<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>comitatinrete.it &#187; verifica impatto ambientale marche</title>
	<atom:link href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/category/verifica-impatto-ambientale-marche/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress</link>
	<description>Archivio del coord. comitati delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Oct 2025 13:09:56 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
		<item>
		<title>Trivellazioni e salute: oltre all’impatto ambientale anche quello sanitario.</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/trivellazioni-e-salute-oltre-allimpatto-ambientale-anche-quello-sanitario.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/trivellazioni-e-salute-oltre-allimpatto-ambientale-anche-quello-sanitario.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2015 20:22:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[comitatinrete marche]]></category>
		<category><![CDATA[comitato valcesano sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[nocività]]></category>
		<category><![CDATA[notizie locali]]></category>
		<category><![CDATA[patologie tumorali ed ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[trivellazioni]]></category>
		<category><![CDATA[tutela salute]]></category>
		<category><![CDATA[verifica impatto ambientale marche]]></category>
		<category><![CDATA[macoil]]></category>
		<category><![CDATA[marche]]></category>
		<category><![CDATA[monteporzio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comitatinrete.it/wordpress/?p=872</guid>
		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Il Bollettino ufficiale degli idrocarburi e delle risorse geotermiche del Ministero Sviluppo economico ha riportato, in data 30 aprile 2015, notizia della istanza di permesso di ricerca di idrocarburi nel nostro territorio (18 comuni, per un’area di oltre 208 chilometri quadrati) da parte della società Mac Oil Spa, legata a Petrocorp Inc.</p>
<p>Sono ufficialmente interessati i Comuni di Barchi, Castel Colonna, Castellone di Suasa, Corinaldo, Fratte Rosa, Mondavio, Mondolfo, Monte Porzio, Montemaggiore al Metauro, Monterado, Orciano di Pesaro, Ostra, Piagge, Ripe, San Costanzo, San Giorgio di Pesaro, San Lorenzo in Campo, Senigallia.</p>
<p>Il 5 agosto u.s. è scaduto il termine per eventuali manifestazioni di interesse da parte di eventuali ditte concorrenti di Mac Oil Spa; ora entra nel vivo il procedimento ministeriale di autorizzazione.</p>
<p>Ancora una volta il nostro territorio è stato fatto bersaglio di speculazione economica con il favore di una classe politica e di un apparato burocratico incompetenti e arroganti.</p>
<p>I Comitati in rete, insieme alle istituzioni <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/trivellazioni-e-salute-oltre-allimpatto-ambientale-anche-quello-sanitario.html">Trivellazioni e salute: oltre all’impatto ambientale anche quello sanitario.</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/08/trivellazioni_monteporzio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-873" alt="trivellazioni_monteporzio" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/08/trivellazioni_monteporzio.jpg" width="269" height="188" /></a></p>
<p>Il Bollettino ufficiale degli idrocarburi e delle risorse geotermiche del Ministero Sviluppo economico ha riportato, in data 30 aprile 2015, notizia della istanza di permesso di ricerca di idrocarburi nel nostro territorio (18 comuni, per un’area di oltre 208 chilometri quadrati) da parte della società Mac Oil Spa, legata a Petrocorp Inc.</p>
<p>Sono ufficialmente interessati i Comuni di Barchi, Castel Colonna, Castellone di Suasa, Corinaldo, Fratte Rosa, Mondavio, Mondolfo, Monte Porzio, Montemaggiore al Metauro, Monterado, Orciano di Pesaro, Ostra, Piagge, Ripe, San Costanzo, San Giorgio di Pesaro, San Lorenzo in Campo, Senigallia.</p>
<p>Il 5 agosto u.s. è scaduto il termine per eventuali manifestazioni di interesse da parte di eventuali ditte concorrenti di Mac Oil Spa; ora entra nel vivo il procedimento ministeriale di autorizzazione.</p>
<p><b>Ancora una volta il nostro territorio è stato fatto bersaglio di speculazione economica con il favore di una classe politica e di un apparato burocratico incompetenti e arroganti.</b></p>
<p><b>I Comitati in rete, insieme alle istituzioni locali e alle altre realtà che hanno a cuore il futuro della nostra regione e dei cittadini che la abitano, si opporranno con gli strumenti più appropriati per impedire che siano attuate aggressioni all’ecosistema, al paesaggio, all’equilibrio naturale del territorio, alla nostra salute.</b></p>
<p>Dopo il biogas, le ‘biomasse’, il maxi eolico, le cave, la turbogas di Corinaldo, l’elettrodotto Fano-Teramo, sarà questa l’ennesima battaglia che vedrà, in questo territorio, prevalere il diritto alla salute e alla proprietà sugli interessi economici particolari.</p>
<p><b>Alleghiamo un documento basilare, stilato da ISDE-Medici per l’ambiente, si tratta delle osservazioni presentate per il procedimento relativo alla Verifica di Impatto Ambientale (VIA) di una trivellazione per pozzo esplorativo (“Gesualdo 1”) in provincia di Avellino</b>, che mette in rilievo la necessità di appellarsi in alcuni casi al principio di precauzione, come si deduce ad es. dalla relazione della Commissione incaricata di valutare le possibili relazioni tra attività di esplorazione per idrocarburi ed aumento dell’attività sismica nell’area colpita dal terremoto dell’Emilia Romagna, che  ha concluso i suoi lavori ammettendo che: <i>“&#8230;L’attuale stato delle conoscenze e l’interpretazione di tutte le informazioni raccolte ed elaborate non permettono di escludere, ma neanche di provare, la possibilità che le azioni inerenti lo sfruttamento di idrocarburi nella concessione di Mirandola possano aver contribuito ad innescare<b> </b>l’attività sismica nel 2012 in Emilia Romagna</i>”. Pertanto, considerato che una correlazione non può essere provata ma nemmeno esclusa, il principio di precauzione suggerirebbe di soprassedere, in aree sismiche, rispetto a perforazioni che possono giungere a 2000 metri di profondità.</p>
<p>Soprattutto i dati segnalati dei medici ISDE riguardano l’inquinamento delle falde acquifere, l’uso di sostanze nocive e cancerogene nel processo di trivellazione, la problematica della dispersione di gas, quella relativa allo stoccaggio di materiali corrosivi e leggermente radioattivi, ma vediamone brevemente la natura.</p>
<p><b>Il Radon 222</b>, gas radioattivo espressione del decadimento della catena dell’ Uranio 238/235 e Radio; la principale fonte di questo gas risulta essere il terreno con elevate concentrazioni in particolari <i>reservoir </i>sotterranei. Le società petrolifere non fanno accenno alla sua dispersione anche se vi sono dati sulla produzione di questo gas durante le trivellazioni.</p>
<p><b>I fluidi di perforazione</b>, per i quali le società fanno riferimento all’Acqua, alla Bentonite naturale, al Carbonato di sodio, alla Barite (solfato di bario), alla Gomma xantano, al Cloruro di potassio, al Carbonato di calcio, alla Cellulosa polianionica; ma non fanno riferimento per la Barite alla sua formulazione in silice cristallina che risulta cancerogena per l’uomo</p>
<p>Inoltre, segnala ISDE, non viene riportata la presenza nelle varie composizioni dei fluidi di additivi o altre sostanze che, come riportato in letteratura, possono rappresentare nei grandi volumi fonte di criticità sanitaria come interferenti endocrini o cancerogeni.<br />
In letteratura viene riportata di recente la criticità relativa all’impiego di tali liquidi di perforazione legata all’impatto sulla qualità delle acque profonde e superficiali, nonché la possibile tossicità dei liquidi e dei fanghi in risalita<br />
