il sistema utilizzato dalla Polizia scientifica per il riconoscimento facciale.<br />
In paesi più attenti del nostro ai diritti umani, i dati sull&#8217;uso del riconoscimento facciale sono pubblici, in Italia il quadro è ancora incompleto. Questo impedisce un dibattito informato su una tecnologia che, pur utile per la sicurezza, può compromettere in modo serio la privacy e la libertà delle persone.”</i></p>
<p>Precisa Francesca Palazzi Arduini (obbligodigitale.it): “<i>premesso che chiunque voglia compiere un crimine può identificare le videocamere tramite la loro segnaletica (che è un obbligo di legge), e che è noto che vi sono mille modi per non farsi identificare messi in atto da chi compie furti e delitti, non si capisce perché i cittadini non dovrebbero essere informati della localizzazione e del numero delle videocamere del Progetto Sophia, a meno che non si voglia affermare che video-riprendere persone a loro insaputa è vietato (vedi il sacrosanto recente divieto di uso di smart glasses, purtroppo solo in alcuni luoghi) ma che le istituzioni possono farlo sempre…per il nostro bene ed ordinariamente, come fossero potenzialmente sempre in corso indagini a scopo investigativo su tutto il territorio. Ciò anche se recenti gravi fatti hanno dimostrato che senza la presenza di testimoni, la responsabilità sociale e il fattore umano la videosorveglianza non è affatto risolutiva, eppure oggi è un investimento pubblico prioritario”.</i><br />
Precisa Davide Marchi (3x1t.org): “<i>La Prefettura afferma che presto verranno pubblicati tutti i dettagli del progetto, io personalmente avrei gradito che tutto questo avvenisse preliminarmente e dunque ben prima del via al progetto, coinvolgendo in questo modo la cittadinanza, cercando di capire se questa era favorevole, se la stessa era al corrente degli eventuali rischi e benefici, se la medesima era al corrente che dette somme sarebbero state investite in tale direzione e se le stesse somme fossero state sottratte da altre voci di spesa… Inoltre, per quanto riguarda la tipologia di videocamere utilizzata, sarebbe opportuno che i cittadini venissero messi a conoscenza dell&#8217;esatto modello di telecamera in uso. Alcune tipologie di telecamere prodotte in Cina, acquistate in modo massivo su indicazioni Consip e ora in uso in tutta Italia, anche in ambienti sensibili come ospedali, tribunali e strutture decisionali pubbliche, è stato confermato veicolino flussi dati verso server del …Sol Levante. Nel documento &#8220;Direttiva videosorveglianza comunale” del Min. Interno del marzo 2012&#8243;,citato dal Patto provinciale, si specificano le caratteristiche degli apparati che chiaramente vengono descritti di tipo client-server&#8221;. Alla luce di ciò occorrerebbe conoscere con precisione il modello preciso di videocamere già in uso, come quelle già in rete di Poste Italiane ed altre, e relativa loro capacità di interagire con software di analisi video operanti mediante intelligenza artificiale ”.</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.3x1t.org/">https://www.3x1t.org/</a></p>
<p><a href="https://obbligodigitale.it/">https://obbligodigitale.it/</a></p>
<p><a href="https://www.change.org/p/chiediamo-limiti-e-trasparenza-nella-videosorveglianza">https://www.change.org/p/chiediamo-limiti-e-trasparenza-nella-videosorveglianza</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="mailto:info@obbligodigitale.it">infoATobbligodigitale.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Michele Bottari</b> (3x1t.org, Verona) è stato uno dei soci fondatori di 3x1t.org, ha pubblicato “Come sopravvivere all’era digitale” (2019).</p>
<p><b>Davide Marchi</b> è stato uno dei soci fondatori e poi primo presidente dell’associazione OS3, fondata per incentivare il recupero dei computer dismessi mediante Software Libero e incentivare reti libere di tipo “mesh”, attualmente attivista del gruppo 3x1t.org.</p>
<p><b>Francesca Palazzi Arduini</b> si occupa di comunicazione e uso sociale degli strumenti digitali, è autrice tra l’altro di “Neurobiscotti. Pandemia e pubblicità” (2023) e scrive su riviste e testate web.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>-Contro i Festival, nell’epoca della pedagogia di massa.</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/contro-i-festival-nellepoca-della-pedagogia-di-massa.html</link>
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		<pubDate>Sun, 24 Mar 2024 17:39:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>
La campagna di “riabilitazione” del Festival Circonomia 2024, kermesse della “transizione ecologica”, dalle ondate di contestazioni e critiche , merita un’analisi che possa invitare a considerare il fenomeno festival nella sua valenza di operazione politica. E in questo panorama forse è più urgente contestare il metodo dei contenuti.
