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	<title>comitatinrete.it &#187; inquinamento atmosferico</title>
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	<description>Archivio del coord. comitati delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano</description>
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		<title>Nanoparticelle e qualità dell&#8217;aria: avevamo ragione.</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2016 16:18:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
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		<category><![CDATA[patologie tumorali ed ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
Apprendiamo dalla stampa che: &#8220;la concentrazione di “nanoparticelle” nel sangue di persone ammalate di leucemia acuta mieloide è molto più elevata rispetto a quello delle persone sane.
La scoperta è del team interdisciplinare composto da medici, biologi, farmacisti e bioingegneri (Ematologia Aormn, Università di Urbino e Arpam  Pesaro), coordinato dal dr. Giuseppe Visani della Ematologia di Pesaro e dalla Professoressa Maria Antonietta Gatti del laboratorio Nanodiagnostics di Modena, che ha messo a punto una nuova tecnica diagnostica rilevando, per la prima volta in assoluto, una compromissione ambientale.
Le nanoparticelle sono dei frammenti di sostanze chimiche, quali, appunto, i metalli pesanti (piombo, rame, zinco, alluminio, eccetera), di dimensioni molto piccole, presenti nel pulviscolo ambientale che respiriamo o che ingeriamo con cibi contaminati.
Da un punto di vista medico-scientifico, la scoperta viene ritenuta di particolare rilievo.
La scoperta è stata illustrata martedì 20 dicembre prossimo durante una conferenza stampa alla presenza dei ricercatori, il dottor Giuseppe Visani, la dottoressa Antonietta Gatti <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/nanoparticelle-e-qualita-dellaria-avevamo-ragione.html">Nanoparticelle e qualità dell&#8217;aria: avevamo ragione.</a></p>

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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/machera_antigas.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-252" alt="maschera_antigas" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/machera_antigas.jpg" width="208" height="175" /></a><br />
Apprendiamo dalla stampa che: &#8220;la concentrazione di “nanoparticelle” nel sangue di persone ammalate di leucemia acuta mieloide è molto più elevata rispetto a quello delle persone sane.<br />
La scoperta è del team interdisciplinare composto da medici, biologi, farmacisti e bioingegneri (Ematologia Aormn, Università di Urbino e Arpam  Pesaro), coordinato dal dr. Giuseppe Visani della Ematologia di Pesaro e dalla Professoressa <strong>Maria Antonietta Gatti del laboratorio Nanodiagnostics di Modena</strong>, che ha messo a punto una nuova tecnica diagnostica rilevando, per la prima volta in assoluto, una compromissione ambientale.<br />
Le nanoparticelle sono dei frammenti di sostanze chimiche, quali, appunto, i metalli pesanti (piombo, rame, zinco, alluminio, eccetera), di dimensioni molto piccole, presenti nel <strong>pulviscolo ambientale che respiriamo</strong> o che ingeriamo con cibi contaminati.<br />
Da un punto di vista medico-scientifico, la scoperta viene ritenuta di particolare rilievo.<br />
La scoperta è stata illustrata martedì 20 dicembre prossimo durante una conferenza stampa alla presenza dei ricercatori, il dottor Giuseppe Visani, la dottoressa Antonietta Gatti e il direttore Arpam Patrizia Ammazzalorso.&#8221;</p>
<p>E&#8217; rinfrancante sapere che ora, dopo anni di battaglie contro la compromissione della qualità dell&#8217;aria sul territorio, battaglie per le quali abbiamo chiesto sostegno con dati scientifici a molti studiosi per primi a quelli del laboratorio sulle nanoparticelle diretto dalla dott. Gatti, le istituzioni e gli organismi di controllo ci diano ragione. Peccato che non abbiano adeguatamente sostenuto questa tesi quando si trattava di non lasciare soli i cittadini e di difendere e <strong>applicare il principio di precauzione</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Vecchio stupidario per nuovi inceneritori: interviene Federico Valerio</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/vecchio-stupidario-per-nuovi-inceneritori-interviene-federico-valerio.html</link>
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		<pubDate>Sat, 23 Jul 2016 08:40:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>
Pubblichiamo due riflessioni di Federico Valerio sull&#8217;inquinamento da inceneritori. Il dott. Valerio, già chimico ambientale per l&#8217;Istituto nazionale di ricecra sul cancro e noto anche per le sue ricerche con ISS e altri Enti, pubblica il materiale sul suo blog.</p>
<p>1) E&#8217; ormai un classico. Ogni volta che si vuole imporre un inceneritore, c&#8217;è il personaggio di turno che racconta che &#8220;non c&#8217;è da preoccuparsi, l&#8217;inceneritore inquina meno di qualche macchina&#8221;.</p>