La <b>Soda ASH </b>può avere un’azione acuta irritante su pelle, congiuntiva e mucosa dell’apparato respiratorio e digerente; un’azione cronica può determinare danni agli organi bersaglio. La <b>barite </b>nelle monografie IARC può essere cancerogena (gruppo 1)<b> </b>se inalata.</p>
<p>Altre sostanze sono segnalate come potenziali “interferenti endocrini”. In letteratura, scrive inoltre ISDE, su 994 prodotti usati come liquidi di perforazione, ben 353 sostanze, identificate con il corrispettivo numero CAS, hanno effetti sulla salute.</p>
<p><b>Le emissioni in aria</b>, per le quali non vi è una previsione dettagliata relativa a PM10, PM 5, PM 2,5; anche se tali emissioni determinerebbero un peggioramento della qualità dell’aria particolarmente per l’incremento del PM 0,1 e delle nano-particelle.</p>
<p>L’H2S e la CO2 fanno parte naturalmente delle miscele liquide e gassose e le diverse percentuali caratterizzano la qualità del gas o del greggio estratto.</p>
<p>E’ evidente che la perforazione del sottosuolo fino ad una profondità di almeno 2000 metri per la ricerca di idrocarburi gassosi o liquidi non può non considerare le problematiche sanitarie relative all’<b>H2S. </b></p>
<p>Riguardo a quest’ultimo gas va ricordato che evidenze scientifiche già con valori bassi compresi tra 0,0057 e 0,01 ppm riportano per esposizione cronica disturbi quali bruciori agli occhi e al naso, tosse, mal di testa, disturbi neuro-psicologici, ritardi verbali, deficit motori di coordinazione ad occhi chiusi, riduzione della presa manuale e del riconoscimento cromatico.<br />
<b>Sversamenti accidentali di idrocarburi</b>, inoltre, sono spesso possibili e eventuali vasche di contenzione non garantiscono la penetrazione di essi nel terreno in profondità e nelle falde.<br />
Rispetto ai rischi, relaziona ISDE, Sono stati stimati i rischi sanitari per l’esposizione alle emissioni in atmosfera da un progetto di trivellazione di un pozzo per ricerca di gas naturale in una località del Colorado (2012), con l’obbiettivo di rafforzare la prevenzione sanitaria con la valutazione dell’impatto sanitario di tale attività.<br />
Sono stati valutati, secondo le linee guida dell’EPA (agenzia americana per l’ambiente), gli indici di pericolo per le patologie croniche e sub croniche non tumorali e il rischi per tumore nelle popolazioni residenti <b><i>entro il mezzo miglio e oltre il mezzo miglio dal pozzo</i></b>; il lavoro dimostra che i residenti entro il mezzo miglio dal pozzo hanno rischio sanitario superiore a chi vive oltre il mezzo miglio; le esposizioni sub croniche all’inquinamento atmosferico <b>durante le attività di completamento del pozzo </b>costituiscono la più elevata potenzialità per gli effetti sulla salute.<br />
<i>Il rischio cumulativo per cancro risultò </i>di 10 e 6 su un milione rispettivamente nei residenti entro e oltre il mezzo miglio dal pozzo; il benzene fu identificato come il maggiore determinante del rischio. Il lavoro indica come una analisi del rischio, con l’impiego degli indici di pericolo, sia necessaria alla prevenzione di rischi sanitari.<br />
L’articolo 6 della convenzione di Aarhus prevede la partecipazione del pubblico alle decisioni relative alle attività che possano avere effetti rilevanti sull’ambiente. L’impatto sanitario, oltre che quello geologico e ambientale, è un dato sul quale i cittadini devono vigilare ed attivarsi considerando bene benefici e costi per la collettività dell’operare di queste società.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>*Fonte: ISDE, Osservazioni al progetto di perforazione del pozzo esplorativo ‘Gesualdo 1’, permesso di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi denominato “Nusco”. Avellino, aprile 2015:  <a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/08/Osservazioni-Gesualdo-1-DEFINITIVO-ass-1.pdf">Osservazioni Gesualdo 1 DEFINITIVO ass (1)</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Coordinamento dei comitati.</b></p>
<p><b> </b></p>
<p>Sosteniamo il lavoro di ISDE, <a href="http://www.isde.it">www.isde.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="google_plus_one"><g:plusone></g:plusone></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.comitatinrete.it/wordpress/trivellazioni-e-salute-oltre-allimpatto-ambientale-anche-quello-sanitario.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Regione Marche: il Consiglio di Stato dice NO</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/regione-marche-il-consiglio-di-stato-dice-no.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/regione-marche-il-consiglio-di-stato-dice-no.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 22 Feb 2014 14:47:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[centrali biogas]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[coordinamento regionale]]></category>
		<category><![CDATA[verifica impatto ambientale marche]]></category>
		<category><![CDATA[vertenze legali]]></category>
		<category><![CDATA[marche]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza biogas]]></category>
		<category><![CDATA[via]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comitatinrete.it/wordpress/?p=744</guid>
		<description><![CDATA[<p>
IL CONSIGLIO DI STATO FA &#8220;GIUSTIZIA&#8221; DELL’INETTITUDINE E DELL’ARROGANZA DI SPACCA E DEGLI IM-&#8221;PRENDITORI&#8221;</p>
<p>Abbiamo più volte definito surreale la testardaggine vuota con cui politici regionali (Spacca, Malaspina, Sollazzi e Giannini soprattutto), strapagati ed inefficaci dirigenti della Regione Marche, im-“prenditori” del settore energetico (chi non ricorda le esternazioni del Sig. Pesaresi), hanno cercato di imporre alle nostre comunità le obsolete ed economicamente perdenti centrali a biogas.</p>
<p>Abbiamo più volte anche scritto e detto che le motivazioni vere andavano cercate nel ricco &#8220;bottino&#8221; che le normative italiane promettevano: oltre 600 milioni di Euro di benefici pubblici in 12 anni.</p>
<p>Ed abbiamo più volte ripetuto che non temevano le azioni della &#8221; troica&#8221; marchigiana perchè avevamo ragione, avremmo saputo difenderla ed eravamo disposti anche a citare la Regione Marche presso la Corte Europea di Giustizia. Troppo chiare sono infatti la direttiva comunitaria sulla disciplina di V.I.A. e la sentenza della Corte Costituzionale n. 93/2013.</p>
<p>Ora il Consiglio di Stato ha fatto <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/regione-marche-il-consiglio-di-stato-dice-no.html">Regione Marche: il Consiglio di Stato dice NO</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/05/bilancia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-515" alt="bilancia" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/05/bilancia.jpg" width="134" height="134" /></a><br />
IL CONSIGLIO DI STATO FA &#8220;GIUSTIZIA&#8221; DELL’INETTITUDINE E DELL’ARROGANZA DI SPACCA E DEGLI IM-&#8221;PRENDITORI&#8221;</b></p>
<p>Abbiamo più volte definito surreale la testardaggine vuota con cui politici regionali (Spacca, Malaspina, Sollazzi e Giannini soprattutto), strapagati ed inefficaci dirigenti della Regione Marche, im-“prenditori” del settore energetico (chi non ricorda le esternazioni del Sig. Pesaresi), hanno cercato di imporre alle nostre comunità le obsolete ed economicamente perdenti centrali a biogas.</p>
<p>Abbiamo più volte anche scritto e detto che le motivazioni vere andavano cercate nel ricco &#8220;bottino&#8221; che le normative italiane promettevano: oltre 600 milioni di Euro di benefici pubblici in 12 anni.</p>
<p>Ed abbiamo più volte ripetuto che non temevano le azioni della &#8221; troica&#8221; marchigiana perchè avevamo ragione, avremmo saputo difenderla ed eravamo disposti anche a citare la Regione Marche presso la Corte Europea di Giustizia. Troppo chiare sono infatti la direttiva comunitaria sulla disciplina di V.I.A. e la sentenza della Corte Costituzionale n. 93/2013.</p>
