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	<title>comitatinrete.it &#187; acqua bene comune pesaro urbino</title>
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	<description>Archivio del coord. comitati delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano</description>
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		<title>I soldi fanno andare l’acqua in su: la provincia di Pesaro e Urbino lo prova!</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Oct 2011 15:10:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[acqua bene pubblico]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>
Non facciamoci ingannare dalle piogge tanto attese, perché il detto ‘piove, Governo ladro’ potrebbe essere applicato anche al caso di noi cittadini, ingannati sul problema delle risorse idriche.
Serve una battaglia di civiltà, una battaglia per l’acqua bene comune contro il malgoverno ed i vampirismi degli investitori privati nella gestione dell’acqua, risorsa che non costa loro niente e che ci VENDONO, senza fare nulla per risolvere i problemi che ci porteranno alla SETE.</p>
<p>Il fiume Metauro, che rifornisce di acqua per l’80% la città di Pesaro (il Metauro cede 600 l/s dei quali 400 per Pesaro e 200 l/s per Fano). è stato vuotato, la sua acqua è finita, se non ci fosse ancora qualche risorsa sotterranea e la preziosa acqua minerale del Burano, se e quando questa finirà, tutti saremo alla sete. Una tragedia. Nel complesso, i cittadini di tutta la nostra provincia bevono acqua che per il 68% proviene dal Metauro, acqua per la quale <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/i-soldi-fanno-andare-l%e2%80%99acqua-in-su-la-provincia-di-pesaro-lo-prova.html">I soldi fanno andare l’acqua in su: la provincia di Pesaro e Urbino lo prova!</a></p>

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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/10/imagesCAUYKKPX.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-352" title="imagesCAUYKKPX" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/10/imagesCAUYKKPX.jpg" alt="" width="256" height="124" /></a><br />
Non facciamoci ingannare dalle piogge tanto attese, perché il detto ‘piove, Governo ladro’ potrebbe essere applicato anche al caso di noi cittadini, ingannati sul problema delle risorse idriche.<br />
Serve una battaglia di civiltà, una battaglia per l’acqua bene comune contro il malgoverno ed i vampirismi degli investitori privati nella gestione dell’acqua, risorsa che non costa loro niente e che ci VENDONO, senza fare nulla per risolvere i problemi che ci porteranno alla SETE.</p>
<p>Il fiume Metauro, che rifornisce di acqua per l’80% la città di Pesaro (il Metauro cede 600 l/s dei quali 400 per Pesaro e 200 l/s per Fano). è stato vuotato, la sua acqua è finita, <strong>se non ci fosse ancora qualche risorsa sotterranea e la preziosa acqua minerale del Burano, se e quando questa finirà, tutti saremo alla sete</strong>. Una tragedia. Nel complesso, i cittadini di tutta la nostra provincia bevono acqua che per il 68% proviene dal Metauro, acqua per la quale non è stato fatta alcuna opera di preservazione e anche grazie alla quale gli azionisti di Marche multi servizi, l’azienda che più usufruisce del Metauro, <strong>hanno incrementato sino al 19% la resa dei loro capitali</strong>. Mentre l’azienda MMS si rivolge alle Banche, indebitandosi, per la gestione, le bollette sono rincarate e il ricavo ha fruttato 2,5 milioni in più nel 2010.<br />
E … guarda caso, la città di Pesaro è il Comune che detiene la maggioranza delle azioni dell’azienda Marche multi servizi (33%), che per una buona percentuale cede i ricavi delle nostre bollette ad azionisti privati (oltre il 40% è di Hera).<br />
Le acque superficiali sono canalizzate spesso in opere obsolete, però gli “accantonamenti” di MMS, che potrebbero essere reinvestiti, oltre 24 milioni di euro, non servono a risolvere questo problema. Alla nostra domanda, circa lo scopo di questi accantonamenti, e alle nostre critiche de maggio scorso sulla spartizione degli utili, <strong>l’amministratore ha risposto glissando e riferendosi e vaghi parziali ri-utilizzi del denaro incassato</strong>.<br />
