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	<title>comitatinrete.it &#187; ospedale</title>
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	<description>Archivio del coord. comitati delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano</description>
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		<title>-Una domanda al Forum provinciale per i Beni Comuni sul concetto di sussidiarietà e di partecipazione.</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Nov 2018 15:04:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[art.32 onlus]]></category>
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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Dopo le critiche del sindaco di Colli al Metauro al progetto, attuato coi piccoli Comuni, di Fondazione per la gestione di varie ed urgenti necessità socio-sanitarie sul territorio, giungono le 5 domande del “Forum provinciale per i Beni Comuni”. Singolare che un Sindaco che ha guidato una coalizione di centro-destra a Fano, venga emulato da esponenti della sinistra fanese e pesarese su quesiti centrati su una presunta mancanza di assetto partecipativo della Fondazione. Ciò, purtroppo, non testimonia la buona fede. Anzi.
Innanzitutto, verrebbe da dire, da che pulpito viene la predica: il sindaco Aguzzi, che ha sempre agito “a traino” sulla questione Ospedale di Fano, espertissimo poi in dichiarazioni mediatiche, ed il Forum per i Beni comuni, guscio vuoto “ad memoriam” della bella esperienza del Referendum sull’acqua pubblica, composto da 9 persone che rappresentano con questo comunicato stampa solo se stesse.
La soluzione per Aguzzi è stata defilarsi dall’esperimento Fondazione, non avendo “garanzie” in merito ad un <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/una-domanda-al-forum-provinciale-per-i-beni-comuni-sul-concetto-di-sussidiarieta-e-di-partecipazione.html">-Una domanda al Forum provinciale per i Beni Comuni sul concetto di sussidiarietà e di partecipazione.</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/11/pesce-rosso-squalo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1002" alt="pesce-rosso-squalo" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/11/pesce-rosso-squalo.jpg" width="404" height="367" /></a></p>
<p>Dopo le critiche del sindaco di Colli al Metauro al progetto, attuato coi piccoli Comuni, di Fondazione per la gestione di varie ed urgenti necessità socio-sanitarie sul territorio, giungono <a href="https://www.flaminiaedintorni.it/2018/11/02/fossombrone-ospedale-forum-provinciale-beni-comuni-perche-la-regione-non-ha-potenziato-il-personale-pubblico/" target="_blank">le 5 domande del “Forum provinciale per i Beni Comuni”</a>. Singolare che un Sindaco che ha guidato una coalizione di centro-destra a Fano, venga emulato da esponenti della sinistra fanese e pesarese su quesiti centrati su una presunta mancanza di assetto partecipativo della Fondazione. Ciò, purtroppo, non testimonia la buona fede. Anzi.<br />
Innanzitutto, verrebbe da dire, da che pulpito viene la predica: il sindaco Aguzzi, che ha sempre agito “a traino” sulla questione Ospedale di Fano, espertissimo poi in dichiarazioni mediatiche, ed il Forum per i Beni comuni, guscio vuoto “ad memoriam” della bella esperienza del Referendum sull’acqua pubblica, composto da 9 persone che rappresentano con questo comunicato stampa solo se stesse.<br />
La soluzione per Aguzzi è stata defilarsi dall’esperimento Fondazione, non avendo “garanzie” in merito ad un potere d’indirizzo e di controllo che andrebbe a lui assegnato sulla carta ma che invece è stato concordato dalle forti relazioni di fiducia tra altri Sindaci e cittadini.<br />
Ancor peggio il “Forum” che <strong>interviene retoricamente facendo domande alla Regione, Ente col quale, nonostante le attività divulgative del Forum a favore dei piccoli ospedali, non ha mai intavolato una vertenza credibile su nessuna delle carenze, e che sa bene non risponderà, così come non li ha mai riconosciuti come interlocutori</strong>.<br />
Ma le 5 domande servono in realtà al “Forum” a mettere in dubbio la forte valenza sociale della Fondazione.<br />
A pensar male si potrebbe vedere nelle domande del “Forum” la speranza che poi, alle prossime amministrative, i fautori del “cambiamento” o quelli del “vecchio buon partito” si incaricheranno di rispondere con le solite promesse alle esigenze del territorio.<br />
<b>-Perché non si potenzia il personale sanitario pubblico?-</b>  Questa è la domanda cardine che pone il Forum sulla stampa. Ma come?! Persone così addentro le questioni di politica sanitaria non sanno quali sono le scelte degli ultimi Governi su ciò che si (non) finanzia oggi in Italia, hanno letto l’ultima manovra finanziaria? Quanti anni dobbiamo aspettare, affinché capiscano che non possiamo ottenere finanziamento di personale pubblico nel contesto dei piccoli ospedali e che purtroppo <strong>occorrerà cambiare non uno ma più Governi, regole e forse un nuovo modello economico</strong>, per tornare ad un Welfare applicato con criteri che vadano oltre l’arido concetto base di “servizio universale”?<br />