Sono decenni che assistiamo al progressivo impoverimento della partecipazione politica: elezioni ridotte alla soglia del 50% dei votanti aventi diritto, partiti politici ombra delle lobby ridotti a leaderismi e faide, operazioni culturali, come i festival, che sembrano voler occupare tutti gli spazi possibili dei calendari e che giocano a rosicchiare l’audience devastante dei social media e delle tv…creando però un modello altrettanto asfissiante.
Sotto questa realtà c’è la progressiva riduzione degli spazi di libero dibattito nella vita reale, trasferiti online. Le città divengono “progetti” (con rendering fantascientifici) di urbanistica e controllo sociale, la polluzione di videocamere (progetto Sophia) è parte di “Pesaro capitale della cultura”. I festival, in questo <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/contro-i-festival-nellepoca-della-pedagogia-di-massa.html">-Contro i Festival, nell’epoca della pedagogia di massa.</a></p>

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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/03/volantino-XR-Fano-9-marzo-2024-1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1053" alt="volantino-xr-fano-9-marzo-2024-1" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/03/volantino-XR-Fano-9-marzo-2024-1-182x300.jpg" width="182" height="300" /></a><br />
La campagna di “riabilitazione” del Festival Circonomia 2024, kermesse della “transizione ecologica”, dalle ondate di contestazioni e critiche , merita un’analisi che possa invitare a considerare il fenomeno festival nella sua valenza di operazione politica. E in questo panorama forse è più urgente contestare il metodo dei contenuti.<br />
Sono decenni che assistiamo al progressivo impoverimento della partecipazione politica: elezioni ridotte alla soglia del 50% dei votanti aventi diritto, partiti politici ombra delle lobby ridotti a leaderismi e faide, operazioni culturali, come i festival, che sembrano voler occupare tutti gli spazi possibili dei calendari e che giocano a rosicchiare l’audience devastante dei social media e delle tv…creando però un modello altrettanto asfissiante.<br />
Sotto questa realtà c’è la progressiva riduzione degli spazi di libero dibattito nella vita reale, trasferiti online. Le città divengono “progetti” (con rendering fantascientifici) di urbanistica e controllo sociale, la polluzione di videocamere (progetto Sophia) è parte di “Pesaro capitale della cultura”. I festival, in questo contesto efficiente, distopico e predigerito, simboleggiano il ruolo egemonico di chi li fa, i servi –padroni,-influencer della cultura. In tutto questo eventificio, in tutta questa raccolta fondi, costruzione di palchi, falangi di sedie nei luoghi top delle città, la partecipazione dov’è? Nelle tre domande concesse al pubblico?<br />
Vi sono tre criteri che mostrano quanto gli Eventi siano spesso più utili a chi li organizza che a chi li fruisce: -che vengano costruiti come prodotto commestibile dentro il quale inserire una o due pillole di comparsata o pedagogia politica utile a chi amministra le città ed anche a chi ambisce a un futuro ruolo, -che usufruiscano di spazi pubblici altrimenti non concessi, marcando il territorio -che creino in alcuni casi reddito per chi li gestisce, spesso con fondi pubblici, anche sfruttando sponsorizzazioni commerciali.<br />
Con tutto ciò vogliamo forse dire che si tratti di prodotti inutili o dannosi? Ovviamente no, proprio per la strategia di marketing  e vocazione d’onnipresenza i festival contengono sempre “cibo intellettuale” vario, ed è quindi sempre possibile trovarvi un evento interessante. Ma proprio il festival Circonomia 2024, seppure festival “illuminato” (un’ esimia personalità politica lo ha definito “degli scappati di casa del Pd”) ha mostrato la sua ambiguità: leggendo la stampa mainstream parrebbe essere stato un successone ma proprio la pretesa di parlare in modo preconfezionato di argomenti che toccano da vicino la vita di tutti ha subito costanti, e plateali, <a href="https://www.viverefano.com/2024/03/07/circonomia-la-lupus-invece-della-transizione-ecologica-processate-i-combustibili-fossili/235761/" target="_blank">contestazioni</a>, rendendolo un evidente fiasco.<br />
Il festival escludeva infatti dal “palco” le criticità ambientali scomode, proponendo una narrazione politica accuratamente sterilizzata. L’inserimento nel programma dell’angoletto “dei giovani”, con l’intervista a Simone Ficicchia di Ultima Generazione per questo è stato certo utile agli organizzatori (“abbiamo fatto parlare anche loro”, “poi ci sono stati anche gli studenti!”) e l’imbarazzo nel momento finale dell’intervista, quando già si scalpitava per chiudere i microfoni ma Ficicchia passava invece la parola ad un portavoce dei comitati locali su <a href="https://webtv.camera.it/evento/24620" target="_blank">discariche a rischio ecomafie</a> e biodigestori industriali, era evidente. L’imbarazzo degli organizzatori sabato 9 marzo, all’<a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2024/03/09/attiviste-di-extinction-rebellion-irrompono-a-circonomia-a-fano_cdcfbab0-a17f-48ef-aebd-2a9befe263bf.html" target="_blank">arrivo sul palco delle attiviste di Extinction Rebellion</a> e quindi del tema del greenwashing e della privatizzazione della <a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/gestione-idrica-comitati-diffidano-a-svolgere-lasta.html" target="_blank">gestione idrica</a>, era palpabile. Solo l’assessore all’Ambiente Aguzzi, accanito cacciatore ma anche volpe politica, dichiarava sfacciatamente “abbiamo le vostre stesse preoccupazioni”. Il disappunto di vedersi contestati per la scelta di far cultura-spettacolo dalla più competente associazione ambientalista della Provincia (La Lupus in fabula), sembra però esser già passato…il Festival si rifarà, Bio lo vuole, ed anche il partito che “si riavvicina ai territori”.</p>
<p>fpa</p>
<h2></h2>
<div id="google_plus_one"><g:plusone></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		<title>Trivelle sul territorio: i comitati dicono NO e il Ministero&#8230; pure</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/trivelle-sul-territorio-i-comitati-dicono-no-e-il-ministero-pure.html</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Nov 2015 08:57:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[comitatinrete marche]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>
Niente trivellazioni a Monte Porzio: il Ministero dice no.
