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	<title>comitatinrete.it &#187; marche</title>
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	<description>Archivio del coord. comitati delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano</description>
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		<title>- Trivelle in Adriatico: mobilitiamoci, di nuovo.</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Apr 2018 14:31:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[energia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>
Non sono bastati un referendum regionale e una raccolta di firme nazionale per fermare la corsa agli idrocarburi in Adriatico&#8230;rilanciamo la notizia della nuova mobilitazione dei cittadini sulle coste.</p>
<p>BARI &#8211; Trivelle nel mare Adriatico: domenica 8 aprile otto flash-mob saranno messi in atto dagli attivisti di diverse associazioni in cinque regioni adriatiche, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia. L&#8217;iniziativa &#8211; informa una nota &#8211; è stata decisa &#8220;per dire no alla deriva petrolifera e ai progetti di prospezione con air gun&#8221; approvati dal ministero dell&#8217;Ambiente e in via di autorizzazione definitiva da parte del Ministero dello Sviluppo Economico.
Gli ambientalisti, dopo l&#8217;esito sfavorevole dei ricorsi al Consiglio di Stato, rilanciano quindi la lotta con un evento che si terrà in contemporanea in Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia con appuntamenti a Rimini, Ancona, S.Benedetto del Tronto, Giulianova, Pescara, Vasto, Termoli e Bari. L&#8217;air gun &#8211; viene evidenziato &#8211; &#8220;è una tecnica di ricerca di <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/trivelle-in-adriatico-mobilitiamoci-di-nuovo.html">- Trivelle in Adriatico: mobilitiamoci, di nuovo.</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/trivelle_aprile018.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-994" alt="Trivelle nel mare Adriatico, domenica 8 aprile 8 flash-mob in 5 regioni" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/trivelle_aprile018.jpg" width="502" height="293" /></a><br />
Non sono bastati un <a title="Il 17 aprile tutti al referendum:" href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/il-17-aprile-tutti-al-referendum.html"><strong>referendum regionale</strong></a> e una raccolta di firme nazionale per fermare la corsa agli idrocarburi in Adriatico&#8230;rilanciamo la notizia della nuova mobilitazione dei cittadini sulle coste.</p>
<p>BARI &#8211; Trivelle nel mare Adriatico: domenica 8 aprile otto flash-mob saranno messi in atto dagli attivisti di diverse associazioni in cinque regioni adriatiche, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia. L&#8217;iniziativa &#8211; informa una nota &#8211; è stata decisa &#8220;per dire no alla deriva petrolifera e ai progetti di prospezione con air gun&#8221; approvati dal ministero dell&#8217;Ambiente e in via di autorizzazione definitiva da parte del Ministero dello Sviluppo Economico.<br />
Gli ambientalisti, dopo l&#8217;esito sfavorevole dei ricorsi al <b>Consiglio di Stato</b>, rilanciano quindi la lotta con un evento che si terrà in contemporanea in Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia con appuntamenti a Rimini, Ancona, S.Benedetto del Tronto, Giulianova, Pescara, Vasto, Termoli e Bari. L&#8217;air gun &#8211; viene evidenziato &#8211; &#8220;è una tecnica di ricerca di idrocarburi estremamente dannosa per la fauna marina, come dimostrato da decine di studi, a partire dagli effetti negativi su cetacei, pesci e tartarughe. Uno dei più recenti ha confermato che durante le violente esplosioni di aria compressa si aprono &#8220;buchi&#8221; di zooplancton, la base della catena alimentare del mare, a destra e a sinistra per 1,2 km&#8221;.</p>
<p>Lo stesso ministero dell&#8217;Ambiente nei decreti favorevoli di Valutazione di Impatto Ambientale &#8220;ha ammesso il potenziale impatto dei progetti, imponendo un limite di ben 100 km tra due barche qualora impegnate ad usare l&#8217;air gun in contemporanea&#8221;. <b>Complessivamente in questi anni il ministero dell&#8217;Ambiente ha emanato 9 provvedimenti di V.I.A. favorevoli all&#8217;uso dell&#8217;air gun in Adriatico su 11 zone</b>: &#8220;su alcune aree &#8211; si sottolinea &#8211; si potrà passare con l&#8217;air gun due volte, nel mare davanti alle Marche, o addirittura tre, davanti alla Puglia&#8221;.</p>
<p>Le associazioni che hanno aderito alle iniziative che si terranno l&#8217;8 aprile sono: Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;Acqua, Coordinamento Nazionale No Triv, Coordinamento No Hub del gas &#8211; Abruzzo, Greenpeace, Comitato di Quartiere Annunziata di Giulianova, Pescara 2.0, Gruppo No Triv di S.Salvo, Gruppo No Triv Terra di Bari, Trivelle Zero Marche, Trivelle Zero Molise, Associazione Ambiente e Salute nel Piceno, Rete Associazioni Tutela del Mare S.O.S. ADRIATICO Rimini.</p>
<p>ANSA, 8 aprile 2918.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Oltre 100 persone hanno partecipato all’iniziativa lanciata dalla rete Trivelle Zero Marche per rivendicare il diritto a un mare pulito e a un modello di sviluppo sostenibile.</p>
<p>Oggi, domenica 8 aprile sulla spiaggia di Palombina Nuova (AN) in contemporanea a svariate città della costa adriatica, cittadini, associazioni e comitati si sono mobilitati per prendere parola contro la politica energetica imposta dallo “Sblocca Italia” che punta ancora su un passato fondato sull’estrazione di petrolio e di gas.</p>
<p>Questo mentre il mondo sta puntando, anche se faticosamente, verso l’inevitabile passaggio alle energie rinnovabili, al risparmio energetico e al rispetto degli ecosistemi. Appare quindi ancora più folle ostinarsi nella ricerca di idrocarburi nell&#8217;Adriatico dove notoriamente i giacimenti sono scarsi e di bassissima qualità mentre lo scempio dei territori e gli elevati rischi ambientali ricadono sulle spalle di chi i territori li abita.<br />
Come se non bastasse le ricadute economiche dall’estrazione di gas e petrolio sono ad appannaggio esclusivo delle grandi multinazionali dell’energia perché in Italia le corporations non pagano royalties sullo sfruttamento di queste risorse naturali.</p>
<p>Il Consiglio di Stato nei giorni scorsi ha assestato un duro colpo alle istanze ecologiste di queste zone dando di fatto il via libera alla ricerca di idrocarburi in mare con il metodo dell&#8217;airgun, una tecnica che consiste nel bombardare i fondali marini con potenti detonazioni che hanno pesanti ricadute sulla flora e fauna marina.<br />
E tutto questo solamente per cercare gli idrocarburi… neanche per estrarli!</p>
<p>Da tre anni la rete Trivelle Zero Marche dà battaglia ai signori del petrolio e continuerà a farlo anche contro il progetto pesarese “Bianca Luisella”, che dietro un nome rassicurante cela l&#8217;imminente approvazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico di nuove trivelle in mare e nuovi gasdotti.<br />
Oggi come ieri ci opporremo ad ogni nuovo mostro ecologico, difenderemo le nostre coste e spingeremo perchè a decidere sui territori siano coloro che li abitano.<br />
da<a href="http://www.inventati.org/trivellezeromarche/" target="_blank"> <b>Trivelle Zero Marche</b></a></p>
<p>Da <a href="https://www.vivereancona.it/2018/04/09/non-si-pesca-petrolio-nel-nostro-mare-liniziativa-di-trivelle-zero-marche-a-palombina/">https://www.vivereancona.it/2018/04/09/non-si-pesca-petrolio-nel-nostro-mare-liniziativa-di-trivelle-zero-marche-a-palombina/</a></p>
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		<title>IL PRESIDENTE CERISCIOLI NON SA DI ESSERE L&#8217;ASSESSORE ALLA SANITA&#8217;?</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/il-presidente-ceriscioli-non-sa-di-essere-lassessore-alla-sanita.html</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2016 15:16:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>