Domanda poi il Forum, in un impeto di statalismo: “ la Fondazione, non essendo controllata dal pubblico, nell’erogare servizi finanziati con risorse pubbliche avrà l&#8217;obbligo di rispettare le norme di garanzia obbligatorie per gli enti pubblici?”. Innanzitutto appare quasi ridicolo il rivolgersi ad un soggetto fondato dai Comuni in questi termini.<br />
<b>Chi è il “pubblico” per il Forum?</b> Il Ministero, quello coinvolto in mille scandali per gli appalti? La Regione, quella che con tanti comitati abbiamo contestato sulle scelte? <b>E soprattutto: il sistema ospedaliero nazionale trasformato in Azienda, la lottizzazione politica?</b><br />
Il Forum fa il ‘miracolo’ di trasformare la legittima critica ai modelli di sussidiarietà in complottismo. Non solo perché i soggetti ora avversi alla Fondazione Art.32 paiono non ricordare i tempi della Montefeltro Salute, od il fatto che già due piccoli ospedali sono stati ceduti al privato VERO.<br />
Si giunge anche ad offendere i sindaci ed i soci, scrivendo che “i sindaci e i potenziali sostenitori invitati a far parte della Fondazione <b>probabilmente immaginano</b> di sostenere un soggetto prevalentemente pubblico e in cui avranno ampia voce in capitolo<b> </b>nelle scelte, leggendone lo statuto <b>ci siamo anche accorti</b> che purtroppo non è così.” Immaginiamo? Informiamo il “Forum” che la facoltà di lettura e di discernimento, così come quella di scelta, è ancora attiva nell’entroterra.<br />
Di nuovo è complottismo quando ci si informa che “Infatti la Fondazione è un soggetto prevalentemente privato, sia pure senza scopo di lucro (!), che potrà stipulare ogni tipo di contratto con altri enti privati”, quasi sembra un maligno auspicio, questo, la speranza che qualche passo falso possa confermare che il tentativo di sinergia tra amministrazioni e volontariato fallisca in qualche scandaluccio, in qualche inciucio con soggetti che “non è detto siano anche loro no profit”.<br />
Infine, la grande scoperta del “Forum”, che certo avrà passato molte ore ad analizzare carte e carteggi in cerca del punto debole da colpire, ed ecco che la Fondazione: “ Non prevede inoltre un organo assembleare, e tutti i poteri di amministrazione sono del Consiglio di amministrazione i cui 7 componenti hanno l&#8217;obbligo alla riservatezza<b> </b>sulle attività di gestione compresa quella economica.” Incredibile, ciò che è normalità in tanti statuti di Fondazioni, che posseggono principi di intervento e <b>mission pre-stabilite</b> e che sono soggetti fondati (appunto) su scopi filantropici e non commerciali o imprenditoriali, alletta il Forum con la promessa di chissà quali intrighi.<br />
<b>La nostra domanda al Forum è quindi quella di iniziare ad interrogare se stesso e il SUO modello partecipativo e rappresentativo!<br />
</b>La Fondazione Art.32 non è il solo esempio di sussidiarietà SOCIALE che funziona e può funzionare sul nostro territorio, vi sono cooperative sociali attive, enti del terzo settore, associazioni di promozione sociale che, con fondi pubblici oltre che col volontariato, fanno ciò che altrimenti nessuno farebbe, perché la struttura pubblica non ha l’elasticità e il legame col territorio per farlo, salvando il territorio dal degrado culturale e sociale. <b><br />
</b>Chiediamo a cittadini e cittadine di leggere, informarsi, partecipare e rendersi protagonisti di questa scommessa (Terre Roveresche –Barchi, Orciano, Piagge, San Giorgio-, Mondavio, Montefelcino, Fratte Rosa e Isola del Piano i Comuni aderenti alla Fondazione), <b>che continua la tradizione “municipalista” degli incontri sul territorio e del “partire da sé” dimostrando la capacità dei soli piccoli comuni di slegarsi da modelli elettoralistici di intervento sui problemi.</b><br />
Partire da sé, certo, dalle proprie relazioni e dalle soluzioni possibili ai problemi sul territorio  è l’unica garanzia di efficacia e una fonte di fiducia che possa anzi portare a nuove soluzioni anche per ciò che riguarda le garanzie di laicità, trasparenza, partecipazione, per confermare e approfondire il concetto di Cittadinanza sempre più a rischio.</p>
<p>Coordinamento dei comitati,<br />
20 novembre 2018.</p>
<p>Cfr: Il comunicato della stessa Fondazione in merito <a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/11/Comunicato-Fondazione-06.11.2018.pdf">comunicato-fondazione-06-11-2018</a></p>