Questo il comunicato emesso da Regione Marche ne dà notizia l’assessore regionale all’ambiente Angelo Sciapichetti.che, memore delle sconfitte dell&#8217;Ente nel confronto coi cittadini in tante altre vertenze in cui dalla base abbiamo difeso il diritto alla salute, alla tutela dell&#8217;ambiente e del paesaggio, si presenta in questo caso come tutore dell&#8217;interesse pubblico:</p>
<p>“La Commissione per gli idrocarburi e le risorse minerarie del Ministero dello Sviluppo economico – comunica l’Assessore &#8211; ha risposto negativamente all’istanza di permesso di ricerca a Monte Porzio, anche grazie al lavoro che abbiamo svolto in seno alla Commissione stessa. Con i nostri tecnici Mario Smargiasso e Velia Cremonesi e partecipando io stesso agli incontri ministeriali, abbiamo portato a Roma le legittime istanze emerse dal territorio su questa vicenda. La nostra azione, apprezzata anche dai vertici del Dicastero, non è pregiudiziale.</p>
<p>Ascoltiamo ciò che esprime il territorio, a cominciare dai sindaci, e cerchiamo di trovare margini <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/trivelle-sul-territorio-i-comitati-dicono-no-e-il-ministero-pure.html">Trivelle sul territorio: i comitati dicono NO e il Ministero&#8230; pure</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/08/trivellazioni_monteporzio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-873" alt="trivellazioni_monteporzio" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/08/trivellazioni_monteporzio.jpg" width="269" height="188" /></a><br />
Niente trivellazioni a Monte Porzio: il Ministero dice no.<br />
Questo il comunicato emesso da Regione Marche ne dà notizia l’assessore regionale all’ambiente Angelo Sciapichetti.che, memore delle sconfitte dell&#8217;Ente nel confronto coi cittadini in tante altre vertenze in cui dalla base abbiamo difeso il diritto alla salute, alla tutela dell&#8217;ambiente e del paesaggio, si presenta in questo caso come tutore dell&#8217;interesse pubblico:</p>
<p>“La Commissione per gli idrocarburi e le risorse minerarie del Ministero dello Sviluppo economico – comunica l’Assessore &#8211; ha risposto negativamente all’istanza di permesso di ricerca a Monte Porzio, anche grazie al lavoro che abbiamo svolto in seno alla Commissione stessa. Con i nostri tecnici Mario Smargiasso e Velia Cremonesi e partecipando io stesso agli incontri ministeriali, abbiamo portato a Roma le legittime istanze emerse dal territorio su questa vicenda. La nostra azione, apprezzata anche dai vertici del Dicastero, non è pregiudiziale.</p>
<p>Ascoltiamo ciò che esprime il territorio, a cominciare dai sindaci, e cerchiamo di trovare margini affinché nelle valutazioni tecniche si dia corretto risalto a queste posizioni. Il compito della Regione è questo, anche se non abbiamo formalmente diritto di voto in Commissione, possiamo partecipare e partecipiamo affinché sia garantito l’ascolto della voce delle nostre comunità. Nel caso di Monte Porzio né i profili societari né quelli tecnico economici delle istanze di ricerca, sono stati ritenuti adeguati, pertanto è stato negato il permesso e nessuna trivellazione verrà effettuata in quella zona. Continuiamo il nostro lavoro anche su tutti gli altri versanti che interessano la nostra regione”.</p>
<p>Oggi comunque ad Ancona la manifestazione regionale <a href="https://www.facebook.com/Trivelle-ZeroMarche-1591106147844080/" target="_blank">Trivelle Zero</a> (ore 15 partenza da Area fiera pesca), attraverso la quale si intende dare un segnale politico e mediatico importante per la risoluzione anche del problema delle piattaforme marine, e sensibilizzare sui vari altri nodi del pericolo ambientale nelle Marche (stoccaggio gas, elettrodotti, gasdotti&#8230;). Da ricordare che molte di queste vertenze sono seguite da <a href="http://comitatinretemarche.it" target="_blank">Comitatinretemarche</a>.</p>
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		<title>La salute dell&#8217;entroterra, incontro il 16 aprile</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Apr 2015 08:45:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>
Sfogliando i giornali degli ultimi giorni non si può fare a meno di notare l&#8217;ottimismo smisurato, probabilmente dovuto a problemi di vista, dei buontemponi del PD di Fossombrone ai quali vanno ricordate alcune cose.</p>
