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	<title>comitatinrete.it &#187; legge regionale verifica impatto ambientale</title>
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	<description>Archivio del coord. comitati delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano</description>
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		<title>SPACCA HA PERSO IL CONTROLLO (5) &#8211; LA NUOVA PROPOSTA DI LEGGE SULLA V.I.A.</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Jun 2013 09:19:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati]]></category>
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		<category><![CDATA[verifica impatto ambientale marche]]></category>
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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Da inguaribili ottimisti, fiduciosi nell&#8217;altrui capacità di comprendere gli errori e di emendarli, eravamo convinti che Spacca, dopo la debacle della sentenza della CC n. 93/2013 che ha duramente censurato l’illegittimità costituzionale della L.R. Marche nr. 3/2012, avesse aperto un confronto per porre termine a tanti anni di cattiva legislazione regionale e, al contempo, per porre rimedio ai già gravi danni subiti da cittadini, imprenditori e dagli stessi Enti Locali, Regione compresa.</p>
<p>Fu scritto che &#8220;errare è umano, perseverare è diabolico&#8221;, ma  Spacca, evidentemente, non hai mai letto tale frase. Ci riferiamo alla proposta di legge di cui alla D.G.R. nr. 825 del 28.05.2013 – Modifiche alla legge 26 marzo 2012, n. 3 &#8220;Disciplina regionale della valutazione di impatto ambientale (VIA)” DGR0825_13, ove la Giunta regionale ha commesso due errori marchiani e vorrebbe consumare, nei confronti dei Comuni, una risibile e infantile vendetta,  indicativa dell&#8217;atteggiamento di lor signori.</p>
<p>Ricapitolando, da anni (Art. 57 L.R. 31/2009; Art. 24 L.R. <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/spacca-ha-perso-il-controllo-5-la-nuova-proposta-di-legge-sulla-v-i-a.html">SPACCA HA PERSO IL CONTROLLO (5) &#8211; LA NUOVA PROPOSTA DI LEGGE SULLA V.I.A.</a></p>

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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/05/aereo_pazzo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-526" alt="aereo_pazzo" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/05/aereo_pazzo.jpg" width="299" height="169" /></a></p>
<p>Da inguaribili ottimisti, fiduciosi nell&#8217;altrui capacità di comprendere gli errori e di emendarli, eravamo convinti che Spacca, dopo la <i>debacle</i> della sentenza della CC n. 93/2013 che ha duramente censurato l’illegittimità costituzionale della L.R. Marche nr. 3/2012, avesse aperto un confronto per porre termine a tanti anni di cattiva legislazione regionale e, al contempo, per porre rimedio ai già gravi danni subiti da cittadini, imprenditori e dagli stessi Enti Locali, Regione compresa.</p>
<p>Fu scritto che <i>&#8220;errare è umano, perseverare è diabolico&#8221;</i>, ma  Spacca, evidentemente, non hai mai letto tale frase. Ci riferiamo alla <b>proposta di legge di cui alla D.G.R. nr. 825 del 28.05.2013</b> –<i> Modifiche alla legge 26 marzo 2012, n. 3 &#8220;Disciplina regionale della valutazione di impatto ambientale (VIA)” <a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/06/DGR0825_13.pdf">DGR0825_13</a></i>, ove <b><span style="text-decoration: underline;">la Giunta regionale ha commesso due errori marchiani e vorrebbe consumare, nei confronti dei Comuni, una risibile e infantile vendetta</span></b>,  indicativa dell&#8217;atteggiamento di <i>lor signori</i>.</p>
<p>Ricapitolando, <b><span style="text-decoration: underline;">da anni</span></b> (Art. 57 L.R. 31/2009; Art. 24 L.R. 20/2001; L.R. 3/2012; mancata approvazione della proposta di legge 242/12, per la sospensione degli effetti prodotti dalla L.R. 3/2012; L.R. 30/2012; mancata discussione dell&#8217;atto di indirizzo amministrativo per il recepimento dei principi, comunitari e costituzionali, posti a tutela dei cittadini e dell’ambiente) <b><span style="text-decoration: underline;">la Giunta Regionale delle Marche ha adottato norme e prassi procedimentali &#8211; peraltro anche sottoposte al determinante avvallo tecnico-giuridico di strapagati dirigenti come Costanzi e Minetti &#8211; mediante le quali ha ignorato, deviato, calpestato i diritti dei cittadini, le prerogative dei Comuni, il buon senso e la verecondia comune</span></b>.</p>
