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	<title>comitatinrete.it &#187; manifestazioni</title>
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	<description>Archivio del coord. comitati delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano</description>
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		<title>-Contro i Festival, nell’epoca della pedagogia di massa.</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Mar 2024 17:39:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>
La campagna di “riabilitazione” del Festival Circonomia 2024, kermesse della “transizione ecologica”, dalle ondate di contestazioni e critiche , merita un’analisi che possa invitare a considerare il fenomeno festival nella sua valenza di operazione politica. E in questo panorama forse è più urgente contestare il metodo dei contenuti.
Sono decenni che assistiamo al progressivo impoverimento della partecipazione politica: elezioni ridotte alla soglia del 50% dei votanti aventi diritto, partiti politici ombra delle lobby ridotti a leaderismi e faide, operazioni culturali, come i festival, che sembrano voler occupare tutti gli spazi possibili dei calendari e che giocano a rosicchiare l’audience devastante dei social media e delle tv…creando però un modello altrettanto asfissiante.
Sotto questa realtà c’è la progressiva riduzione degli spazi di libero dibattito nella vita reale, trasferiti online. Le città divengono “progetti” (con rendering fantascientifici) di urbanistica e controllo sociale, la polluzione di videocamere (progetto Sophia) è parte di “Pesaro capitale della cultura”. I festival, in questo <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/contro-i-festival-nellepoca-della-pedagogia-di-massa.html">-Contro i Festival, nell’epoca della pedagogia di massa.</a></p>

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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/03/volantino-XR-Fano-9-marzo-2024-1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1053" alt="volantino-xr-fano-9-marzo-2024-1" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/03/volantino-XR-Fano-9-marzo-2024-1-182x300.jpg" width="182" height="300" /></a><br />
La campagna di “riabilitazione” del Festival Circonomia 2024, kermesse della “transizione ecologica”, dalle ondate di contestazioni e critiche , merita un’analisi che possa invitare a considerare il fenomeno festival nella sua valenza di operazione politica. E in questo panorama forse è più urgente contestare il metodo dei contenuti.<br />
Sono decenni che assistiamo al progressivo impoverimento della partecipazione politica: elezioni ridotte alla soglia del 50% dei votanti aventi diritto, partiti politici ombra delle lobby ridotti a leaderismi e faide, operazioni culturali, come i festival, che sembrano voler occupare tutti gli spazi possibili dei calendari e che giocano a rosicchiare l’audience devastante dei social media e delle tv…creando però un modello altrettanto asfissiante.<br />
Sotto questa realtà c’è la progressiva riduzione degli spazi di libero dibattito nella vita reale, trasferiti online. Le città divengono “progetti” (con rendering fantascientifici) di urbanistica e controllo sociale, la polluzione di videocamere (progetto Sophia) è parte di “Pesaro capitale della cultura”. I festival, in questo contesto efficiente, distopico e predigerito, simboleggiano il ruolo egemonico di chi li fa, i servi –padroni,-influencer della cultura. In tutto questo eventificio, in tutta questa raccolta fondi, costruzione di palchi, falangi di sedie nei luoghi top delle città, la partecipazione dov’è? Nelle tre domande concesse al pubblico?<br />
Vi sono tre criteri che mostrano quanto gli Eventi siano spesso più utili a chi li organizza che a chi li fruisce: -che vengano costruiti come prodotto commestibile dentro il quale inserire una o due pillole di comparsata o pedagogia politica utile a chi amministra le città ed anche a chi ambisce a un futuro ruolo, -che usufruiscano di spazi pubblici altrimenti non concessi, marcando il territorio -che creino in alcuni casi reddito per chi li gestisce, spesso con fondi pubblici, anche sfruttando sponsorizzazioni commerciali.<br />
Con tutto ciò vogliamo forse dire che si tratti di prodotti inutili o dannosi? Ovviamente no, proprio per la strategia di marketing  e vocazione d’onnipresenza i festival contengono sempre “cibo intellettuale” vario, ed è quindi sempre possibile trovarvi un evento interessante. Ma proprio il festival Circonomia 2024, seppure festival “illuminato” (un’ esimia personalità politica lo ha definito “degli scappati di casa del Pd”) ha mostrato la sua ambiguità: leggendo la stampa mainstream parrebbe essere stato un successone ma proprio la pretesa di parlare in modo preconfezionato di argomenti che toccano da vicino la vita di tutti ha subito costanti, e plateali, <a href="https://www.viverefano.com/2024/03/07/circonomia-la-lupus-invece-della-transizione-ecologica-processate-i-combustibili-fossili/235761/" target="_blank">contestazioni</a>, rendendolo un evidente fiasco.<br />
Il festival escludeva infatti dal “palco” le criticità ambientali scomode, proponendo una narrazione politica accuratamente sterilizzata. L’inserimento nel programma dell’angoletto “dei giovani”, con l’intervista a Simone Ficicchia di Ultima Generazione per questo è stato certo utile agli organizzatori (“abbiamo fatto parlare anche loro”, “poi ci sono stati anche gli studenti!”) e l’imbarazzo nel momento finale dell’intervista, quando già si scalpitava per chiudere i microfoni ma Ficicchia passava invece la parola ad un portavoce dei comitati locali su <a href="https://webtv.camera.it/evento/24620" target="_blank">discariche a rischio ecomafie</a> e biodigestori industriali, era evidente. L’imbarazzo degli organizzatori sabato 9 marzo, all’<a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2024/03/09/attiviste-di-extinction-rebellion-irrompono-a-circonomia-a-fano_cdcfbab0-a17f-48ef-aebd-2a9befe263bf.html" target="_blank">arrivo sul palco delle attiviste di Extinction Rebellion</a> e quindi del tema del greenwashing e della privatizzazione della <a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/gestione-idrica-comitati-diffidano-a-svolgere-lasta.html" target="_blank">gestione idrica</a>, era palpabile. Solo l’assessore all’Ambiente Aguzzi, accanito cacciatore ma anche volpe politica, dichiarava sfacciatamente “abbiamo le vostre stesse preoccupazioni”. Il disappunto di vedersi contestati per la scelta di far cultura-spettacolo dalla più competente associazione ambientalista della Provincia (La Lupus in fabula), sembra però esser già passato…il Festival si rifarà, Bio lo vuole, ed anche il partito che “si riavvicina ai territori”.</p>
<p>fpa</p>
<h2></h2>
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		<title>- Un nuovo mega impianto in terre di conquista? No al biodigestore a Terre Roveresche</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/un-nuovo-mega-impianto-in-terre-di-conquista-no-al-biodigestore-a-terre-roveresche.html</link>
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		<pubDate>Sat, 16 Jul 2022 14:48:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[agricoltura e salute]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Il comitato ‘A difesa del territorio’ (1.439 iscritti), in collaborazione con i comuni di Terre Roveresche, Mondavio e Fratte Rosa ha organizzato una manifestazione pubblica a Fano, già autorizzata dalla Questura, che si terrà il 20 luglio.
