<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>comitatinrete.it &#187; regione marche</title>
	<atom:link href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/tag/regione-marche/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress</link>
	<description>Archivio del coord. comitati delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Oct 2025 13:09:56 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
		<item>
		<title>-Una domanda al Forum provinciale per i Beni Comuni sul concetto di sussidiarietà e di partecipazione.</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/una-domanda-al-forum-provinciale-per-i-beni-comuni-sul-concetto-di-sussidiarieta-e-di-partecipazione.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/una-domanda-al-forum-provinciale-per-i-beni-comuni-sul-concetto-di-sussidiarieta-e-di-partecipazione.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Nov 2018 15:04:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[art.32 onlus]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[cooperativa art.32 fossombrone]]></category>
		<category><![CDATA[cooperativa mutualistica servizi sanitari]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia partecipativa]]></category>
		<category><![CDATA[notizie locali]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale fossombrone]]></category>
		<category><![CDATA[vertenza sanità regione marche]]></category>
		<category><![CDATA[cooperazione]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione art.32]]></category>
		<category><![CDATA[forum beni comuni]]></category>
		<category><![CDATA[fossombrone]]></category>
		<category><![CDATA[mutualismo]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[pesaro]]></category>
		<category><![CDATA[provincia]]></category>
		<category><![CDATA[regione marche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comitatinrete.it/wordpress/?p=1001</guid>
		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Dopo le critiche del sindaco di Colli al Metauro al progetto, attuato coi piccoli Comuni, di Fondazione per la gestione di varie ed urgenti necessità socio-sanitarie sul territorio, giungono le 5 domande del “Forum provinciale per i Beni Comuni”. Singolare che un Sindaco che ha guidato una coalizione di centro-destra a Fano, venga emulato da esponenti della sinistra fanese e pesarese su quesiti centrati su una presunta mancanza di assetto partecipativo della Fondazione. Ciò, purtroppo, non testimonia la buona fede. Anzi.
Innanzitutto, verrebbe da dire, da che pulpito viene la predica: il sindaco Aguzzi, che ha sempre agito “a traino” sulla questione Ospedale di Fano, espertissimo poi in dichiarazioni mediatiche, ed il Forum per i Beni comuni, guscio vuoto “ad memoriam” della bella esperienza del Referendum sull’acqua pubblica, composto da 9 persone che rappresentano con questo comunicato stampa solo se stesse.
La soluzione per Aguzzi è stata defilarsi dall’esperimento Fondazione, non avendo “garanzie” in merito ad un <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/una-domanda-al-forum-provinciale-per-i-beni-comuni-sul-concetto-di-sussidiarieta-e-di-partecipazione.html">-Una domanda al Forum provinciale per i Beni Comuni sul concetto di sussidiarietà e di partecipazione.</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/11/pesce-rosso-squalo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1002" alt="pesce-rosso-squalo" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/11/pesce-rosso-squalo.jpg" width="404" height="367" /></a></p>
<p>Dopo le critiche del sindaco di Colli al Metauro al progetto, attuato coi piccoli Comuni, di Fondazione per la gestione di varie ed urgenti necessità socio-sanitarie sul territorio, giungono <a href="https://www.flaminiaedintorni.it/2018/11/02/fossombrone-ospedale-forum-provinciale-beni-comuni-perche-la-regione-non-ha-potenziato-il-personale-pubblico/" target="_blank">le 5 domande del “Forum provinciale per i Beni Comuni”</a>. Singolare che un Sindaco che ha guidato una coalizione di centro-destra a Fano, venga emulato da esponenti della sinistra fanese e pesarese su quesiti centrati su una presunta mancanza di assetto partecipativo della Fondazione. Ciò, purtroppo, non testimonia la buona fede. Anzi.<br />