<p>Nel tempo, a sostenere questa schiocchezza, si sono succeduti il presidente Berlusconi, il sindaco di Genova Pericu, il presidente Commissione Ambiente Realacci&#8230;</p>
<p>Oggi, per far digerire l&#8217;impianto che dovrebbe trattare  198.000 tonnellate  l&#8217;anno, nella Piana di Firenze, a pronunciare questa schiocchezza, almeno da quanto riportato sui giornali, sono la prof.ssa Loredana Musumeci, direttore del dipartimento Ambiente dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità- &#8220;Impianti come questo inquinano meno del traffico&#8220;- e la società Quadrifoglio che gestisce i rifiuti fiorentini -&#8221;Quando siamo fermi ai semafori ne respiriamo molta di più&#8220;- con <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/vecchio-stupidario-per-nuovi-inceneritori-interviene-federico-valerio.html">Vecchio stupidario per nuovi inceneritori: interviene Federico Valerio</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/07/vediamoci.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-380" alt="vediamoci" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/07/vediamoci.jpg" width="235" height="164" /></a><br />
Pubblichiamo due riflessioni di Federico Valerio sull&#8217;inquinamento da inceneritori. Il <a href="http://www.federico-valerio.it" target="_blank">dott. Valerio</a>, già chimico ambientale per l&#8217;Istituto nazionale di ricecra sul cancro e noto anche per le sue ricerche con ISS e altri Enti, pubblica il materiale sul suo <a href="http://federico-valerio.blogspot.it/" target="_blank">blog</a>.</p>
<p><strong>1)</strong> E&#8217; ormai un classico. Ogni volta che si vuole imporre un inceneritore, c&#8217;è il personaggio di turno che racconta che &#8220;non c&#8217;è da preoccuparsi, l&#8217;inceneritore inquina meno di qualche macchina&#8221;.</p>
<p>Nel tempo, a sostenere questa schiocchezza, si sono succeduti il presidente Berlusconi, il sindaco di Genova Pericu, il presidente Commissione Ambiente Realacci&#8230;</p>
<p>Oggi, per far digerire l&#8217;impianto che dovrebbe trattare  198.000 tonnellate  l&#8217;anno, nella Piana di Firenze, a pronunciare questa schiocchezza, almeno da quanto riportato sui giornali, sono <span style="text-decoration: underline;">la prof.ssa Loredana Musumeci</span>, direttore del dipartimento Ambiente dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità- &#8220;<i>Impianti come questo inquinano meno del traffico</i>&#8220;- e <span style="text-decoration: underline;">la società Quadrifoglio</span> che gestisce i rifiuti fiorentini -&#8221;<i>Quando siamo fermi ai semafori ne respiriamo molta di più</i>&#8220;- con riferimento alle diossine.</p>
<p>E evidente che tutti questi personaggi non si sono letti i numerosi <a href="https://www.scribd.com/document/51108707/A2-Prof-Federico-Valerio-Traffico-e-Termovalorizzatori">documenti su questo tema che ho pubblicato in rete fin dal lontano 2004</a> ma, evidentemente, non si sono neanche presi la briga di verificare quante diossine emette l&#8217;attuale parco veicolare italiano, <a href="http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/fetransp/inquinante_selezionato">consultabile nel sito SINANET di Ispra Ambiente.</a></p>
<p>Nel 2014, in media, per ogni chilometro percorso lungo il nostro Paese, una  vettura a benzina  ha emesso <b>0,00467 nanogrammi</b> di diossine; più inquinanti le solite vetture diesel: <b>0,01690 nanogrammi</b> di diossine per chilometro.</p>
<p><a href="http://media.renault.com/it/it-it/renault/Media/PressRelease.aspx?mediaid=45469">Le statistiche fiorentine ci dicono che il 90% delle vetture immatricolate in questa città percorre meno di 60 chilometri al giorno.</a></p>
<p>Pertanto una autovettura diesel che, girando per Firenze e dintorni, percorre 50 chilometri, rilascia lungo le strade percorse  0,845 nanogrammi di &#8220;diossine&#8221;.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">L&#8217;inceneritore della Piana Fiorentina</span>, al meglio delle sue prestazioni (concentrazione di diossine nei fumi a metà del valore autorizzato) emetterà giornalmente sulla Piana, <b>204.000 nanogrammi </b>di diossine.</p>
<p>Pertanto l&#8217;<span style="text-decoration: underline;">emissione giornaliera di diossine dell&#8217;<b>inceneritore</b></span> corrisponde alle emissioni giornaliere di diossine da parte di <span style="text-decoration: underline;"><b>241.420 </b>autovetture diese</span>l in giro per la stessa Piana.</p>
<p>Per capire cosa significano questi numeri e quanto sia stupido confrontare l&#8217;inquinamento prodotto dal traffico con quello di un inceneritore è il caso di ricordare che <span style="text-decoration: underline;">nel 2009 tutte le autovetture circolanti a Firenze (diesel e a benzina) erano 205.543.</span></p>
<p>Quindi, se mai l&#8217;inceneritore nella Piana  si farà, i fiorentini oltre all&#8217;inquinamento da traffico subiranno anche l&#8217;inquinamento di questo impianto assolutamente evitabile.</p>
<p>Non mi sembrano scelte lungimiranti.</p>