&#8220;No al biodigestore di Terre Roveresche; nessuno calpesti i nostri diritti’. Saremo a Fano mercoledì della prossima settimana, con inizio della manifestazione alle 18,30 al Pincio. Da lì, muoveremo verso Piazza XX Settembre, con striscioni e scandendo slogan. Con noi ci saranno i sindaci Antonio Sebastianelli di Terre Roveresche, Mirco Zenobi di Mondavio e Alessandro Avaltroni di Fratte Rosa; oltre ai rappresentanti delle associazioni di categoria Copagri, Cia, Coldiretti e Confagricoltura e di quasi tutte le associazioni di Terre Roveresche&#8221;.</p>
<p>per capire di più vai alla pagina FB del comitato A difesa del territorio</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2022/07/manifestazione-no-biodigestore.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1031" alt="manifestazione-no-biodigestore" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2022/07/manifestazione-no-biodigestore-240x300.jpg" width="240" height="300" /></a></p>
<p>Il comitato ‘A difesa del territorio’ (1.439 iscritti), in collaborazione con i comuni di Terre Roveresche, Mondavio e Fratte Rosa ha organizzato una manifestazione pubblica a Fano, già autorizzata dalla Questura, che si terrà il 20 luglio.<br />
<i>&#8220;</i><a href="https://fuoritempo.info/2022/07/no-al-biodigestore-di-terre-roveresche/"><i><strong>No al biodigestore di Terre Roveresche; nessuno calpesti i nostri diritti</strong></i></a><i>’. Saremo a Fano mercoledì della prossima settimana, con inizio della manifestazione <strong>alle 18,30 al Pincio</strong>. Da lì, muoveremo verso Piazza XX Settembre, con striscioni e scandendo slogan. Con noi ci saranno i sindaci Antonio Sebastianelli di Terre Roveresche, Mirco Zenobi di Mondavio e Alessandro Avaltroni di Fratte Rosa; oltre ai rappresentanti delle associazioni di categoria Copagri, Cia, Coldiretti e Confagricoltura e di quasi tutte le associazioni di Terre Roveresche&#8221;.</i></p>
<p>per capire di più vai alla pagina FB del comitato <a href="https://www.facebook.com/iodifendoilterritorio" target="_blank">A difesa del territorio</a></p>
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		<title>- Trivelle in Adriatico: mobilitiamoci, di nuovo.</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Apr 2018 14:31:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[energia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>
Non sono bastati un referendum regionale e una raccolta di firme nazionale per fermare la corsa agli idrocarburi in Adriatico&#8230;rilanciamo la notizia della nuova mobilitazione dei cittadini sulle coste.</p>
<p>BARI &#8211; Trivelle nel mare Adriatico: domenica 8 aprile otto flash-mob saranno messi in atto dagli attivisti di diverse associazioni in cinque regioni adriatiche, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia. L&#8217;iniziativa &#8211; informa una nota &#8211; è stata decisa &#8220;per dire no alla deriva petrolifera e ai progetti di prospezione con air gun&#8221; approvati dal ministero dell&#8217;Ambiente e in via di autorizzazione definitiva da parte del Ministero dello Sviluppo Economico.
Gli ambientalisti, dopo l&#8217;esito sfavorevole dei ricorsi al Consiglio di Stato, rilanciano quindi la lotta con un evento che si terrà in contemporanea in Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia con appuntamenti a Rimini, Ancona, S.Benedetto del Tronto, Giulianova, Pescara, Vasto, Termoli e Bari. L&#8217;air gun &#8211; viene evidenziato &#8211; &#8220;è una tecnica di ricerca di <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/trivelle-in-adriatico-mobilitiamoci-di-nuovo.html">- Trivelle in Adriatico: mobilitiamoci, di nuovo.</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/trivelle_aprile018.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-994" alt="Trivelle nel mare Adriatico, domenica 8 aprile 8 flash-mob in 5 regioni" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/trivelle_aprile018.jpg" width="502" height="293" /></a><br />
Non sono bastati un <a title="Il 17 aprile tutti al referendum:" href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/il-17-aprile-tutti-al-referendum.html"><strong>referendum regionale</strong></a> e una raccolta di firme nazionale per fermare la corsa agli idrocarburi in Adriatico&#8230;rilanciamo la notizia della nuova mobilitazione dei cittadini sulle coste.</p>
<p>BARI &#8211; Trivelle nel mare Adriatico: domenica 8 aprile otto flash-mob saranno messi in atto dagli attivisti di diverse associazioni in cinque regioni adriatiche, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia. L&#8217;iniziativa &#8211; informa una nota &#8211; è stata decisa &#8220;per dire no alla deriva petrolifera e ai progetti di prospezione con air gun&#8221; approvati dal ministero dell&#8217;Ambiente e in via di autorizzazione definitiva da parte del Ministero dello Sviluppo Economico.<br />
Gli ambientalisti, dopo l&#8217;esito sfavorevole dei ricorsi al <b>Consiglio di Stato</b>, rilanciano quindi la lotta con un evento che si terrà in contemporanea in Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia con appuntamenti a Rimini, Ancona, S.Benedetto del Tronto, Giulianova, Pescara, Vasto, Termoli e Bari. L&#8217;air gun &#8211; viene evidenziato &#8211; &#8220;è una tecnica di ricerca di idrocarburi estremamente dannosa per la fauna marina, come dimostrato da decine di studi, a partire dagli effetti negativi su cetacei, pesci e tartarughe. Uno dei più recenti ha confermato che durante le violente esplosioni di aria compressa si aprono &#8220;buchi&#8221; di zooplancton, la base della catena alimentare del mare, a destra e a sinistra per 1,2 km&#8221;.</p>
<p>Lo stesso ministero dell&#8217;Ambiente nei decreti favorevoli di Valutazione di Impatto Ambientale &#8220;ha ammesso il potenziale impatto dei progetti, imponendo un limite di ben 100 km tra due barche qualora impegnate ad usare l&#8217;air gun in contemporanea&#8221;. <b>Complessivamente in questi anni il ministero dell&#8217;Ambiente ha emanato 9 provvedimenti di V.I.A. favorevoli all&#8217;uso dell&#8217;air gun in Adriatico su 11 zone</b>: &#8220;su alcune aree &#8211; si sottolinea &#8211; si potrà passare con l&#8217;air gun due volte, nel mare davanti alle Marche, o addirittura tre, davanti alla Puglia&#8221;.</p>