Apprendiamo sconcertati dalla stampa locale della telefonata che sarebbe intercorsa tra il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, con delega alla Sanità, e il Sindaco di Sassocorvaro nella mattinata di Lunedì 04 Gennaio u.s., poco prima che quest&#8217;ultimo incontrasse altri sindaci dell&#8217;alto Montefeltro per discutere del caos e delle ultime follie che la presunta &#8220;riforma&#8221; della Sanità marchigiana ha generato nel nostro entroterra. Durante tale telefonata il presidente si sarebbe detto meravigliato di quanto sta accadendo negli ospedali di Sassocorvaro, Cagli e Fossombrone e che tali decisioni non sono assolutamente frutto della sua volontà.</p>
<p>A fronte di tale affermazione sorge spontaneo chiedersi se il presidente Ceriscioli abbia ben chiaro cosa significhi essere il presidente di una Regione o addirittura se egli ricorda avere trattenuto la delega alla Sanità, perché solo in questo caso si può comprendere la sua telefonata ai sindaci dell&#8217;alto Montefeltro e la ragione per cui non abbia ancora preso urgenti e adeguati provvedimenti <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/il-presidente-ceriscioli-non-sa-di-essere-lassessore-alla-sanita.html">IL PRESIDENTE CERISCIOLI NON SA DI ESSERE L&#8217;ASSESSORE ALLA SANITA&#8217;?</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Ceriscioli-Presidente2-.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-896" alt="Ceriscioli-Presidente2-" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Ceriscioli-Presidente2--988x1024.jpg" width="242" height="251" /></a><br />
Apprendiamo sconcertati dalla stampa locale della telefonata che sarebbe intercorsa tra il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, con delega alla Sanità, e il Sindaco di Sassocorvaro nella mattinata di Lunedì 04 Gennaio u.s., poco prima che quest&#8217;ultimo incontrasse altri sindaci dell&#8217;alto Montefeltro per discutere del caos e delle ultime follie che la presunta &#8220;riforma&#8221; della Sanità marchigiana ha generato nel nostro entroterra. Durante tale telefonata il presidente si sarebbe detto meravigliato di quanto sta accadendo negli ospedali di Sassocorvaro, Cagli e Fossombrone e che tali decisioni non sono assolutamente frutto della sua volontà.</p>
<p>A fronte di tale affermazione sorge spontaneo chiedersi se il presidente Ceriscioli abbia ben chiaro cosa significhi essere il presidente di una Regione o addirittura se egli ricorda avere trattenuto la delega alla Sanità, perché solo in questo caso si può comprendere la sua telefonata ai sindaci dell&#8217;alto Montefeltro e la ragione per cui non abbia ancora preso urgenti e adeguati provvedimenti per rimuovere quanto prima i dirigenti e funzionari che, apparentemente contro il suo volere, hanno emanato le determine che negli ultimi giorni stanno mettendo sotto sopra la sanità dell&#8217;entroterra, causando caos, panico e disservizi su tutti i fronti.</p>
<p>Siccome ormai siamo adulti e vaccinati e alle favole non crediamo più, abbiamo la sensazione invece che il presidente Ceriscioli, assieme ai suoi sodali burocrati e dirigenti abbiano architettato e continueranno ad alimentare volutamente questa situazione di caos ed estrema emergenza portando gli utenti, il personale sanitario e l&#8217;opinione pubblica ad un livello tale di stress che favorirà l&#8217;entrata dei privati da loro designati negli ospedali di Fossombrone, Cagli e Sassocorvaro, senza consultare minimamente le comunità locali.</p>
<p>A sostegno di tale ipotesi c&#8217;è il presunto blitz notturno, confermato da diverse voci, di cui lo stesso presidente Ceriscioli si sarebbe reso protagonista ieri 5 gennaio, assieme ad un dirigente dell&#8217;ASUR, presso il PPI (chiuso di notte) dell&#8217;ospedale di Fossombrone; circostanza che fa tornare alla mente l&#8217;ultimo blitz notturno svolto proprio a Fossombrone nel settembre del 2014 da alcuni dirigenti ASUR a cui seguì l&#8217;entrata di Montefeltro Salute proprio nella struttura di Fossombrone.</p>
<p>Non permetteremo a taluni personaggi di disporre dei nostri ospedali come se fossero di loro proprietà.</p>
<p>La preoccupazione dei cittadini per le decisioni attuate il 31.01.2015 li induce in questi giorni ad organizzare assemblee spontanee sul territorio per salvaguardare il diritto alla salute nel nostro entroterra; poiché siamo giunti ad una resa dei conti da cui possiamo finalmente risultare vincitori con la collaborazione e la partecipazione, invitiamo cittadini, amministratori, comitati ed associazioni all&#8217;incontro che abbiamo indetto a <strong>Fossombrone Venerdì 15 Gennaio, ore 21:00, presso la grotta di San&#8217;Agostino &#8211; Piazza Dante</strong>, per ricostruire l&#8217;unità del territorio che ci consentirà di riavere i nostri ospedali, e per uscire dalla speculazione politico-elettorale di cui è da sempre oggetto la sanità e che danneggia gravemente la nostra salute.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>CITTADINI NON SUDDITI</p>
<p>Comitato a Difesa dei Diritti</p>
<p>Comitatinrete</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Trivellazioni e salute: oltre all’impatto ambientale anche quello sanitario.</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/trivellazioni-e-salute-oltre-allimpatto-ambientale-anche-quello-sanitario.html</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Aug 2015 20:22:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[comitatinrete marche]]></category>
		<category><![CDATA[comitato valcesano sostenibile]]></category>
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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Il Bollettino ufficiale degli idrocarburi e delle risorse geotermiche del Ministero Sviluppo economico ha riportato, in data 30 aprile 2015, notizia della istanza di permesso di ricerca di idrocarburi nel nostro territorio (18 comuni, per un’area di oltre 208 chilometri quadrati) da parte della società Mac Oil Spa, legata a Petrocorp Inc.</p>
<p>Sono ufficialmente interessati i Comuni di Barchi, Castel Colonna, Castellone di Suasa, Corinaldo, Fratte Rosa, Mondavio, Mondolfo, Monte Porzio, Montemaggiore al Metauro, Monterado, Orciano di Pesaro, Ostra, Piagge, Ripe, San Costanzo, San Giorgio di Pesaro, San Lorenzo in Campo, Senigallia.</p>
<p>Il 5 agosto u.s. è scaduto il termine per eventuali manifestazioni di interesse da parte di eventuali ditte concorrenti di Mac Oil Spa; ora entra nel vivo il procedimento ministeriale di autorizzazione.</p>
<p>Ancora una volta il nostro territorio è stato fatto bersaglio di speculazione economica con il favore di una classe politica e di un apparato burocratico incompetenti e arroganti.</p>
<p>I Comitati in rete, insieme alle istituzioni <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/trivellazioni-e-salute-oltre-allimpatto-ambientale-anche-quello-sanitario.html">Trivellazioni e salute: oltre all’impatto ambientale anche quello sanitario.</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/08/trivellazioni_monteporzio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-873" alt="trivellazioni_monteporzio" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/08/trivellazioni_monteporzio.jpg" width="269" height="188" /></a></p>
<p>Il Bollettino ufficiale degli idrocarburi e delle risorse geotermiche del Ministero Sviluppo economico ha riportato, in data 30 aprile 2015, notizia della istanza di permesso di ricerca di idrocarburi nel nostro territorio (18 comuni, per un’area di oltre 208 chilometri quadrati) da parte della società Mac Oil Spa, legata a Petrocorp Inc.</p>
<p>Sono ufficialmente interessati i Comuni di Barchi, Castel Colonna, Castellone di Suasa, Corinaldo, Fratte Rosa, Mondavio, Mondolfo, Monte Porzio, Montemaggiore al Metauro, Monterado, Orciano di Pesaro, Ostra, Piagge, Ripe, San Costanzo, San Giorgio di Pesaro, San Lorenzo in Campo, Senigallia.</p>
<p>Il 5 agosto u.s. è scaduto il termine per eventuali manifestazioni di interesse da parte di eventuali ditte concorrenti di Mac Oil Spa; ora entra nel vivo il procedimento ministeriale di autorizzazione.</p>
<p><b>Ancora una volta il nostro territorio è stato fatto bersaglio di speculazione economica con il favore di una classe politica e di un apparato burocratico incompetenti e arroganti.</b></p>