<p>A taluni personaggi, che cantano vittoria perché la D.G.R. 735/2013, che sta determinando la chiusura del nostro ospedale, non è ancora stata applicata completamente per dar modo ai candidati di affrontare con più facilità la campagna elettorale per le prossime elezioni regionali, e che vorrebbero imbonire i propri concittadini con alcune ristrutturazioni edilizie per abbellire le sale d&#8217;attesa, consigliamo di farsi una visita oculistica presso l&#8217;ospedale di Fossombrone. Così, magari con l&#8217;aiuto di Montefeltro Salute, che ricordiamo opera dentro una struttura pubblica senza che ci risulti alcuna convenzione e gara d&#8217;appalto, si renderanno conto che gran parte della struttura è inutilizzata e i servizi erogati ai cittadini diminuiscono inesorabilmente con il passare del tempo.</p>
<p>Se, da un lato, chi è al governo della <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/la-salute-dellentroterra-incontro-il-16-aprile.html">La salute dell&#8217;entroterra, incontro il 16 aprile</a></p>

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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/incontro.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-853" alt="incontro" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/incontro-752x1024.jpg" width="546" height="743" /></a><br />
Sfogliando i giornali degli ultimi giorni non si può fare a meno di notare l&#8217;ottimismo smisurato, probabilmente dovuto a problemi di vista, dei buontemponi del PD di Fossombrone ai quali vanno ricordate alcune cose.</p>
<p>A taluni personaggi, che cantano vittoria perché la D.G.R. 735/2013, che sta determinando la chiusura del nostro ospedale, non è ancora stata applicata completamente per dar modo ai candidati di affrontare con più facilità la campagna elettorale per le prossime elezioni regionali, e che vorrebbero imbonire i propri concittadini con alcune ristrutturazioni edilizie per abbellire le sale d&#8217;attesa, consigliamo di farsi una visita oculistica presso l&#8217;ospedale di Fossombrone. Così, magari con l&#8217;aiuto di Montefeltro Salute, che ricordiamo opera dentro una struttura pubblica senza che ci risulti alcuna convenzione e gara d&#8217;appalto, si renderanno conto che gran parte della struttura è inutilizzata e i servizi erogati ai cittadini diminuiscono inesorabilmente con il passare del tempo.</p>
<p>Se, da un lato, chi è al governo della città ha problemi di vista, da parte dell&#8217;opposizione politica presente nelle nostre Istituzioni c&#8217;è sicuramente un serio problema di udito, unica motivazione che può spiegare la totale assenza nel dibattito di questi giorni.</p>
<p>A fronte di tale basso livello di rappresentanza politica<b>, invitiamo i cittadini a partecipare all&#8217;incontro pubblico con i candidati alla presidenza della Regione Marche di Giovedì 16 Aprile p.v., ore 20:45, al palazzetto dello sport di Fossombrone,</b> dove verranno affrontate seriamente la questione sanità da un punto di vista dei bisogni del territorio e il futuro degli Ospedali di Fossombrone, Cagli e Pergola.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>CITTADINI NON SUDDITI</b></p>
<p><b>Comitato a Difesa dei Diritti</b></p>
<p><b>Comitatinrete</b></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Incontro con i candidati alla presidenza della Regione, 16 aprile:</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2015 16:54:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Art. 32 ONLUS Cooperativa Sociale a r.l. ha il piacere di invitarvi all&#8217;incontro pubblico con i candidati alla Presidenza della Regione Marche, organizzato, per il  16 aprile 2015 alle ore 20:45, presso il Palazzetto dello Sport di Fossombrone.</p>
<p>Il tema della serata sarà “LA SALUTE DELL’ENTROTERRA – Il futuro del territorio e degli ospedali di Fossombrone, Cagli, Pergola”.</p>
<p>E&#8217; prevista la partecipazione dei &#8220;Sindaci in trincea&#8221;, scesi in campo in difesa dei servizi sanitari e ospedalieri nell&#8217;entroterra.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Cooperativa Sociale Art.32 ONLUS a r.l.  Fossombrone &#8211; (PU)</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/incontro.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-853" alt="incontro" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/incontro-752x1024.jpg" width="549" height="747" /></a></p>
<p>Art. 32 ONLUS Cooperativa Sociale a r.l. ha il piacere di invitarvi all&#8217;incontro pubblico con i candidati alla Presidenza della Regione Marche, organizzato, per il  16 aprile 2015 alle ore 20:45, presso il Palazzetto dello Sport di Fossombrone.</p>