<p>Ora il Consiglio di Stato ha fatto &#8220;giustizia&#8221; di tanta inettitudine ed arroganza, condannando im-prenditori e Regione. A proposito dell’impianto a biogas di Osimo, il Consiglio di Stato ha chiarito che <b><i>“l’iter procedimentale della V.I.A. nel frattempo chiesta dalla società odierna appellante, … non è però sufficiente a legittimare ad oggi l’operatività dell’impianto, in considerazione della nota e consolidata giurisprudenza – anche europea – che non ammette una V.I.A. ex post”.</i></b></p>
<p><b>In un colpo solo il C.di S. ha fatto strame della Proposta di Legge nr. 384 del 23.12.2013 e della recente relazione della Commissione d’inchiesta approvata dalla maggioranza del Consiglio Regionale, che, dopo aver minimizzato su colpe e responsabilità degli strapagati dirigenti, aveva individuato proprio la &#8220;via postuma&#8221; come strumento per uscire dall&#8217;impasse.</b></p>
<p>Due domande :</p>
<p>1) Che gli im-prenditori non facciano le cose gratis, almeno di norma, è lecito, ma perché funzionari e politici regionali si sono posti in questa situazione, e purtroppo ci hanno portato la Regione ed i cittadini marchigiani, &#8220;<i>gratis et amore dei</i>&#8220;?</p>
<p>2) Resteranno al proprio posto gli strapagati dirigenti della regione, dopo cotante plateali dimostrazioni di &#8220;efficienza&#8221;, e continueranno a percepire i  lauti premi di risultato (fino a 30.000 € annui)?</p>
<p>Tutt&#8217;altro che fiduciosi nelle capacità di Spacca e dei suoi Uffici  continueremo a vigilare perché, prima o poi, giustizia sia fatta e certa gente paghi, finalmente, con le proprie tasche.</p>
<p>CITTADINI NON SUDDITI</p>
<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/ORDINANZA-CONSIGLIO-DI-STATO.pdf">ORDINANZA CONSIGLIO DI STATO</a></p>
<div id="google_plus_one"><g:plusone></g:plusone></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.comitatinrete.it/wordpress/regione-marche-il-consiglio-di-stato-dice-no.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SPACCA HA PERSO IL CONTROLLO (5) &#8211; LA NUOVA PROPOSTA DI LEGGE SULLA V.I.A.</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/spacca-ha-perso-il-controllo-5-la-nuova-proposta-di-legge-sulla-v-i-a.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/spacca-ha-perso-il-controllo-5-la-nuova-proposta-di-legge-sulla-v-i-a.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2013 09:19:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[coordinamento regionale]]></category>
		<category><![CDATA[verifica impatto ambientale marche]]></category>
		<category><![CDATA[vertenze legali]]></category>
		<category><![CDATA[legge regionale verifica impatto ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[marche]]></category>
		<category><![CDATA[regione marche]]></category>
		<category><![CDATA[spacca ha perso il controllo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comitatinrete.it/wordpress/?p=557</guid>
		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Da inguaribili ottimisti, fiduciosi nell&#8217;altrui capacità di comprendere gli errori e di emendarli, eravamo convinti che Spacca, dopo la debacle della sentenza della CC n. 93/2013 che ha duramente censurato l’illegittimità costituzionale della L.R. Marche nr. 3/2012, avesse aperto un confronto per porre termine a tanti anni di cattiva legislazione regionale e, al contempo, per porre rimedio ai già gravi danni subiti da cittadini, imprenditori e dagli stessi Enti Locali, Regione compresa.</p>
<p>Fu scritto che &#8220;errare è umano, perseverare è diabolico&#8221;, ma  Spacca, evidentemente, non hai mai letto tale frase. Ci riferiamo alla proposta di legge di cui alla D.G.R. nr. 825 del 28.05.2013 – Modifiche alla legge 26 marzo 2012, n. 3 &#8220;Disciplina regionale della valutazione di impatto ambientale (VIA)” DGR0825_13, ove la Giunta regionale ha commesso due errori marchiani e vorrebbe consumare, nei confronti dei Comuni, una risibile e infantile vendetta,  indicativa dell&#8217;atteggiamento di lor signori.</p>
<p>Ricapitolando, da anni (Art. 57 L.R. 31/2009; Art. 24 L.R. <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/spacca-ha-perso-il-controllo-5-la-nuova-proposta-di-legge-sulla-v-i-a.html">SPACCA HA PERSO IL CONTROLLO (5) &#8211; LA NUOVA PROPOSTA DI LEGGE SULLA V.I.A.</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/05/aereo_pazzo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-526" alt="aereo_pazzo" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/05/aereo_pazzo.jpg" width="299" height="169" /></a></p>
<p>Da inguaribili ottimisti, fiduciosi nell&#8217;altrui capacità di comprendere gli errori e di emendarli, eravamo convinti che Spacca, dopo la <i>debacle</i> della sentenza della CC n. 93/2013 che ha duramente censurato l’illegittimità costituzionale della L.R. Marche nr. 3/2012, avesse aperto un confronto per porre termine a tanti anni di cattiva legislazione regionale e, al contempo, per porre rimedio ai già gravi danni subiti da cittadini, imprenditori e dagli stessi Enti Locali, Regione compresa.</p>
<p>Fu scritto che <i>&#8220;errare è umano, perseverare è diabolico&#8221;</i>, ma  Spacca, evidentemente, non hai mai letto tale frase. Ci riferiamo alla <b>proposta di legge di cui alla D.G.R. nr. 825 del 28.05.2013</b> –<i> Modifiche alla legge 26 marzo 2012, n. 3 &#8220;Disciplina regionale della valutazione di impatto ambientale (VIA)” <a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/06/DGR0825_13.pdf">DGR0825_13</a></i>, ove <b><span style="text-decoration: underline;">la Giunta regionale ha commesso due errori marchiani e vorrebbe consumare, nei confronti dei Comuni, una risibile e infantile vendetta</span></b>,  indicativa dell&#8217;atteggiamento di <i>lor signori</i>.</p>
<p>Ricapitolando, <b><span style="text-decoration: underline;">da anni</span></b> (Art. 57 L.R. 31/2009; Art. 24 L.R. 20/2001; L.R. 3/2012; mancata approvazione della proposta di legge 242/12, per la sospensione degli effetti prodotti dalla L.R. 3/2012; L.R. 30/2012; mancata discussione dell&#8217;atto di indirizzo amministrativo per il recepimento dei principi, comunitari e costituzionali, posti a tutela dei cittadini e dell’ambiente) <b><span style="text-decoration: underline;">la Giunta Regionale delle Marche ha adottato norme e prassi procedimentali &#8211; peraltro anche sottoposte al determinante avvallo tecnico-giuridico di strapagati dirigenti come Costanzi e Minetti &#8211; mediante le quali ha ignorato, deviato, calpestato i diritti dei cittadini, le prerogative dei Comuni, il buon senso e la verecondia comune</span></b>.</p>
<p>Norme e prassi che hanno permesso a funzionari discussi, discutibili e finanche inquisiti per corruzione, di rilasciare decine di autorizzazioni di impianti impattanti, il cui unico scopo, secondo le notizie riportate anche recentemente dalla stampa, sarebbe stato di permettere a taluni (im)&#8221;prenditori&#8221; ben conosciuti di accedere alle laute contribuzioni pubbliche. Solo nel biogas, a fronte di poco più di 120-150 milioni di investimento, si calcolano oltre 600 milioni di contributi pubblici, tolti cioè dalle nostre tasche. In tutto il settore energetico, e per le sole Marche, l&#8217;ammontare complessivo degli incentivi statali sarebbe tra i 5 ed i 6 miliardi di euro in 12-15 anni.</p>