<p>Le associazioni che hanno aderito alle iniziative che si terranno l&#8217;8 aprile sono: Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;Acqua, Coordinamento Nazionale No Triv, Coordinamento No Hub del gas &#8211; Abruzzo, Greenpeace, Comitato di Quartiere Annunziata di Giulianova, Pescara 2.0, Gruppo No Triv di S.Salvo, Gruppo No Triv Terra di Bari, Trivelle Zero Marche, Trivelle Zero Molise, Associazione Ambiente e Salute nel Piceno, Rete Associazioni Tutela del Mare S.O.S. ADRIATICO Rimini.</p>
<p>ANSA, 8 aprile 2918.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Oltre 100 persone hanno partecipato all’iniziativa lanciata dalla rete Trivelle Zero Marche per rivendicare il diritto a un mare pulito e a un modello di sviluppo sostenibile.</p>
<p>Oggi, domenica 8 aprile sulla spiaggia di Palombina Nuova (AN) in contemporanea a svariate città della costa adriatica, cittadini, associazioni e comitati si sono mobilitati per prendere parola contro la politica energetica imposta dallo “Sblocca Italia” che punta ancora su un passato fondato sull’estrazione di petrolio e di gas.</p>
<p>Questo mentre il mondo sta puntando, anche se faticosamente, verso l’inevitabile passaggio alle energie rinnovabili, al risparmio energetico e al rispetto degli ecosistemi. Appare quindi ancora più folle ostinarsi nella ricerca di idrocarburi nell&#8217;Adriatico dove notoriamente i giacimenti sono scarsi e di bassissima qualità mentre lo scempio dei territori e gli elevati rischi ambientali ricadono sulle spalle di chi i territori li abita.<br />
Come se non bastasse le ricadute economiche dall’estrazione di gas e petrolio sono ad appannaggio esclusivo delle grandi multinazionali dell’energia perché in Italia le corporations non pagano royalties sullo sfruttamento di queste risorse naturali.</p>
<p>Il Consiglio di Stato nei giorni scorsi ha assestato un duro colpo alle istanze ecologiste di queste zone dando di fatto il via libera alla ricerca di idrocarburi in mare con il metodo dell&#8217;airgun, una tecnica che consiste nel bombardare i fondali marini con potenti detonazioni che hanno pesanti ricadute sulla flora e fauna marina.<br />
E tutto questo solamente per cercare gli idrocarburi… neanche per estrarli!</p>
<p>Da tre anni la rete Trivelle Zero Marche dà battaglia ai signori del petrolio e continuerà a farlo anche contro il progetto pesarese “Bianca Luisella”, che dietro un nome rassicurante cela l&#8217;imminente approvazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico di nuove trivelle in mare e nuovi gasdotti.<br />
Oggi come ieri ci opporremo ad ogni nuovo mostro ecologico, difenderemo le nostre coste e spingeremo perchè a decidere sui territori siano coloro che li abitano.<br />
da<a href="http://www.inventati.org/trivellezeromarche/" target="_blank"> <b>Trivelle Zero Marche</b></a></p>
<p>Da <a href="https://www.vivereancona.it/2018/04/09/non-si-pesca-petrolio-nel-nostro-mare-liniziativa-di-trivelle-zero-marche-a-palombina/">https://www.vivereancona.it/2018/04/09/non-si-pesca-petrolio-nel-nostro-mare-liniziativa-di-trivelle-zero-marche-a-palombina/</a></p>
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		<title>Trivelle sul territorio: i comitati dicono NO e il Ministero&#8230; pure</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/trivelle-sul-territorio-i-comitati-dicono-no-e-il-ministero-pure.html</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Nov 2015 08:57:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>
Niente trivellazioni a Monte Porzio: il Ministero dice no.
Questo il comunicato emesso da Regione Marche ne dà notizia l’assessore regionale all’ambiente Angelo Sciapichetti.che, memore delle sconfitte dell&#8217;Ente nel confronto coi cittadini in tante altre vertenze in cui dalla base abbiamo difeso il diritto alla salute, alla tutela dell&#8217;ambiente e del paesaggio, si presenta in questo caso come tutore dell&#8217;interesse pubblico:</p>
<p>“La Commissione per gli idrocarburi e le risorse minerarie del Ministero dello Sviluppo economico – comunica l’Assessore &#8211; ha risposto negativamente all’istanza di permesso di ricerca a Monte Porzio, anche grazie al lavoro che abbiamo svolto in seno alla Commissione stessa. Con i nostri tecnici Mario Smargiasso e Velia Cremonesi e partecipando io stesso agli incontri ministeriali, abbiamo portato a Roma le legittime istanze emerse dal territorio su questa vicenda. La nostra azione, apprezzata anche dai vertici del Dicastero, non è pregiudiziale.</p>
<p>Ascoltiamo ciò che esprime il territorio, a cominciare dai sindaci, e cerchiamo di trovare margini <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/trivelle-sul-territorio-i-comitati-dicono-no-e-il-ministero-pure.html">Trivelle sul territorio: i comitati dicono NO e il Ministero&#8230; pure</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/08/trivellazioni_monteporzio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-873" alt="trivellazioni_monteporzio" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/08/trivellazioni_monteporzio.jpg" width="269" height="188" /></a><br />
Niente trivellazioni a Monte Porzio: il Ministero dice no.<br />
Questo il comunicato emesso da Regione Marche ne dà notizia l’assessore regionale all’ambiente Angelo Sciapichetti.che, memore delle sconfitte dell&#8217;Ente nel confronto coi cittadini in tante altre vertenze in cui dalla base abbiamo difeso il diritto alla salute, alla tutela dell&#8217;ambiente e del paesaggio, si presenta in questo caso come tutore dell&#8217;interesse pubblico:</p>
<p>“La Commissione per gli idrocarburi e le risorse minerarie del Ministero dello Sviluppo economico – comunica l’Assessore &#8211; ha risposto negativamente all’istanza di permesso di ricerca a Monte Porzio, anche grazie al lavoro che abbiamo svolto in seno alla Commissione stessa. Con i nostri tecnici Mario Smargiasso e Velia Cremonesi e partecipando io stesso agli incontri ministeriali, abbiamo portato a Roma le legittime istanze emerse dal territorio su questa vicenda. La nostra azione, apprezzata anche dai vertici del Dicastero, non è pregiudiziale.</p>