<p><b>I Comitati in rete, insieme alle istituzioni locali e alle altre realtà che hanno a cuore il futuro della nostra regione e dei cittadini che la abitano, si opporranno con gli strumenti più appropriati per impedire che siano attuate aggressioni all’ecosistema, al paesaggio, all’equilibrio naturale del territorio, alla nostra salute.</b></p>
<p>Dopo il biogas, le ‘biomasse’, il maxi eolico, le cave, la turbogas di Corinaldo, l’elettrodotto Fano-Teramo, sarà questa l’ennesima battaglia che vedrà, in questo territorio, prevalere il diritto alla salute e alla proprietà sugli interessi economici particolari.</p>
<p><b>Alleghiamo un documento basilare, stilato da ISDE-Medici per l’ambiente, si tratta delle osservazioni presentate per il procedimento relativo alla Verifica di Impatto Ambientale (VIA) di una trivellazione per pozzo esplorativo (“Gesualdo 1”) in provincia di Avellino</b>, che mette in rilievo la necessità di appellarsi in alcuni casi al principio di precauzione, come si deduce ad es. dalla relazione della Commissione incaricata di valutare le possibili relazioni tra attività di esplorazione per idrocarburi ed aumento dell’attività sismica nell’area colpita dal terremoto dell’Emilia Romagna, che  ha concluso i suoi lavori ammettendo che: <i>“&#8230;L’attuale stato delle conoscenze e l’interpretazione di tutte le informazioni raccolte ed elaborate non permettono di escludere, ma neanche di provare, la possibilità che le azioni inerenti lo sfruttamento di idrocarburi nella concessione di Mirandola possano aver contribuito ad innescare<b> </b>l’attività sismica nel 2012 in Emilia Romagna</i>”. Pertanto, considerato che una correlazione non può essere provata ma nemmeno esclusa, il principio di precauzione suggerirebbe di soprassedere, in aree sismiche, rispetto a perforazioni che possono giungere a 2000 metri di profondità.</p>
<p>Soprattutto i dati segnalati dei medici ISDE riguardano l’inquinamento delle falde acquifere, l’uso di sostanze nocive e cancerogene nel processo di trivellazione, la problematica della dispersione di gas, quella relativa allo stoccaggio di materiali corrosivi e leggermente radioattivi, ma vediamone brevemente la natura.</p>
<p><b>Il Radon 222</b>, gas radioattivo espressione del decadimento della catena dell’ Uranio 238/235 e Radio; la principale fonte di questo gas risulta essere il terreno con elevate concentrazioni in particolari <i>reservoir </i>sotterranei. Le società petrolifere non fanno accenno alla sua dispersione anche se vi sono dati sulla produzione di questo gas durante le trivellazioni.</p>
<p><b>I fluidi di perforazione</b>, per i quali le società fanno riferimento all’Acqua, alla Bentonite naturale, al Carbonato di sodio, alla Barite (solfato di bario), alla Gomma xantano, al Cloruro di potassio, al Carbonato di calcio, alla Cellulosa polianionica; ma non fanno riferimento per la Barite alla sua formulazione in silice cristallina che risulta cancerogena per l’uomo</p>
<p>Inoltre, segnala ISDE, non viene riportata la presenza nelle varie composizioni dei fluidi di additivi o altre sostanze che, come riportato in letteratura, possono rappresentare nei grandi volumi fonte di criticità sanitaria come interferenti endocrini o cancerogeni.<br />
In letteratura viene riportata di recente la criticità relativa all’impiego di tali liquidi di perforazione legata all’impatto sulla qualità delle acque profonde e superficiali, nonché la possibile tossicità dei liquidi e dei fanghi in risalita<br />
La <b>Soda ASH </b>può avere un’azione acuta irritante su pelle, congiuntiva e mucosa dell’apparato respiratorio e digerente; un’azione cronica può determinare danni agli organi bersaglio. La <b>barite </b>nelle monografie IARC può essere cancerogena (gruppo 1)<b> </b>se inalata.</p>
<p>Altre sostanze sono segnalate come potenziali “interferenti endocrini”. In letteratura, scrive inoltre ISDE, su 994 prodotti usati come liquidi di perforazione, ben 353 sostanze, identificate con il corrispettivo numero CAS, hanno effetti sulla salute.</p>
<p><b>Le emissioni in aria</b>, per le quali non vi è una previsione dettagliata relativa a PM10, PM 5, PM 2,5; anche se tali emissioni determinerebbero un peggioramento della qualità dell’aria particolarmente per l’incremento del PM 0,1 e delle nano-particelle.</p>
<p>L’H2S e la CO2 fanno parte naturalmente delle miscele liquide e gassose e le diverse percentuali caratterizzano la qualità del gas o del greggio estratto.</p>
<p>E’ evidente che la perforazione del sottosuolo fino ad una profondità di almeno 2000 metri per la ricerca di idrocarburi gassosi o liquidi non può non considerare le problematiche sanitarie relative all’<b>H2S. </b></p>
<p>Riguardo a quest’ultimo gas va ricordato che evidenze scientifiche già con valori bassi compresi tra 0,0057 e 0,01 ppm riportano per esposizione cronica disturbi quali bruciori agli occhi e al naso, tosse, mal di testa, disturbi neuro-psicologici, ritardi verbali, deficit motori di coordinazione ad occhi chiusi, riduzione della presa manuale e del riconoscimento cromatico.<br />
<b>Sversamenti accidentali di idrocarburi</b>, inoltre, sono spesso possibili e eventuali vasche di contenzione non garantiscono la penetrazione di essi nel terreno in profondità e nelle falde.<br />
Rispetto ai rischi, relaziona ISDE, Sono stati stimati i rischi sanitari per l’esposizione alle emissioni in atmosfera da un progetto di trivellazione di un pozzo per ricerca di gas naturale in una località del Colorado (2012), con l’obbiettivo di rafforzare la prevenzione sanitaria con la valutazione dell’impatto sanitario di tale attività.<br />
Sono stati valutati, secondo le linee guida dell’EPA (agenzia americana per l’ambiente), gli indici di pericolo per le patologie croniche e sub croniche non tumorali e il rischi per tumore nelle popolazioni residenti <b><i>entro il mezzo miglio e oltre il mezzo miglio dal pozzo</i></b>; il lavoro dimostra che i residenti entro il mezzo miglio dal pozzo hanno rischio sanitario superiore a chi vive oltre il mezzo miglio; le esposizioni sub croniche all’inquinamento atmosferico <b>durante le attività di completamento del pozzo </b>costituiscono la più elevata potenzialità per gli effetti sulla salute.<br />
<i>Il rischio cumulativo per cancro risultò </i>di 10 e 6 su un milione rispettivamente nei residenti entro e oltre il mezzo miglio dal pozzo; il benzene fu identificato come il maggiore determinante del rischio. Il lavoro indica come una analisi del rischio, con l’impiego degli indici di pericolo, sia necessaria alla prevenzione di rischi sanitari.<br />
L’articolo 6 della convenzione di Aarhus prevede la partecipazione del pubblico alle decisioni relative alle attività che possano avere effetti rilevanti sull’ambiente. L’impatto sanitario, oltre che quello geologico e ambientale, è un dato sul quale i cittadini devono vigilare ed attivarsi considerando bene benefici e costi per la collettività dell’operare di queste società.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>*Fonte: ISDE, Osservazioni al progetto di perforazione del pozzo esplorativo ‘Gesualdo 1’, permesso di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi denominato “Nusco”. Avellino, aprile 2015:  <a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/08/Osservazioni-Gesualdo-1-DEFINITIVO-ass-1.pdf">Osservazioni Gesualdo 1 DEFINITIVO ass (1)</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Coordinamento dei comitati.</b></p>
<p><b> </b></p>
<p>Sosteniamo il lavoro di ISDE, <a href="http://www.isde.it">www.isde.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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			<wfw:commentRss>https://www.comitatinrete.it/wordpress/trivellazioni-e-salute-oltre-allimpatto-ambientale-anche-quello-sanitario.html/feed</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Provincia di Ancona: NO al Gliphosate, una vittoria anche nostra</title>
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		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/provincia-di-ancona-no-al-gliphosate-una-vittoria-anche-nostra.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2015 18:02:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[agricoltura e salute]]></category>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center">
Provincia di Ancona rinuncia all&#8217;uso dei glifosati e invita i comuni all&#8217;adeguamento.