<p>Il tema della serata sarà <b>“LA SALUTE DELL’ENTROTERRA – Il futuro del territorio e degli ospedali di Fossombrone, Cagli, Pergola”</b>.</p>
<p>E&#8217; prevista la partecipazione dei &#8220;Sindaci in trincea&#8221;, scesi in campo in difesa dei servizi sanitari e ospedalieri nell&#8217;entroterra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Cooperativa Sociale<a href="http://www.art32onlus.it" target="_blank"> Art.32 ONLUS</a> a r.l. </b> Fossombrone &#8211; (PU)</p>
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		<title>Agricoltura e salute: Art.32 onlus sul convegno svoltosi il 12 marzo</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Mar 2015 10:46:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>
Si è svolto Giovedì 12 Marzo u.s. alle 21 presso l&#8217;aula magna dell&#8217;istituto Luigi Donati a Fossombrone il convegno dal titolo &#8221;AGRICOLTURA E SALUTE &#8211; Pesticidi, Conseguenze e Alternative&#8221;, iniziativa organizzata dalla Cooperativa Art.32 Onlus, molto partecipata e di grande rilievo culturale dato il prestigio dei relatori presenti.</p>
<p>L&#8217;incontro aveva come obiettivo quello di portare a conoscenza delle persone le conseguenze e gli impatti su ambiente e salute dell&#8217;uso di pesticidi o similari nell&#8217;agricoltura industrializzata di oggi, a prescindere dal fatto che l&#8217;esposizione sia diretta, nel caso dei lavoratori del settore agricolo, o indiretta, come ad esempio quella delle abitazioni vicino ai campi coltivati.</p>
<p>Il Prof. Gianni Tamino, Biologo, membro ISDE Italia e docente all&#8217;università di Padova, ha illustrato come l&#8217;introduzione del ciclo industriale nell&#8217;agricoltura stia mettendo a rischio l&#8217;intero ciclo di vita del pianeta, esaurendone le risorse energetiche e inquinando progressivamente i suoli, l’aria e le falde.</p>
<p>La Dott.ssa Patrizia Gentilini, Oncologa, Ematologa e anch&#8217;essa membro di ISDE <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/agricoltura-e-salute-art-32-onlus-sul-convegno-svoltosi-il-12-marzo.html">Agricoltura e salute: Art.32 onlus sul convegno svoltosi il 12 marzo</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/pesticida.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-840" alt="pesticida" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/pesticida.jpg" width="242" height="208" /></a><br />
Si è svolto Giovedì 12 Marzo u.s. alle 21 presso l&#8217;aula magna dell&#8217;istituto Luigi Donati a Fossombrone il convegno dal titolo &#8221;AGRICOLTURA E SALUTE &#8211; Pesticidi, Conseguenze e Alternative&#8221;, iniziativa organizzata dalla Cooperativa Art.32 Onlus, molto partecipata e di grande rilievo culturale dato il prestigio dei relatori presenti.</p>
<p>L&#8217;incontro aveva come obiettivo quello di portare a conoscenza delle persone le conseguenze e gli impatti su ambiente e salute dell&#8217;uso di pesticidi o similari nell&#8217;agricoltura industrializzata di oggi, a prescindere dal fatto che l&#8217;esposizione sia diretta, nel caso dei lavoratori del settore agricolo, o indiretta, come ad esempio quella delle abitazioni vicino ai campi coltivati.</p>
<p>Il Prof. Gianni Tamino, Biologo, membro ISDE Italia e docente all&#8217;università di Padova, ha illustrato come l&#8217;introduzione del ciclo industriale nell&#8217;agricoltura stia mettendo a rischio l&#8217;intero ciclo di vita del pianeta, esaurendone le risorse energetiche e inquinando progressivamente i suoli, l’aria e le falde.</p>
<p>La Dott.ssa Patrizia Gentilini, Oncologa, Ematologa e anch&#8217;essa membro di ISDE Italia, ha evidenziato durante il suo intervento come tali prodotti, una volta utilizzati per coltivare piante o vegetali, si trasmettano direttamente ai consumatori e generino effetti devastanti per la salute delle persone, in particolar modo le donne in gravidanza, i bambini e le generazioni future.</p>
<p>Il Prof. Fabio Taffetani, ordinario di Botanica ed Ecologia Vegetale all&#8217;Università Politecnica delle Marche, invece, ha parlato di biodiversità e agro ecosistema, evidenziando come anche le nuove tecniche di allevamento, di pascolo e coltivazione, comportano i noti problemi di dissesto idrogeologico che interessano il nostro territorio.</p>
<p>Il Dott. Giovanni Girolomoni, Presidente della omonima Cooperativa, ha illustrato i principi cardine e la filosofia dell&#8217;agricoltura biologica, quali ad esempio la valorizzazione del territorio, essendo, oltre che pionieri del settore, anche una realtà internazionale ormai consolidata.</p>