<p>Ascoltiamo ciò che esprime il territorio, a cominciare dai sindaci, e cerchiamo di trovare margini affinché nelle valutazioni tecniche si dia corretto risalto a queste posizioni. Il compito della Regione è questo, anche se non abbiamo formalmente diritto di voto in Commissione, possiamo partecipare e partecipiamo affinché sia garantito l’ascolto della voce delle nostre comunità. Nel caso di Monte Porzio né i profili societari né quelli tecnico economici delle istanze di ricerca, sono stati ritenuti adeguati, pertanto è stato negato il permesso e nessuna trivellazione verrà effettuata in quella zona. Continuiamo il nostro lavoro anche su tutti gli altri versanti che interessano la nostra regione”.</p>
<p>Oggi comunque ad Ancona la manifestazione regionale <a href="https://www.facebook.com/Trivelle-ZeroMarche-1591106147844080/" target="_blank">Trivelle Zero</a> (ore 15 partenza da Area fiera pesca), attraverso la quale si intende dare un segnale politico e mediatico importante per la risoluzione anche del problema delle piattaforme marine, e sensibilizzare sui vari altri nodi del pericolo ambientale nelle Marche (stoccaggio gas, elettrodotti, gasdotti&#8230;). Da ricordare che molte di queste vertenze sono seguite da <a href="http://comitatinretemarche.it" target="_blank">Comitatinretemarche</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Tempi massimi di attesa: la vertenza legale e le slide dell&#8217;assemblea.</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/tempi-massimi-di-attesa-la-vertenza-legale-e-le-slide-dellassemblea.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/tempi-massimi-di-attesa-la-vertenza-legale-e-le-slide-dellassemblea.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Jan 2014 16:06:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[iniziative pubbliche]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[medici per l'ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale fossombrone]]></category>
		<category><![CDATA[tutela salute]]></category>
		<category><![CDATA[vertenza sanità regione marche]]></category>
		<category><![CDATA[vertenze legali]]></category>
		<category><![CDATA[comitati cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[lea e liste di attesa]]></category>
		<category><![CDATA[sanità marche]]></category>
		<category><![CDATA[tempi massimi prestazione sanitaria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Proseguiamo la pubblicazione dei materiali dell&#8217;assemblea-incontro di Fossombrone del 18 gennaio, qui i seguenti materiali:</p>
<p> -L.E.A. (livelli essenziali di assistenza) e Liste di attesa, Power point a cura di Alfredo Sadori che spiega la vertenza per il recupero delle spese. LEA E LISTE DI ATTESA 18.01.2014</p>
<p>-Brochure-volantino sulla vertenza legale alla quale invitiamo tutti/e a partecipare: l&#8217;Azione legale per il recupero dei costi delle prestazioni ambulatoriali a pagamento in caso di mancato rispetto dei tempi massimi d&#8217;attesa.
BROCHURE LISTE DI ATTESA</p>
<p>-Gestione comune dei servizi sanitari, la proposta umbra, power point a cura del dott. Carlo Romagnoli &#8211; Isde (Medici per l&#8217;ambiente) Umbria:
Gestione comune del servizio sanitario</p>
<p>Qui di seguito invece il servizio svolto dal Tg 3 Marche sull&#8217;iniziativa del 18 gennaio:
video</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/prenotazioni.jpg"><img class="alignnone  wp-image-719" alt="prenotazioni" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/prenotazioni.jpg" width="560" height="363" /></a></p>
<p><span style="color: #ff0000;">Proseguiamo la pubblicazione dei materiali dell&#8217;assemblea-incontro di Fossombrone del 18 gennaio, qui i seguenti materiali:</span></p>
<p> -<strong>L.E.A. (livelli essenziali di assistenza) e Liste di attesa</strong>, Power point a cura di Alfredo Sadori che spiega la vertenza per il recupero delle spese. <a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/LEA-E-LISTE-DI-ATTESA-18.01.2014.pdf">LEA E LISTE DI ATTESA 18.01.2014</a></p>
<p>-Brochure-volantino sulla <a title="Tempi massimi di attesa: parte la vertenza a tutela dei ‘pazienti’." href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/tempi-massimi-di-attesa-parte-la-vertenza-a-tutela-dei-pazienti.html">vertenza legale </a>alla quale invitiamo tutti/e a partecipare: <strong>l&#8217;Azione legale per il recupero dei costi delle prestazioni ambulatoriali a pagamento in caso di mancato rispetto dei tempi massimi d&#8217;attesa</strong>.<br />
<a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/BROCHURE-LISTE-DI-ATTESA.pdf">BROCHURE LISTE DI ATTESA</a></p>
<p>-<strong>Gestione comune dei servizi sanitari, la proposta umbra</strong>, power point a cura del dott. Carlo Romagnoli &#8211; Isde (Medici per l&#8217;ambiente) Umbria:<br />
<a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/Gestione-comune-del-servizio-sanitario.pdf">Gestione comune del servizio sanitario</a></p>
<p>Qui di seguito invece il servizio svolto dal Tg 3 Marche sull&#8217;iniziativa del 18 gennaio:<br />
<a href="http://youtu.be/degkl67QhVg" target="_blank">video</a></p>
<div id="google_plus_one"><g:plusone></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Fossombrone 18 gennaio:</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/fossombrone-18-gennaio.html</link>
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		<pubDate>Sat, 04 Jan 2014 08:56:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati]]></category>
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		<category><![CDATA[18 gennaio]]></category>
		<category><![CDATA[fossombrone]]></category>
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		<category><![CDATA[sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p> “UN’ALTRA SANITA’ E’ POSSIBILE… Difendiamo la nostra salute!” , sabato 18 gennaio alle ore 20,45 ,  Fossombrone,  Palazzetto dello Sport sito in Viale Cairoli.</p>
<p>Saranno nostri ospiti Andrea Bellardinelli &#8211; coordinatore Emergency Programma Italia, Carlo Romagnoli – ISDE Umbria e Franco Neri – Associazione Viva la Vita.</p>
<p>Insieme faremo il punto su impatti e conseguenze per i cittadini di questa riforma sanitaria, evidenziando anche alcune possibili alternative.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Un’altra sanità è possibile. difendiamo la nostra salute.

sabato 18 gennaio 2014, Fossombrone,
Palazzetto dello Sport.</p>
<p>Incontro organizzato da:</p>
<p>Comitato a difesa dei diritti e Comitatinrete.

Con la partecipazione di:
Emergency –I sde &#8211; Comitato 16 novembre.