Nel frattempo i cittadini son costretti a pagare anche costose raccomandate per vedersi restituire il denaro estorto per depurazioni mai effettuate, e solo sino al 2008!<br />
Quale deve essere il ruolo dell’Autorità territoriale AATO in questo frangente? Il presidente, Alighiero Omicioli, ci aveva scritto:<br />
“… il nostro ruolo di controllo lo svolgiamo quotidianamente e con assiduità, a tutela degli utenti e fornendo la necessaria rendicontazione non solo all’Assemblea Consortile ma anche alla Commissione Nazionale di Vigilanza per l’uso delle Risorse Idriche presso il Parlamento.”</p>
<p>Ma AATO sembra più interessata, mentre il Metauro muore, a rassicurare gli azionisti di MMS con <strong>disamine legali sui non-effetti del referendum</strong>, visto il tenore della consulenza dell’ufficio legale dell’ATO (L’assetto della disciplina del SII dopo il referendum abrogativo del 12 e 13 giugno 2011 – note d’approfondimento del 30 giugno), che ha voluto confermare che, vista la non caducità delle norme antecedenti il referendum, poco cambierà e “Le gestioni in essere, in poche parole, potranno continuare a gestire i servizi affidati per tutta la durata prevista dagli atti di affidamento.” <strong>Hera ha già rinnovato il Patto col Comune di Pesaro per altri 5 anni proprio l’aprile di quest’anno.</strong></p>
<p>Sappiamo già <strong>quando il settore privato non sarà più interessato a gestire la vendita dell’acqua e demanderà ai suoi rappresentanti nella politica e nelle amministrazioni di restituire la patata bollente a noi cittadini:</strong> quando l’acqua del Burano non salirà più, cioè quando l’acqua “en girà più all’insù”.</p>
<p>Occorre che i cittadini si impegnino non solo per le vertenze “specchio per le allodole”, quali la fine, sancita dal referendum, dell’adeguamento delle tariffe alla remunerazione del capitale investito dagli azionisti (il 7%, un vampiraggio) ma anche per una vertenza più ampia che veda <strong>come fine l’investimento dei capitali delle aziende che gestiscono il patrimonio idrico in provincia nell’adeguamento della rete idrica ad una strategia di preservazione e corretto uso dell’acqua bene pubblico</strong>: con la revisione delle opere di presa, delle reti di distribuzione, il ripristino degli invasi esistenti e la creazione di nuovi invasi, finanziamento di sistemi di irrigazione a basso consumo e di sistemi di ricircolo delle acque e riutilizzo di acque reflue.<br />
Vogliamo risposte concrete, e le vogliamo subito!</p>
<p>Coordinamento dei comitati di difesa delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano</p>
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		<title>Referendum: votiamo sì</title>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2011 17:14:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[acqua bene pubblico]]></category>
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		<category><![CDATA[diritti dei cittadini]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>
Lo scorso gennaio la Corte Costituzionale si è pronunciata sull’ammissibilità dei referendum abrogativi inerenti la questione della difesa dell’acqua pubblica, contro il ritorno allo sciagurato nucleare, e quello sul legittimo impedimento.
Precisamente, riguardo la gestione dell’acqua sono stati ammessi due dei quesiti abrogativi proposti dal Forum dei movimenti dell’acqua contro la privatizzazione del servizio idrico. Votando SI ai quesiti si disporrà l’abrogazione di due norme che altrimenti porterebbero alla privatizzazione del servizio pubblico a scapito dell’interesse delle collettività. Col primo SI’ verrà abrogato l’art. 23 bis della legge 133/2008 relativa alla privatizzazione dei servizi pubblici di rilevanza economica, con l’altro SI verrà abrogato l’art.154 del Decreto legislativo 152/2006 che disponeva che le tariffe fossero “adeguate” ai capitali investiti dai privati.
