<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>comitatinrete.it &#187; raccolta porta a porta</title>
	<atom:link href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/category/raccolta-porta-a-porta/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress</link>
	<description>Archivio del coord. comitati delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Oct 2025 13:09:56 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
		<item>
		<title>TARES: al via la nuova truffa!</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/tares-al-via-la-nuova-truffa.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/tares-al-via-la-nuova-truffa.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 21 Apr 2013 13:40:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[diritti dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta porta a porta]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[tares tributo iniquo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comitatinrete.it/wordpress/?p=499</guid>
		<description><![CDATA[<p> </p>
<p>Il bollettino dell’associazione Greenreport ci informa che è arrivato puntuale, l’8 di aprile, il Decreto legge che specifica scadenze, rate e natura della maggiorazione sulla Tarsu (Tassa, e non tariffa, sui rifiuti) che andremo a pagare.
Il decreto &#8220;Disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonché in materia di versamento di tributi degli enti locali&#8221; prevede novità, in deroga a quanto diversamente previsto.  Per quel che riguarda la Tares e per il solo anno 2013 i Comuni potranno stabilire la scadenza e il numero delle rate di versamento del tributo, con propria deliberazione.
Ma perché, nonostante la spinta della raccolta differenziata, i cittadini pagano ancora un tassa basata sulle superfici possedute, e non  una sola Tia (Tia, tariffa di igiene ambientale) sui rifiuti?  Federico Valerio (Isde, rete No-Inc) sottolinea: “La campagna ci prepara a nuovi aumenti: 30% per le famiglie, a valori stratosferici per negozi e <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/tares-al-via-la-nuova-truffa.html">TARES: al via la nuova truffa!</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p> <a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/04/euro_rifiuti.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-500" title="euro_rifiuti" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/04/euro_rifiuti-252x300.jpg" alt="" width="252" height="300" /></a></p>
<p>Il bollettino dell’associazione Greenreport ci informa che è arrivato puntuale, l’8 di aprile, il Decreto legge che specifica scadenze, rate e natura della maggiorazione sulla Tarsu (Tassa, e non tariffa, sui rifiuti) che andremo a pagare.<br />
Il decreto &#8220;<em>Disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonché in materia di versamento di tributi degli enti locali</em>&#8221; prevede novità, in deroga a quanto diversamente previsto.  Per quel che riguarda la Tares e per il solo anno 2013 i Comuni potranno stabilire la scadenza e il numero delle rate di versamento del tributo, con propria deliberazione.<br />
<strong>Ma perché, nonostante la spinta della raccolta differenziata, i cittadini pagano ancora un tassa basata sulle superfici possedute, e non  una sola Tia (Tia, tariffa di igiene ambientale) sui rifiuti?</strong>  Federico Valerio (Isde, rete No-Inc) sottolinea: “La campagna ci prepara a nuovi aumenti: 30% per le famiglie, a valori stratosferici per negozi e magazzini. Cosa c’entrano i metri quadrati delle nostre abitazioni, negozi, uffici, aziende, con la nostra quota di produzione di Materiali Post Consumo ( ex rifiuti) e con la nostra quota di illuminazione pubblica?”<br />