Aderiscono:
Coordinamento provinciale &#8220;La salute ci riguarda&#8221;, Fano
Comitato pro-salute e sanità, Fossombrone
Comitato per la difesa dell’ospedale e dei servizi socio-sanitari, Cagli</p>
<p>&#160;</p>
<p>PROGRAMMA:</p>
<p>&#160;</p>
<p>Introduzione</p>
<p>Marco Bartoli &#8211; Comitato a Difesa dei Diritti -La lotta del territorio per l’ospedale e i nostri diritti ,</p>
<p>Alfredo Sadori &#8211; COMITATINRETE &#8211; LEA (livelli essenziali di assistenza) e liste di attesa,</p>
<p>Dr. Carlo Romagnoli &#8211; ISDE &#8211; Gestione comune di Servizi Sanitari <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/fossombrone-18-gennaio.html">Fossombrone 18 gennaio:</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/fossombrone.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-693" alt="fossombrone" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/fossombrone.jpg" width="1000" height="756" /></a></p>
<p> <b>“UN’ALTRA SANITA’ E’ POSSIBILE… Difendiamo la nostra salute!”</b> , <b>sabato 18 gennaio alle ore 20,45</b> , <b> Fossombrone</b>,  Palazzetto dello Sport sito in Viale Cairoli.</p>
<p>Saranno nostri ospiti Andrea Bellardinelli &#8211; <b>coordinatore Emergency Programma Italia</b>, Carlo Romagnoli – <b>ISDE Umbria</b> e Franco Neri – <b>Associazione Viva la Vita</b>.</p>
<p>Insieme faremo il punto su impatti e conseguenze per i cittadini di questa riforma sanitaria, evidenziando anche alcune possibili alternative.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Un’altra sanità è possibile. difendiamo la nostra salute.<br />
</b><br />
<b>sabato 18 gennaio 2014</b>, <b>Fossombrone</b>,<br />
Palazzetto dello Sport.</p>
<p><b>Incontro organizzato da:</b></p>
<p><b>Comitato a difesa dei diritti e Comitatinrete.<br />
</b><br />
<b>Con la partecipazione di:<br />
Emergency –I sde &#8211; Comitato 16 novembre.<br />
</b><br />
Aderiscono:<br />
Coordinamento provinciale &#8220;La salute ci riguarda&#8221;, Fano<br />
Comitato pro-salute e sanità, Fossombrone<br />
Comitato per la difesa dell’ospedale e dei servizi socio-sanitari, Cagli</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>PROGRAMMA:</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Introduzione</p>
<p><b>Marco Bartoli</b> &#8211; Comitato a Difesa dei Diritti -La lotta del territorio per l’ospedale e i nostri diritti ,</p>
<p><b>Alfredo Sadori</b> &#8211; COMITATINRETE &#8211; LEA (livelli essenziali di assistenza) e liste di attesa,</p>
<p><b>Dr. Carlo Romagnoli</b> &#8211; ISDE &#8211; Gestione comune di Servizi Sanitari &#8211; la proposta Umbra,</p>
<p><b>Franco Rossi e Francesco Conti, </b>Comitato 16 Novembre- La lotta dei malati per i loro diritti,</p>
<p><b><br />
Andrea Bellardinelli, </b>Coord. Emergency Programma Italia &#8211; I progetti di EMERGENCY in Italia</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Interventi altri Comitati o Autorità</p>
<p>Conclusioni</p>
<p><b>Adriano Mei</b> &#8211; COMITATINRETE</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>EMERGENCY</b></p>
<p>Emergency è un’associazione italiana indipendente e neutrale, nata nel 1994 per offrire cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà. Nonostante sia un diritto riconosciuto, anche in Italia il diritto alla cura è spesso un diritto disatteso: migranti, stranieri, poveri spesso non hanno accesso alle cure di cui hanno bisogno per scarsa conoscenza dei propri diritti, difficoltà linguistiche, incapacità a muoversi all’interno di un sistema sanitario complesso.</p>
<p>Da questa consapevolezza nascono gli interventi di Emergency nell’ambito del sistema penitenziario (conclusi nel 2007) e dell’area dell’immigrazione e del disagio sociale.</p>
<p><b>COMITATO 16 NOVEMBRE</b></p>
<p>(Ass. Nazionale per la Difesa dei Disabili Gravi e Gravissimi) Il Comitato 16 novembre si è costituito in Associazione Il 20 gennaio 2012, con l’unico scopo di poter meglio rappresentare, dandosi una veste giuridica, le battaglie dei malati e delle famiglie per i diritti e la dignità di persone ammalate di SLA e di tutte le patologie altamente invalidanti che conducono alla totale non autosufficienza.</p>
<p>Per oltre un anno è stata una rete informale di persone, malati di Sla, familiari e amici, che si riconoscono nella lettera aperta inviata al governo da Salvatore Usala e Alberto Damilano. Il nostro impegno è di proseguire con azioni positive che non diano tregua alle istituzioni inadempienti nei confronti del diritto alla salute scritto nella Costituzione.</p>
<p>Quel che ci accomuna è, soprattutto, la scelta di prendere in mano il nostro destino, di essere noi i protagonisti di questo movimento civile ed umano, senza deleghe in bianco a chicchessia&#8230;</p>
<p><b>COMITATINRETE</b></p>
<p>Costituitosi nel gennaio 2006 ad opera di cittadini attivi nella risoluzione di gravi vertenze ambientali, I Comitatinrete svolgono l’attività di coordinamento di un consistente numero di comitati, cui fanno parte i comitati locali di Barchi (Citas, Comitato intercomunale attivo in primo luogo della vertenza del prospettato mega inceneritore di biomasse di Schieppe di Orciano), di Mondavio (vertenza Agroter), Acqualagna (Comitato Bellaria, attivo nella vertenza Metalli plastificati), Apecchio (Comitato NO Tubo), Montefelcino e Fano (Vertenza No-Biogas). Il Coordinamento, a seguito delle innumerevoli esperienze positive riguardo le vertenze in ambito ambientale, da Maggio 2013, in collaborazione con il Comitato a Difesa dei Diritti, porta avanti <a title="Vertenza sanità: cosa stiamo facendo." href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/vertenza-sanita-cosa-stiamo-facendo.html">la vertenza contro la riforma sanitaria regionale </a>e la chiusura dell’ospedale di Fossombrone.</p>
<p><b>ISDE </b><b>(Medici per l’Ambiente)</b></p>
<p>L’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente è nata per stimolare l’impegno dei medici per la salvaguardia dell’ambiente sia in quanto medici che abitanti della terra.<br />
Con la nascita dell’ISDE Italia si è voluto valorizzare il ruolo di interfaccia che il medico può svolgere tra il mondo della ricerca scientifica e quello dei tecnici che si occupano di salute, per una corretta diffusione delle conoscenze relative ai problemi della salute legati all’ambiente.</p>
<p>Per informazioni:<br />
<a href="mailto:comitatodifesadeidiritti@gmail.com">comitatodifesadeidiritti@gmail.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="google_plus_one"><g:plusone></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Risultati regionali, ‘5 stelle’ sbanca tutto: quanto c’entra l’ambiente.</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/risultati-regionali-%e2%80%985-stelle%e2%80%99-sbanca-tutto-quanto-c%e2%80%99entra-l%e2%80%99ambiente.html</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Mar 2013 10:03:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[articoli a firma]]></category>
		<category><![CDATA[coordinamento provinciale]]></category>
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		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Lo sappiamo bene noi marchigiani, e  nella nostra Regione il Movimento 5 stelle ha raccolto più consensi che altrove, dialogare sui temi della difesa dell’ambiente e della salute con la coalizione Pd-UdC, quella che commentando i risultati elettorali  il governatore Spacca ha rimpianto di non poter diffondere come modello, era ormai praticamente impossibile.