<p><strong>2) </strong>Un ennesimo inceneritore, destinato a trasformare in cenere 198.000 tonnellate di scarti prodotti dai toscani, dovrebbe essere realizzato nella Piana fiorentina, nel territorio del comune di Sesto fiorentino, in località Case Passerini, a pochi chilometri dalla cupola del Brunelleschi a Firenze.</p>
<p>E poichè l&#8217;appetito vien mangiando, l&#8217;amministrazione toscana, Regione in testa, in quella stessa piana vorrebbe realizzare anche  un aeroporto internazionale, per portare direttamente dalla Cina nuove masse di turisti e allungare le fila in attesa di entrare nei pochi luoghi di Firenze dove le agenzie di viaggio dirigono il turismo di massa.</p>
<p>L&#8217;uso del condizionale è d&#8217;obbligo, in quanto questi progetti sono fortemente osteggiati dagli abitanti, in particolare le <a href="https://www.blogger.com/">&#8220;Mamme No inceneritore</a>&#8221; e <a href="http://www.dire.it/13-06-2016/59106-inceneritore-tossico-firenze-272-medici/">272 medici</a> che hanno firmato un documento contrario alla realizzazione dell&#8217;impianto per i rischi sanitari connessi al suo funzionamento.</p>
<p>Per tutta risposta, sulla stampa locale, in particolare il Corriere Fiorentino, sono comparse numerose prese di posizioni a favore dell&#8217;impianto, che hanno rispolverato una raccolta di stupidaggini che dovrebbero rassicurare la popolazione.</p>
<p>In questa operazione di &#8220;tranquillizzazione&#8221; si è distinto  <span style="text-decoration: underline;">Sergio Gatteschi</span> che come presidente degli Amici della Terra della Toscanaha affermato che &#8220;le emissioni del termovalorizzatore equivalgono a 10 caminetti a legna&#8221; e, nelle vesti di responsabile per l&#8217;ambiente PD,  con una più rassicurante  stima al ribasso, ha ribadito &#8220;che l&#8217;impianto di Case Passerini avrà un inquinamento pari a cinque camini accessi&#8221;.</p>
<p>L&#8217;ipotesi che i caminetti a legna possano essere la principale fonte di inquinamento della Piana viene attribuita agli studi del professor Roberto Udisti, docente di Chimica all&#8217;ateneo di Firenze, il quale in questa <a href="https://www.youtube.com/watch?v=ecVY8OQqsWU">dichiarazione</a> segnala, correttamente, il problema emergente della combustione di biomasse quale fonte importante delle polveri sottili che si registrano d&#8217;inverno nella piana di Firenze.</p>
<p>Non abbiamo trovato pubblicazione del professore Udisti in cui abbia messo a confronto le emissioni degli attuali caminetti con quelli del futuro inceneritore ma nel frattempo, in base a fonti qualificate, proviamo a vedere come potrebbero stare veramente le cose nella Piana di Firenze, con riferimento agli inquinanti più problematici: le &#8220;diossine&#8221;,  a causa della loro elevata stabilità chimica, dell&#8217;accertato accumulo lungo la catena alimentare e del loro effetto cancerogeno e di alterazione dei sistemi endocrini.</p>
<p>Partiamo dalle caratteristiche tecniche dell&#8217;inceneritore che si vuole realizzare nella Piana.</p>
<p>L&#8217;impianto prevede due linee di combustione separate che funzioneranno contemporaneante e i cui fumi, dopo depurazione, saranno convogliati in due camini alti 70 metri.</p>
<p>Durante 24 ore di funzionamento continuo, dai due camini usciranno 4.080.000 metri cubi di fumi in cui saranno presenti gli inquinanti sfuggiti alla depurazione, alle concentrazioni previste dalle autorizzazioni.</p>
<p>Per quanto riguarda i composti più problematici (diossine, furani e poli-cloro-difenili diossini simili) le concentrazioni all&#8217;uscita dei camini, in base ai limiti prescritti,  saranno di 0,1 nanogrammo per metro cubo che, moltiplicati per i 4.080.000 di metri cubi di fumi emmessi in 24 ore, corrispondono ad una <span style="text-decoration: underline;">emissione giornaliera di <b>408.000</b> nanogrammi di &#8220;diossine&#8221;.</span></p>
<p>Come è stato giustamente affermato alla stampa fiorentina, un nanogrammo è la miliardesima parte del grammo, ma se in ogni metro cubo di fumi in uscita da questo moderno inceneritore  (è stato definito di &#8220;quarta generazione&#8221;) si trovano 0,1 nanogrammi di diossine, <span style="text-decoration: underline;">questo fatto non è sinonimo di salubrità.</span></p>
<p>Purtroppo <span style="text-decoration: underline;">le &#8220;diossine&#8221; hanno una elevata tossicità</span> e per un adulto di 70 chili, gli esperti della  Commissione Europea hanno individuato in <span style="text-decoration: underline;">0,140 nanogrammi</span>, la <span style="text-decoration: underline;">dose massima tollerabile </span>di diossine a cui, <b>giornalmente</b>, un adulto di quel peso può essere esposto attraverso cibo, acqua, aria contaminata.</p>
<p>Pertanto l&#8217;inceneritore della Piana di Firenze, nel pieno rispetto dei limiti prescritti e in base alle migliori tecnologie oggi esistenti, ogni giorno emetterà in atmosfera e di qui al terreno e ai cibi coltivati su questi terreni, <span style="text-decoration: underline;">408.000 nanogramm</span>i di &#8220;diossine&#8221;, equivalente alla dose tollerabile giornaliera di <b>2,9 milioni</b> di abitanti.</p>