 E continua, indicando come i conti non tornino: “Ogni anno il mio nucleo famigliare produce solo 72 chili dei nostri scarti non riciclabili. Ma la nostra Tariffa reale, per tutti i 306 chili di materiale post consumo che produciamo (compresi quelli conferiti al riciclo e che raccolti producono reddito, ndr)  è di 0,84 euro a chilo: <strong>840 euro per tonnellata !!! </strong> A Napoli, raccogliere i rifiuti e mandarli ad incenerire in Olanda, costa solo 1<strong>13 euro a tonnellata</strong>! Questa mia situazione, che accomuna milioni di famiglie italiane, io la definirei una TRUFFA!… poi da dire che il nostro Comune potrebbe vendere al CONAI la plastica, la carta, i metalli, il vetro  che abbiamo separato e guadagnare un bel po’ di soldini. Facendo i conti, una famiglia tipo con 3 componenti, con servizio Porta a Porta, differenzia circa 450 chili all&#8217;anno di materiali preziosi che nelle casse del Comune, come contributo CONAI,  fanno entrare <strong>47 euro</strong>.”<br />
 <strong>Il fatto è che i Comuni rinunciano  a fare accordi con il CONAI e quindi, il ricavato del lavoro di differenziazione va alla ditta che effettua la raccolta.</strong><br />
Sempre sulla natura della Tares, suggerisce Marco Caldiroli (Medicina democratica- rete No-inc):<br />
Il comma 387 della L 228/2012 modifica l’art. 14 della L. 214/2011 istituisce il “<em>tributo comunale sui rifiuti e sui servizi” , “la tariffa è commisurata alle quantità e qualità medie ordinarie dei rifiuti prodotti per unità di superficie, sulla base dei criteri determinati</em> …. “ con il DPR 158/1999, ciò sembra escludere una tariffa puntuale calcolata sulla quantità prodotta da ogni cittadino ed il ritorno al sistema TARSU fondato sulla attribuzione di una produzione di rifiuti per mq  per tipologia “produttiva”; Ma il testo indica anche che <em>“ I comuni che hanno realizzato sistemi di misurazione  puntuale della quantità di rifiuti conferiti al  servizio  pubblico  possono, con regolamento,  prevedere  l&#8217;applicazione  di  una  tariffa  avente natura corrispettiva, in luogo del tributo. “ </em> (con questo articolo si permette ai Comuni <strong>di sostituire</strong> <strong>il tributo TARES con la tariffa puntuale</strong><em> </em>– anche se con l’aggiunta dello 0,3 % per mq per i servizi aggiuntivi compresi nella TARES).<br />
Questo punto è quello che dà la possibilità di mantenere e/o introdurre quanto previsto dall’art. 238 che non viene né abrogato né modificato, infatti anche la TIA, in realtà (comma 2) è basata sulla “quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per <span style="text-decoration: underline;">unità di superficie</span>, in relazione agli usi ….”. Anche la Tia, tariffa, quindi non era del tutto tariffa, <strong>non esiste cioè la volontà di far pagare ai cittadini un servizio per ciò che effettivamente il servizio comporta in costi e ricavi</strong>, e questi ultimi non vengono valorizzati, anzi.<br />
<strong>Si sostengono in questa maniere aziende che non di rado contengono nei loro libri paga tutta una serie di clientelismi e sprechi</strong>. Non è un caso che sanità, acqua pubblica, servizi di nettezza urbana siano i settori più appetibili non solo per i  <span style="text-decoration: underline;">politici in cerca di nuova occupazione (e loro famigliari) </span>ma ora anche per gli investitori privati: perché sono settori in cui è possibile coniugare spreco e spremitura del contribuente.<br />
Compito delle amministrazioni locali un <strong>attento esame della situazione economica e finanziaria delle aziende di servizi e una valorizzazione dei materiali riciclati</strong> che vada a beneficio dei cittadini, nonché un attento esame degli sprechi e delle disparità di trattamento relative ai tributi accorpati con la Tares, che si vogliono invece far pagare a tutti senza rispondenza.</p>
<p>Coordinamento dei comitati per la difesa delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano,</p>
<div id="google_plus_one"><g:plusone></g:plusone></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.comitatinrete.it/wordpress/tares-al-via-la-nuova-truffa.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La passione segreta di Tiviroli&#8230;l&#8217;inceneritore</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/la-passione-segreta-di-tiviroli-linceneritore.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/la-passione-segreta-di-tiviroli-linceneritore.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Jan 2013 14:11:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[notizie locali]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta porta a porta]]></category>