Dalla scandalosa vicenda dell’inceneritore a biomasse di Schieppe, al parco eolico dei Piani Rotondi di Pergola autorizzato a ridosso alle “case invisibili” (per la ditta e i distratti funzionari di ARPAM e Regione), alla loggia del biogas in cerca di nuovi incentivi pubblici … alla progettata, e per fortuna bloccata dai cittadini, turbogas di Corinaldo … al disastro ambientale previsto con le trivellazioni, i rigassificatori off-shore, lo stoccaggio di gas naturale di San Benedetto del Tronto.
Una selva di progetti decisi lontano dai territori e dai cittadini, difesi e propugnati dai “tecnici” regionali.
La sicumera del segretario PD Ucchielli, che ha assicurato che “loro” non <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/risultati-regionali-%e2%80%985-stelle%e2%80%99-sbanca-tutto-quanto-c%e2%80%99entra-l%e2%80%99ambiente.html">Risultati regionali, ‘5 stelle’ sbanca tutto: quanto c’entra l’ambiente.</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/03/people.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-470" title="people" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/03/people.jpg" alt="" width="246" height="205" /></a></p>
<p>Lo sappiamo bene noi marchigiani, <strong>e  nella nostra Regione il Movimento 5 stelle ha raccolto più consensi che altrove</strong>, dialogare sui temi della difesa dell’ambiente e della salute con la coalizione Pd-UdC, quella che commentando i risultati elettorali  il governatore Spacca ha rimpianto di non poter diffondere come modello, era ormai praticamente impossibile.<br />
Dalla scandalosa vicenda dell’inceneritore a biomasse di Schieppe, al parco eolico dei Piani Rotondi di Pergola autorizzato a ridosso alle “case invisibili” (per la ditta e i distratti funzionari di ARPAM e Regione), alla loggia del biogas in cerca di nuovi incentivi pubblici … alla progettata, e per fortuna bloccata dai cittadini, turbogas di Corinaldo … al disastro ambientale previsto con le trivellazioni, i rigassificatori off-shore, lo stoccaggio di gas naturale di San Benedetto del Tronto.<br />
Una selva di progetti <strong>decisi lontano dai territori e dai cittadini</strong>, difesi e propugnati dai “tecnici” regionali.<br />
La sicumera del segretario PD Ucchielli, che ha assicurato che “loro” non hanno niente da rimproverarsi, sottolinea come, anche se col “ricambio generazionale” attuato con degli eletti meno attempati, per “loro” la strategia è sempre la stessa:<br />
andare avanti ugualmente, strizzando l’occhio al business della sanità, degli incentivi europei, dei “grandi” progetti per l’energia, chissà, magari anche con <strong>l’inceneritore di rifiuti</strong> che Hera pare auspichi da anni qui in provincia di Pesaro e Urbino, legando a  doppio filo la politica al business, cui servono  deputati-burattini che schiaccian bottoni in Parlamento.<br />
Vediamo come esempio la gestione delle risorse idriche: quali grida, quanti “al lupo al lupo”, <strong>per svendere ai privati il  servizi pubblici</strong>, che certo fanno gola sia alle lobby affaristiche ex-rosse che ai ‘santi’ investitori. Con l’arrivo del Movimento a 5 stelle in Parlamento, occorrerà allora che noi cittadini al capezzale (non al Capezzone, per carità!) dell’Italia, noi attivi nei comitati ambientalisti e di difesa dei diritti civili, si rifletta più a fondo sul <a href="http://www.beppegrillo.it/iniziative/movimentocinquestelle/Programma-Movimento-5-Stelle.pdf">programma</a> di questo movimento:<br />
-in primis, <strong>l’energia.</strong> Il programma prevede l’abolizione dei famigerati Cip6 (per i quali noi comitati abbiamo sostenuto di recente una sorta di  “class action”) all’incenerimento. Il ruolo dell’Enel da rivedere per quanto riguarda i monopoli di fatto. La possibilità per i privati di immettere e vendere energia in rete.<br />
-per la salute, il programma prevede la strenua difesa del servizio pubblico e l’incentivazione delle ricerche <strong>sull’inquinamento ambientale</strong>.<br />
-l’eliminazione degli <strong>inceneritori</strong> compare nel paragrafo “salute” congiuntamente all’introduzione della possibilità di chiedere i danni direttamente agli amministratori che approvano presidi nocivi.<br />
Mancano in questo programma accenni alla <strong>strategia Rifiuti zero</strong>, e anche un accenno più completo alla <strong>gestione delle risorse idriche</strong>, manca anche un riferimento alla questione della <strong>partecipazione dei cittadini ai procedimenti pubblici</strong>. Noi marchigiani potremmo su questo punto ricordare come per un pelo, e solo per merito dei comitati e di poche associazioni ambientaliste, siano stati proposti emendamenti a un disegno di legge che escluderebbe i Comuni dai procedimenti di <strong>Verifica di impatto ambientale </strong>gestiti dalla Regione!!! Ma di questo i TG3 non hanno mai parlato, erano troppo occupati con le sagre.<br />
In sintesi, Il programma del ‘5 stelle’, seppure non esaustivo e articolato, <strong>dice dei NO e dei SI chiari</strong> su alcuni temi caldi riguardanti ambiente-salute-energia, occorre entrare nei dettagli e <strong>capire come</strong> si potrà sviluppare un’ azione di governo differente grazie all’apporto di questi nuovi eletti. Più di una volta sono state incongruenze con la legislazione nazionale e <strong>quella europea</strong> che hanno impedito che intere aree venissero devastate da nuove installazioni nocive avallate in Regione, per il territorio la cosa quindi è importante. Proprio in questo mese di accordi per un governo, il 16, 23 e 30 marzo sono <strong>mobilitati in tutt’Italia i comitati nazionali per l’acqua pubblica, e i comitati No Tav, No Ponte, No Muos</strong>, che contribuiscono  con i loro NO a salvare i territori in attesa di nuove politiche .<br />
<strong>Il segnale “sociale” del 5stelle segnala quindi che TUTTI gli eletti (i delegati) dovrebbero concordare con gli elettori tempi e modi di consultazione e confronto stabili e aperti</strong>, ma non virtuali, reali: sui territori, nei posti di lavoro, nei quartieri.  Dalla crisi non ci salverà la “bellezza”… ma la partecipazione.</p>
<p>Francesca Palazzi Arduini.<br />
Coordinamento dei comitati di difesa delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano.</p>
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		</item>
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		<title>No Tav, informazione e presidio a Pesaro sabato 3 marzo</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/no-tav-informazione-e-presidio-a-pesaro-sabato-3-marzo.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/no-tav-informazione-e-presidio-a-pesaro-sabato-3-marzo.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 09:27:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[appelli e sottoscrizioni]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati]]></category>
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		<category><![CDATA[diritti dei cittadini]]></category>
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		<category><![CDATA[notizie locali]]></category>
		<category><![CDATA[presidio no tav pesaro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comitatinrete.it/wordpress/?p=360</guid>
		<description><![CDATA[<p>
Presidio No Tav in solidarietà ai cittadini della Val di Susa che lottano per una democrazia reale, dalle 16 alle 18 in piazza del Popolo a Pesaro, organizzato senza simboli di partito o altri ma solo tutti e tutte sotto lo striscione NO TAV.