<p>Se, come è stato affermato, le emissioni &#8220;garantite&#8221; fossero la metà di quella prescritta, avremo sempre una <span style="text-decoration: underline;">emissione in grado di coprire la dose massima giornaliera di <b>1,45 milioni</b> di abitanti. </span></p>
<p>Ovviamente non tutte le diossine emesse dall&#8217;inceneritore andranno a finire nei piatti degli abitanti di Sesto e di Firenze, ma ignorare la possibilità che 198.000 tonnellate di scarti urbani potrebbero essere recuperati come materia con trattamenti a &#8220;freddo&#8221; che, intrinsecamente, non hanno questo &#8220;piccolo&#8221; problema, meriterebbe una seria riflessione e un altrettanto serio ripensamento del modello di gestione degli scarti prodotti da chi vive in Toscana.</p>
<p>Se questo potrebbe essere lo scenario &#8220;diossine&#8221; con la messa in funzione dell&#8217;inceneritore, come è la situazione ambientale della piana fiorentina a causa dell&#8217;amore dei toscani per i loro vecchi caminetti a legna?</p>
<p>In attesa di specifiche misure e valutazioni in ambiente toscano, utilizziamo i risultati di <a href="http://pubs.acs.org/doi/abs/10.1021/es026373c?journalCode=esthag">uno studio pubblicato nel 2003 nella rivista &#8220;Environmental Science and Technology&#8221;</a>che ha stimato i fattori di emissione di diossine e altri composti organici persistenti prodotti da caminetti e stufe a legna, in uso nella baia di San Francisco.</p>
<p>Lo studio ha accertato che la combustione di un chilogrammo di legna, con i fumi in uscita dal camino, emette in atmosfera da 0,25 a 1,4 nanogrammi di &#8220;diossine&#8221;, a seconda del modello di caminetto e stufa usato.</p>
<p>Nell&#8217; ipotesi di un consumo giornaliero di 50 chili di legna (stima alta, per le condizioni climatiche fiorentine) e considerando il peggiore fattore di emissione dei caminetti (1,4 ng/kg), un singolo caminetto a legna emette giornalmente <b>70 nanogrammi</b> di &#8220;diossine&#8221;, da confrontare con i <b>408.000 nanogrammi</b> emessi, nelle stesse 24 ore, dall&#8217;inceneritore.</p>
<p><b>Pertanto <span style="text-decoration: underline;">nel periodo invernale</span> le emissioni giornaliere dell&#8217;inceneritore equivaranno (nella peggiore delle ipotesi emissive per quanto riguarda i caminetti)  a  5.428 caminetti</b>  (408.000 ng / 70 ng).</p>
<p>Come si vede, con tutte le approssimazioni di questa stima, siamo ben lontani  dai rassicuranti 10 caminetti previsti dagli Amici della Terra.</p>
<p>Ma mentre <span style="text-decoration: underline;">i caminetti a Firenze devono essere tenuti accesi per soli 169 giorni</span> (dal 1 novembre al 15 aprile), <span style="text-decoration: underline;">l&#8217;inceneritore della Piana di Firenze brucerà rifiuti ininterrottamente per 330 giorni all&#8217;anno.</span></p>
<p>Pertanto se il confronto si effettua più correttamente su base annuale, l&#8217;inceneritore, <span style="text-decoration: underline;">in 330 giorni</span> di funzionamento,  emetterà <b>134.640.000 ng</b>  di diossine, mentre un caminetto, <span style="text-decoration: underline;">nei 169 giorni di riscaldamento</span>, produrrà <b>11.830</b> ng di diossine.</p>
<p>In conclusione, <span style="text-decoration: underline;">su base annua</span> e <span style="text-decoration: underline;">confrontando il <b>peggiore</b> caminetto a legna con il <b>migliore</b> impianto di incenerimento rifiuti</span> ci vogliono <b>11.381 caminetti</b> per produrre la stessa quantità di diossine.</p>
<p>Se poi, in modo più corretto, <span style="text-decoration: underline;">si confrontano le emissioni di un moderno inceneritore della quarta generazione con una moderna stufa a legna</span> (0,25 ng diossine /kg legno), nella Piana dovrebbero essere in funzione <b>63.733 caldaie a legna</b>, per emettere la stessa quantità di diossine emessa dall&#8217;inceneritore.</p>
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		<title>Iniziativa ad Ancona: basta coi vitalizi!</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/iniziativa-ad-ancona-basta-coi-vitalizi.html</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Jan 2011 14:31:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>
SABATO 29 gennaio, Ancona, ore 15, sala Anpi, via Palestro 6,
l&#8217;Associazione Marche per rifiuti zero invita a partecipare alla assemblea:</p>
<p>MANIFESTAZIONE CONTRO I VITALIZI DEI CONSIGLIERI REGIONALI</p>
<p>La crisi economica e la scure della manovra finanziaria stanno costringendo le amministrazioni pubbliche a rivedere i propri bilanci e i cittadini a fare continui sacrifici.  Anche la regione Marche ha cominciato ad indicare i propri tagli, fatica però ad estenderli ai propri consiglieri che già godono di una  più che ottima retribuzione. Fino ad oggi si sono sentiti tanti buoni  propositi ma non si è visto nulla di fatto. Noi chiediamo l’abolizione del vitalizio. Portare la pensione dei consiglieri regionali, passati e futuri, all’equivalente di quanto gli spetta per quello che hanno effettivamente versato.