Innanzitutto, verrebbe da dire, da che pulpito viene la predica: il sindaco Aguzzi, che ha sempre agito “a traino” sulla questione Ospedale di Fano, espertissimo poi in dichiarazioni mediatiche, ed il Forum per i Beni comuni, guscio vuoto “ad memoriam” della bella esperienza del Referendum sull’acqua pubblica, composto da 9 persone che rappresentano con questo comunicato stampa solo se stesse.<br />
La soluzione per Aguzzi è stata defilarsi dall’esperimento Fondazione, non avendo “garanzie” in merito ad un potere d’indirizzo e di controllo che andrebbe a lui assegnato sulla carta ma che invece è stato concordato dalle forti relazioni di fiducia tra altri Sindaci e cittadini.<br />
Ancor peggio il “Forum” che <strong>interviene retoricamente facendo domande alla Regione, Ente col quale, nonostante le attività divulgative del Forum a favore dei piccoli ospedali, non ha mai intavolato una vertenza credibile su nessuna delle carenze, e che sa bene non risponderà, così come non li ha mai riconosciuti come interlocutori</strong>.<br />
Ma le 5 domande servono in realtà al “Forum” a mettere in dubbio la forte valenza sociale della Fondazione.<br />
A pensar male si potrebbe vedere nelle domande del “Forum” la speranza che poi, alle prossime amministrative, i fautori del “cambiamento” o quelli del “vecchio buon partito” si incaricheranno di rispondere con le solite promesse alle esigenze del territorio.<br />
<b>-Perché non si potenzia il personale sanitario pubblico?-</b>  Questa è la domanda cardine che pone il Forum sulla stampa. Ma come?! Persone così addentro le questioni di politica sanitaria non sanno quali sono le scelte degli ultimi Governi su ciò che si (non) finanzia oggi in Italia, hanno letto l’ultima manovra finanziaria? Quanti anni dobbiamo aspettare, affinché capiscano che non possiamo ottenere finanziamento di personale pubblico nel contesto dei piccoli ospedali e che purtroppo <strong>occorrerà cambiare non uno ma più Governi, regole e forse un nuovo modello economico</strong>, per tornare ad un Welfare applicato con criteri che vadano oltre l’arido concetto base di “servizio universale”?<br />
Domanda poi il Forum, in un impeto di statalismo: “ la Fondazione, non essendo controllata dal pubblico, nell’erogare servizi finanziati con risorse pubbliche avrà l&#8217;obbligo di rispettare le norme di garanzia obbligatorie per gli enti pubblici?”. Innanzitutto appare quasi ridicolo il rivolgersi ad un soggetto fondato dai Comuni in questi termini.<br />
<b>Chi è il “pubblico” per il Forum?</b> Il Ministero, quello coinvolto in mille scandali per gli appalti? La Regione, quella che con tanti comitati abbiamo contestato sulle scelte? <b>E soprattutto: il sistema ospedaliero nazionale trasformato in Azienda, la lottizzazione politica?</b><br />
Il Forum fa il ‘miracolo’ di trasformare la legittima critica ai modelli di sussidiarietà in complottismo. Non solo perché i soggetti ora avversi alla Fondazione Art.32 paiono non ricordare i tempi della Montefeltro Salute, od il fatto che già due piccoli ospedali sono stati ceduti al privato VERO.<br />
Si giunge anche ad offendere i sindaci ed i soci, scrivendo che “i sindaci e i potenziali sostenitori invitati a far parte della Fondazione <b>probabilmente immaginano</b> di sostenere un soggetto prevalentemente pubblico e in cui avranno ampia voce in capitolo<b> </b>nelle scelte, leggendone lo statuto <b>ci siamo anche accorti</b> che purtroppo non è così.” Immaginiamo? Informiamo il “Forum” che la facoltà di lettura e di discernimento, così come quella di scelta, è ancora attiva nell’entroterra.<br />
Di nuovo è complottismo quando ci si informa che “Infatti la Fondazione è un soggetto prevalentemente privato, sia pure senza scopo di lucro (!), che potrà stipulare ogni tipo di contratto con altri enti privati”, quasi sembra un maligno auspicio, questo, la speranza che qualche passo falso possa confermare che il tentativo di sinergia tra amministrazioni e volontariato fallisca in qualche scandaluccio, in qualche inciucio con soggetti che “non è detto siano anche loro no profit”.<br />