Il Decreto sviluppo del maggio 2011, ha definito la possibilità di militarizzare il territorio per le “opere di interesse strategico nazionale”, già fissate con la legge Obiettivo n.443 del 2001.</p>
<p>Ora viene applicato l&#8217;articolo 682 del codice penale: che dice testualmente: &#8220;Chiunque si introduce in luoghi, nei quali l&#8217;accesso è vietato nell&#8217;interesse militare dello Stato, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l&#8217;arresto da tre mesi a un anno, ovvero con l&#8217;ammenda da cinquantuno euro a trecentonove euro&#8221;. Ciò potrebbe essere anche in tanti altri casi oltre alla battaglia NOTAV, cioè nel caso di proteste pacifiche contro installazioni nocive sul territorio di ogni tipo. Anche gli espropri di <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/no-tav-informazione-e-presidio-a-pesaro-sabato-3-marzo.html">No Tav, informazione e presidio a Pesaro sabato 3 marzo</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/03/notav_siamo.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-361" title="notav_siamo" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/03/notav_siamo-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a><br />
Presidio No Tav in solidarietà ai cittadini della Val di Susa che lottano per una democrazia reale, dalle 16 alle 18 in piazza del Popolo a Pesaro, organizzato senza simboli di partito o altri ma solo tutti e tutte sotto lo striscione NO TAV.<br />
</strong><br />
Il Decreto sviluppo del maggio 2011, ha definito la possibilità di militarizzare il territorio per le “opere di interesse strategico nazionale”, già fissate con la legge Obiettivo n.443 del 2001.</p>
<p>Ora viene applicato l&#8217;articolo 682 del codice penale: che dice testualmente: &#8220;Chiunque si introduce in luoghi, nei quali l&#8217;accesso è vietato nell&#8217;interesse militare dello Stato, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l&#8217;arresto da tre mesi a un anno, ovvero con l&#8217;ammenda da cinquantuno euro a trecentonove euro&#8221;. Ciò potrebbe essere anche in tanti altri casi oltre alla battaglia NOTAV, cioè nel caso di proteste pacifiche contro installazioni nocive sul territorio di ogni tipo. Anche gli espropri di terreni ai privati procedono senza rispettare tutte le procedure: alla faccia di un Governo alto-borghese che con le recenti denunce contro i No Tav voleva ergersi a paladino della legalità!</p>
<p>Un dossier WWF aveva già evidenziato che il programma delle grandi opere è lievitato in 10 anni da 125,8 miliardi di euro del 2001 a 367,4 miliardi di euro del 2011, con aumento delle opere da 115 a 390. Si prevede che il 61% degli interventi (pari a 224 miliardi di euro) siano concentrati nel Centro-Nord contro il 38% del valore economico complessivo (pari a 143 miliardi di euro) nel Sud, sottovalutando il gap infrastrutturale del nostro Mezzogiorno.</p>
<p>La conclusione del WWF è che l’aumento dal 2005 del numero delle opere e dei costi dimostra che “non è stata compiuta alcuna selezione delle priorità utili al Paese, ma s’è dato ascolto in questi anni alle clientele politiche nazionali e locali e agli interessi dei grandi gruppi edili e di progettazione”</p>
<p>Una grande opera o è fortemente utile o è fortemente dannosa, perché richiede investimenti che vengono sottratti ad altri capitoli di spesa e perché ha un forte impatto sul territorio che la ospita. La questione fondamentale del progetto della nuova linea ferroviaria Lione-Torino, che è anche la più costosa opera pubblica mai progettata in Italia, è la sua inutilità, perché le ipotesi di traffico su cui si basa sono state smentite dalla realtà dei fatti, che mostrano una inarrestabile caduta dei movimenti di merci e di passeggeri sulla sua direttrice.</p>
<p>Il traffico merci del Frejus, nel 2009, è stato di 10 MT, come nel 1993; quello del Monte Bianco si attesta addirittura ai livelli degli anni ’70. La punta massima si è avuta tra il 1994 ed il 1998: da allora i due tunnel hanno perso un terzo del traffico. Questo dimostra che non c’è ragione di costruire nuove infrastrutture.</p>
<p>Il costo al km dà dei dati impressionanti: se dividiamo gli 8,8 miliardi che pagherà l’Italia per i suoi 35,5 km della parte comune si arriva a 250 milioni per km., notizie di stampa fornite dagli stessi proponenti ammettono un costo storico di 120 milioni di euro per Km, che, tradotto in euro correnti, corrisponde a 160 milioni di euro per km!!!</p>
<p>I fondi necessari per la Torino Lione sono direttamente sottratti ad altri interventi. Già con i primissimi finanziamenti necessari al tunnel geognostico di Chiomonte si è cominciato a prelevare dai fondi che erano già destinati ad altri capitoli di spesa: in questo caso all’ art. 6 del DL 112/2008, che assegnava risorse alla messa in sicurezza delle scuole, alle opere di risanamento ambientale e all’innovazione tecnologica. L’economista Marco Ponti, insieme ad altri, ha calcolato che sulla base dei soli preventivi esistenti, la Torino-Lione costerà 1300 euro per ogni famiglia media italiana di quattro persone. Per Marco Ponti, che è stato il primo, nel 2005, a calcolare il preventivo per la nuova linea in 17 miliardi di euro di allora, “questo progetto non andava neppure presentato“. Se lo si fosse ascoltato, l’Italia avrebbe già risparmiato spese per mezzo miliardo di euro.</p>
<p>Si ringrazia: 150 motivi per dire NO alla TAV | Informare per Resistere</p>
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		<title>A ROMA per l&#8217;acqua pubblica e la democrazia</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Mar 2011 08:26:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
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<p>26 marzo 2011, ore 14.00 – Piazza della Repubblica</p>
<p> Manifestazione nazionale a Roma VOTA SI’ AI REFERENDUM PER L’ACQUA BENE COMUNE</p>
<p> SI’ per fermare il nucleare, per la difesa dei beni comuni, dei diritti, della democrazia</p>
<p> Oltre un milione e quattrocentomila donne e uomini hanno sottoscritto i referendum per togliere la gestione del servizio idrico dal mercato e i profitti dall’acqua.