<p>La serata si è conclusa con un breve intervento del presidente della Cooperativa Art.32 Onlus Alfredo Sadori, il quale ha illustrato l’istanza che verrà inoltrata ai Sindaci del territorio affinché si attivino, anche in qualità di Autorità sanitarie, per regolamentare e limitare l’uso dei pesticidi, sia in ambiente rurale che urbano, anche mediante l’adeguamento dei regolamenti di polizia urbana e rurale e l’adozione di ordinanze.</p>
<p>La registrazione video del convegno è disponibile on-line sul sito <a href="http://www.art32onlus.it">www.art32onlus.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cooperativa Sociale Art.32 Onlus</p>
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		<title>12 marzo, incontro su &#8220;Pesticidi, conseguenze e alternative&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Mar 2015 09:07:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>
Art. 32 Onlus, in collaborazione con l&#8217;Associazione Medici per l&#8217;Ambiente ISDE Italia Onlus, la Fondazione Girolomoni, l&#8217;Associazione Genitori in Gioco Onlus, GAS-Gruppo di Acquisto Solidale, l&#8217;Unione Roveresca, organizza, per giovedi 12 marzo p.v., ore 20:45, presso l&#8217;aula magna dell&#8217;Istituto Luigi Donati di Fossombrone, una serata di approfondimento dal titolo “AGRICOLTURA E SALUTE – Pesticidi, conseguenze e alternative”.</p>
<p>L&#8217;utilizzo di sostanze chimiche di sintesi in agricoltura ha assunto dimensioni importanti, anche per effetto dell&#8217;introduzione di nuove pratiche colturali e tecniche di coltivazione, sia nel campo della produzione dei cereali che nelle monoculture e culture specializzate.</p>
<p>Con D.M. 22.01.2014 è stato adottato il “Piano di azione nazionale per l&#8217;uso sostenibile dei prodotti fitosanitari”, con l&#8217;obiettivo di ridurre i rischi associati all’impiego dei prodotti fitosanitari e favorire soluzioni migliorative per contenere l’impatto di tali prodotti anche in aree extra agricole frequentate dalla popolazione, quali le aree urbane, le strade, le ferrovie, i giardini, le scuole, gli spazi ludici di pubblica <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/12-marzo-incontro-su-pesticidi-conseguenze-e-alternative.html">12 marzo, incontro su &#8220;Pesticidi, conseguenze e alternative&#8221;</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/maschera.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-255" alt="maschera" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/maschera.jpg" width="149" height="187" /></a><br />
<a href="http://www.art32onlus.it" target="_blank">Art. 32 Onlus</a>, in collaborazione con l&#8217;Associazione Medici per l&#8217;Ambiente <a href="http://www.isde.it" target="_blank">ISDE Italia Onlus</a>, la Fondazione Girolomoni, l&#8217;Associazione Genitori in Gioco Onlus, GAS-Gruppo di Acquisto Solidale, l&#8217;Unione Roveresca, organizza, per giovedi 12 marzo p.v., ore 20:45, presso l&#8217;aula magna dell&#8217;Istituto Luigi Donati di Fossombrone, una serata di approfondimento dal titolo <b>“AGRICOLTURA E SALUTE – Pesticidi, conseguenze e alternative”</b>.</p>
<p>L&#8217;utilizzo di sostanze chimiche di sintesi in agricoltura ha assunto dimensioni importanti, anche per effetto dell&#8217;introduzione di nuove pratiche colturali e tecniche di coltivazione, sia nel campo della produzione dei cereali che nelle monoculture e culture specializzate.</p>
<p>Con D.M. 22.01.2014 è stato adottato il <i>“Piano di azione nazionale per l&#8217;uso sostenibile dei prodotti fitosanitari”</i>, con l&#8217;obiettivo di ridurre i rischi associati all’impiego dei prodotti fitosanitari e favorire soluzioni migliorative per contenere l’impatto di tali prodotti anche in aree extra agricole frequentate dalla popolazione, quali le aree urbane, le strade, le ferrovie, i giardini, le scuole, gli spazi ludici di pubblica frequentazione e tutte le loro aree a servizio.</p>
<p>Per il raggiungimento di tali obiettivi, il Piano, in via prioritaria, si propone tra l&#8217;altro di assicurare una capillare e sistematica azione di formazione sui rischi connessi all’impiego dei prodotti fitosanitari e garantire un’informazione accurata della popolazione circa i potenziali rischi associati al loro impiego; si propone altresì di prevedere la difesa a basso apporto di prodotti fitosanitari delle colture agrarie, privilegiando le opportune tecniche agronomiche, e un incremento delle superfici agrarie condotte con il metodo dell’agricoltura biologica e della difesa integrata volontaria.</p>