		<category><![CDATA[rete nazionale rifiuti zero]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[conferimento rifiuti alto potere calorifico]]></category>
		<category><![CDATA[termovalorizzatore pesaro urbino]]></category>
		<category><![CDATA[tiviroli inceneritore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comitatinrete.it/wordpress/?p=450</guid>
		<description><![CDATA[<p>  </p>
<p>In riferimento alle dichiarazioni del 12 gennaio scorso (Il Resto del Carlino) circa la necessità di ricorrere all’incenerimento dei rifiuti (“termovalorizzazione”), paventate da Tiviroli, non ci stupisce che l’AD di una S.p.a., la Marche Multiservizi, pensi al tornaconto economico della società e al dividendo da distribuire ai propri azionisti. E non sorprende neanche che Tiviroli, indossata la maschera del politico e dell’amministratore, prospetti le soluzioni più confacenti a raggiungere i SUOI obbiettivi spacciandoli come soluzione unica per i cittadini.</p>
<p> Ciò che stupisce è, semmai, il silenzio degli amministratori, in primis dei Sindaci, ormai ridotti ad accettare tacitamente le linee d’azione dettate da un colosso industriale e finanziario privato, anche quando le stesse comportano il trasferimento di ingenti risorse finanziarie dai nostri territori, ove dovrebbero essere reinvestite, agli azionisti emiliani.</p>
<p> Tiviroli afferma che il differenziato a Pesaro città è al 70%, tralascia però di dire che i dati recenti (Comuni ricicloni 2012) danno la Provincia di Pesaro <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/la-passione-segreta-di-tiviroli-linceneritore.html">La passione segreta di Tiviroli&#8230;l&#8217;inceneritore</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>  <a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/04/zero_waste.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-315" title="zero_waste" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/04/zero_waste.jpg" alt="" width="213" height="237" /></a></p>
<p>In riferimento alle dichiarazioni del 12 gennaio scorso (Il Resto del Carlino) <strong>circa la necessità di ricorrere all’incenerimento dei rifiuti</strong> (“termovalorizzazione”), paventate da Tiviroli, non ci stupisce che l’AD di una S.p.a., la Marche Multiservizi, pensi al tornaconto economico della società e al dividendo da distribuire ai propri azionisti. E non sorprende neanche che Tiviroli, indossata la maschera del politico e dell’amministratore, prospetti le soluzioni più confacenti a raggiungere i SUOI obbiettivi spacciandoli come soluzione unica per i cittadini.</p>
<p> Ciò che stupisce è, semmai, il silenzio degli amministratori, in primis dei Sindaci, ormai ridotti ad accettare tacitamente le linee d’azione dettate da un colosso industriale e finanziario privato, anche quando le stesse comportano il trasferimento di ingenti risorse finanziarie dai nostri territori, ove dovrebbero essere reinvestite, agli azionisti emiliani.</p>
<p> Tiviroli afferma che il differenziato a Pesaro città è al 70%, tralascia però di dire che i dati recenti (Comuni ricicloni 2012) danno la Provincia di Pesaro e Urbino solo al 42,71% di raccolta differenziata, una percentuale che non giunge ancora minimamente agli obiettivi comunitari del 65% entro il 2012.<br />
A Tiviroli ricordiamo che l’obiettivo UE, fissato l’aprile scorso, prevede il divieto di incenerire i rifiuti riciclabili e che non esiste materia prima recuperabile migliore degli scarti di lavorazione industriale. Al tempo stesso, agli Amministratori locali ribadiamo il palese conflitto fra gli interessi della Società Marche Multiservizi S.p.a. e quelli dei cittadini e del territorio. Come ha più volte affermato la manager Carla Poli, del Centro riciclo di Vedelago, pioniera nel riciclo quasi totale (sono giunti al 98.5%) ospitata per iniziative pubbliche dal Coordinamento dei comitati, “<em>Spesso più che di comuni ricicloni bisognerebbe parlare di comuni raccoglioni! Quando si fa una raccolta differenziata finalizzata al riciclo bisogna capire perché va fatta, quali sono gli obiettivi, e intervenire quindi concretamente realizzando impianti adatti alle esigenze dell’utenza presa in considerazione. In molti, invece, fanno la raccolta e si fermano lì. Quando si decide di fare la raccolta differenziata per il riciclo, questa deve mirare al 100%”</em> ..</p>