Atto promosso dalle associazioni e votato all&#8217;unanimità in consiglio provinciale.</p>
<p style="text-align: left;" align="center">COMUNICATO CONGIUNTO</p>
<p>Liana Serrani, Presidente della Provincia di Ancona</p>
<p>Fabio Taffetani presidente Ass.ne Pan Italia</p>
<p>Loris Asoli co-presidente Ass.ne REES Marche</p>
<p>Enzo Malavolta presidente Ass.ne AIAB Marche</p>
<p>Carlo Cardarelli presidente Ass.ne di consumatori ACU Marche</p>
<p>Maurizio Sebastiani Presidente regionale Ass.ne Italia Nostra</p>
<p>Gianfranco Marcellini presidente Ass.ne Italia Nostra Arcevia</p>
<p>Marina Carbonetti presidente Ass.ne BioLogicheMarche</p>
<p align="center">COMUNICANO QUANTO SEGUE</p>
<p>In un esempio ormai raro, di questi tempi, di collaborazione tra cittadini ed istituzioni, la Provincia di Ancona, in data 28/04/2015, con proprio atto di Consiglio n.36, votato all’unanimità dai Consiglieri presenti, ha deciso di rinunciare, in nome del principio di precauzione, all’utilizzo di prodotti chimici (molecola glifosate in testa) atti alla pulizia delle banchine e pertinenze stradali, trasmettendo altresì tale atto a tutti i comuni della provincia, con un implicito invito ad adeguarsi.</p>
<p>Tale decisione deriva dalla presentazione da parte delle <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/provincia-di-ancona-no-al-gliphosate-una-vittoria-anche-nostra.html">Provincia di Ancona: NO al Gliphosate, una vittoria anche nostra</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center"><b><i><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/pesticida.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-840" alt="pesticida" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/pesticida.jpg" width="242" height="208" /></a><br />
Provincia di Ancona rinuncia all&#8217;uso dei glifosati e invita i comuni all&#8217;adeguamento.<br />
Atto promosso dalle associazioni e votato all&#8217;unanimità in consiglio provinciale.</i></b></p>
<p style="text-align: left;" align="center">COMUNICATO CONGIUNTO</p>
<p>Liana Serrani, Presidente della Provincia di Ancona</p>
<p>Fabio Taffetani presidente Ass.ne Pan Italia</p>
<p>Loris Asoli co-presidente Ass.ne REES Marche</p>
<p>Enzo Malavolta presidente Ass.ne AIAB Marche</p>
<p>Carlo Cardarelli presidente Ass.ne di consumatori ACU Marche</p>
<p>Maurizio Sebastiani Presidente regionale Ass.ne Italia Nostra</p>
<p>Gianfranco Marcellini presidente Ass.ne Italia Nostra Arcevia</p>
<p>Marina Carbonetti presidente Ass.ne BioLogicheMarche</p>
<p align="center">COMUNICANO QUANTO SEGUE</p>
<p>In un esempio ormai raro, di questi tempi, di collaborazione tra cittadini ed istituzioni, la Provincia di Ancona, <b>in data 28/04/2015</b>, con proprio atto di Consiglio n.36, votato all’unanimità dai Consiglieri presenti, ha deciso di rinunciare, <b>in nome del principio di precauzione</b>, all’utilizzo di prodotti chimici (molecola glifosate in testa) atti alla pulizia delle banchine e pertinenze stradali, trasmettendo altresì tale atto a tutti i comuni della provincia, con un implicito invito ad adeguarsi.</p>
<p><strong>Tale decisione deriva dalla presentazione da parte delle associazioni coinvolte di un memorandum relativo ai danni alla salute ed al territorio derivanti dall’utilizzo della molecola chimica GLIFOSATE (usata nel diserbante round up)</strong>, accompagnata da una proposta alternativa elaborata dal Prof. Taffetani, ordinario dell’Università politecnica delle Marche. In tale memorandum veniva esplicitamente invocato il principio di precauzione, che impone alle pubbliche amministrazioni di astenersi dall’utilizzo quando vi sia anche solo il dubbio che un impianto od una sostanza possano essere nocivi per la salute dei cittadini, ossia quando non via sia la certezza assoluta e tassativa dell’innocuità dell’impianto o della sostanza.</p>
<p>A rafforzare l’invito era sopraggiunta la diffida depositata via PEC (in data 28 marzo 2015) da ACU Marche, dove si ribadiva la necessità di rispettare il principio di precauzione.</p>
<p><strong>Tale diffida è stata elaborata grazie al preziosissimo aiuto, in termini legali e di conoscenza della materia, della struttura dei “COMITATI IN RETE” e della “COOPERATIVA ARTICOLO 32”,</strong> entrambe associazioni da tempo impegnate in una lotta serrata contro l’utilizzo del GLIFOSATE.</p>
<p>In data 1° aprile, la Presidente della Provincia, dimostrando sensibilità, politica ed umana, riceveva le associazioni scriventi e, dopo un confronto serrato, ed a tratti anche acceso, si convinceva, grazie anche al prezioso supporto dei tecnici al suo seguito, della bontà delle osservazioni presentate, elaborando poi, e facendo votare, il citato atto di consiglio.</p>
<p>Singolare che tale azione di grandissima maturità politica ed istituzionale venga proprio da un ente, dai più demonizzato, ed apparentemente in fase di smantellamento. Ente che dimostra, nei fatti (pur nelle carenze di legge in termini di elettività), di essere più vicino ai cittadini, e più rappresentativo degli interessi di questi, di tante altre strutture ben più “distaccate”.</p>
<p>A questo punto resta da verificare la presenza di residui stoccati nei depositi provinciali e comunali e le loro modalità di smaltimento.</p>
<p><i>Liana Serrani, Presidente della Provincia di Ancona<br />
Marco Gambini Rossano, Presidente Provinciale Ancona ACU Marche<br />
Carlo Cardarelli, Presidente Regionale ACU Marche</i></p>
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		<item>
		<title>SANITA&#8217; PRIVATA &#8211; UN ENTUSIASMO MAL RIPOSTO.</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/sanita-privata-un-entusiasmo-mal-riposto.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/sanita-privata-un-entusiasmo-mal-riposto.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2015 10:54:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>
</p>
<p>Il Consigliere regionale Carloni ed i servizi pseudo-privati nella sanità regionale</p>
<p>Sulla cronaca locale di domenica un entusiasta Mirko Carloni, reduce da una visita guidata a quello che fu l&#8217;ospedale di Sassocorvaro, inneggiava allo “splendido presente” e, se abbiamo inteso bene le sue parole, all&#8217;ancora più radioso futuro che si prospetta per l&#8217;intervento &#8220;privato&#8221; nella gestione della sanità regionale.</p>
<p>Ci permetta, il consigliere Carloni, cui pure dobbiamo dare atto di avere cercato nel recente passato di capire e condividere temi da noi posti come nel famigerato caso biogas, di dissentire ed elencare brevemente i motivi principali del nostro pensiero.</p>
<p>1) L&#8217;ignoranza delle questioni in gioco. </p>
<p>Gli interventi &#8220;privati&#8221; -adoperiamo le virgolette perché senza il cospicuo finanziamento &#8220;pubblico&#8221; non ci sarebbero -non possono nascondere la realtà. Si è chiuso un ospedale, quello di Sassocorvaro, e se ne stanno chiudendo altri 12, che assicuravano gli interventi di pronto soccorso in tempi ragionevoli ad una popolazione dispersa in un vasto e <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/sanita-privata-un-entusiasmo-mal-riposto.html">SANITA&#8217; PRIVATA &#8211; UN ENTUSIASMO MAL RIPOSTO.</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/fiches.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-740" alt="fiches" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/fiches.jpg" width="275" height="184" /></a><br />
<b></b></p>
<p>Il Consigliere regionale Carloni ed i servizi pseudo-privati nella sanità regionale</p>
<p>Sulla cronaca locale di domenica un entusiasta Mirko Carloni, reduce da una visita guidata a quello che fu l&#8217;ospedale di Sassocorvaro, inneggiava allo “splendido presente” e, se abbiamo inteso bene le sue parole, all&#8217;ancora più radioso futuro che si prospetta per l&#8217;intervento &#8220;privato&#8221; nella gestione della sanità regionale.</p>