<p>Nel contesto di tale strategia e nell&#8217;ambito dei percorsi di prevenzione avviato da Art. 32 Onlus, si inserisce l&#8217;iniziativa in programma, che vedrà la partecipazione di importanti relatori di rilievo internazionale.</p>
<p>La serata sarà trasmessa in diretta streaming su <a href="http://www.art32onlus.it/">www.art32onlus.it</a>.</p>
<p>Art. 32 Onlus, Cooperativa Sociale a r.l.</p>
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		<title>Questioni di cuore: 19 febbraio ore 21</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/questioni-di-cuore-19-febbraio-ore-21.html</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Feb 2015 16:59:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
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		<category><![CDATA[fossombrone]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La Cooperativa Sociale Art. 32 Onlus a r.l., in collaborazione con l’Unione Roveresca, la Fondazione Girolomoni, il Gruppo di Acquisto Solidale di Fossombrone, l’Associazione Genitori in Gioco, il CAI di Fossombrone, organizza il primo ciclo di incontri formativi e informativi dal titolo “STILI DI VITA E PREVENZIONE &#8211; Impariamo a diventare protagonisti della nostra salute: sani ed equilibrati approcci come atto di prevenzione primaria e secondaria delle principali malattie del nostro tempo”;  otto serate gratuite aperte a tutti.</p>
<p>Si tratta di un primo passo verso il coinvolgimento “proattivo” dei cittadini, parte integrante della medicina d’iniziativa, un evoluto modello assistenziale e organizzativo che assume il bisogno di salute prima dell’insorgere della malattia, o prima che essa si manifesti o si aggravi, prevedendo ed organizzando le più appropriate risposte assistenziali.</p>
<p>S’inizia giovedi 19 febbraio, alle ore 21:00, presso la Sala del Chiostro di Sant’Agostino in Fossombrone, con “QUESTIONI DI CUORE”, serata dedicata alla conoscenza e alla prevenzione del rischio <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/questioni-di-cuore-19-febbraio-ore-21.html">Questioni di cuore: 19 febbraio ore 21</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La Cooperativa Sociale Art. 32 Onlus a r.l., in collaborazione con l’Unione Roveresca, la Fondazione Girolomoni, il Gruppo di Acquisto Solidale di Fossombrone, l’Associazione Genitori in Gioco, il CAI di Fossombrone, organizza il primo ciclo di incontri formativi e informativi dal titolo <i>“<b>STILI DI VITA E PREVENZIONE &#8211; Impariamo a diventare protagonisti della nostra salute: sani ed equilibrati approcci come atto di prevenzione primaria e secondaria delle principali malattie del nostro tempo</b>”</i>;  otto serate gratuite aperte a tutti.</p>
<p>Si tratta di un primo passo verso il coinvolgimento “proattivo” dei cittadini, parte integrante della medicina d’iniziativa, un evoluto modello assistenziale e organizzativo che assume il bisogno di salute prima dell’insorgere della malattia, o prima che essa si manifesti o si aggravi, prevedendo ed organizzando le più appropriate risposte assistenziali.</p>
<p>S’inizia <b><span style="text-decoration: underline;">giovedi 19 febbraio, alle ore 21:00</span></b>, presso la Sala del Chiostro di Sant’Agostino in Fossombrone, con “<b>QUESTIONI DI CUORE</b>”, serata dedicata alla conoscenza e alla prevenzione del rischio cardiovascolare.</p>
<p>Data l’importanza e l’interesse degli argomenti trattati, al fine di agevolare la più ampia partecipazione, le serate potranno essere seguite in diretta streaming dal sito <a href="http://www.art32onlus.it">www.art32onlus.it</a>.</p>
<p>Art. 32 Onlus Cooperativa Sociale a r.l.</p>
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		<title>Venerdì 6 febbraio la coop Art.32 a Fossombrone:</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2015 08:26:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[cooperativa art.32 fossombrone]]></category>
		<category><![CDATA[cooperativa mutualistica servizi sanitari]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia partecipativa]]></category>
		<category><![CDATA[iniziative pubbliche]]></category>
		<category><![CDATA[6 febbraio 2015]]></category>