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		<title>Costituita la cooperativa per la sanità: Art.32 onlus.</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/costituita-la-cooperativa-per-la-sanita-art-32-onlus.html</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Sep 2014 16:55:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Ieri sera, Giovedì 4 Settembre, presso il chiostro di Sant’Agostino di Fossombrone, si è svolta la cerimonia di fondazione della cooperativa sociale “Art. 32 onlus”.
La cooperativa è stata costituita da 45 soci fondatori di Fossombrone e Comuni limitrofi, medici, persone di ogni età e professione, alcuni parroci, tutti stanchi di vedere la progressiva e inesorabile scomparsa dei servizi socio sanitari necessari alla comunità.</p>
<p> La cooperativa è aperta a tutti i cittadini e si propone, con spirito mutualistico e senza fini speculativi o di lucro, lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità, la promozione e la tutela della salute, la prestazione di servizi sanitari ed assistenziali, anche attraverso l’implementazione di innovativi metodi di cura e di nuovi sistemi gestionali. </p>
<p> Si tratta di un evento di grande importanza per il futuro del nostro territorio e dei suoi cittadini, attraverso il quale intendiamo ricostruire a Fossombrone e nei comuni limitrofi lo spirito di solidarietà e il senso di comunità, unica via d&#8217;uscita in questo periodo di crisi così profonda, <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/costituita-la-cooperativa-per-la-sanita-art-32-onlus.html">Costituita la cooperativa per la sanità: Art.32 onlus.</a></p>

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				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone  wp-image-787" alt="Coop-ART32-4-9-14-web" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/Coop-ART32-4-9-14-web.jpg" width="454" height="291" /></p>
<p>Ieri sera, Giovedì 4 Settembre, presso il chiostro di Sant’Agostino di Fossombrone, si è svolta la cerimonia di fondazione della cooperativa sociale “<a href="http://www.art32onlus.it" target="_blank">Art. 32 onlus</a>”.<br />
La cooperativa è stata costituita da <strong>45 soci fondatori di Fossombrone e Comuni limitrofi</strong>, medici, persone di ogni età e professione, alcuni parroci, tutti stanchi di vedere la progressiva e inesorabile scomparsa dei servizi socio sanitari necessari alla comunità.</p>
<p> La cooperativa è aperta a tutti i cittadini e si propone, con spirito mutualistico e senza fini speculativi o di lucro, lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità, la promozione e la tutela della salute, la prestazione di servizi sanitari ed assistenziali, anche attraverso l’implementazione di innovativi metodi di cura e di nuovi sistemi gestionali. </p>
<p> Si tratta di un evento di grande importanza per il futuro del nostro territorio e dei suoi cittadini, attraverso il quale intendiamo ricostruire a Fossombrone e nei comuni limitrofi lo spirito di solidarietà e il senso di comunità, unica via d&#8217;uscita in questo periodo di crisi così profonda, economica, morale e istituzionale.</p>
<p> Il prossimo appuntamento è l’incontro pubblico previsto per fine settembre, per entrare nel dettaglio del progetto e coinvolgere la cittadinanza e le istituzioni nella scelta dei servizi necessari a integrare quelli già esistenti.</p>
<p> CITTADINI NON SUDDITI.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Coop. Art. 32 ONLUS  a r.l. -</strong><em> </em></p>
<p><em>E&#8217; pronto il <a href="http://www.art32onlus.it" target="_blank">sito dedicato alla cooperativa</a>, collegati e richiedidi essere informato/a e di aderire.</em></p>
<p>Comitato a difesa dei diritti – <a href="mailto:comitatoadifesadeidiritti@gmail.com" target="_blank">comitatoadifesadeidiritti@gmail.com</a></p>
<p>Comitatinrete – <a href="mailto:segreteria@comitatinrete.it" target="_blank">segreteria@comitatinrete.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="google_plus_one"><g:plusone></g:plusone></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Iniziativa 28 luglio: riprendiamoci la sanità.</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/iniziativa-28-luglio-riprendiamoci-la-sanita.html</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Jul 2014 14:10:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[diritti dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[iniziative pubbliche]]></category>
		<category><![CDATA[tutela salute]]></category>
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		<category><![CDATA[riprendiamoci la sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
A un anno dalla nascita del Comitato a difesa dei diritti e dall&#8217;inizio della Vertenza Sanità, Vi invitiamo all&#8217;incontro pubblico che si terrà Lunedì 28 Luglio a Fossombrone presso l&#8217;oratorio della parrocchia di Sant&#8217;Antonio, di fronte all&#8217;Ospedale di Fossombrone.