<p>Ebbene quasi tutti gli impianti sono bloccati, la sola eccezione degna di rilievo si è registrata nel fotovoltaico a terra, la Corte Costituzionale si è pronunciata in modo netto ed inequivocabile, e <b><span style="text-decoration: underline;">la Giunta Regionale</span></b>, invece di aprirsi al rispetto delle norme comunitarie, tutelare i cittadini e le imprese, rispettare il diritto alla salute, alla tutela del patrimonio storico-artistico e del paesaggio, <b><span style="text-decoration: underline;">vorrebbe demandare ai Comuni l’incombenza di condurre, in esito alla verifica di assoggettabilità, la Valutazione di Impatto Ambientale per gran parte dei progetti delle più svariate attività</span></b>. Giusto per fare un esempio, secondo la nuova proposta di legge della Giunta, tutti gli impianti a biogas autorizzati dalla Regione avrebbero dovuto essere sottoposti a procedura di V.I.A. da parte di ciascun Comune, e dopo che gli stessi Comuni sono stati completamente esclusi ed emarginati nella decisioni.</p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;">E&#8217; la vendetta di una burocrazia ormai incapace ad altro che a tutelare se stessa!</span></b></p>
<p>Il secondo errore marchiano deriva dal fatto che <b><span style="text-decoration: underline;">nulla ha previsto la Giunta regionale, né nella proposta di legge, né in altri provvedimenti, per sanare,  o tentare di sanare, la situazione determinata dalla quarantina di autorizzazioni rilasciate sulla base della L.R. 3/2012</span></b> ora dichiarata incostituzionale.</p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;">E’ il caso di pensare che i burocrati, con il beneplacito della Giunta, cercheranno comunque di &#8220;legalizzare&#8221; lo <i>status quo</i>?</span></b></p>
<p>A questo punto non possiamo che attrezzarci al peggio e, mentre ribadiamo la nostra logica richiesta di sospendere gli effetti già prodotti dall’applicazione della famigerata L.R. 3/2012, con la riunione svoltasi il 1 Giugno u.s. a Chiaravalle, i comitati e le associazioni aderenti alla nostra rete hanno assunto le seguenti decisioni:</p>
<ol>
<li>Informare cittadini e Sindaci sulle questioni esposte</li>
<li>Preparare una memoria indirizzata a tutti i Consiglieri regionali perché emendino, in maniera determinante, la nuova proposta di legge della Giunta</li>
<li>Adire alle sedi giudiziarie opportune affinché la Regione Marche sia costretta ad adempiere ai dettami della Corte Costituzionale</li>
<li>Integrare tutte le vertenze, maxi-eolico, stoccaggi-gas, maxi-elettrodotto, biomasse, biogas, rigassificatori, sanità ed altre con le indicazioni date dalla Sentenza</li>
<li>Intensificare le azioni di rivendicazione per colpire le responsabilità e le inadempienze di questa burocrazia, tanto cara alle nostre tasche, quanto inefficiente e fonte di sprechi per tutti.</li>
</ol>
<p>Questo perché SIAMO CITTADINI, NON SUDDITI.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="google_plus_one"><g:plusone></g:plusone></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.comitatinrete.it/wordpress/spacca-ha-perso-il-controllo-5-la-nuova-proposta-di-legge-sulla-v-i-a.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SPACCA HA PERSO IL CONTROLLO (4)!</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/spacca-ha-perso-il-controllo-4.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/spacca-ha-perso-il-controllo-4.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 May 2013 22:37:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[coordinamento regionale]]></category>
		<category><![CDATA[verifica impatto ambientale marche]]></category>
		<category><![CDATA[vertenze legali]]></category>
		<category><![CDATA[legge disciplina VIA Marche]]></category>
		<category><![CDATA[lr 3/2012 marche]]></category>
		<category><![CDATA[verifica impatto ambientale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comitatinrete.it/wordpress/?p=525</guid>
		<description><![CDATA[<p>
SPACCA HA PERSO IL CONTROLLO (4) &#8211; DONATI E COSTANZI.</p>
<p>Che la macchina burocratica ed amministrativa della Regione Marche sia in panne lo dimostrano in modo inequivocabile i comunicati firmati dall&#8217;Assessore &#8220;virtuale&#8221; all&#8217;ambiente Sandro Donati e, cosa forse più grave, dall&#8217;Avvocatura regionale diretta da Paolo Costanzi.</p>
<p>Nel tentativo di sminuire la dura sentenza con cui la Corte Costituzionale nr. 93/2013 ha rigettato la parte sostanziale della famigerata L.R. Marche nr. 3/2012, i due si producono in clamorosi autogol e rischiano di fuorviare ulteriormente l’Assemblea legislativa e i Consiglieri che ne fanno parte.</p>
<p>SIA CHIARO: LA CORTE, CON CHIAREZZA, HA CENSURATO LA L.R. MARCHE 3/2012 PERCHE&#8217; LA STESSA INFRANGE LE NORMATIVE EUROPEE IN TEMA DI DIRITTI FONDAMENTALI DEI CITTADINI (INFORMAZIONE E PARTECIPAZIONE) E DI TUTELA DELL’AMBIENTE E DELLA SALUTE.</p>
<p>Altro che dettagli !</p>
<p>A questa sonora bocciatura, che coinvolge di fatto l&#8217;operato dell&#8217;Avvocatura e dell&#8217; Ufficio Ambiente (diretto da Antonio Minetti, vero assessore all’ambiente dal 2005) dall&#8217;emanazione della Direttiva 2011/92/UE ad <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/spacca-ha-perso-il-controllo-4.html">SPACCA HA PERSO IL CONTROLLO (4)!</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/05/aereo_pazzo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-526" title="aereo_pazzo" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/05/aereo_pazzo.jpg" alt="" width="299" height="169" /></a><br />
SPACCA HA PERSO IL CONTROLLO (4) &#8211; DONATI E COSTANZI.</strong></p>
<p>Che la macchina burocratica ed amministrativa della Regione Marche sia in panne lo dimostrano in modo inequivocabile i comunicati firmati dall&#8217;Assessore &#8220;virtuale&#8221; all&#8217;ambiente Sandro Donati e, cosa forse più grave, dall&#8217;Avvocatura regionale diretta da Paolo Costanzi.</p>
<p>Nel tentativo di sminuire la dura sentenza con cui la Corte Costituzionale nr. 93/2013 ha rigettato la parte sostanziale della famigerata L.R. Marche nr. 3/2012, i due si producono in clamorosi autogol e rischiano di <strong><span style="text-decoration: underline;">fuorviare ulteriormente l’Assemblea legislativa e i Consiglieri che ne fanno parte</span></strong>.</p>
<p>SIA CHIARO: LA CORTE, CON CHIAREZZA, HA CENSURATO LA L.R. MARCHE 3/2012 PERCHE&#8217; LA STESSA INFRANGE LE NORMATIVE EUROPEE IN TEMA DI DIRITTI FONDAMENTALI DEI CITTADINI (INFORMAZIONE E PARTECIPAZIONE) E DI TUTELA DELL’AMBIENTE E DELLA SALUTE.</p>
<p>Altro che dettagli !</p>
<p>A questa sonora bocciatura, che coinvolge di fatto l&#8217;operato dell&#8217;Avvocatura e dell&#8217; Ufficio Ambiente (diretto da Antonio Minetti, vero assessore all’ambiente dal 2005) dall&#8217;emanazione della Direttiva 2011/92/UE ad oggi, non si può porre rimedio con rinfrescatine e pacche sulle spalle, ma solo con una <strong><span style="text-decoration: underline;">seria revisione dell&#8217;operato complessivo della macchina amministrativa della Regione Marche</span></strong>.</p>
<p>Ricordiamo ai tre personaggi citati, come anche a tutti i Consiglieri regionali, che i COMITATINRETE, avendo individuato da sempre le falle e le contraddizioni della L.R. 3/2012, avevano proposto &#8211; con atteggiamento responsabile &#8211; il blocco degli effetti prodotti dalla legge, ovvero delle autorizzazioni rilasciate non solo nel biogas, ed un atto di indirizzo amministrativo finalizzato alla tutela dei diritti dei cittadini e dei territori.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Costanzi, Minetti e Donati furono fieri avversari di tali proposte.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Il risultato è evidente: danni per cittadini, danni per gli imprenditori, contenzioso senza soluzione di continuità per la Regione.</span></p>
<p>Se volesse riguadagnare la stima dei cittadini marchigiani il <em>trio</em> dovrebbe, umilmente ma con sincerità, chiedere scusa a tutti: ai cittadini, agli imprenditori, alla stessa Assemblea legislativa della Regione Marche.</p>