<p> Come sempre sapremo respingere quest’ulteriore speculazione e pretenderemo dai Sindaci e dagli Amministratori locali un impegno serio, scevro da questi tentativi di condizionamento. E’ una questione di rispetto del diritto dei cittadini alla salute e al valore del territorio. Quindi a Marche Multiservizi S.p.a. consigliamo di cambiare manager – questi sì che non sono riciclabili &#8211; e di puntare sulla differenziata al 100%.</p>
<p><strong>Coordinamento dei comitati di difesa delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano,<br />
</strong>16 gennaio 2013.</p>
<p> Linkiamo<a href="http://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/2013/01/18/831805-rifiuti-termovalorizzatore-sindaco.shtml"> l&#8217;articolo che riporta anche le dichiarazioni critiche </a>e motivate di associazione Lupus in fabula, Legambiente e Lista a 5 stelle di Pesaro in merito alla vicenda.</p>
<p>Invitiamo chi vuole capire di più a leggere anche l&#8217;articolo che riportava le dichiarazioni di Tiviroli <a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/01/TiviroliInceneritore.pdf">TiviroliInceneritore</a> , tenendo in considerazione che il decreto di cui parla Tiviroli è <a href="http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/testo_int.asp?d=70231">quello</a> che riguarda la proroga del conferimento in discarica dei rifiuti ad elevato potenziale calorifico. In particolare il provvedimento interviene su:</p>
<p>1. Gestione dei rifiuti urbani nella Regione Campania. Nella Regione è in vigore dal 2010 un regime temporaneo per cui spettano alle Province le funzioni di gestione per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti urbani. Ai Comuni invece spettano le funzioni di raccolta, spezzamento e trasporto, oltre a quelle di smaltimento o recupero dei rifiuti della raccolta differenziata. Per evitare che il passaggio dal regime speciale delle competenze a quello ordinario (previsto a partire dal 1 gennaio 2013) aggravi le criticità esistenti o ne crei di nuove si introduce una norma transitoria che estende fino al 30 giugno 2013 il regime speciale.</p>
<p>2. Divieto di smaltimento in discarica dei rifiuti con potere calorifico inferiore (PCI) che supera 13mila Kj/Kg dal 1 gennaio 2013. Il divieto è stato differito di un anno per consentire, nel pieno rispetto delle meno severe norme europee, la gestione in discarica anche di questa particolare e diffusissima tipologia di rifiuti.</p>
<p>Tiviroli cita il dato “70%” di <span style="text-decoration: underline;">Pesaro città, </span>mentre la differenziata in Provincia è carente, e se funziona in alcune zone è per merito dei piccoli Comuni.  Lo fa per giustificare il suo discorso sulle discariche&#8230;e prende al balzo il Decreto fortemente voluto dagli inceneritoristi. Il Decreto intende dare tempo per gestire meglio la differenziazione dei rifiuti, <span style="text-decoration: underline;">in particolare le <strong>plastiche</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong> ma anche carta e legno</strong></span>, in ottemperanza agli obiettivi previsti, ed è evidente che strizza un occhio all’incenerimento, tanto è vero che anche il consorzio riciclatori plastiche ha protestato perché, incredibilmente, si vieterebbe il conferimento in discarica anche dei residui della lavorazione da riciclo. Quindi : differenziata carente, obiettivi nazionali molto alti previsti dalla precedente legge, e dunque necessità di bruciare tutto per&#8230; rispettare gli obiettivi. A scapito della salute dei cittadini e di una seria programmazione.</p>