Faremo un breve resoconto dell&#8217;attività di un anno del comitato e lanceremo una nuova iniziativa dal titolo &#8220;RIPRENDIAMOCI LA SANITÀ”. Pensiamo che sia giunto il momento di fare delle proposte e intendiamo presentare ai cittadini un progetto che ricostruisca dal basso i servizi sanitari necessari al nostro territorio.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Comitato a Difesa dei Diritti</p>
<p>Comitatinrete</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/28luglio.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-774" alt="28luglio" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/28luglio-689x1024.jpg" width="689" height="1024" /></a><br />
A un anno dalla nascita del Comitato a difesa dei diritti e dall&#8217;inizio della Vertenza Sanità, Vi invitiamo all&#8217;incontro pubblico che si terrà Lunedì 28 Luglio a Fossombrone presso l&#8217;oratorio della parrocchia di Sant&#8217;Antonio, di fronte all&#8217;Ospedale di Fossombrone.<br />
Faremo un breve resoconto dell&#8217;attività di un anno del comitato e lanceremo una nuova iniziativa dal titolo &#8220;RIPRENDIAMOCI LA SANITÀ”. Pensiamo che sia giunto il momento di fare delle proposte e intendiamo presentare ai cittadini un progetto che ricostruisca dal basso i servizi sanitari necessari al nostro territorio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Comitato a Difesa dei Diritti</p>
<p>Comitatinrete</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Fossombrone 18 gennaio:</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/fossombrone-18-gennaio.html</link>
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		<pubDate>Sat, 04 Jan 2014 08:56:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[medici per l'ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale fossombrone]]></category>
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		<category><![CDATA[18 gennaio]]></category>
		<category><![CDATA[fossombrone]]></category>
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		<category><![CDATA[sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p> “UN’ALTRA SANITA’ E’ POSSIBILE… Difendiamo la nostra salute!” , sabato 18 gennaio alle ore 20,45 ,  Fossombrone,  Palazzetto dello Sport sito in Viale Cairoli.</p>
<p>Saranno nostri ospiti Andrea Bellardinelli &#8211; coordinatore Emergency Programma Italia, Carlo Romagnoli – ISDE Umbria e Franco Neri – Associazione Viva la Vita.</p>
<p>Insieme faremo il punto su impatti e conseguenze per i cittadini di questa riforma sanitaria, evidenziando anche alcune possibili alternative.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Un’altra sanità è possibile. difendiamo la nostra salute.

sabato 18 gennaio 2014, Fossombrone,
Palazzetto dello Sport.</p>
<p>Incontro organizzato da:</p>
<p>Comitato a difesa dei diritti e Comitatinrete.

Con la partecipazione di:
Emergency –I sde &#8211; Comitato 16 novembre.