<p>A quest&#8217;ultima, ed alla stesso Presidente Spacca, <strong><span style="text-decoration: underline;">chiediamo un atto di orgoglio politico e di forte presa di responsabilità</span></strong>. E&#8217; ora di ponderare bene, di chiamare i cittadini a contribuire alla soluzione dei problemi, di rifuggire  da soluzioni pasticciate (vedasi L.R. Marche nr. 30/2012) e di essere all&#8217;altezza delle responsabilità che gli competono.</p>
<p>Le comunità marchigiane si aspettano questo: fermare gli effetti delle autorizzazioni rilasciate,  rivedere ed approvare l&#8217;atto di indirizzo amministrativo per il recepimento delle normative europee, riconoscere il prezioso lavoro svolto dai cittadini e dai loro comitati.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">SE COSTANZI E MINETTI NON FOSSERO D&#8217;ACCORDO CAMBIATELI!</span></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">E per Donati la strada sarà ancora più semplice, basterà la revoca.</span></strong></p>
<p>E&#8217; ora: chi sbaglia paghi! E se la politica non è in grado di correggere questi errori, è giusto che i politici siano travolti dall&#8217;indignazione popolare.</p>
<p><strong>Coordinamento dei comitati, comitatinrete.it</strong></p>
<div id="google_plus_one"><g:plusone></g:plusone></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.comitatinrete.it/wordpress/spacca-ha-perso-il-controllo-4.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>RIGETTATA la Legge regionale sulla Valutazione d&#8217;impatto ambientale!</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/rigettata-la-legge-regionale-sulla-valutazione-dimpatto-ambientale.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/rigettata-la-legge-regionale-sulla-valutazione-dimpatto-ambientale.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 May 2013 07:10:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[coordinamento provinciale]]></category>
		<category><![CDATA[coordinamento regionale]]></category>
		<category><![CDATA[diritti dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[notizie nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[verifica impatto ambientale marche]]></category>
		<category><![CDATA[vertenze legali]]></category>
		<category><![CDATA[legge regionale VIA]]></category>
		<category><![CDATA[regione marche disciplina autorizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[regione marche via]]></category>
		<category><![CDATA[valutazione impatto ambientale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comitatinrete.it/wordpress/?p=514</guid>
		<description><![CDATA[<p>
La CORTE COSTITUZIONALE, con sentenza nr. 93 del 20.05.2013, ha dichiarato “l’illegittimità costituzionale degli allegati A1, A2, B1 e B2 alla legge della Regione Marche 26 marzo 2012, n. 3 (Disciplina regionale della valutazione di impatto ambientale – VIA), nel loro complesso, nella parte in cui, nell’individuare i criteri per identificare i progetti da sottoporre a VIA regionale o provinciale ed a verifica di assoggettabilità regionale o provinciale, non prevedono che si debba tener conto, caso per caso, di tutti i criteri indicati nell’Allegato III alla direttiva 13 dicembre 2011, n. 2011/92/UE (Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati &#8211; codificazione), come prescritto dall’articolo 4, paragrafo 3, della medesima.</p>
<p>Dunque, abbiamo sempre avuto ragione: la L.R. Marche nr. 3/2012 è incostituzionale e l’esclusione dei progetti dalla procedura di V.I.A. da parte della Regione ha comportato violazione della normativa europea.</p>
<p>Di conseguenza chiediamo la revoca immediata di <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/rigettata-la-legge-regionale-sulla-valutazione-dimpatto-ambientale.html">RIGETTATA la Legge regionale sulla Valutazione d&#8217;impatto ambientale!</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/05/bilancia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-515" title="bilancia" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/05/bilancia.jpg" alt="" width="134" height="134" /></a><br />
La CORTE COSTITUZIONALE, con sentenza nr. 93 del <strong>20.05.2013</strong>, ha dichiarato <em>“l’illegittimità costituzionale degli allegati A1, A2, B1 e B2 alla legge della Regione Marche 26 marzo 2012, n. 3 (Disciplina regionale della valutazione di impatto ambientale – VIA), nel loro complesso, nella parte in cui, nell’individuare i criteri per identificare i progetti da sottoporre a VIA regionale o provinciale ed a verifica di assoggettabilità regionale o provinciale, non prevedono che si debba tener conto, caso per caso, di tutti i criteri indicati nell’Allegato III alla direttiva 13 dicembre 2011, n. 2011/92/UE (Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati &#8211; codificazione), come prescritto dall’articolo 4, paragrafo 3, della medesima.</em></p>
<p>Dunque, abbiamo sempre avuto ragione: <strong>la L.R. Marche nr. 3/2012 è incostituzionale e l’esclusione dei progetti dalla procedura di V.I.A. da parte della Regione ha comportato violazione della normativa europea</strong>.</p>
<p>Di conseguenza <strong><span style="text-decoration: underline;">chiediamo la revoca immediata di tutte le autorizzazioni rilasciate</span></strong>, con riserva di azione di risarcimento dei danni e di adire la Magistratura contabile per gli aspetti di propria competenza.</p>
<p>Coordinamento dei comitati di difesa delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano</p>
<p>Leggi sentenza: <a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/05/Corte-costituzionale-della-Repubblica-italiana-93_2013.pdf">Corte costituzionale della Repubblica italiana &#8211; 93_2013</a></p>
<div id="google_plus_one"><g:plusone></g:plusone></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.comitatinrete.it/wordpress/rigettata-la-legge-regionale-sulla-valutazione-dimpatto-ambientale.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Regione manda VIA i cittadini: verso l’oligarchia con la proposta di legge 139 sulla Verifica di impatto ambientale.</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/la-regione-manda-via-i-cittadini-verso-l%e2%80%99oligarchia-con-la-proposta-di-legge-139-sulla-verifica-di-impatto-ambientale.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/la-regione-manda-via-i-cittadini-verso-l%e2%80%99oligarchia-con-la-proposta-di-legge-139-sulla-verifica-di-impatto-ambientale.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Mar 2012 09:41:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia partecipativa]]></category>
		<category><![CDATA[verifica impatto ambientale marche]]></category>
		<category><![CDATA[disciplina valutazione impatto ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[regione marche via]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comitatinrete.it/wordpress/?p=363</guid>
		<description><![CDATA[<p>
“Il fine giustifica i mezzi”, ce lo avevano già detto in altre occasioni, e la costruzione di leggi fatte ad hoc per assecondare gli interessi finanziari e i disegni industriali di pochi oligarchi è cosa nota in Italia, un paese martoriato da una cementificazione generale, un paese in cui le scelte di pochi pesano sull’ambiente, sulla salute, sul paesaggio, patrimonio di tutti.
E’ accaduto che, nonostante le proteste delle associazioni interessate, molti comitati e associazioni, letta la proposta della nuova legge regionale sulla VIA, si siano immediatamente attivati per comunicare agli organi regionali la propria contrarietà verso un disegno gravemente lesivo dei diritti dei cittadini e delle prerogative degli Enti locali, accentratore, e in molti punti in contrasto con l’applicazione delle direttive europee.