Il governo, non pago di aver rifiutato l&#8217;election day confidando di poter scongiurare il realizzarsi del quorum referendario, sperperando centinaia di milioni di euro in violazione del precetto costituzionale di imparzialità e buona amministrazione, sta cercando con <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/referendum-votiamo-si.html">Referendum: votiamo sì</a></p>

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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/05/referendum.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-322" title="referendum" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/05/referendum.jpg" alt="" width="225" height="168" /></a><br />
Lo scorso gennaio la Corte Costituzionale si è pronunciata sull’ammissibilità dei referendum abrogativi inerenti la questione della difesa dell’acqua pubblica, contro il ritorno allo sciagurato nucleare, e quello sul legittimo impedimento.<br />
Precisamente, riguardo la gestione dell’acqua sono stati ammessi due dei quesiti abrogativi proposti dal Forum dei movimenti dell’acqua contro la privatizzazione del servizio idrico. <strong>Votando SI</strong> ai quesiti si disporrà l’abrogazione di due norme che altrimenti porterebbero alla privatizzazione del servizio pubblico a scapito dell’interesse delle collettività. Col primo SI’ verrà abrogato l’art. 23 bis della legge 133/2008 relativa alla privatizzazione dei servizi pubblici di rilevanza economica, con l’altro SI verrà abrogato l’art.154 del Decreto legislativo 152/2006 che disponeva che le tariffe fossero “adeguate” ai capitali investiti dai privati.<br />
Il governo, non pago di aver rifiutato l&#8217;<em>election day</em> confidando di poter scongiurare il realizzarsi del <em>quorum</em> referendario, sperperando centinaia di milioni di euro in violazione del precetto costituzionale di imparzialità e buona amministrazione, sta cercando con ogni mezzo di <strong>ostacolare il legittimo esercizio del pronunciamento popolare richiesto da oltre due milioni di cittadini che hanno firmato per i referendum.</strong><br />
<strong>Così col recente Decreto “Sviluppo” arriva l’ennesima trovata per cercare di depotenziare i referendum per l’acqua pubblica</strong>: l’istituzione dell’Agenzia di vigilanza sulle risorse idriche,<br />
un’authority per l’acqua, con cui il governo cerca di affossare i due quesiti. L’ennesima farsa, come scrive il Comitato referendario, dato che non è chiaro cosa potrà regolare questa autorità visto che il decreto Ronchi, oggetto del referendum, stabilisce che le società a capitale pubblico debbono cedere il 40% delle azioni entro il 31 dicembre di quest’anno ai privati che sempre per legge avranno il 7% di profitti garantiti e che le gare d’appalto garantiranno a chi vince il monopolio sulla gestione del servizio idrico per un lungo periodo. <strong>Tutto ciò naturalmente verrà meno, come ci auguriamo, in caso di vittoria di Sì ai referendum il 12 e 13</strong><strong> Giugno prossimo.</strong><br />
INVITIAMO PERCIO’ tutti i cittadini e le cittadine a sostenere i referendum, ad appoggiare la campagna del Forum nazionale dei movimenti per l’acqua, per far sì che il referendum raggiunga il quorum, nonostante l’evidente campagna di disinformazione e il boicottaggio delle reti televisive.<br />
<strong>Diffondete i comunicati del Forum, esponete le bandiere “Due sì per l’acqua bene comune”, invitate amici e conoscenti ad andare a votare Si’, difendiamo i tredicimila acquedotti italiani che rischiano di diventare “cosa loro”.</strong></p>
<p>Coordinamento dei comitati per la difesa delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano<br />
<a href="http://www.comitatinrete.it/">http://www.comitatinrete.it</a></p>
<p>Alleghiamo:<br />
-il link al sito del forum con la spiegazione dei due quesiti <a href="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_content&amp;view=category&amp;layout=blog&amp;id=34&amp;Itemid=53">http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_content&amp;view=category&amp;layout=blog&amp;id=34&amp;Itemid=53</a><br />
- su <a href="http://www.alegaeta.tumblr.com/" target="_blank">www.alegaeta.tumblr.com</a> è possibile vedere il documentario Speciale TG1 &#8220;H2ORO Acqua pubblica o acqua privata?&#8221; del 03/06/2007 oltre allo spot della campagna referendaria fatto da Astrid Lima, e un filmato andato in onda il 4 marzo 2011 su Tv7 (RaiUno) che racconta la grave situazione che si vive in quel centinaio di comuni italiani (la maggior parte sono tra Lazio e Toscana) dove si beve acqua con una concentrazione di arsenico superiore ai limiti di legge<br />