Aderiscono:
Coordinamento provinciale &#8220;La salute ci riguarda&#8221;, Fano
Comitato pro-salute e sanità, Fossombrone
Comitato per la difesa dell’ospedale e dei servizi socio-sanitari, Cagli</p>
<p>&#160;</p>
<p>PROGRAMMA:</p>
<p>&#160;</p>
<p>Introduzione</p>
<p>Marco Bartoli &#8211; Comitato a Difesa dei Diritti -La lotta del territorio per l’ospedale e i nostri diritti ,</p>
<p>Alfredo Sadori &#8211; COMITATINRETE &#8211; LEA (livelli essenziali di assistenza) e liste di attesa,</p>
<p>Dr. Carlo Romagnoli &#8211; ISDE &#8211; Gestione comune di Servizi Sanitari <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/fossombrone-18-gennaio.html">Fossombrone 18 gennaio:</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/fossombrone.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-693" alt="fossombrone" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/fossombrone.jpg" width="1000" height="756" /></a></p>
<p> <b>“UN’ALTRA SANITA’ E’ POSSIBILE… Difendiamo la nostra salute!”</b> , <b>sabato 18 gennaio alle ore 20,45</b> , <b> Fossombrone</b>,  Palazzetto dello Sport sito in Viale Cairoli.</p>
<p>Saranno nostri ospiti Andrea Bellardinelli &#8211; <b>coordinatore Emergency Programma Italia</b>, Carlo Romagnoli – <b>ISDE Umbria</b> e Franco Neri – <b>Associazione Viva la Vita</b>.</p>
<p>Insieme faremo il punto su impatti e conseguenze per i cittadini di questa riforma sanitaria, evidenziando anche alcune possibili alternative.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Un’altra sanità è possibile. difendiamo la nostra salute.<br />
</b><br />
<b>sabato 18 gennaio 2014</b>, <b>Fossombrone</b>,<br />
Palazzetto dello Sport.</p>
<p><b>Incontro organizzato da:</b></p>
<p><b>Comitato a difesa dei diritti e Comitatinrete.<br />
</b><br />
<b>Con la partecipazione di:<br />
Emergency –I sde &#8211; Comitato 16 novembre.<br />
</b><br />
Aderiscono:<br />
Coordinamento provinciale &#8220;La salute ci riguarda&#8221;, Fano<br />
Comitato pro-salute e sanità, Fossombrone<br />
Comitato per la difesa dell’ospedale e dei servizi socio-sanitari, Cagli</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>PROGRAMMA:</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Introduzione</p>
<p><b>Marco Bartoli</b> &#8211; Comitato a Difesa dei Diritti -La lotta del territorio per l’ospedale e i nostri diritti ,</p>
<p><b>Alfredo Sadori</b> &#8211; COMITATINRETE &#8211; LEA (livelli essenziali di assistenza) e liste di attesa,</p>
<p><b>Dr. Carlo Romagnoli</b> &#8211; ISDE &#8211; Gestione comune di Servizi Sanitari &#8211; la proposta Umbra,</p>
<p><b>Franco Rossi e Francesco Conti, </b>Comitato 16 Novembre- La lotta dei malati per i loro diritti,</p>
<p><b><br />
Andrea Bellardinelli, </b>Coord. Emergency Programma Italia &#8211; I progetti di EMERGENCY in Italia</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Interventi altri Comitati o Autorità</p>
<p>Conclusioni</p>
<p><b>Adriano Mei</b> &#8211; COMITATINRETE</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>EMERGENCY</b></p>
<p>Emergency è un’associazione italiana indipendente e neutrale, nata nel 1994 per offrire cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà. Nonostante sia un diritto riconosciuto, anche in Italia il diritto alla cura è spesso un diritto disatteso: migranti, stranieri, poveri spesso non hanno accesso alle cure di cui hanno bisogno per scarsa conoscenza dei propri diritti, difficoltà linguistiche, incapacità a muoversi all’interno di un sistema sanitario complesso.</p>
<p>Da questa consapevolezza nascono gli interventi di Emergency nell’ambito del sistema penitenziario (conclusi nel 2007) e dell’area dell’immigrazione e del disagio sociale.</p>
<p><b>COMITATO 16 NOVEMBRE</b></p>