E così, nell’ottobre 2011, Italia Nostra – Sezione di Pesaro e Fano – Pesaro, il Coordinamento Provinciale dei Comitati Pesaresi, l’associazione Marche per Rifiuti Zero, il comitato C.I.T.A.S. di Barchi (PU)e il Comitato Sviluppo <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/la-regione-manda-via-i-cittadini-verso-l%e2%80%99oligarchia-con-la-proposta-di-legge-139-sulla-verifica-di-impatto-ambientale.html">La Regione manda VIA i cittadini: verso l’oligarchia con la proposta di legge 139 sulla Verifica di impatto ambientale.</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/03/mafalda.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-364" title="mafalda" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/03/mafalda.jpg" alt="" width="160" height="183" /></a><br />
“Il fine giustifica i mezzi”, ce lo avevano già detto in altre occasioni, e la costruzione di leggi fatte ad hoc per assecondare gli interessi finanziari e i disegni industriali di pochi oligarchi è cosa nota in Italia, un paese martoriato da una cementificazione generale, un paese in cui le scelte di pochi pesano sull’ambiente, sulla salute, sul paesaggio, patrimonio di tutti.<br />
E’ accaduto che, nonostante le proteste delle associazioni interessate, molti comitati e associazioni, letta la <strong>proposta della nuova legge regionale sulla VIA</strong>, si siano immediatamente attivati per comunicare agli organi regionali la propria contrarietà verso un disegno gravemente lesivo dei diritti dei cittadini e delle prerogative degli Enti locali, accentratore, e in molti punti in contrasto con l’applicazione delle direttive europee.<br />
E così, nell’ottobre 2011, Italia Nostra – Sezione di Pesaro e Fano – Pesaro, il Coordinamento Provinciale dei Comitati Pesaresi, l’associazione Marche per Rifiuti Zero, il comitato C.I.T.A.S. di Barchi (PU)e il Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano – Mondavio (PU) avevano comunque presentato una serie di emendamenti, ora, a leggere la Proposta n.139 già passata al vaglio delle Commissioni permanenti e del Consiglio delle autonomie locali, in pratica tutti rigettati.<br />
In sostanza, con il pretesto di adeguare la normativa regionale alla disciplina nazionale e comunitaria, l’Assemblea Legislativa della Regione Marche si appresta ad approvare una legge che stravolge le procedure per il rilascio di autorizzazioni alle attività e agli impianti particolarmente impattanti.</p>
<p>Eccone alcuni punti salienti:</p>
<ol>
<li><strong>In contrasto con la normativa nazionale e comunitaria vigente gli Enti locali,</strong> ovvero i Comuni interessati dagli impatti dell’attività proposta, esprimeranno dei meri “contributi istruttori” anziché delle “DETERMINAZIONI”, al pari dell’ARPAM o del Corpo Forestale dello Stato! L’autorità procedente, ovvero il funzionario regionale o provinciale, a seconda della competenza, una volta raccolti detti “contributi istruttori”, avrà facoltà di valutarli ed a lui spetterà la decisione di rilasciare o meno l’autorizzazione! Una palese violazione delle funzioni e delle prerogative attribuite ai Comuni e ai Sindaci.</li>
<li>Anziché assicurare il coordinamento delle fasi analoghe fra i vari procedimenti VAS, VIA, AIA, Autorizzazione Paesaggistica, per evitare la sovrapposizione di fasi identiche nei vari procedimenti e garantirne la celerità, la proposta di legge regionale prevede il <strong>rilascio di un unico provvedimento che, come noto attiene a materie completamente diverse</strong>. Basti pensare che persino la disciplina nazionale tiene distinte le procedure di rilascio delle autorizzazioni ambientali (Disciplinate dal codice dell’ambiente D.L.vo 152/06) da quelle per le autorizzazioni paesaggistiche (Normate dal D.L.vo 42/2004, proprio in virtù della specificità delle materie.</li>
<li><strong>Curiosa è anche la circostanza che si continui ad eludere la “Valutazione di Impatto Sanitario”</strong> e che si perseveri nell’escludere dalla valutazione dei progetti strutture quali l’ASUR Marche, cui dovrebbe spettare il compito di verificare che gli impatti e le emissioni, singolarmente e cumulativamente con le attività avviate nella zona di interesse o comunque approvate, non determinino un pericolo per la salute. E dire che è previsto il parere del Corpo Forestale dello Stato per quanto attiene alla vegetazione!</li>
<li><strong>Gli oneri istruttori, ovvero i cospicui importi versati dalle ditte proponenti non verranno in parte rimessi ai Comuni,</strong> che continueranno a dover effettuare l’attività istruttoria e le azioni a salvaguardia del territorio e dei cittadini a proprie spese. Un “raffinato” disincentivo all’”ingerenza” degli Enti locali nelle decisioni dei pochi funzionari regionali e provinciali preposti!</li>
</ol>
<p> </p>
<p>Fin qui la proposta di legge scritta, guarda caso, da coloro che dovranno applicarla, ovvero dai funzionari dell’Ufficio Ambiente della Regione Marche – P.F. Valutazioni e Autorizzazioni Ambientali che, è il caso di dire… pretendono di suonarsela e cantarsela! Peggiorative le modifiche apportate dalle Commissioni permanenti. Basti pensare che il deposito del progetto sottoposto a procedura di verifica di VIA, secondo le commissioni, dovrà essere effettuato non più in tutti i comuni interessati dagli impatti dell’attività, com’è stato finora, bensì solo in qui comuni in cui ricade anche parzialmente l’attività stessa.</p>
<p>Si tratta di un vero e proprio colpo di mano, che accentra in Regione il governo di ogni fetta di territorio … ma ecco che i nostri oligarchi si organizzano per scendere a valle e spiegare a noi, imbelli cittadini, le loro decisioni: la proposta di legge prevede infatti anche delle assemblee aperte a tutti durante le quali i progetti (da approvare) verrebbero spiegati al popolino. Grazie, governatore, grazie funzionari! Grazie anche di averci fatto capire a chi servirà presto questa legge, facciamo un esempio: è notizia di questi giorni che la società Indipendent Energy solutions ha presentato richiesta ministeriale per ottenere l’autorizzazione a stoccare biossido di carbonio nel fondale marino compreso tra Fano e Senigallia … e cosa scopriamo nell’allegato A1 del disegno di legge 139, che verrà discusso in Regione martedì? Che una modifica ai testo include in tali procedure semplificate “gli impianti per la cattura di flussi di CO2”, e all’allegato A2 sono inseriti gli “oleodotti e gasdotti e condutture per il trasporto di flussi di CO2 ai fini dello stoccaggio geologico”. Sembrerebbe una maggior tutela, il fatto che dette attività vengano sottoposte a VIA, ma, al contrario, l’intento pare proprio quello di sottrarre la decisione su detti impianti agli Enti locali e alle comunità interessate.</p>
<p>CITTADINI, DIFENDIAMOCI DA QUESTA LEGGE PER DIFENDERE IL NOSTRO FUTURO!</p>
<p>Coordinamento dei comitati di difesa delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano</p>
<div id="google_plus_one"><g:plusone></g:plusone></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.comitatinrete.it/wordpress/la-regione-manda-via-i-cittadini-verso-l%e2%80%99oligarchia-con-la-proposta-di-legge-139-sulla-verifica-di-impatto-ambientale.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Regione Marche smentita dalla Corte</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/regione-marche-sbugiardata-da-corte-costituzionale.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/regione-marche-sbugiardata-da-corte-costituzionale.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Dec 2010 14:02:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[inceneritore biomasse schieppe]]></category>
		<category><![CDATA[verifica impatto ambientale marche]]></category>
		<category><![CDATA[corte costituzionale regione marche sentenza]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza centrali biomasse marche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comitatinrete.it/wordpress/?p=231</guid>