<div id="google_plus_one"><g:plusone></g:plusone></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.comitatinrete.it/wordpress/la-passione-segreta-di-tiviroli-linceneritore.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mercoledì 27 aprile “Rifiuti Zero: zero inceneritori, zero discariche”</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/mercoledi-27-aprile-%e2%80%9crifiuti-zero-zero-inceneritori-zero-discariche%e2%80%9d.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/mercoledi-27-aprile-%e2%80%9crifiuti-zero-zero-inceneritori-zero-discariche%e2%80%9d.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 13:50:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[iniziative pubbliche]]></category>
		<category><![CDATA[marche per rifiuti zero]]></category>
		<category><![CDATA[notizie locali]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta porta a porta]]></category>
		<category><![CDATA[rete nazionale rifiuti zero]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[montemaggiore]]></category>
		<category><![CDATA[paul connet]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti zero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comitatinrete.it/wordpress/?p=314</guid>
		<description><![CDATA[<p>  </p>
<p>Mercoledì 27 aprile “Rifiuti Zero: zero inceneritori, zero discariche” a Montemaggiore al Metauro</p>
<p>Mercoledì 27 aprile alle ore 21.00, a Montemaggiore al Metauro, nel teatro comunale, si svolgerà l’incontro “Rifiuti Zero: zero inceneritori, zero discariche” con Paul Connet, ideatore della strategia “Rifiuti Zero”, professore emerito di Chimica generale, Chimica dell’ambiente e Tossicologia presso la St. Laurence University di New York e Rossano Ercolini, referente nazionale della Rete Italiana Rifiuti Zero.</p>
<p>Il prof. Connet spiegherà in cosa consiste la strategia da lui ideata, quali sono i passi per ottenere una società con produzione di rifiuti nulla, quindi scongiurare nuove discariche e la costruzione di inceneritori riducendo moltissimo l’inquinamento. Ma si discuterà anche del ruolo dei cittadini.</p>
<p>Rossano Ercolini presenterà come viene applicata la strategia “Rifiuti zero” in Italia, cosa è stato fatto e cosa è ancora necessario fare, soffermandosi sulle realtà virtuose come il Comune di Capannori e sul lavoro dell’Osservatorio Rifiuti Zero.</p>
<p>“Rifiuti Zero: zero inceneritori, zero discariche” <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/mercoledi-27-aprile-%e2%80%9crifiuti-zero-zero-inceneritori-zero-discariche%e2%80%9d.html">Mercoledì 27 aprile “Rifiuti Zero: zero inceneritori, zero discariche”</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>  <a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/04/zero_waste.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-315" title="zero_waste" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/04/zero_waste.jpg" alt="" width="213" height="237" /></a></p>
<p><strong>Mercoledì 27 aprile “<em>Rifiuti Zero: zero inceneritori, zero discariche”</em> a Montemaggiore al Metauro</p>
<p></strong>Mercoledì 27 aprile alle ore 21.00, a Montemaggiore al Metauro, nel teatro comunale, si svolgerà l’incontro “Rifiuti Zero: zero inceneritori, zero discariche” con Paul Connet, ideatore della strategia “Rifiuti Zero”, professore emerito di Chimica generale, Chimica dell’ambiente e Tossicologia presso la St. Laurence University di New York e Rossano Ercolini, referente nazionale della Rete Italiana Rifiuti Zero.</p>
<p>Il prof. Connet spiegherà in cosa consiste la strategia da lui ideata, quali sono i passi per ottenere una società con produzione di rifiuti nulla, quindi scongiurare nuove discariche e la costruzione di inceneritori riducendo moltissimo l’inquinamento. Ma si discuterà anche del ruolo dei cittadini.</p>
<p>Rossano Ercolini presenterà come viene applicata la strategia “<a href="http://www.ambientefuturo.org">Rifiuti zero</a>” in Italia, cosa è stato fatto e cosa è ancora necessario fare, soffermandosi sulle realtà virtuose come il Comune di Capannori e sul lavoro dell’Osservatorio Rifiuti Zero.</p>