Il vitalizio costa ai cittadini marchigiani almeno 4 milioni di euro l&#8217;anno.</p>
<p>L&#8217;associazione aggiornerà anche sulla vertenza sulle PM10 avviata con Acu Marche.</p>
<p>Per info scarica il Volantino No Vitalizi Vertenza PM10 .</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/sovrano.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-260" title="sovrano" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/sovrano.jpg" alt="" width="234" height="152" /></a><br />
<strong>SABATO 29 gennaio, Ancona</strong>, ore 15, sala Anpi, via Palestro 6,<br />
l&#8217;Associazione Marche per rifiuti zero invita a partecipare alla assemblea:</p>
<p>MANIFESTAZIONE CONTRO I VITALIZI DEI CONSIGLIERI REGIONALI</p>
<p>La crisi economica e la scure della manovra finanziaria stanno costringendo le amministrazioni pubbliche a rivedere i propri bilanci e i cittadini a fare continui sacrifici.  Anche la regione Marche ha cominciato ad indicare i propri tagli, fatica però ad estenderli ai propri consiglieri che già godono di una  più che ottima retribuzione. Fino ad oggi si sono sentiti tanti buoni  propositi ma non si è visto nulla di fatto. Noi chiediamo l’abolizione del vitalizio. Portare la pensione dei consiglieri regionali, passati e futuri, all’equivalente di quanto gli spetta per quello che hanno effettivamente versato.<br />
Il vitalizio costa ai cittadini marchigiani almeno 4 milioni di euro l&#8217;anno.</p>
<p>L&#8217;associazione aggiornerà anche sulla vertenza sulle PM10 avviata con Acu Marche.</p>
<p>Per info scarica il <a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/01-26-11-Volantino-No-Vitalizi-Vertenza-PM10-corretto.doc">Volantino No Vitalizi Vertenza PM10 </a>.</p>
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		<title>Parte la vertenza PM10</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/parte-la-vertenza-pm10.html</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Jan 2011 08:16:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[appelli e sottoscrizioni]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>
Organizzato dai Comitati Jesini  Asse Sud, San Giuseppe, Tutela Salute Ambiente Vallesina e Viale della Vittoria  si è tenuto mercoledi&#8217; 12 gennaio u.s. in Jesi, sala della II Circoscrizione, l&#8217;incontro “Inquinamento da PM10: chi sono i responsabili?” nel quale è stata presentata ed ufficialmente aperta la vertenza contro la regione Marche sulla questione PM 10.</p>
<p>La vertenza, promossa da ACU Marche e da Marche per Rifiuti Zero, si propone di raccogliere 500 adesioni, entro la fine di marzo 2011, per avviare una vertenza civile ed erariale contro i danni che sarebbero stati procurati dal Governo Regionale e dai Sindaci, sull&#8217;inquinamento da PM 10, polveri sottili</p>
<p> Come i più ricorderanno, la Regione Marche, messa in stato di mora e sanzionata dalla Unione Europea per lo sforamento, rispetto alle normative vigenti delle PM 10, ha reagito promuovendo il blocco del traffico dei veicoli euro 0-1-2.</p>
<p>Tutto cio&#8217; non solo è punitivo nei confronti dei piu&#8217; poveri (pensionati, lavoratori e migranti) <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/parte-la-vertenza-pm10.html">Parte la vertenza PM10</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/machera_antigas.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-252" title="maschera_antigas" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/machera_antigas-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><br />
Organizzato dai Comitati Jesini  Asse Sud, San Giuseppe, Tutela Salute Ambiente Vallesina e Viale della Vittoria  si è tenuto mercoledi&#8217; 12 gennaio u.s. in Jesi, sala della II Circoscrizione, l&#8217;incontro “<em><strong>Inquinamento da PM10: chi sono i responsabili</strong>?”</em> nel quale è stata presentata ed ufficialmente aperta la vertenza contro la regione Marche sulla questione PM 10.</p>
<p>La vertenza, promossa da ACU Marche e da Marche per Rifiuti Zero, si propone di raccogliere 500 adesioni, entro la fine di marzo 2011, per avviare una vertenza civile ed erariale contro i danni che sarebbero stati procurati dal Governo Regionale e dai Sindaci, sull&#8217;inquinamento da PM 10, polveri sottili</p>
<p> Come i più ricorderanno, la Regione Marche, messa in stato di mora e sanzionata dalla Unione Europea per lo sforamento, rispetto alle normative vigenti delle PM 10, ha reagito promuovendo il blocco del traffico dei veicoli euro 0-1-2.</p>
<p>Tutto cio&#8217; non solo è punitivo nei confronti dei piu&#8217; poveri (pensionati, lavoratori e migranti) ma non sortirà effetti di rilievo per il contenimento dell&#8217;inquinamento atmosferico.</p>
<p>Ricordiamo che le PM10, ed ancora di piu&#8217; le nanoparticelle peraltro non rilevate, producono danni vistosi e permanenti alla salute degli esseri viventi colpendo soprattutto le vie respiratorie ed incidendo, nel periodo medio lungo, in maniera molto piu&#8217; grave con l&#8217;aumento vistoso delle patologie neo-plastiche.</p>
<p>Tutto ciò mentre la Regione Marche si guarda bene dal proclamare la moratoria per gli impianti inquinanti e nocivi. Se non fosse per la decisa opposizione dei cittadini e dei loro comitati, gli Uffici regionali avrebbero con ogni probabilità già dato l&#8217;ok definitivo ad impianti altamente pericolosi come l&#8217;inceneritore di Schieppe, quelli delle riconversioni ex-Sadam di Jesi e Fermo, i due rigassificatori di Portorecanati e di Falconara, per non parlare delle Turbogas, nonchè di tanti impianti di minore dimensione, ma non per questo meno deleteri.</p>
<p>Non è superfluo aggiungere che i &#8220;decisi&#8221; provvedimenti antismog varati recentemente dalla Giunta Regionale sono stati presi senza porsi un obiettivo reale, concreto e documentato di contenimento dell&#8217;inquinamento. Nessun dato è stato fornito, né i solerti &#8221; tecnici&#8221; dell&#8217;Arpam o delle ASUR hanno prodotto documentazioni degne di nota e di confronto a sostegno dei provvedimenti adottati.</p>
<p>Sosteneva lo scrittore statunitense Sinclair : &#8221; non perdere tempo a spiegare le tue ragioni a coloro il cui stipendio dipende dal fatto che non devono ascoltarti&#8221;.</p>
<p>Ecco perchè abbiamo deciso di aprire la vertenza giuridica e legale, nella consapevolezza che la pur &#8221;titubante” magistratura marchigiana possa intervenire a tutela dei diritti dei cittadini.</p>
<p>E se questo non avvenisse, siamo pronti a ricorrere alla Corte Europea che ha già condannato amministratori pubblici di altri Paesi europei per avere disatteso le normative sulla tutela della salute dei cittadini ed, in particolare, sulle polveri sottili.</p>
<p><em> </em><em>14 Gennaio 2011</em></p>
<p><em> </em><em>per MARCHE RIFIUTI ZERO</em></p>
<p><em>Il Presidente ADRIANO MEI</em></p>
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		<title>Marche e PM10: polveri diseguali</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/marche-e-pm10-polveri-diseguali.html</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Oct 2010 13:56:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>
Venerdì 22 ottobre 2010: il consigliere regionale Donati, portavoce
dell&#8217;assessore vero all&#8217;ambiente, il potente architetto Minetti, quello di
Agroter e Carrara, annuncia draconiane misure contro l&#8217;inquinamento
atmosferico con l&#8217;annuncio del blocco del traffico, per le auto non euro 5,
nei centri cittadini e lungo la costa.