		<description><![CDATA[<p>
Con pronuncia nr. 332/2010, depositata il 24.11.2010, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità dell’art.  57, commi 1,2,3 della legge della Regione Marche 22 dicembre 2009 n. 31, che era stata contrabbandata dal Presidente Gian Mario Spacca e da alcuni Sindaci e Consiglieri Regionali gabbati come la “soluzione politica finale e definitiva” per l’annosa vicenda dell’inceneritore di biomasse di Schieppe di Orciano.</p>
<p>Sin dalla sua emanazione il Coordinamento dei comitati aveva denunciato l’imbroglio perpetrato dalla Giunta Regionale, per fini palesemente e meramente elettorali, ai danni di cittadini ed Enti locali del territorio, che da 6 anni si battono contro la realizzazione dell’impianto; evidente era infatti apparsa l’illegittimità costituzionale della norma.</p>
<p>Con la recente pronuncia, finalmente, la Corte Costituzionale ha definitivamente cassato la legge, che, lungi dal porre la parola fine alla vicenda di Schieppe, nascondeva insidie ben più gravi, quali quelle palesate dagli atti depositati presso la Suprema Corte dalla Giunta Regionale stessa: “il legislatore regionale ha fissato <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/regione-marche-sbugiardata-da-corte-costituzionale.html">Regione Marche smentita dalla Corte</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/12/fata.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-232" title="fata" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/12/fata.jpg" alt="" width="193" height="192" /></a><br />
Con pronuncia nr. 332/2010, depositata il 24.11.2010, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità dell’art.  57, commi 1,2,3 della legge della Regione Marche 22 dicembre 2009 n. 31, che era stata contrabbandata dal Presidente Gian Mario Spacca e da alcuni Sindaci e Consiglieri Regionali gabbati come la “soluzione politica finale e definitiva” per l’annosa vicenda dell’inceneritore di biomasse di Schieppe di Orciano.</p>
<p>Sin dalla sua emanazione il Coordinamento dei comitati aveva denunciato l’imbroglio perpetrato dalla Giunta Regionale, per fini palesemente e meramente elettorali, ai danni di cittadini ed Enti locali del territorio, che da 6 anni si battono contro la realizzazione dell’impianto; evidente era infatti apparsa l’illegittimità costituzionale della norma.</p>
<p>Con la recente pronuncia, finalmente, la Corte Costituzionale ha definitivamente cassato la legge, che, lungi dal porre la parola fine alla vicenda di Schieppe, nascondeva insidie ben più gravi, quali quelle palesate dagli atti depositati presso la Suprema Corte dalla Giunta Regionale stessa: <em>“il legislatore regionale ha fissato una volta per tutte le condizioni e le caratteristiche degli impianti alimentati a biomasse <strong>in presenza delle quali il rilascio della relativa autorizzazione <span style="text-decoration: underline;">deve considerarsi automatico, eliminando</span> in via generale e astratta, per gli impianti dotati di determinati requisiti, <span style="text-decoration: underline;">qualunque potere discrezionale dell’autorità competente al rilascio dell’autorizzazione e anche il potere della medesima autorità di imporre specifiche prescrizioni</span> </strong>per la realizzazione e l’esercizio del singolo impianto. <strong><span style="text-decoration: underline;">Rimarrebbe del tutto impregiudicata la possibilità di autorizzare secondo le ordinarie procedure amministrative gli impianti che non presentino quei requisiti</span></strong>”</em>.</p>
<p>In altri termini, la Regione Marche, con questa legge, da un lato intendeva autorizzare gli impianti al di sotto dei 5 Mw termici, in via automatica, con la pretesa di far venir meno ogni potere discrezionale e la possibilità di imporre prescrizioni da parte dell’autorità procedente (Provincia) e, di conseguenza, degli enti locali coinvolti dagli impatti; dall’altro si prefiggeva di autorizzare, secondo le ordinarie procedure amministrative, gli impianti con potenze superiori  e caratteristiche diverse da quelle indicate nella legge.</p>
<p>Ecco perché i funzionari Piccinini, Mariani e Minetti, come risulta dagli atti del Consiglio Regionale, hanno scientemente e deliberatamente deciso, con l’avallo del “portavoce” all’ambiente Sandro Donati e del contraddittorio Gian Mario Spacca, di disattendere e disapplicare, per tutto il periodo di sua vigenza, l’art. 57 della Legge Regionale 31/2009, opponendo netto rifiuto, mai contestato dalla Giunta, alla chiusura dei procedimenti inerenti l’impianto di Schieppe.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">La recente pronuncia di incostituzionalità, finalmente, riporta il Presidente Spacca e i tre funzionari di fronte alle proprie responsabilità: l’avvenuta emanazione dell’A.I.A. 24/ DP4 del 29.11.2004 e del Giudizio di Compatibilità Ambientale 4/VAA_08 del 12.12.2006, dell’Autorizzazione Paesaggistica nr. 45/VAA_08 del 14.04.2008 in condizioni di palese illegittimità;  l’inerzia di fronte a fatti e circostanze che avrebbero imposto, e tuttora impongono, la revoca in via di autotutela degli atti menzionati.</span></strong></p>
<p>Tanto risulta anche dalle recenti deliberazioni di tredici Consigli Comunali della vallata e, ci auguriamo, emergerà dalla discussione di tali atti in Consiglio Provinciale e in Consiglio Regionale, che l’Assessore all’Ambiente della Provincia Tarcisio Porto e il Consigliere Regionale Elisabetta Foschi si sono impegnati ad interessare della vicenda nel corso della recente assemblea del 29 u.s.</p>
<p>I Cittadini ed il Coordinamento, da parte loro, promuoveranno una precisa azione di responsabilità, nei confronti delle Autorità elettive e dei funzionari coinvolti. I Sindaci e la Provincia saranno invitati a tutelarsi, anche in sede giudiziaria, contro comportamenti così lesivi dei diritti dei Cittadini e del territorio.</p>
<p>Coordinamento dei Comitati di difesa delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano</p>
<p> <a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/12/CORTE-COSTITUZIONALE-Sentenza-332-2010.pdf">CORTE COSTITUZIONALE &#8211; Sentenza 332-2010</a></p>
<div id="google_plus_one"><g:plusone></g:plusone></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.comitatinrete.it/wordpress/regione-marche-sbugiardata-da-corte-costituzionale.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nucleare: Berlusconio non può sfoggiare&#8230;</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/nucleare-berlusconio-non-puo-sfoggiare.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/nucleare-berlusconio-non-puo-sfoggiare.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 08:16:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[articoli a firma]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia partecipativa]]></category>
		<category><![CDATA[diritti dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[verifica impatto ambientale marche]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconio]]></category>
		<category><![CDATA[deficit energetico marche]]></category>
		<category><![CDATA[disegno legge rifiuti marche]]></category>
		<category><![CDATA[leggi regionali Marche ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare bocciato in Italia dall Corte costituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[valutazione impatto ambientale marche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comitatinrete.it/wordpress/?p=195</guid>
		<description><![CDATA[<p>
Centrali nucleari:niente sfoggio per Berlusconio&#8230; e tutto per merito di 3 Regioni.
Umbria, Emilia Romagna e Toscana. Queste le regioni che, oltre alla Provincia autonoma di Trento, hanno fatto ricorso presso la Corte costituzionale affinché venissero dichiarati costituzionalmente illegittimi i commi del decreto legge 78/2009 che affidavano al Governo il diritto di imporre i siti nucleari.