<p>(Ass. Nazionale per la Difesa dei Disabili Gravi e Gravissimi) Il Comitato 16 novembre si è costituito in Associazione Il 20 gennaio 2012, con l’unico scopo di poter meglio rappresentare, dandosi una veste giuridica, le battaglie dei malati e delle famiglie per i diritti e la dignità di persone ammalate di SLA e di tutte le patologie altamente invalidanti che conducono alla totale non autosufficienza.</p>
<p>Per oltre un anno è stata una rete informale di persone, malati di Sla, familiari e amici, che si riconoscono nella lettera aperta inviata al governo da Salvatore Usala e Alberto Damilano. Il nostro impegno è di proseguire con azioni positive che non diano tregua alle istituzioni inadempienti nei confronti del diritto alla salute scritto nella Costituzione.</p>
<p>Quel che ci accomuna è, soprattutto, la scelta di prendere in mano il nostro destino, di essere noi i protagonisti di questo movimento civile ed umano, senza deleghe in bianco a chicchessia&#8230;</p>
<p><b>COMITATINRETE</b></p>
<p>Costituitosi nel gennaio 2006 ad opera di cittadini attivi nella risoluzione di gravi vertenze ambientali, I Comitatinrete svolgono l’attività di coordinamento di un consistente numero di comitati, cui fanno parte i comitati locali di Barchi (Citas, Comitato intercomunale attivo in primo luogo della vertenza del prospettato mega inceneritore di biomasse di Schieppe di Orciano), di Mondavio (vertenza Agroter), Acqualagna (Comitato Bellaria, attivo nella vertenza Metalli plastificati), Apecchio (Comitato NO Tubo), Montefelcino e Fano (Vertenza No-Biogas). Il Coordinamento, a seguito delle innumerevoli esperienze positive riguardo le vertenze in ambito ambientale, da Maggio 2013, in collaborazione con il Comitato a Difesa dei Diritti, porta avanti <a title="Vertenza sanità: cosa stiamo facendo." href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/vertenza-sanita-cosa-stiamo-facendo.html">la vertenza contro la riforma sanitaria regionale </a>e la chiusura dell’ospedale di Fossombrone.</p>
<p><b>ISDE </b><b>(Medici per l’Ambiente)</b></p>
<p>L’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente è nata per stimolare l’impegno dei medici per la salvaguardia dell’ambiente sia in quanto medici che abitanti della terra.<br />
Con la nascita dell’ISDE Italia si è voluto valorizzare il ruolo di interfaccia che il medico può svolgere tra il mondo della ricerca scientifica e quello dei tecnici che si occupano di salute, per una corretta diffusione delle conoscenze relative ai problemi della salute legati all’ambiente.</p>
<p>Per informazioni:<br />
<a href="mailto:comitatodifesadeidiritti@gmail.com">comitatodifesadeidiritti@gmail.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8230;Ci fanno o ci sono?</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Dec 2013 22:36:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>
Continuano gli incontri dell’assessore al disastro sanitario Mezzolani , accompagnato e commissariato dalla funzionaria Capalbo perché non la spari troppo grossa, con gli esponenti più deboli delle nostre istituzioni locali.</p>
<p>Gli obbiettivi sono chiari:</p>

La consueta foto di gruppo, ieri in conferenza stampa oggi in allegra brigata, e l’intervista al “Capataz” di turno che, a nome di tutti e mai smentito, manifesta soddisfazione per le “aperture” di Mezzolani e Capalbo. Questi ultimi non confermano &#8211; e non potrebbero farlo &#8211; non esistendo presupposti e atti amministrativi comprovanti le pur vacue promesse e non avendo autorità e potere per modificare quelli ufficiali, ovvero le DGR 735/2013, 920/2013, 1345/2013, impugnate avanti al TAR Marche ma tuttora vigenti, che continuano a decretare la chiusura definitiva dell’ospedale di Fossombrone.