<p>Ci permetta, il consigliere Carloni, cui pure dobbiamo dare atto di avere cercato nel recente passato di capire e condividere temi da noi posti come nel famigerato caso biogas, di dissentire ed elencare brevemente i motivi principali del nostro pensiero.</p>
<p><b>1) L&#8217;ignoranza delle questioni in gioco. </b></p>
<p>Gli interventi &#8220;privati&#8221; -adoperiamo le virgolette perché senza il cospicuo finanziamento &#8220;pubblico&#8221; non ci sarebbero -non possono nascondere la realtà. Si è chiuso un ospedale, quello di Sassocorvaro, e se ne stanno chiudendo altri 12, che assicuravano gli interventi di pronto soccorso in tempi ragionevoli ad una popolazione dispersa in un vasto e disagiato territorio. In cambio le si offrono, a pagamento, interventi specialistici che l&#8217;ospedale dismesso offriva gratuitamente. L&#8217;inefficienza cronica del pubblico e la costante e inesorabile deriva verso il privato sembrano quasi programmate a tavolino, con l&#8217;aggravante che in tutto questo contesto i cittadini vengono continuamente esclusi da ogni decisione programmatica in campo sanitario e socio-sanitario.</p>
<p><b>2) L&#8217;ignoranza dei costi. </b></p>
<p>Forse che da ciò se ne avuto un beneficio in termini economici per l&#8217;erario pubblico? Non sembra proprio, basta esaminare i contratti fra ASUR e Montefeltro Salute S.r.l.: a fronte di modeste riduzioni di tariffa del 21% e 28,5% per le prestazioni chirurgiche, l&#8217;ASUR – Area Vasta</p>
<p>N. 1 è tenuta a fornire alla società le strutture (sale operatorie), gli impianti, il sistema di sterilizzazione, il personale tecnico e sanitario del comparto, l&#8217;assistenza infermieristica in sala operatoria, i servizi alberghieri e generali, i materiali sanitari generici di consumo, comprese le protesi e i farmaci generici. Non solo: la spesa delle famiglie, che è il risultato della spesa &#8220;pubblica&#8221; più l&#8217;esborso che aumenta continuamente per ticket, visite private, disagi e costi di trasferimento, continua a lievitare ed ormai per molte famiglie non solo la malattia è segno di disgrazia, ma le cure sono diventate un lusso.</p>
<p><b>3) L&#8217;ignoranza della gestione &#8220;privatistica&#8221; della sanità regionale. </b></p>
<p>Il consigliere Carloni sembra ignorare che la gestione &#8220;privatistica&#8221; della spesa regionale sanitaria non conduce ad efficienze di sorta, ma a tagli indiscriminati che penalizzano le famiglie ed i malati, in special modo quelli dell&#8217;entroterra, ed aumentano in maniera grave i costi di gestione burocratica e gli sprechi, nonché rendono molto permeabile alla corruzione le strutture ed il personale &#8220;pubblico&#8221; (solo negli ultimi 12 mesi, per citare i casi più gravi: il primario di Fano che intascava e non rendicontava, i necrofori di Pesaro che &#8220;recuperavano&#8221; i peace maker, l&#8217;amianto di Apecchio, e solo per citare la Provincia di Pesaro).</p>
<p>Non mancheranno occasioni di chiarirci, la stessa elezione del nuovo consiglio regionale ci darà modo di confronto.</p>
<p>Qui ci limitiamo a concludere affermando che se i cittadini vogliono essere tali e non pazienti, utenti, elettori, consumatori e vogliono spezzare questa spirale infernale che vuole la &#8220;privatizzazione&#8221; della sanità condotta da un gruppo dirigente, quello dell&#8217;ASUR, che già gestisce, con la complicità della politica e dei politici, in maniera &#8220;privatistica&#8221; i soldi pubblici hanno un&#8217;unica strada davanti a loro: 1) recuperare il ruolo di cittadini 2) esigere la chiusura dell&#8217;ASUR e il ritorno alla gestione territoriale 3) recuperare la mutualità e la solidarietà nell&#8217;ambito del territorio ed il ruolo decisorio e non subalterno dei cittadini.</p>
<p>CITTADINI NON SUDDITI</p>
<p><a href="www.comitatinretemarche.it " target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">www.comitatinretemarche.it </span></a></p>
<div id="google_plus_one"><g:plusone></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>12 marzo, incontro su &#8220;Pesticidi, conseguenze e alternative&#8221;</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/12-marzo-incontro-su-pesticidi-conseguenze-e-alternative.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/12-marzo-incontro-su-pesticidi-conseguenze-e-alternative.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2015 09:07:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[cooperativa art.32 fossombrone]]></category>
		<category><![CDATA[iniziative pubbliche]]></category>
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		<category><![CDATA[marche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comitatinrete.it/wordpress/?p=837</guid>
		<description><![CDATA[<p>
Art. 32 Onlus, in collaborazione con l&#8217;Associazione Medici per l&#8217;Ambiente ISDE Italia Onlus, la Fondazione Girolomoni, l&#8217;Associazione Genitori in Gioco Onlus, GAS-Gruppo di Acquisto Solidale, l&#8217;Unione Roveresca, organizza, per giovedi 12 marzo p.v., ore 20:45, presso l&#8217;aula magna dell&#8217;Istituto Luigi Donati di Fossombrone, una serata di approfondimento dal titolo “AGRICOLTURA E SALUTE – Pesticidi, conseguenze e alternative”.</p>
<p>L&#8217;utilizzo di sostanze chimiche di sintesi in agricoltura ha assunto dimensioni importanti, anche per effetto dell&#8217;introduzione di nuove pratiche colturali e tecniche di coltivazione, sia nel campo della produzione dei cereali che nelle monoculture e culture specializzate.</p>
<p>Con D.M. 22.01.2014 è stato adottato il “Piano di azione nazionale per l&#8217;uso sostenibile dei prodotti fitosanitari”, con l&#8217;obiettivo di ridurre i rischi associati all’impiego dei prodotti fitosanitari e favorire soluzioni migliorative per contenere l’impatto di tali prodotti anche in aree extra agricole frequentate dalla popolazione, quali le aree urbane, le strade, le ferrovie, i giardini, le scuole, gli spazi ludici di pubblica <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/12-marzo-incontro-su-pesticidi-conseguenze-e-alternative.html">12 marzo, incontro su &#8220;Pesticidi, conseguenze e alternative&#8221;</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/maschera.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-255" alt="maschera" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/maschera.jpg" width="149" height="187" /></a><br />
<a href="http://www.art32onlus.it" target="_blank">Art. 32 Onlus</a>, in collaborazione con l&#8217;Associazione Medici per l&#8217;Ambiente <a href="http://www.isde.it" target="_blank">ISDE Italia Onlus</a>, la Fondazione Girolomoni, l&#8217;Associazione Genitori in Gioco Onlus, GAS-Gruppo di Acquisto Solidale, l&#8217;Unione Roveresca, organizza, per giovedi 12 marzo p.v., ore 20:45, presso l&#8217;aula magna dell&#8217;Istituto Luigi Donati di Fossombrone, una serata di approfondimento dal titolo <b>“AGRICOLTURA E SALUTE – Pesticidi, conseguenze e alternative”</b>.</p>
<p>L&#8217;utilizzo di sostanze chimiche di sintesi in agricoltura ha assunto dimensioni importanti, anche per effetto dell&#8217;introduzione di nuove pratiche colturali e tecniche di coltivazione, sia nel campo della produzione dei cereali che nelle monoculture e culture specializzate.</p>
<p>Con D.M. 22.01.2014 è stato adottato il <i>“Piano di azione nazionale per l&#8217;uso sostenibile dei prodotti fitosanitari”</i>, con l&#8217;obiettivo di ridurre i rischi associati all’impiego dei prodotti fitosanitari e favorire soluzioni migliorative per contenere l’impatto di tali prodotti anche in aree extra agricole frequentate dalla popolazione, quali le aree urbane, le strade, le ferrovie, i giardini, le scuole, gli spazi ludici di pubblica frequentazione e tutte le loro aree a servizio.</p>