<p>“Rifiuti Zero: zero inceneritori, zero discariche” è organizzato da: Associazione Culturale LiberaMente di Montemaggiore al Metauro, Movimento Civico La Terza Via di Saltara, Associazione Fare Comune di Cartoceto, Associazione Metauro Nostro di Montefelcino, Club degli Amici di Asdrubale di Montemaggiore al Metauro, Associazione Lupus in Fabula di Fano, Associazione Eco-Fatto di Sant’Ippolito, Gruppo di Acquisto Solidale di Fossombrone e Associazione Marche per Rifiuti Zero.</p>
<p>Con il patrocinio e il contributo economico del Comune di Montemaggiore al Metauro.</p>
<p>Per informazioni: <a href="http://www.associazione-liberamente.it/" target="_blank">www.associazione-liberamente.it</a></p>
<div id="google_plus_one"><g:plusone></g:plusone></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.comitatinrete.it/wordpress/mercoledi-27-aprile-%e2%80%9crifiuti-zero-zero-inceneritori-zero-discariche%e2%80%9d.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rifiuti: lode dello scarabeo</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/rifiuti-lode-dello-scarabeo.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/rifiuti-lode-dello-scarabeo.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Jun 2010 15:08:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[raccolta porta a porta]]></category>
		<category><![CDATA[rete nazionale rifiuti zero]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[giorgio nebbia]]></category>
		<category><![CDATA[lode dello scarabeo]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[rifiutologia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comitatinrete.it/wordpress/?p=105</guid>
		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Nel gran discorrere che si fa continuamente sui rifiuti emerge continuamente la raccomandazione di procedere alla “raccolta differenziata”. Con questo termine si intendono delle azioni dirette a separare, dai rifiuti misti, quelle componenti suscettibili di essere sottoposte a riciclo, cioè alla trasformazione di nuovo in merci utilizzabili, una operazione del resto indicata come obbligatoria dalla legge europea e italiana sul trattamento dei rifiuti. Tale legge impone al primo punto l’obbligo di diminuire la massa dei rifiuti e al secondo punto l’obbligo di recuperare i materiali presenti nei rifiuti. I rifiuti &#8212; per il momento mi riferisco ai rifiuti solidi urbani, la cui massa ammonta, in Italia, a circa 40.000 milioni di chilogrammi all’anno, il che significa che ogni persona, in media, produce ogni anno una massa di rifiuti corrispondente a oltre sei volte il proprio peso &#8212; sono miscele molto variabili di merci usate: dagli imballaggi di plastica, vetro, alluminio, ferro, ai residui di alimenti, ai <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/rifiuti-lode-dello-scarabeo.html">Rifiuti: lode dello scarabeo</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/scarbeo_stercorario.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-106" title="scarbeo_stercorario" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/scarbeo_stercorario.jpg" alt="" width="114" height="118" /></a></p>
<p>Nel gran discorrere che si fa continuamente sui rifiuti emerge continuamente la raccomandazione di procedere alla “raccolta differenziata”. Con questo termine si intendono delle azioni dirette a separare, dai rifiuti misti, quelle componenti suscettibili di essere sottoposte a riciclo, cioè alla trasformazione di nuovo in merci utilizzabili, una operazione del resto indicata come obbligatoria dalla legge europea e italiana sul trattamento dei rifiuti. <strong>Tale legge impone al primo punto l’obbligo di diminuire la massa dei rifiuti e al secondo punto l’obbligo di recuperare i materiali presenti nei rifiuti.