Sabato 23 ottobre 2010: il presidente della Regione, Gianmario Spacca,
dichiara l&#8217;emergenza inquinamento, stile Napoli- Bortolaso-Bassolino, e
precisa che la Regione Marche è stata multata, dalla UE per il 2006, per la
sua incapacità di controllare l&#8217;inquinamento atmosferico derivante dalle PM
10 in quell&#8217;anno solare.
Lunedì 25 ottobre 2010: il presidente Spacca precetta, sempre d&#8217;urgenza,
i Sindaci per &#8220;concordare&#8221; le misure da prendere. Il portavoce Donati
insiste sulle draconiane misure. I sindaci balbettano.</p>
<p>E qui arriviamo alle comiche: Spacca scopre l&#8217;emergenza del 2006, con ben
quattro anni di colpevole ritardo e partorisce il topolino del blocco delle
auto più vecchie delle Euro5. Il resto dei politici tace, per prudenza,
complicità od incoscienza, non è dato sapere.
Eppure il 20 febbraio 2010, Spacca, e non solo lui, <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/marche-e-pm10-polveri-diseguali.html">Marche e PM10: polveri diseguali</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/traffic.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-218" title="traffic" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/traffic.jpg" alt="" width="110" height="73" /></a><br />
<strong>Venerdì 22 ottobre 2010</strong>: il consigliere regionale Donati, portavoce<br />
dell&#8217;assessore vero all&#8217;ambiente, il potente architetto Minetti, quello di<br />
Agroter e Carrara, annuncia draconiane misure contro l&#8217;inquinamento<br />
atmosferico con l&#8217;annuncio del blocco del traffico, per le auto non euro 5,<br />
nei centri cittadini e lungo la costa.<br />
<strong>Sabato 23 ottobre 2010</strong>: il presidente della Regione, Gianmario Spacca,<br />
dichiara l&#8217;emergenza inquinamento, stile Napoli- Bortolaso-Bassolino, e<br />
precisa che la Regione Marche è stata multata, dalla UE per il 2006, per la<br />
sua incapacità di controllare l&#8217;inquinamento atmosferico derivante dalle PM<br />
10 in quell&#8217;anno solare.<br />
<strong>Lunedì 25 ottobre 2010</strong>: il presidente Spacca precetta, sempre d&#8217;urgenza,<br />
i Sindaci per &#8220;concordare&#8221; le misure da prendere. Il portavoce Donati<br />
insiste sulle draconiane misure. I sindaci balbettano.</p>
<p><strong>E qui arriviamo alle comiche: Spacca scopre l&#8217;emergenza del 2006</strong>, con ben<br />
quattro anni di colpevole ritardo e partorisce il topolino del blocco delle<br />
auto più vecchie delle Euro5. Il resto dei politici tace, per prudenza,<br />
complicità od incoscienza, non è dato sapere.<br />
Eppure il 20 febbraio 2010, Spacca, e non solo lui, oltre a 1500<br />
cittadini, aveva partecipato, **obtorto collo** (erano in vista le elezioni<br />
regionali), alla manifestazione in Ancona indetta dai Comitati e da Marche<br />
per Rifiuti Zero. In essa i cittadini chiedevano la moratoria per<br />
inceneritori, rigassificatori, turbogas e quant&#8217;altro di nocivo per<br />
l&#8217;ambiente e la salute.<br />
Spacca si impegnava, vedi l&#8217;assemblea di San Michele al Fiume ed altre, per<br />
esempio Schieppe, a raccogliere le proposte dei cittadini&#8230;<br />
<strong>Passano le elezioni, i procedimenti amministrativi proseguono, si arriva ad<br />
ottobre 2010 e scoppia l&#8217; EMERGENZA.<br />
</strong>Eppure Spacca sa, e l&#8217;assessore Minetti ancor di piu&#8217;, visto le figurine<br />
fatte da quest&#8217;ultimo nei pochissimi incontri pubblici a cui ha<br />
partecipato, cose semplicissime come il fatto che l&#8217;inceneritore proposto da Sadam a<br />
Jesi, voluto dal Sindaco locale, da Spacca e da Minetti, oltre che dal<br />
proponente, inquinerebbe quanto oltre 30.000 auto che fanno 20 Km al<br />
giorno, tutti i giorni!<br />
Ancora di più inquinerebbe l&#8217;inceneritore di Schieppe e di più ancora la<br />
turbogas di Corinaldo. Per non parlare dei rigassificatori.</p>
<p>Così i cittadini verranno puniti e gli inquinatori, quelli veri, verrebbero<br />
lasciati liberi di continuare la loro opera ormai insostenibile ed<br />
insopportabile!</p>
<p>Verrebbe da dire che ci sentiamo presi per i fondelli : in poche parole i<br />
cittadini marchigiani vengono raggirati dai loro stessi rappresentanti!</p>
<p>Ma è possibile reagire contro certe impostazioni pseudo-politiche che<br />
oltre che illogiche sono del tutto demenziali, visto che <strong>si vogliono<br />
ridurre forme di inquinamento parziali per introdurne altre permanenti e ben piu&#8217;<br />
gravi?<br />
</strong>Superfluo ricordare che queste ultime nascondono gli insaziabili appetiti<br />
di denaro pubblico di società come Sadam, Waferzoo, Edison, Merloni, per<br />
non citare che i principali! In pratica dopo che ci inquinano ci tocca pure<br />
finanziarli coi nostri soldi! Danno e beffa insieme!</p>
<p>Ma si può reagire, senza subire continuamente le prepotenze di politici ed<br />
industriali d&#8217;assalto?</p>
<p>Reagire si può, lo abbiamo dimostrato impedendo, finora, la costruzione di<br />
decine di ecomostri, che, quasi sempre, hanno visto poltici e dirigenti<br />
della Regione Marche favorevoli agli interessi di pochi, contro la<br />
salute ed il volere dei più.<br />
<strong>Marche per Rifiuti Zero si riunisce sabato 30 ottobre a Jesi</strong> e lancerà,<br />
presumibilmente in Ancona agli inizi di dicembre, un&#8217;iniziativa atta a<br />
colpire, nel portafoglio, questi politici, e ad introdurre<br />
misure ben più efficaci, ormai improrogabili ed indispensabili per<br />
contrastare e far regredire l&#8217;inquinamento atmosferico che ci avvelena.</p>
<p>Marche per Rifiuti Zero<br />
Il Presidente, Adriano Mei.</p>