- il bellissimo cartone animato che racconta la lotta per l’acqua pubblica svolta dalle popolazioni boliviane <a href="http://www.youtube.com/watch?v=xLdf8YS0Tww">http://www.youtube.com/watch?v=xLdf8YS0Tww</a></p>
<p>REFERENTI territoriali per il referendum: <strong>Francesco Veterani</strong> <a href="mailto:wetooo@gmail.com">wetooo@gmail.com</a> Tel. 346 6737500, Tel. 333 2547323 (fra le 13:00 e le 14:00 e dopo le 19:00); <strong>Michele Gili </strong><a href="mailto:micjill@yahoo.it">micjill@yahoo.it</a> Tel. 339 3636543.</p>
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		<title>Firme pro Referendum Acqua pubblica: firmiamo anche nei piccoli comuni!</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 16:17:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>il Coordinamento dei comitati aderisce alla campagna di promozione del referendum  indetta dal coordinamento nazionale (http://www.acquabenecomune.org/) e invita i residenti nei comuni di Barchi, Orciano, Saltara, Piagge, San Giorgio, Serrungarina, Montefelcino, Montemaggiore</p>
<p>a recarsi presso la segreteria comunale muniti di un qualsiasi documento di identità recante foto per firmare.</p>
<p>Consigliamo di telefonare alle segreterie comunali in caso di dubbi sugli orari di apertura degli uffici. (Barchi 0721.97152 – Orciano 0721.97424 – Saltara 0721.892901 &#8211; San Giorgio ore 8/14 tel. 0721.970102 &#8211; Piagge ore 10/13 ci conferma che si firma  dal segretario comunale il martedì e il sabato, tel. 0721.8901031 &#8211; Serrungarina ore 9/12.30 tel. 0721.896129).</p>
<p>In questo momento ci risulta possibile firmare anche presso i municipi di Montefelcino (  0721.743039 ) e Montemaggiore ( 0721.895312) e in programma un banchetto domenica 16 maggio per la raccolta a Cerasa di San Costanzo. Terremo informati su eventuali nuovi luoghi di ricezione delle firme.</p>
<p> Il Coordinamento continuerà a informare anche sulla gestione delle gabelle <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/referendum-acqua-pubblica-firmiamo-anche-nei-piccoli-comuni.html">Firme pro Referendum Acqua pubblica: firmiamo anche nei piccoli comuni!</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/acquapubblica_adesivo.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-52" title="acquapubblica_adesivo" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/acquapubblica_adesivo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>il Coordinamento dei comitati aderisce alla <em>campagna di promozione del referendum</em>  indetta dal coordinamento nazionale (<a href="http://www.acquabenecomune.org/">http://www.acquabenecomune.org/</a>) e invita i residenti nei comuni di<strong> Barchi</strong>, <strong>Orciano</strong>, <strong>Saltara</strong>, <strong>Piagge</strong>, <strong>San Giorgio</strong>, <strong>Serrungarina, Montefelcino, Montemaggiore</strong></p>
<p>a recarsi presso la segreteria comunale muniti di un qualsiasi documento di identità recante foto per firmare.</p>
<p>Consigliamo di telefonare alle segreterie comunali in caso di dubbi sugli orari di apertura degli uffici. (Barchi 0721.97152 – Orciano 0721.97424 – Saltara 0721.892901 &#8211; San Giorgio ore 8/14 tel. 0721.970102 &#8211; Piagge ore 10/13 ci conferma che si firma  dal segretario comunale il martedì e il sabato, tel. 0721.8901031 &#8211; Serrungarina ore 9/12.30 tel. 0721.896129).</p>
<p>In questo momento ci risulta possibile firmare anche presso i municipi di <strong>Montefelcino</strong> (  0721.743039 ) e <strong>Montemaggiore</strong> ( 0721.895312) e in programma un banchetto domenica 16 maggio per la raccolta a <strong>Cerasa di San Costanzo</strong>. Terremo informati su eventuali nuovi luoghi di ricezione delle firme.</p>
<p> Il Coordinamento continuerà a informare anche sulla gestione delle gabelle presenti proprio nelle bollette per l’acqua: parliamo dei costi di depurazione, incassati dalle aziende gestrici per un servizio spesso inesistente, e che incidono sul costo dell’acqua potabile.</p>
<p>Nb: specifichiamo che il Coordinamento aderisce solo alla raccolta di firme per promuovere i Referendum sull&#8217;acqua indetti dal coordinamento popolare nazionale Forum Acqua bene comune.</p>
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