</strong> I rifiuti &#8212; per il momento mi riferisco ai rifiuti solidi urbani, la cui massa ammonta, in Italia, a circa 40.000 milioni di chilogrammi all’anno, il che significa che ogni persona, in media, produce ogni anno una massa di rifiuti corrispondente a oltre sei volte il proprio peso &#8212; sono miscele molto variabili di merci usate: dagli imballaggi di plastica, vetro, alluminio, ferro, ai residui di alimenti, ai giornali e alla carta e cartoni usati, a indumenti usati, e innumerevoli altre cose, come è facile osservare guardando il flusso quotidiano di sacchetti che arrivano ai cassonetti (dove ci sono). Almeno la metà di questi oggetti potrebbe essere trattata per recuperare la materia che essi contengono, col che si avrebbero molti vantaggi: si dovrebbe estrarre e usare meno petrolio, metalli, prodotti agricoli e forestali, tutti beni naturali scarsi, si diminuirebbe l’inquinamento delle acque e del suolo e dell’aria, si darebbe lavoro a migliaia di persone. Il recupero dei materiali dai rifiuti presuppone la raccolta separata delle varie frazioni di materiali presenti nei rifiuti &#8212; carta tutta insieme, vetro tutto insieme, plastica tutta insieme, eccetera &#8212; e l’avvio dei materiali omogenei ad apposite industrie che trasformano le varie frazioni in nuovi materiali.</p>
<p><strong>Il successo dei processi di riciclo dipende innanzitutto dalla conoscenza della natura e composizione dei materiali di partenza. Mentre esiste una (abbastanza accurata) merceologia della carta, della plastica, dei metalli, si sa molto poco della composizione delle innumerevoli sostanze presenti nelle merci usate. </strong>Per esempio: la carta dei giornali è costituita in gran parte da cellulosa, ma contiene anche molte altre sostanze, collanti, additivi e, soprattutto inchiostro al quale è affidata l’informazione che il giornale distribuisce. Se esistesse una macchina magica capace di separare la cellulosa dagli additivi e dagli inchiostri, sarebbe facile recuperare cellulosa adatta per nuovi fogli di carta; senza tale macchina, per il recupero della cellulosa riutilizzabile bisognerebbe avere informazioni chimiche precise sui diversissimi additivi e inchiostri presenti nei molti milioni di tonnellate di carta da giornali che vengono usati ogni anno in Italia. Attualmente dal riciclo di un chilo di carta da giornali si recupera molto meno di un chilo di cellulosa adatta per nuova carta, e si formano alcune centinaia di grammi di fanghi in cui sono concentrate le sostanze estranee alla cellulosa. Il riciclo diventa più difficile se fra la carta straccia finiscono imballaggi contenenti sostanze cerose o plastiche.</p>
<p> Prendiamo il vetro: le innumerevoli bottiglie di vetro in circolazione contengono gli ingredienti di base del vetro, dei silicati di calcio e di sodio, ma anche sostanze coloranti; da un chilo di rottami di vetro bianco si ottiene, per fusione e riciclo, quasi un chilo di vetro bianco, ma dai rottami di vetro misto colorati non solo non si recupera più vetro bianco, ma si ottengono vetri colorati di minore valore merceologico. Bisogna inoltre stare attenti che fra i rottami di vetro da riciclare non finiscano dei rottami di vetro delle lampade fluorescenti o dei video dei televisori che contengono sostanze tossiche. E ancora: se si avessero dei rifiuti di plastica costituiti da una sola materia &#8212; polietilene, pvc (cloruro di polivinile), PET (poletilen-tereftalato), eccetera &#8212; sarebbe possibile rifonderli e ottenere nuovi oggetti della stessa materia, ma quando siamo in presenza di miscele di varie materie plastiche è possibile al più ottenere oggetti di plastica di limitato valore, come piastrelle da pavimenti o paletti.</p>
<p>La salvezza dalla crisi dei rifiuti va quindi cercata nel rispetto della legge; nella progettazione di oggetti adatti per essere riciclati e nello sviluppo di tecniche e processi per separare e ritrattare con successo le varie frazioni di materie presenti nei rifiuti. A tal fine è centrale il ruolo della chimica e della merceologia, a cominciare dalla analisi degli oggetti in commercio e di quelli che finiscono nei rifiuti. <strong>Nel 1970 scrissi un articolo in cui sostenevo che un capitolo della mia materia, la Merceologia, avrebbe dovuto occuparsi di “rifiutologia”;</strong> tutti mi presero in giro, ma forse proprio ad una scienza, chimica, merceologia e tecnologia dei rifiuti bisogna rivolgersi se si vuole uscire dalle attuali trappole. I costi, i dolori, i conflitti che stiamo sperimentando da anni, il ridicolo che cade sull’Italia, possono essere alleviati soltanto con innovazione, ricerca e tecnica, e con l’informazione e conoscenza degli oggetti, a cominciare dalla scuola dove la rinata “Tecnologia”, obbligatoria nei tre anni della secondaria inferiore, ben si presta ad una educazione merceologica e … rifiutologica. </p>