		<category><![CDATA[assemblea]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale fossombrone]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Venerdì 6 Febbraio 2015, ore 21:00. Cripta di Sant’Agostino &#8211; Piazza Dante, Fossombrone, progetti per l’ospedale di Fossombrone. Dalla medicina d’attesa alla sanita’ d’iniziativa. Salute, appropriatezza, efficienza, efficacia. a cura di Cooperativa art. 32 Onlus.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/LOCANDINA-06-FEBBRAIO-2015-1.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-818" alt="LOCANDINA-06-FEBBRAIO-2015-1" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/LOCANDINA-06-FEBBRAIO-2015-1-756x1024.jpg" width="573" height="776" /></a></p>
<p>Venerdì <strong>6 Febbraio</strong> 2015, ore 21:00. Cripta di Sant’Agostino &#8211; Piazza Dante, Fossombrone, progetti per l’ospedale di Fossombrone. Dalla medicina d’attesa alla sanita’ d’iniziativa. Salute, appropriatezza, efficienza, efficacia. a cura di Cooperativa <a href="http://www.art32onlus.it" target="_blank">art. 32 Onlus</a>.</p>
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		<title>Riprendiamoci la sanità: incontro il 3 ottobre.</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Oct 2014 17:47:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[cooperativa art.32 fossombrone]]></category>
		<category><![CDATA[diritti dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[iniziative pubbliche]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale fossombrone]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale unico pesaro fano]]></category>
		<category><![CDATA[vertenza sanità regione marche]]></category>
		<category><![CDATA[cooperativa art.32 onlus]]></category>
		<category><![CDATA[fossombrone]]></category>
		<category><![CDATA[iniziative]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>La Cooperativa Sociale Art. 32 ONLUS organizza, per Venerdì 03 Ottobre p.v., ore 21,00, presso la saletta di Sant&#8217;Agostino in Piazza Dante &#8211; Fossombrone, un incontro pubblico rivolto a cittadini e Amministratori dal titolo &#8220;RIPRENDIAMOCI LA SANITA&#8217; – La Cooperativa Art. 32 ONLUS e le sue iniziative&#8220;.</p>
<p>La cooperativa è stata costituita il 4 Settembre u.s. ed è già al lavoro da qualche settimana; nel corso dell’incontro verranno illustrate le iniziative che intende intraprendere, con spirito di solidarietà e mutuo soccorso, rispetto alle le problematiche esistenti in materia di sanità, contribuendo a dare soluzione ai disagi che il territorio sta vivendo.</p>
<p>L&#8217;incontro è anche finalizzato a proseguire il confronto e la partecipazione al progetto da parte di cittadini e interlocutori privilegiati (Associazioni di volontariato, medici e operatori sanitari, ecc.), per approfondire i problemi in ambito sanitario, così da identificare le necessità che a causa dell&#8217;inefficienza e degli sprechi del sistema attuale non trovano valida soluzione.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Cooperativa Sociale Art.32 <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/riprendiamoci-la-sanita-incontro-il-3-ottobre.html">Riprendiamoci la sanità: incontro il 3 ottobre.</a></p>

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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/gente.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-797" alt="gente" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/gente.jpg" width="373" height="219" /></a></p>
<p>La Cooperativa Sociale<a href="http://www.art32onlus.it" target="_blank"> Art. 32 ONLUS</a> organizza, per <b>Venerdì 03 Ottobre p.v., ore 21,00</b>, presso la <b>saletta di Sant&#8217;Agostino in Piazza Dante &#8211; Fossombrone</b>, un incontro pubblico rivolto a cittadini e Amministratori dal titolo &#8220;<b>RIPRENDIAMOCI LA SANITA&#8217; – La Cooperativa Art. 32 ONLUS e le sue iniziative</b>&#8220;.</p>
<p>La cooperativa è stata costituita il 4 Settembre u.s. ed è già al lavoro da qualche settimana; nel corso dell’incontro verranno illustrate le iniziative che intende intraprendere, con spirito di solidarietà e mutuo soccorso, rispetto alle le problematiche esistenti in materia di sanità, contribuendo a dare soluzione ai disagi che il territorio sta vivendo.</p>
<p>L&#8217;incontro è anche finalizzato a proseguire il confronto e la partecipazione al progetto da parte di cittadini e interlocutori privilegiati (Associazioni di volontariato, medici e operatori sanitari, ecc.), per approfondire i problemi in ambito sanitario, così da identificare le necessità che a causa dell&#8217;inefficienza e degli sprechi del sistema attuale non trovano valida soluzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cooperativa Sociale Art.32 ONLUS</p>
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