Lo hanno fatto attraverso una straordinaria esperienza di partecipazione dal basso, senza sponsorizzazioni politiche e grandi finanziatori, nel quasi silenzio dei principali mass-media.
Grazie a queste donne e questi uomini, nella prossima primavera l’intero popolo italiano sarà chiamato a pronunciarsi su una grande battaglia di civiltà: decidere se l’acqua debba essere un bene comune, un diritto umano universale e quindi gestita in forma pubblica e partecipativa, o debba, invece, essere una merce da mettere a disposizione del mercato e dei grandi capitali finanziari, anche stranieri.</p>
<p> Noi che ci siamo impegnati nelle mobilitazioni del popolo dell’acqua, nelle battaglie per la <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/a-roma-per-lacqua-pubblica-e-la-democrazia.html">A ROMA per l&#8217;acqua pubblica e la democrazia</a></p>

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				<content:encoded><![CDATA[<p>  <a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/03/acqua_manif.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-308" title="acqua_manif" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/03/acqua_manif.jpg" alt="" width="221" height="145" /></a></p>
<p><strong><em>26 marzo 2011, o</em></strong><strong><em>re 14.00 – Piazza della Repubblica</em></strong></p>
<p> <strong><em>Manifestazione nazionale a Roma </em></strong><strong>VOTA SI’ AI REFERENDUM PER L’ACQUA BENE COMUNE</strong></p>
<p> <strong>SI’ per fermare il nucleare, per la difesa dei beni comuni, dei diritti, della democrazia</strong></p>
<p> Oltre un milione e quattrocentomila donne e uomini hanno sottoscritto i referendum per togliere la gestione del servizio idrico dal mercato e i profitti dall’acqua.<br />
Lo hanno fatto attraverso una straordinaria esperienza di partecipazione dal basso, senza sponsorizzazioni politiche e grandi finanziatori, nel quasi silenzio dei principali mass-media.<br />
Grazie a queste donne e questi uomini, nella prossima primavera l’intero popolo italiano sarà chiamato a pronunciarsi su una grande battaglia di civiltà: decidere se l’acqua debba essere un bene comune, un diritto umano universale e quindi gestita in forma pubblica e partecipativa, o debba, invece, essere una merce da mettere a disposizione del mercato e dei grandi capitali finanziari, anche stranieri.</p>
<p> Noi che ci siamo impegnati nelle mobilitazioni del popolo dell’acqua, nelle battaglie per la riappropriazione sociale dei beni comuni e per la difesa dei diritti, pensiamo che i referendum siano un’espressione sostanziale della democrazia attraverso la quale i cittadini esercitano la sovranità popolare su scelte essenziali della politica, che riguardano l’esistenza collettiva dell’attuale generazione e di quelle future.</p>
<p> <strong><em>Per consentire la massima partecipazione</em></strong>, chiediamo che il voto referendario sia accorpato al primo turno delle prossime elezioni amministrative e che prima del referendum si imponga la moratoria ai processi di privatizzazione.<br />
Crediamo anche che il ricorso all’energia nucleare sia una scelta sbagliata perché è una fonte rischiosa, costosa, non sicura e nei fatti alternativa al risparmio energetico e all’utilizzo delle fonti rinnovabili.</p>
<p> Siamo convinti che una vittoria dei SI ai referendum della prossima primavera possa costituire una prima e fondamentale tappa, non solo per riconsegnare il bene comune acqua alla gestione partecipativa delle comunità locali, bensì per invertire la rotta e sconfiggere le politiche liberiste e le privatizzazioni dei beni comuni, che negli ultimi trent’anni hanno prodotto solo l’impoverimento di larga parte delle popolazioni e dei territori e hanno arricchito pochi gruppi finanziari, con una drastica riduzione dei diritti conquistati, determinando la drammatica crisi economica, sociale, ecologica e di democrazia nella quale siamo tutti immersi.</p>
<p> <strong>Cambiare si può e possiamo farlo tutti assieme</strong>.</p>
<p> <strong>Per questo chiamiamo tutte le donne e gli uomini di questo Paese ad una grande manifestazione nazionale del popolo dell’acqua e dei movimenti per i bei comuni da tenersi a </strong><strong>Roma sabato 26 marzo 2011.</strong></p>
<p> firma l&#8217;appello per l&#8217;accorpamento del voto elettorale delle amministrative ai referendum<br />
<a href="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_petitions&amp;view=petition&amp;id=171" target="_blank">http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_petitions&amp;view=petition&amp;id=171</a></p>
<p>Si sta organizzando in collaborazione con la CGIL un pulmann per la manifestazione del 26 Marzo a Roma. Partenza e arrivo ancora da concordare, in base alle personeche intendano salire si può partire da Cattolica seguendo l&#8217;itinerario Peasro, Fano, Fossombrone, Urbino&#8230;.</p>
<p> L&#8217;arrivo a Roma è previsto per le ore 14,00 e il ritorno ore 1,00 della notte. il Pulmann è di 75 posti.. Chi volesse partecipare può telefonare alla CGIL di Pesaro <strong>0721 67941</strong> ‎, chiedere di Ovani</p>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 15:35:50 +0000</pubDate>
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<p>Come potete vedere il sito, grazie al lavoro gratuito di Francesca Palazzi Arduini che ha preparato la piattaforma WordPress, è cambiato per darci modo di pubblicare più velocemente e di indicizzare meglio i contenuti, tutto il  materiale del vecchio sito
è comunque presente alla pagina archivio,</p>
<p>adesso è possibile anche commentare gli articoli direttamente,</p>
<p>a presto!</p>
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<p>Come potete vedere il sito, grazie al lavoro gratuito di Francesca Palazzi Arduini che ha preparato la piattaforma WordPress, è cambiato per darci modo di pubblicare più velocemente e di indicizzare meglio i contenuti, tutto il  materiale del vecchio sito<br />
è comunque presente alla pagina <a href="http://archivio.comitatinrete.it">archivio</a>,</p>
<p>adesso è possibile anche commentare gli articoli direttamente,</p>
<p>a presto!</p>
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