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		<title>Ospedale Fano-Pesaro: l&#8217;edilizia sanitaria non costruisce la salute</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 10:50:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
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		<category><![CDATA[inquinamento atmosferico]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>
L&#8217;annuncio di un nuovo ospedale Fano-Pesaro, dal costo di oltre 130 milioni di euro, in linea con le politiche regionali di investimento per l&#8217;edilizia di questo settore, rende perplessi molti cittadini che si chiedono se non sarebbe stato meglio investire nella prevenzione, nelle politiche di abbattimento delle nocività, nell&#8217;aumento della qualità delle strutture esistenti piuttosto che in un modello di sanità che spinge molto spesso le persone a spostamenti che eguagliano in chilometri quelli presso i Santuari.</p>
<p> Il rapporto Ceis-Sanità 2009 presentato poche settimane fa segnala che la spesa sanitaria del 2009 ha raggiunto un importo pari al 8,7% del Prodotto interno lordo, e che considerando il valore aggiunto del settore raggiungiamo una percentuale di circa il 12%, per cui la spesa sanitaria rappresenterebbe la terza realtà industriale del Paese dopo alimentari ed edilizia!
La bilancia commerciale dei farmaci, dei quali gli anti-neoplastici rappresentano un ingente settore, segnala l&#8217;importazione di sostanze per ben 2,4 miliardi di euro. </p>
<p>La <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/ospedale-fano-pesaro-ledilizia-sanitaria-non-costruisce-la-salute.html">Ospedale Fano-Pesaro: l&#8217;edilizia sanitaria non costruisce la salute</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/torrette_ancona.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-184" title="torrette_ancona" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/torrette_ancona.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a><br />
L&#8217;annuncio di un nuovo ospedale Fano-Pesaro, <strong>dal costo di oltre 130 milioni di euro</strong>, in linea con le politiche regionali di investimento per l&#8217;edilizia di questo settore, rende perplessi molti cittadini che si chiedono se non sarebbe stato meglio investire nella prevenzione, nelle politiche di abbattimento delle nocività, <strong>nell&#8217;aumento della qualità delle strutture esistenti</strong> piuttosto che in un modello di sanità che spinge molto spesso le persone a spostamenti che eguagliano in chilometri quelli presso i Santuari.</p>
<p> Il rapporto Ceis-Sanità 2009 presentato poche settimane fa segnala che <strong>la spesa sanitaria del 2009 ha raggiunto un importo pari al 8,7% del Prodotto interno lordo</strong>, e che considerando il valore aggiunto del settore raggiungiamo una percentuale di circa il 12%, per cui la spesa sanitaria rappresenterebbe la terza realtà industriale del Paese dopo alimentari ed edilizia!<br />
La bilancia commerciale dei farmaci, dei quali gli anti-neoplastici rappresentano un ingente settore, segnala l&#8217;importazione di sostanze per ben <strong>2,4 miliardi di euro</strong>. </p>
<p>La passione che i nostri amministratori, da &#8220;bravi padri di famiglia&#8221;, detengono per le spese sanitarie (che paiono la loro dimostrazione preferita di dedizione ai cittadini) diventa abbastanza sospetta se confrontata con <strong>ambigue politiche &#8220;per lo sviluppo&#8221;, che non tengono conto delle esigenze di risanamento immediato di aree a rischio ecologico e sanitario e dell&#8217;ormai dimostrato legame tra qualità dell&#8217;acqua e dell&#8217;aria ed i tumori.</strong></p>
<p>Il continuo aumento delle patologie tumorali nelle società industrializzate è purtroppo un dato di fatto, il costo dei farmaci anti neoplastici consumati nel mondo era stimato nel 2004 in 24 miliardi di dollari, e nel 2008 era salito a 41 miliardi. <strong>In Italia si stima una spesa complessiva di 7 miliardi l&#8217;anno. Praticamente un&#8217;intera manovra finanziaria, comprensiva di tutti i settori economici.<br />
</strong>Per questo la responsabilità dei cittadini nel richiedere una maggiore prevenzione ed un più puntuale uso del <strong>principio di precauzione</strong> nelle scelte industriali è fondamentale:<br />
occorre indirizzare la società verso delle politiche integrate che sappiano coniugare dei fermi NO alle industrie insalubri, ad una <strong>programmazione economica che rinnovi i suoi obiettivi sociali e combatta innanzitutto le cause delle malattie</strong>.  </p>
<p>Coordinamento dei comitati di difesa delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano</p>
<p>- Nell&#8217;articolo &#8220;<a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/salute">Ambiente, lavoro, società: un discorso sul cancro a partire dai fatti</a>&#8220;, si riassume il punto di vista ambientalista sui legami tra ambiente, società e patologie tumorali.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Monitoraggio Arpam: lettera al sindaco di Orciano</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/monitoraggio-arpam-lettera-al-sindaco-di-orciano.html</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 14:37:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento atmosferico]]></category>
		<category><![CDATA[centralina mobile Arpam]]></category>
		<category><![CDATA[monitoraggio fumi Wafer zoo srl]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco di Orciano]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
Lettera aperta al Sindaco di Orciano di Pesaro e al Responsabile del Servizio Aria dell’ARPAM di Pesaro</p>
<p>Dal 14 giugno u.s., a Schieppe di Orciano, è installata una centralina di rilevamento mobile ARPAM per il monitoraggio della qualità dell’aria.