<p>Norme e prassi che hanno permesso a funzionari discussi, discutibili e finanche inquisiti per corruzione, di rilasciare decine di autorizzazioni di impianti impattanti, il cui unico scopo, secondo le notizie riportate anche recentemente dalla stampa, sarebbe stato di permettere a taluni (im)&#8221;prenditori&#8221; ben conosciuti di accedere alle laute contribuzioni pubbliche. Solo nel biogas, a fronte di poco più di 120-150 milioni di investimento, si calcolano oltre 600 milioni di contributi pubblici, tolti cioè dalle nostre tasche. In tutto il settore energetico, e per le sole Marche, l&#8217;ammontare complessivo degli incentivi statali sarebbe tra i 5 ed i 6 miliardi di euro in 12-15 anni.</p>
<p>Ebbene quasi tutti gli impianti sono bloccati, la sola eccezione degna di rilievo si è registrata nel fotovoltaico a terra, la Corte Costituzionale si è pronunciata in modo netto ed inequivocabile, e <b><span style="text-decoration: underline;">la Giunta Regionale</span></b>, invece di aprirsi al rispetto delle norme comunitarie, tutelare i cittadini e le imprese, rispettare il diritto alla salute, alla tutela del patrimonio storico-artistico e del paesaggio, <b><span style="text-decoration: underline;">vorrebbe demandare ai Comuni l’incombenza di condurre, in esito alla verifica di assoggettabilità, la Valutazione di Impatto Ambientale per gran parte dei progetti delle più svariate attività</span></b>. Giusto per fare un esempio, secondo la nuova proposta di legge della Giunta, tutti gli impianti a biogas autorizzati dalla Regione avrebbero dovuto essere sottoposti a procedura di V.I.A. da parte di ciascun Comune, e dopo che gli stessi Comuni sono stati completamente esclusi ed emarginati nella decisioni.</p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;">E&#8217; la vendetta di una burocrazia ormai incapace ad altro che a tutelare se stessa!</span></b></p>
<p>Il secondo errore marchiano deriva dal fatto che <b><span style="text-decoration: underline;">nulla ha previsto la Giunta regionale, né nella proposta di legge, né in altri provvedimenti, per sanare,  o tentare di sanare, la situazione determinata dalla quarantina di autorizzazioni rilasciate sulla base della L.R. 3/2012</span></b> ora dichiarata incostituzionale.</p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;">E’ il caso di pensare che i burocrati, con il beneplacito della Giunta, cercheranno comunque di &#8220;legalizzare&#8221; lo <i>status quo</i>?</span></b></p>
<p>A questo punto non possiamo che attrezzarci al peggio e, mentre ribadiamo la nostra logica richiesta di sospendere gli effetti già prodotti dall’applicazione della famigerata L.R. 3/2012, con la riunione svoltasi il 1 Giugno u.s. a Chiaravalle, i comitati e le associazioni aderenti alla nostra rete hanno assunto le seguenti decisioni:</p>
<ol>
<li>Informare cittadini e Sindaci sulle questioni esposte</li>
<li>Preparare una memoria indirizzata a tutti i Consiglieri regionali perché emendino, in maniera determinante, la nuova proposta di legge della Giunta</li>
<li>Adire alle sedi giudiziarie opportune affinché la Regione Marche sia costretta ad adempiere ai dettami della Corte Costituzionale</li>
<li>Integrare tutte le vertenze, maxi-eolico, stoccaggi-gas, maxi-elettrodotto, biomasse, biogas, rigassificatori, sanità ed altre con le indicazioni date dalla Sentenza</li>
<li>Intensificare le azioni di rivendicazione per colpire le responsabilità e le inadempienze di questa burocrazia, tanto cara alle nostre tasche, quanto inefficiente e fonte di sprechi per tutti.</li>
</ol>
<p>Questo perché SIAMO CITTADINI, NON SUDDITI.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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