Infine, la grande scoperta del “Forum”, che certo avrà passato molte ore ad analizzare carte e carteggi in cerca del punto debole da colpire, ed ecco che la Fondazione: “ Non prevede inoltre un organo assembleare, e tutti i poteri di amministrazione sono del Consiglio di amministrazione i cui 7 componenti hanno l&#8217;obbligo alla riservatezza<b> </b>sulle attività di gestione compresa quella economica.” Incredibile, ciò che è normalità in tanti statuti di Fondazioni, che posseggono principi di intervento e <b>mission pre-stabilite</b> e che sono soggetti fondati (appunto) su scopi filantropici e non commerciali o imprenditoriali, alletta il Forum con la promessa di chissà quali intrighi.<br />
<b>La nostra domanda al Forum è quindi quella di iniziare ad interrogare se stesso e il SUO modello partecipativo e rappresentativo!<br />
</b>La Fondazione Art.32 non è il solo esempio di sussidiarietà SOCIALE che funziona e può funzionare sul nostro territorio, vi sono cooperative sociali attive, enti del terzo settore, associazioni di promozione sociale che, con fondi pubblici oltre che col volontariato, fanno ciò che altrimenti nessuno farebbe, perché la struttura pubblica non ha l’elasticità e il legame col territorio per farlo, salvando il territorio dal degrado culturale e sociale. <b><br />
</b>Chiediamo a cittadini e cittadine di leggere, informarsi, partecipare e rendersi protagonisti di questa scommessa (Terre Roveresche –Barchi, Orciano, Piagge, San Giorgio-, Mondavio, Montefelcino, Fratte Rosa e Isola del Piano i Comuni aderenti alla Fondazione), <b>che continua la tradizione “municipalista” degli incontri sul territorio e del “partire da sé” dimostrando la capacità dei soli piccoli comuni di slegarsi da modelli elettoralistici di intervento sui problemi.</b><br />
Partire da sé, certo, dalle proprie relazioni e dalle soluzioni possibili ai problemi sul territorio  è l’unica garanzia di efficacia e una fonte di fiducia che possa anzi portare a nuove soluzioni anche per ciò che riguarda le garanzie di laicità, trasparenza, partecipazione, per confermare e approfondire il concetto di Cittadinanza sempre più a rischio.</p>
<p>Coordinamento dei comitati,<br />
20 novembre 2018.</p>
<p>Cfr: Il comunicato della stessa Fondazione in merito <a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/11/Comunicato-Fondazione-06.11.2018.pdf">comunicato-fondazione-06-11-2018</a></p>
<div id="google_plus_one"><g:plusone></g:plusone></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.comitatinrete.it/wordpress/una-domanda-al-forum-provinciale-per-i-beni-comuni-sul-concetto-di-sussidiarieta-e-di-partecipazione.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>-Accentrare è poco …sano. Ovvero: perché le Marche non hanno un Assessore alla sanità?</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/accentrare-e-poco-sano-ovvero-perche-le-marche-non-hanno-un-assessore-alla-sanita.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/accentrare-e-poco-sano-ovvero-perche-le-marche-non-hanno-un-assessore-alla-sanita.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Oct 2017 08:08:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[articoli a firma]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[notizie locali]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale unico pesaro fano]]></category>
		<category><![CDATA[tutela salute]]></category>
		<category><![CDATA[vertenza sanità regione marche]]></category>
		<category><![CDATA[assessore samità]]></category>
		<category><![CDATA[regione marche]]></category>
		<category><![CDATA[welfare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comitatinrete.it/wordpress/?p=978</guid>
		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Nel giugno 2015, il Presidente della Regione Marche dichiarava: “Il ruolo diretto del Presidente della Regione nella Sanità ha lo scopo di dare alla comunità un segnale ben preciso di presa in carico della responsabilità. Si tratta di una scelta temporanea – ha spiegato – per impostare il lavoro e arrivare a determinati parametri di stabilità sia per quanto riguarda i servizi diffusi che la riduzione delle liste d’attesa”.
Situazione a dir poco imbarazzante quella di Regione Marche, che delega al Presidente, già impegnato nei suoi molteplici ruoli istituzionali e con altre deleghe, la politica e la programmazione sanitaria. La sanità è la seconda realtà economica di un Paese, dopo quella alimentare, e certo questo come vedremo, è un ruolo anomalo.