Non conosciamo ancora gli esiti delle prove, ma sin d’ora possiamo affermare che la centralina ha prodotto un ottimo risultato. Infatti sono anni che come residenti reclamiamo invano di conoscere i dati della qualità dell’aria che respiriamo; in più occasioni abbiamo richiesto l’esito dei controlli al camino dell’impianto Wafer Zoo S.r.l., quello avente portata di 210.000 metri cubi all’ora di fumi. Finora né il Sindaco di Orciano di Pesaro, né l’ARPAM, sono stati in grado di chiarire composizione e relative concentrazioni.
Ebbene dal 14 giugno, giorno dell’installazione della centralina, non abbiamo più notato fuoriuscire le ingenti emissioni dal camino dell’impianto che, al contrario, erano state segnalate alle autorità  nell’ultimo periodo. Ricordiamo in proposito che, sin dal 27.01.2007, il Presidente <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/monitoraggio-arpam-lettera-al-sindaco-di-orciano.html">Monitoraggio Arpam: lettera al sindaco di Orciano</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/centralina.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-114" title="centralina mobile arpam" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/centralina.jpg" alt="" width="200" height="134" /></a><br />
Lettera aperta al Sindaco di Orciano di Pesaro e al Responsabile del Servizio Aria dell’ARPAM di Pesaro</p>
<p>Dal 14 giugno u.s., a Schieppe di Orciano, è installata una <strong>centralina di rilevamento mobile ARPAM</strong> per il monitoraggio della qualità dell’aria.<br />
Non conosciamo ancora gli esiti delle prove, ma sin d’ora possiamo affermare che la centralina ha prodotto un ottimo risultato. Infatti sono anni che come residenti reclamiamo invano di conoscere i dati della qualità dell’aria che respiriamo; in più occasioni abbiamo richiesto l’esito dei controlli al camino dell’impianto Wafer Zoo S.r.l., quello avente portata di 210.000 metri cubi all’ora di fumi. Finora né il Sindaco di Orciano di Pesaro, né l’ARPAM, sono stati in grado di chiarire composizione e relative concentrazioni.<br />
Ebbene dal 14 giugno, giorno dell’installazione della centralina, non abbiamo più notato fuoriuscire le ingenti emissioni dal camino dell’impianto che, al contrario, erano state segnalate alle autorità  nell’ultimo periodo. Ricordiamo in proposito che, sin dal 27.01.2007, il Presidente della Provincia ha ordinato all’ARPAM le verifiche analitiche ai camini dello stabilimento ed una campagna di monitoraggio dell’aria con utilizzo del Laboratorio mobile “<em>In riferimento alla particolare ed urgente situazione di salvaguardia ambientale ed igienico sanitaria delle zone coinvolte dalla ricaduta delle emissioni prodotte dallo stabilimento si chiede, sulla base delle competenze assegnate all’ARPAM dalla legge 61 del 1994 e dalla legge regionale 60 del 1997, di procedere al più presto con l’esecuzione di verifiche analitiche ai camini dello stabilimento e con la pianificazione di una campagna di monitoraggio dell’aria tramite utilizzo del Laboratorio mobile, da eseguirsi nella zona già precedentemente identificata come significativa per un controllo rappresentativo. Tali azioni saranno finalizzate a tutelare la salute, l’ambiente e la qualità della vita delle popolazioni residenti nella zona tramite interventi miranti al rigoroso rispetto delle norme legislative vigenti</em>”.<br />
<strong>Per quale ragione le verifiche analitiche al camino non ci risulta siano mai state eseguite dall’ARPAM, mentre la campagna di monitoraggio con mezzo mobile viene effettuata a tre anni e mezzo di distanza dalla richiesta e NON nella zona identificata come significativa (San Liberio) per un controllo rappresentativo?<br />
</strong>In attesa di conoscere le risposte, ma soprattutto in attesa che venga effettuata l’ordinata verifica delle emissioni al camino principale dell’impianto, vi proponiamo di lasciare il mezzo mobile ARPAM a Schieppe, dato che la sola presenza sembra produrre ottimi risultati!<br />
<strong>Se proprio quella centralina vi servisse da un’altra parte, l’esasperazione dei cittadini è tale che non avremmo difficoltà a fornirvi un vecchio furgone e qualche antenna… a voi resterebbe solo di provvedere agli adesivi!</strong></p>
<p>Cordialità.</p>
<p> Coordinamento dei Comitati di Difesa delle Valli del Metauro, Cesano e Candigliano</p>
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