<p>Magari guardando a quanto avviene in natura dove le operazioni di riciclo delle scorie permettono di conservare la vita dei campi e degli animali. Propongo anzi alle aziende dei rifiuti di adottare come simbolo il paziente scarabeo: non so se lo avete mai visto al lavoro: non è bello e sembra sempre alle prese con qualcosa da fare; non appena trova dei rifiuti organici se ne impossessa e comincia a farli rotolare fino a quando non hanno raggiunto la forma di palline da ping-pong, e intanto si nutre di una parte delle molecole che essi contengono e alla fine trasporta queste palline, ormai ridotte a cellulosa e lignina, nella sua tana per poter finire di mangiarle con calma. Lo scarabeo vive, insomma, alleviando il lavoro e i costi delle aziende di raccolta e trattamento dei rifiuti e, nel suo piccolo, lo fa bene, senza discariche, senza CDR e senza inceneritori.  </p>
<p>Giorgio Nebbia</p>
<div id="google_plus_one"><g:plusone></g:plusone></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.comitatinrete.it/wordpress/rifiuti-lode-dello-scarabeo.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il nostro sito diventa anche un Blog</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/ciao-mondo.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/ciao-mondo.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 15:35:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[acqua bene pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[appelli e sottoscrizioni]]></category>
		<category><![CDATA[articoli a firma]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[coordinamento provinciale]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia partecipativa]]></category>
		<category><![CDATA[diritti dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[iniziative pubbliche]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[medici per l'ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[nocività]]></category>
		<category><![CDATA[notizie locali]]></category>
		<category><![CDATA[notizie nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta porta a porta]]></category>
		<category><![CDATA[rete nazionale rifiuti zero]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[sit-in]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[tutela paesaggio]]></category>
		<category><![CDATA[tutela salute]]></category>
		<category><![CDATA[vertenze legali]]></category>
		<category><![CDATA[cesano e candigliano]]></category>
		<category><![CDATA[coordinamento dei comitati di difesa delle valli del metauro]]></category>

		<guid isPermaLink="false"></guid>
		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Come potete vedere il sito, grazie al lavoro gratuito di Francesca Palazzi Arduini che ha preparato la piattaforma WordPress, è cambiato per darci modo di pubblicare più velocemente e di indicizzare meglio i contenuti, tutto il  materiale del vecchio sito
è comunque presente alla pagina archivio,</p>
<p>adesso è possibile anche commentare gli articoli direttamente,</p>
<p>a presto!</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/03/inceneritore_2.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3" title="inceneritore_2" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/03/inceneritore_2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Come potete vedere il sito, grazie al lavoro gratuito di Francesca Palazzi Arduini che ha preparato la piattaforma WordPress, è cambiato per darci modo di pubblicare più velocemente e di indicizzare meglio i contenuti, tutto il  materiale del vecchio sito<br />
è comunque presente alla pagina <a href="http://archivio.comitatinrete.it">archivio</a>,</p>
<p>adesso è possibile anche commentare gli articoli direttamente,</p>
<p>a presto!</p>
<div id="google_plus_one"><g:plusone></g:plusone></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.comitatinrete.it/wordpress/ciao-mondo.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