<p>Per il raggiungimento di tali obiettivi, il Piano, in via prioritaria, si propone tra l&#8217;altro di assicurare una capillare e sistematica azione di formazione sui rischi connessi all’impiego dei prodotti fitosanitari e garantire un’informazione accurata della popolazione circa i potenziali rischi associati al loro impiego; si propone altresì di prevedere la difesa a basso apporto di prodotti fitosanitari delle colture agrarie, privilegiando le opportune tecniche agronomiche, e un incremento delle superfici agrarie condotte con il metodo dell’agricoltura biologica e della difesa integrata volontaria.</p>
<p>Nel contesto di tale strategia e nell&#8217;ambito dei percorsi di prevenzione avviato da Art. 32 Onlus, si inserisce l&#8217;iniziativa in programma, che vedrà la partecipazione di importanti relatori di rilievo internazionale.</p>
<p>La serata sarà trasmessa in diretta streaming su <a href="http://www.art32onlus.it/">www.art32onlus.it</a>.</p>
<p>Art. 32 Onlus, Cooperativa Sociale a r.l.</p>
<div id="google_plus_one"><g:plusone></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Regione Marche: il Consiglio di Stato dice NO</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/regione-marche-il-consiglio-di-stato-dice-no.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/regione-marche-il-consiglio-di-stato-dice-no.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 22 Feb 2014 14:47:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[centrali biogas]]></category>
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		<category><![CDATA[marche]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza biogas]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>
IL CONSIGLIO DI STATO FA &#8220;GIUSTIZIA&#8221; DELL’INETTITUDINE E DELL’ARROGANZA DI SPACCA E DEGLI IM-&#8221;PRENDITORI&#8221;</p>
<p>Abbiamo più volte definito surreale la testardaggine vuota con cui politici regionali (Spacca, Malaspina, Sollazzi e Giannini soprattutto), strapagati ed inefficaci dirigenti della Regione Marche, im-“prenditori” del settore energetico (chi non ricorda le esternazioni del Sig. Pesaresi), hanno cercato di imporre alle nostre comunità le obsolete ed economicamente perdenti centrali a biogas.</p>
<p>Abbiamo più volte anche scritto e detto che le motivazioni vere andavano cercate nel ricco &#8220;bottino&#8221; che le normative italiane promettevano: oltre 600 milioni di Euro di benefici pubblici in 12 anni.</p>
<p>Ed abbiamo più volte ripetuto che non temevano le azioni della &#8221; troica&#8221; marchigiana perchè avevamo ragione, avremmo saputo difenderla ed eravamo disposti anche a citare la Regione Marche presso la Corte Europea di Giustizia. Troppo chiare sono infatti la direttiva comunitaria sulla disciplina di V.I.A. e la sentenza della Corte Costituzionale n. 93/2013.</p>
<p>Ora il Consiglio di Stato ha fatto <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/regione-marche-il-consiglio-di-stato-dice-no.html">Regione Marche: il Consiglio di Stato dice NO</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/05/bilancia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-515" alt="bilancia" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/05/bilancia.jpg" width="134" height="134" /></a><br />
IL CONSIGLIO DI STATO FA &#8220;GIUSTIZIA&#8221; DELL’INETTITUDINE E DELL’ARROGANZA DI SPACCA E DEGLI IM-&#8221;PRENDITORI&#8221;</b></p>
<p>Abbiamo più volte definito surreale la testardaggine vuota con cui politici regionali (Spacca, Malaspina, Sollazzi e Giannini soprattutto), strapagati ed inefficaci dirigenti della Regione Marche, im-“prenditori” del settore energetico (chi non ricorda le esternazioni del Sig. Pesaresi), hanno cercato di imporre alle nostre comunità le obsolete ed economicamente perdenti centrali a biogas.</p>
<p>Abbiamo più volte anche scritto e detto che le motivazioni vere andavano cercate nel ricco &#8220;bottino&#8221; che le normative italiane promettevano: oltre 600 milioni di Euro di benefici pubblici in 12 anni.</p>
<p>Ed abbiamo più volte ripetuto che non temevano le azioni della &#8221; troica&#8221; marchigiana perchè avevamo ragione, avremmo saputo difenderla ed eravamo disposti anche a citare la Regione Marche presso la Corte Europea di Giustizia. Troppo chiare sono infatti la direttiva comunitaria sulla disciplina di V.I.A. e la sentenza della Corte Costituzionale n. 93/2013.</p>
<p>Ora il Consiglio di Stato ha fatto &#8220;giustizia&#8221; di tanta inettitudine ed arroganza, condannando im-prenditori e Regione. A proposito dell’impianto a biogas di Osimo, il Consiglio di Stato ha chiarito che <b><i>“l’iter procedimentale della V.I.A. nel frattempo chiesta dalla società odierna appellante, … non è però sufficiente a legittimare ad oggi l’operatività dell’impianto, in considerazione della nota e consolidata giurisprudenza – anche europea – che non ammette una V.I.A. ex post”.</i></b></p>
<p><b>In un colpo solo il C.di S. ha fatto strame della Proposta di Legge nr. 384 del 23.12.2013 e della recente relazione della Commissione d’inchiesta approvata dalla maggioranza del Consiglio Regionale, che, dopo aver minimizzato su colpe e responsabilità degli strapagati dirigenti, aveva individuato proprio la &#8220;via postuma&#8221; come strumento per uscire dall&#8217;impasse.</b></p>
<p>Due domande :</p>
<p>1) Che gli im-prenditori non facciano le cose gratis, almeno di norma, è lecito, ma perché funzionari e politici regionali si sono posti in questa situazione, e purtroppo ci hanno portato la Regione ed i cittadini marchigiani, &#8220;<i>gratis et amore dei</i>&#8220;?</p>
<p>2) Resteranno al proprio posto gli strapagati dirigenti della regione, dopo cotante plateali dimostrazioni di &#8220;efficienza&#8221;, e continueranno a percepire i  lauti premi di risultato (fino a 30.000 € annui)?</p>
<p>Tutt&#8217;altro che fiduciosi nelle capacità di Spacca e dei suoi Uffici  continueremo a vigilare perché, prima o poi, giustizia sia fatta e certa gente paghi, finalmente, con le proprie tasche.</p>
<p>CITTADINI NON SUDDITI</p>
<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/ORDINANZA-CONSIGLIO-DI-STATO.pdf">ORDINANZA CONSIGLIO DI STATO</a></p>
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		<title>Affare BIOGAS: i Sindaci a rapporto&#8230;</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/affare-biogas-i-sindaci-a-rapporto.html</link>
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		<pubDate>Sun, 09 Feb 2014 17:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[centrali biogas]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[coordinamento regionale]]></category>
		<category><![CDATA[biogas]]></category>
		<category><![CDATA[marche]]></category>
		<category><![CDATA[sindaci]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
In tutta una serie di circostanziate prese di posizione abbiamo documentato lo stato catatonico del governo regionale delle Marche sulla vicenda biogas e non solo.</p>
<p>Ricordiamo il nostro comunicato SPACCA HA PERSO IL CONTROLLO – 5, relativo alla proposta di Legge regionale sulla VIA di cui alla DGR 825/2013, mai trasformata il legge.</p>
<p>Ora la giunta Spacca ci riprova con la proposta di legge n. 384/2013. Abbiamo evitato finora di intervenire, poco c&#8217;è da aggiungere a quanto già  scritto all’epoca, se non forse registrare un ulteriore peggioramento.</p>
<p>Infatti eravamo curiosi di assistere al dibattito surreale &#8211; e dimentico dei precedenti &#8211; che si è sviluppato da parte di varie forze politiche, presenti e non in Consiglio Regionale. Ci siamo riservati di dire la nostra in sede di IV Commissione e di Crel documentandola ed attrezzandoci a resistere, per battere ancora la Regione Marche, come sempre ci è capitato in questi dieci anni.</p>
<p>Ma siamo costretti a fare una piccola <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/affare-biogas-i-sindaci-a-rapporto.html">Affare BIOGAS: i Sindaci a rapporto&#8230;</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/02/stanlio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-272" alt="stanlio" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/02/stanlio.jpg" width="271" height="186" /></a><br />