Nel luglio del 2009 il Ministro Scajola e Berlusconi invocavano l’esercito: “I siti nucleari saranno considerati di interesse strategico per il Paese. Se non ci sarà la condivisione, il Governo potrà in via eccezionale utilizzare strumenti sostitutivi previsti dalla Costituzione a difesa dell&#8217;interesse generale del Paese”. La Corte costituzionale ha invece dichiarato, con sentenza del giugno di quest’anno, che le norme governative contrastano con gli articoli 117 (competenze dello Stato) e 118 della Costituzione (art. 118: Le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni salvo che, per assicurarne l&#8217;esercizio unitario, siano conferite a Province, Città metropolitane, Regioni e Stato, sulla base dei <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/nucleare-berlusconio-non-puo-sfoggiare.html">Nucleare: Berlusconio non può sfoggiare&#8230;</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/mappa-centrali-piccole.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-198" title="mappa-centrali-piccole" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/mappa-centrali-piccole-300x203.jpg" alt="" width="300" height="203" /></a><br />
Centrali nucleari:niente sfoggio per Berlusconio&#8230; e tutto per merito di 3 Regioni.<br />
</strong>Umbria, Emilia Romagna e Toscana. Queste le regioni che, oltre alla Provincia autonoma di Trento, hanno fatto ricorso presso la Corte costituzionale affinché venissero dichiarati costituzionalmente illegittimi i commi del decreto legge 78/2009 che affidavano al Governo il diritto di imporre i siti nucleari.<br />
Nel luglio del 2009 il Ministro Scajola e Berlusconi invocavano l’esercito: “<em>I siti nucleari saranno considerati di interesse strategico per il Paese. Se non ci sarà la condivisione, il Governo potrà in via eccezionale utilizzare strumenti sostitutivi previsti dalla Costituzione a difesa dell&#8217;interesse generale del Paese</em>”. La Corte costituzionale ha invece dichiarato, con sentenza del giugno di quest’anno, che le norme governative contrastano con gli articoli 117 (<em>competenze dello Stato</em>) e 118 della Costituzione (art. 118: <em>Le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni salvo che, per assicurarne l&#8217;esercizio unitario, siano conferite a Province, Città metropolitane, Regioni e Stato, sulla base dei princìpi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza</em>).<br />
Predominante nella sentenza il giudizio sugli attori principali dell’impresa nucleare: gli investitori privati. Già era stato espressa dal Governo l’intenzione di coinvolgere grandi gruppi industriali sia italiani, che francesi che Usa. Ma la Corte ha difeso l’interesse pubblico: “<em>è agevole osservare che, trattandosi di iniziative di rilievo strategico, ogni motivo d’urgenza dovrebbe comportare l’assunzione diretta, da parte dello Stato, della realizzazione delle opere medesime. </em></p>
<p><em>&#8230; Si aggiunga che la previsione, secondo cui la realizzazione degli interventi è affidata ai privati, rende l’intervento legislativo statale anche sproporzionato. Se, infatti, le presunte ragioni dell’urgenza non sono tali da rendere certo che sia lo stesso Stato, per esigenze di esercizio unitario, a doversi occupare dell’esecuzione immediata delle opere, non c’è motivo di sottrarre alle Regioni la competenza nella realizzazione degli interventi”.</em></p>
<p>Così ciò che non è stato possibile evitare con la Campania riguardo i rifiuti, l’uso dell’urgenza per abbattere i processi decisionali democratici, è fallito con la previsione dei siti nucleari.</p>
<p><strong>La nostra Regione, troppo impegnata a diffondere nel mondo l’immagine di Dustin Hoffman, non ha partecipato al ricorso pur fregiandosi della fama di regione “denuclearizzata”, e pur essendo previsto a San Benedetto in provincia di Ascoli Piceno uno dei siti.</strong> Del resto, a proposito di partecipazione democratica dei cittadini al processi decisionali in materia di ambiente e salute, un pool di comitati ha chiesto nel febbraio di quest’anno importanti modifiche ad un disegno di legge <a href="http://archivio.comitatinrete.it/OSSERVAZIONI%20E%20RICHIESTA%20DI%20EMENDAMENTI%20AL%20TITOLO%20I%20DELLA%20PROPOSTA%20DI%20LEGGE%20N%5B1%5D.%20367.pdf">regionale 367/10 sulla Via -Valutazione di impatto ambientale</a> che altrimenti avrebbe messo in dubbio la consultazione dei cittadini nei procedimenti.</p>
<p>Il Coordinamento dei comitati inoltre si è adoperato contro provvedimenti antidemocratici simili, quali le <a href="http://archivio.comitatinrete.it/Sit-in%20Procura%2026%5B1%5D.11.2009.pdf">“riperimetrazioni” arbitrarie delle Zone a protezione ambientale </a>effettuate dalla Regione (delibera 1868/2009) con effetti autorizzativi per il futuro di attività dannose alla sussistenza di preziosi ecosistemi, risorse ambientali non replicabili.</p>
<p>Se consideriamo anche la <a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/Proposta-di-legge-regionale-sui-rifiuti.doc"></a>tendenza legislativa regionale (disegno di legge 269/08) -<a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/Proposta-di-legge-regionale-sui-rifiuti1.doc">vedi articolo</a>- che spinge sulla soluzione Grandi Holdings per la gestione dei rifiuti, e liberalizza l’incenerimento di questi su base provinciale, otteniamo uno scenario inquietante, nel quale a gestire e a creare politiche del territorio e bisogni dei cittadini sono i magnati della finanza ed i grandi gruppi industriali. Sancendo così il passaggio dal capitalismo tradizionale di marxiana memoria (lo sfruttamento della forza lavoro) a quello moderno che sfrutta anche i bisogni ed i corpi (leggi “biopolitica”).</p>
<p>Tornando all’energia, ripetiamo quanto detto: la regione Marche ha un deficit energetico di circa <strong>455 MW elettrici</strong>. Attualmente sono in iter approvativo impianti per un totale di <strong>3010 Megawatt, oltre sei volte il necessario</strong>! A questi si affiancano grandi opere per il trasporto dell’energia, a scopo evidente di commercializzare il prodotto di impianti fortemente nocivi per la salute ed il territorio. Se uniamo a questa strategia le grandi opere di viarie, a misura delle esigenze dei gruppi industriali preminenti, e l’edilizia sanitaria selvaggia (priva di fondamenti strategici che si basino su necessità censite ed epidemiologicamente ragionate), abbiamo un quadro devastato anche della politica: i cittadini sono solo numeri elettorali e piccoli gruppi manipolabili. E soprattutto fonti di bisogni che li rendono ricattabili e sfruttabili all’infinito, se necessario con la creazione di emergenze.</p>
<p>Se, lavorando come comitati trasversali ai partiti tradizionali, abbiamo dimostrato di non essere dei “comitati del no” ma dei “comitati per i sì”, sì a politiche differenti che producano benessere per tutti, la strada è ancora lunga. Innanzitutto perché l’esempio del nucleare ci mostra come sia fragile la linea delle possibilità di difesa, e come il baratro della “legge marziale”, dell’eccezionalità che ammette il fucile, dell’emergenza che approva il manganello, sia sempre dietro l’angolo.</p>
<p>In secondo luogo perché l’ambientalismo mostra come non mai necessità di nuova analisi, per dar vita a nuove proposte che coniughino alternative economiche reali e precise, a una cultura dell’azione collettiva partecipata, il più possibile priva di leaderismi, non influenzata da interessi partitici (come nel caso dei formidabili comitati per l’acqua pubblica del Forum nazionale che hanno evitato le manovre accentratrici di Idv), ma multicolore e non anonima e non digiuna delle culture politiche legate all’ambientalismo. Per cambiare strada all’economia e alla politica occorre uscire dalle nostre virtuose nicchie individuali e pestare con forza i piedi ai poteri forti.</p>
<p><em> </em><em>Francesca Palazzi Arduini</em></p>
<p><em> </em></p>
<div id="google_plus_one"><g:plusone></g:plusone></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.comitatinrete.it/wordpress/nucleare-berlusconio-non-puo-sfoggiare.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