Pensano di superare l’imminente campagna elettorale ingannando i cittadini e facendo loro credere che l’ospedale di Fossombrone non chiuderà grazie alla cosiddetta “mediazione istituzionale e politica”, per riabilitare i soggetti interessati e i <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/ci-fanno-o-ci-sono.html">&#8230;Ci fanno o ci sono?</a></p>

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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/12/incontro_mezzolani.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-687" alt="incontro_mezzolani" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/12/incontro_mezzolani.jpg" width="616" height="465" /></a><br />
Continuano gli incontri dell’assessore al disastro sanitario Mezzolani , accompagnato e commissariato dalla funzionaria Capalbo perché non la spari troppo grossa, con gli esponenti più deboli delle nostre istituzioni locali.</p>
<p>Gli obbiettivi sono chiari:</p>
<ol>
<li>La consueta foto di gruppo, ieri in conferenza stampa oggi in allegra brigata, e l’intervista al “Capataz” di turno che, a nome di tutti e mai smentito, manifesta soddisfazione per le “aperture” di Mezzolani e Capalbo. Questi ultimi non confermano &#8211; e non potrebbero farlo &#8211; non esistendo presupposti e atti amministrativi comprovanti le pur vacue promesse e non avendo autorità e potere per modificare quelli ufficiali, ovvero le DGR 735/2013, 920/2013, 1345/2013, <a title="Vertenza sanità: cosa stiamo facendo." href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/vertenza-sanita-cosa-stiamo-facendo.html">impugnate avanti al TAR Marche </a>ma tuttora vigenti, che continuano a decretare la chiusura definitiva dell’ospedale di Fossombrone.</li>
<li>Pensano di superare l’imminente campagna elettorale ingannando i cittadini e facendo loro credere che l’ospedale di Fossombrone non chiuderà grazie alla cosiddetta “mediazione istituzionale e politica”, per riabilitare i soggetti interessati e i partiti.</li>
<li>Si illudono di scardinare, la Regione e l’ASUR Marche mediante i propri emissari, i ricorsi avanti al TAR Marche che saranno discussi all’udienza del 9.10.2014, fingendo di aver colto il segnale contenuto nell’ordinanza di fissazione d’udienza nr. 321/2013 TAR Marche ai fini <i>dello “spontaneo accoglimento da parte della Regione delle sollecitazioni che provengono dagli enti locali e da tutti gli altri soggetti coinvolti nel procedimento di riassetto del SSR”</i>. Non dimentichiamo, infatti, che le cd. &#8220;concessioni&#8221; odierne sono il frutto dell&#8217;azione tenace di Comitati ed Enti Locali che ha messo a nudo, in sede di T.A.R., le deficienze della riforma sanitaria e le incongruenze di &#8220;lor signori&#8221;, manager e &#8220;politici della sanità&#8221;</li>
</ol>
<p>Non solo: secondo dichiarazioni di Prussiani la cosiddetta “apertura della Regione” è comprovata dal fatto che <i>“ci sono carteggi interni” </i> e “<i>non ci sarà bisogno di delibere” </i>(il Resto del Carlino 03.12.2013)! <a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/12/il-Resto-del-Carlino-03-04-2013.pdf">Il Resto del Carlino, articolo</a></p>
<p>Riepilogando, l’entusiasmo dei Sindaci e dei loro rappresentanti, scaturirebbe dalle seguenti circostanze:</p>
<ol>
<li>Mentre i posti letto per post acuzie riservati ai cittadini di Fossombrone sono stati destinati a Urbino dalla DGR 735/2013, a Fossombrone verrebbero istituiti 20 posti letto post acuti da parte dell’Azienda Ospedaliera Marche Nord, ovvero vi sarebbero trasferiti quelli riservati al territorio di Fano-Pesaro. Dunque, i nostri malati saranno ricoverati a Urbino, e quelli di Fano e Pesaro a Fossombrone. L’originale idea di Mezzolani, accolta con tanto favore, costerà la “modica” cifra di oltre un milione di euro l’anno.</li>
<li><i>“Non ci sarà bisogno di delibere”</i>, afferma quel buontempone di Prussiani, così la Regione non avrà bisogno di revocare e/o modificare le delibere 735/2013, 920/2013, 1345/2013 che continueranno a prevedere la chiusura dell’ospedale di Fossombrone, quindi zero posti letto, lo smantellamento del sistema ospedaliero e di emergenza-urgenza, la concentrazione di servizi sulla costa, a svantaggio del nostro territorio e dei diritti dei suoi cittadini.</li>
</ol>
<p><b>In assenza di una doverosa e <span style="text-decoration: underline;">generale riprogrammazione dei servizi sanitari nel nostro territorio, che ci consenta di avere le stesse opportunità dei residenti delle altre province e dei nostri comuni costieri</span>, difenderemo i nostri diritti con i denti e ci vedremo costretti ad impugnare ogni atto, convenzione, <i>“carteggio” </i>nelle sedi competenti, anche nei confronti e contro quei Sindaci che dovessero aderirvi.</b></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">CITTADINI, NON SUDDITI (meno che mai allocchi!)</span></p>
<p>Comitatinrete –  Comitato a Difesa dei Diritti – <a href="mailto:comitatoadifesadeidiritti@gmail.com">comitatoadifesadeidiritti@gmail.com</a></p>
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