In tutta una serie di circostanziate prese di posizione abbiamo documentato lo stato catatonico del governo regionale delle Marche sulla vicenda biogas e non solo.</p>
<p>Ricordiamo il nostro comunicato SPACCA HA PERSO IL CONTROLLO – 5,<b> </b>relativo alla proposta di Legge regionale sulla VIA di cui alla DGR 825/2013, mai trasformata il legge.</p>
<p>Ora la giunta Spacca ci riprova con la proposta di legge n. 384/2013. Abbiamo evitato finora di intervenire, poco c&#8217;è da aggiungere a quanto già  scritto all’epoca, se non forse registrare un ulteriore peggioramento.</p>
<p>Infatti eravamo curiosi di assistere al dibattito surreale &#8211; e dimentico dei precedenti &#8211; che si è sviluppato da parte di varie forze politiche, presenti e non in Consiglio Regionale. Ci siamo riservati di dire la nostra in sede di IV Commissione e di Crel documentandola ed attrezzandoci a resistere, per battere ancora la Regione Marche, come sempre ci è capitato in questi dieci anni.</p>
<p>Ma siamo costretti a fare una piccola eccezione.</p>
<p>Apprendiamo infatti che oggi (3 febbraio) i Sindaci coinvolti ed aderenti al centro-sinistra sono stati convocati a &#8220;rapporto&#8221; dai capigruppo regionali di maggioranza.</p>
<p>Spacca ha capito l&#8217;antifona, lo schieramento costruito dai Comitatinrete fin dal 20 ottobre 2012 con l&#8217;alleanza tra Sindaci, Comitati ed Associazioni a tutela dei diritti imprescindibili dei cittadini e della salvaguardia dei territori è invincibile, sia per lo Spacca di allora, che per quello odierno, peraltro uscito molto ridimensionato dalle vicende del 2013.</p>
<p>Chissà, forse qualcuno ripeterà a nome e per conto del fabrianese il ritornello che causò tutti i mali successivi per l&#8217;affaire biogas?</p>
<p>Proponemmo la sospensione degli effetti della famigerata LR 3/2012 e delle autorizzazioni che, sulla base di questa, erano state rilasciate in assenza della VIA prescritta dalla normativa comunitaria; finì in Consiglio Regionale 19 a 19, quindi fu respinta la nostra proposta fatta propria da molti Consiglieri, anche di maggioranza.</p>
<p>Allora Spacca ventilò lo scioglimento del Consiglio Regionale se non fosse stata affermata la volontà del governatore.</p>
<p>Forse oggi ai Sindaci ridiranno la stessa cosa? E&#8217; probabile.</p>
<p>Ci permettiamo di ricordare ai Sindaci, con diversi dei quali abbiamo positivamente collaborato, di non fare un sacrificio inutile. <b>Batteremo comunque Spacca e la lobbies del biogas, almeno così sarà per i Comitati legati alla nostra rete, perchè abbiamo ragione e la sapremo difendere; i fatti ci hanno finora lo hanno dimostrato.</b></p>
<p><b>Ai Sindaci, tutti, quelli convocati e non, diciamo: CONTINUATE A TUTELARE I VOSTRI CITTADINI ED I VOSTRI TERRITORI, SAPPIATE ESSERE DEI <i>ROBIN HOOD</i> CHE SI OPPONGONO ALLO <i>SCERIFFO DI NOTTINGHAM</i>, NON LASCIATE CHE VI TRASFORMINO IN GABELLIERI DEI VOSTRI CITTADINI.</b></p>
<p><b>E ai Consiglieri &#8211; di maggioranza, in questo caso – suggeriamo: Spacca minaccia di andare a casa? Ma mandatecelo pure, perderete qualche mese di stipendio, ma ne guadagnerete in dignità e rispetto e con voi la Regione intera.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>CITTADINI NON SUDDITI</p>
<p>Leggi la Proposta di legge: <a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/PDL-384-2013.pdf">PDL 384-2013</a><br />
Rileggi il comunicato su Spacca: <a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/SPACCA-HA-PERSO-IL-CONTROLLO-5.pdf">SPACCA HA PERSO IL CONTROLLO (5)</a></p>
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		<item>
		<title>Elettrodotto, è deciso: si osservino le direttive CE.</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/elettrodotto-e-deciso-si-osservino-le-direttive-ce.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/elettrodotto-e-deciso-si-osservino-le-direttive-ce.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Nov 2013 15:52:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[coordinamento regionale]]></category>
		<category><![CDATA[elettrodotti]]></category>
		<category><![CDATA[tutela paesaggio]]></category>
		<category><![CDATA[deliberazione commissione regionale]]></category>
		<category><![CDATA[elettrodotto Fano Teramo]]></category>
		<category><![CDATA[marche]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Il Coordinamento dei comitati attivi contro il progetto di Terna spa dell’ elettrodotto Fano-Teramo 380kV esprime ringraziamento alla IV Commissione Regionale presieduta dal consigliere Giancarli e soddisfazione per la
mozione approvata il 12 novembre dalla Assemblea Legislativa delle Marche con cui si invita la Giunta Regionale a prendere provvedimenti finalizzati all’ annullamento della DGRM 689/2007 istitutiva del corridoio ottimale per la
definizione del tracciato dell’elettrodotto in proposta.
Abbandonando la monotona formula del “rivedere con Terna la reale necessità dell’opera alla luce dell’effettivo fabbisogno elettrico e ridiscutere il tracciato”  i Consiglieri regionali hanno finalmente accolto quanto dai comitati asserito:
1 -che la DGRM 689/2007 è una delibera senza futuro, perché inosservante delle prescrizioni e leggi vigenti nonché della emanazione di numerose direttive comunitarie emanate dopo la delibera de quo, anche se le sentenze della
Corte Costituzionale (una a caso: la 93/2013) parlano chiaro: le direttive sono legge e vanno applicate a prescindere dai tempi di recepimento dei singoli stati membri. In <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/elettrodotto-e-deciso-si-osservino-le-direttive-ce.html">Elettrodotto, è deciso: si osservino le direttive CE.</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/12/elettrodotto.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-242" alt="elettrodotto" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/12/elettrodotto.jpg" width="288" height="175" /></a></p>
<p>Il Coordinamento dei comitati attivi contro il progetto di Terna spa dell’ elettrodotto Fano-Teramo 380kV esprime ringraziamento alla IV Commissione Regionale presieduta dal consigliere Giancarli e soddisfazione per la<br />
mozione approvata il 12 novembre dalla Assemblea Legislativa delle Marche con cui si invita la Giunta Regionale a prendere provvedimenti finalizzati all’ annullamento della DGRM 689/2007 istitutiva del corridoio ottimale per la<br />
definizione del tracciato dell’elettrodotto in proposta.<br />
Abbandonando la monotona formula del “rivedere con Terna la reale necessità dell’opera alla luce dell’effettivo fabbisogno elettrico e ridiscutere il tracciato”  i Consiglieri regionali hanno finalmente accolto quanto dai comitati asserito:<br />
1 -che la DGRM 689/2007 è una delibera senza futuro, perché inosservante delle prescrizioni e leggi vigenti nonché della emanazione di numerose direttive comunitarie emanate dopo la delibera de quo, anche se le sentenze della<br />
Corte Costituzionale (una a caso: la 93/2013) parlano chiaro: le direttive sono legge e vanno applicate a prescindere dai tempi di recepimento dei singoli stati membri. In parallelo l’azienda proponente preferisce furbescamente posporre la data di realizzazione dell’opera ogni volta che redige il Piano di Sviluppo, un progetto che non va si rivede, non si pospone!<br />
2 – che la DGRM 689/2007 è una delibera dannosa, perché avviando un procedimento lacunoso e senza tempi certi ha prodotto dilatazione di tempi, conflitto e incertezza, con il risultato dello stallo nel mercato immobiliare delle zone rurali e del blocco di nuove iniziative imprenditoriali legate al territorio, laddove invece questo settore di economia rimane trainante a far da contraltare alla crisi economica generalizzata.<br />
Di fronte al terzo e più incisivo pronunciamento dell’Assemblea Legislativa la Giunta e il suo Presidente procedano ad eseguire quanto richiesto senza trincerarsi dietro vacue dichiarazioni di comodo allo scopo di dilatare ulteriormente il tempo, come quella del Presidente Spacca del 9 luglio, magari suggerite dai soliti tecno-burocrati in delirio di potenza, e cessino una volta per tutte di prendersi gioco del consesso politico e delle comunità locali.</p>
<p>I comitati invitano i Sindaci dei comuni all’interno del corridoio a rivolgersi con forza e determinazione alla Giunta regionale per ottenere l’ atto di chiusura.</p>
<p>In caso contrario ai cittadini danneggiati dagli effetti della DGRM 689/2007 non resterebbe che  avviare azioni legali e richieste di risarcimento, un altro aggravio sul già notevole peso di contenzioso che la Regione si è andata creando, uscendone quasi sempre perdente a causa delle sancite inadempienze e<br />
“facilonerie” dei burocrati regionali preposti.</p>
<p>Si avvisano i cittadini e le amministrazioni coinvolte dal progetto che si terranno due incontri pubblici: il 22 novembre alla chiesa di San Nicolò a Jesi  per le provincie di An e PU e il 29 novembre all’auditorium della biblioteca comunale di Tolentino per le provincie di Mc AP e Fm. In quelle occasioni se la Giunta non avrà ancora provveduto ad emettere l’atto di chiusura del procedimento verranno diramate istruzioni e indicazioni per la raccolta delle richieste di indennizzo.</p>
<p>Siamo cittadini non sudditi!</p>
<p>Ancona, 13 Novembre 2013</p>
<p>&gt;Comitato Territorio Sostenibile (AN)<br />
&gt;Comitato Territorio Attivo (PU)<br />
&gt;Comitato S&#8217;Amico Morro d&#8217;Alba (AN)<br />
&gt;Comitato per la Salvaguardia di Belforte (MC)<br />
&gt;Comitato i Lupi dei Sibillini (MC)<br />
&gt;Comitato Alta Val Fiastrella (MC)<br />
&gt;Comitato Intercomunale Territorio Attivo Provincia di Macerata (MC)<br />
&gt;Comitato Alta Val Tenna  (FM e AP)<br />
&gt;Comitato No Ele.Fan.Te &#8211; San Ginesio (MC)<br />
&gt;Comitato spontaneo no elettrodotto Cingoli<br />
&gt;Comitati in Rete</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Sistema di emergenza sanitaria: facciamoci sentire!</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/sistema-di-emergenza-sanitaria-facciamoci-sentire.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/sistema-di-emergenza-sanitaria-facciamoci-sentire.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 30 Jun 2013 20:25:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[appelli e sottoscrizioni]]></category>
		<category><![CDATA[diritti dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale fossombrone]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale unico pesaro fano]]></category>
		<category><![CDATA[tutela salute]]></category>
		<category><![CDATA[vertenza sanità regione marche]]></category>
		<category><![CDATA[chiusura pronto soccorso]]></category>
		<category><![CDATA[marche]]></category>
		<category><![CDATA[pronto soccorso fossombrone]]></category>
		<category><![CDATA[sistema di emergenza sanitaria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
Proponiamo il testo di una lettera da inviare subito ai Consiglieri Regionali marchigiani in merito alla votazione della Proposta di Legge Regionale n.318 che intende modificare l’attuale legge sul “SISTEMA DI EMERGENZA SANITARIA”.</p>
<p>La votazione, in sede di Consiglio Regionale, è prevista per martedì prossimo.</p>
<p>Vista l’imminenza della votazione e l’importanza dell’argomento siete pregati di dare massima diffusione alla missiva, di sottoscriverla per adesione, DI COPIARE LA LETTERA NEL CORPO DEL TESTO DELLA MAIL ed inviarla ai Consiglieri Regionali entro martedì mattina (gli indirizzi dei Consiglieri: INDIRIZZI).</p>
<p>&#160;</p>
<p>Ai Signori Consiglieri della Regione Marche</p>
<p> Oggetto: PROPOSTA DI LEGGE NR. 318 &#8211; MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 30 OTTOBRE 1998, N. 36 “SISTEMA DI EMERGENZA SANITARIA”</p>
<p>Gent.mo Consigliere,</p>
<p>con la presente La invitiamo a non approvare la Proposta di legge in oggetto nel testo proposto dalla Giunta Regionale e licenziato dalla V Commissione permanente, in quanto lesiva gli interessi dei cittadini e in palese violazione del diritto costituzionale alla salute, oltre che dei principi di concertazione, <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/sistema-di-emergenza-sanitaria-facciamoci-sentire.html">Sistema di emergenza sanitaria: facciamoci sentire!</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/06/corteo_fossombrone_flash.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-551" alt="corteo_fossombrone_flash" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/06/corteo_fossombrone_flash.jpg" width="300" height="225" /></a><br />
Proponiamo il testo di una lettera da inviare subito ai Consiglieri Regionali</strong> marchigiani in merito alla votazione della Proposta di Legge Regionale n.318 che intende modificare l’attuale legge sul “SISTEMA DI EMERGENZA SANITARIA”.</p>
<p>La votazione, in sede di Consiglio Regionale, è prevista per <strong>martedì</strong> prossimo.</p>
<p>Vista l’imminenza della votazione e l’importanza dell’argomento siete pregati di dare massima diffusione alla missiva, di sottoscriverla per adesione, DI COPIARE LA LETTERA NEL CORPO DEL TESTO DELLA MAIL ed inviarla ai Consiglieri Regionali entro martedì mattina (gli indirizzi dei Consiglieri: <a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/06/INDIRIZZI.doc">INDIRIZZI</a>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ai Signori Consiglieri della Regione Marche</strong></p>
<p> Oggetto: PROPOSTA DI LEGGE NR. 318 &#8211; MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 30 OTTOBRE 1998, N. 36 “SISTEMA DI EMERGENZA SANITARIA”</p>
<p>Gent.mo Consigliere,</p>
<p>con la presente La invitiamo a non approvare la Proposta di legge in oggetto nel testo proposto dalla Giunta Regionale e licenziato dalla V Commissione permanente, in quanto lesiva gli interessi dei cittadini e in palese violazione del diritto costituzionale alla salute, oltre che dei principi di concertazione, equità, efficienza, economicità, cui l’agire della Pubblica Amministrazione deve sempre uniformarsi.</p>
<p><b>Pertanto, la invitiamo a respingere la Proposta di legge richiamata ovvero ad emendarla assicurando:</b></p>
<p><b>1. L’operatività dei Punti di Primo Intervento territoriali (PPI) nell’arco delle 24 ore;</b></p>
<p><b>2. La presenza di almeno un medico in servizio 24 ore dedicato al Punto di Primo Intervento;</b></p>
<p><b>3. L’operatività della diagnostica in sede (Laboratorio analisi e radiologia) indispensabile alla diagnosi e alla stabilizzazione dei pazienti in fase critica assistiti dal Punto di Primo Intervento;</b></p>
<p><b>4. Che la programmazione delle unità operative autonome di Pronto Soccorso, dei posti letto di osservazione annessi e la dotazione dei posti letto di terapia intensiva, resti di competenza dell’Assemblea legislativa regionale, evitando di conferire al riguardo una “delega in bianco” alla Giunta Regionale e ai cosiddetti “tecnici”. </b>Rammentiamo, in proposito, che le attività di programmazione sono attribuite all’Assemblea legislativa e che già in passato, l’essersi affidata, da parte della Regione, ai cosiddetti “tecnici”, ha prodotto gravi danni all’Ente e alla collettività, oltre che notevole discredito nell’Istituzione (Vedasi Settore Ambiente – Vicenda Biogas-biomasse).</p>
<p>In difetto ci vedremo costretti a tutelare i nostri diritti ed interessi in tutte le sedi competenti.</p>
<p>Distinti saluti.</p>
<p>Firma</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="google_plus_one"><g:plusone></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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