Partiamo dalla prima frase del Presidente Ceriscioli, quella “stabilità per i servizi (sanitari) diffusi” come obiettivo da raggiungere. Facciamo notare come è dal 2014 che il Piano sanitario regionale è in attesa di essere riscritto alla <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/accentrare-e-poco-sano-ovvero-perche-le-marche-non-hanno-un-assessore-alla-sanita.html">-Accentrare è poco …sano. Ovvero: perché le Marche non hanno un Assessore alla sanità?</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/10/spesa_sanitariaprivata_diff.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-979" alt="spesa_sanitariaprivata_diff" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/10/spesa_sanitariaprivata_diff.jpg" width="599" height="374" /></a></p>
<p>Nel giugno 2015, il Presidente della Regione Marche dichiarava: “<i>Il ruolo diretto del Presidente della Regione nella Sanità ha lo scopo di dare alla comunità un segnale ben preciso di presa in carico della responsabilità. Si tratta di una scelta temporanea – ha spiegato – per impostare il lavoro e arrivare a determinati parametri di <b>stabilità</b> sia per quanto riguarda i servizi diffusi che la riduzione delle liste d’attesa</i>”.<br />
Situazione a dir poco imbarazzante quella di Regione Marche, che delega al Presidente, già impegnato nei suoi molteplici ruoli istituzionali e con altre deleghe, la politica e la programmazione sanitaria. La sanità è la seconda realtà economica di un Paese, dopo quella alimentare, e certo questo come vedremo, è un ruolo anomalo.<br />
Partiamo dalla prima frase del Presidente Ceriscioli, quella “stabilità per i servizi (sanitari) diffusi” come obiettivo da raggiungere. Facciamo notare come è dal <strong>2014 che il Piano sanitario regionale è in attesa di essere riscritto</strong> alla luce della situazione generale, e che da allora la sanità regionale è governata a suon di delibere.<br />
Di fronte ad un potenziamento di alcuni ospedali, in questi ultimi anni i cittadini marchigiani hanno vissuto l’impoverimento delle strutture sanitarie nell’entroterra di tutta la regione, ed il ricorso alla sanità privata è sempre più ampio. Di che stabilità quindi si parla?<br />
La riduzione delle liste d’attesa non pare rispondere ai parametri richiesti, visto che molti cittadini si rivolgono al privato a loro spese, o migrano oltre regione per molti servizi sanitari sia di diagnostica che di cura.<br />
A proposito di liste di attesa, rileviamo che la diagnostica viene segnalata dalla ricerca Censis 2017 come settore di alta migrazione verso il privato, poiché i tempi di attesa sono anche più lunghi che in passato. Nel servizio pubblico, nel 2017: “<i>per una visita cardiologica l’attesa media è pari a 67 giorni, con una oscillazione tra i 51 giorni del Nord-Est ed i 79 giorni del Centro; per una visita ginecologica 47 giorni, passando da 32 giorni al Nord Est a 72 giorni al Centro; per la visita oculistica 87 giorni, con 74 giorni al Sud-Isole e 104 giorni al Nord-Est; per la visita ortopedica 66 giorni, con 53 giorni al Nord-Ovest e un picco di 77 giorni al Sud-Isole; per una colonscopia si attendono 93 giorni, da un minimo di 50 giorni al Nord-Est ad un massimo di 109 giorni al Centro; per una mammografia 122 giorni, da 89 giorni al Nord-Ovest a 142 giorni al Sud; per una ecografia 62 giorni, da 42 giorni al Nord-Ovest a 81 giorni al Centro; per una risonanza magnetica 80 giorni, da 50 giorni al Nord-Ovest a 111 giorni al Sud</i>.”<br />
Ricordiamo che dalle tabelle Censis il Centro Italia risulta per la metà delle volte il territorio con liste di attesa più lunghe. Non solo: lo stesso Istituto di ricerca fa notare nel suo rapporto, significativamente intitolato “Per tanti, non più per tutti”, che <strong>lo stesso concetto di servizio pubblico sanitario è smantellato, equiparandosi nei costi, e favorendo, il servizio privato</strong>. Cresce perciò il numero di persone a basso reddito che rinuncia ai controlli sanitari ed alle cure.<br />
Nell’arco temporale 2013-2016 la spesa sanitaria degli italiani  verso strutture private è aumentata del 4,2 per cento, a fronte di un aumento del 3,4 per cento delle spese totali per i consumi.<br />
Tornando all’accentramento della delega alla sanità, “Si tratta di una scelta temporanea”- dichiarava Ceriscioli &#8211; ma dalla prima seduta di Giunta sono passati <strong>due anni e mezzo</strong> e la situazione non pare affatto migliorata. La posizione del nostro “Governatore/Assessore” crea ancora più dubbi se guardiamo la distribuzione degli incarichi nelle altre giunte regionali del nostro Paese:<br />
<strong>le Marche sono assieme alla Puglia l’unica Regione a non avere un assessore specifico se si escludono le Regioni con sanità commissariate per deficit di bilancio</strong>: il Lazio (col Presidente Zingaretti), la Campania (col Presidente De Luca), la Calabria (col Presidente Oliverio); solo la Puglia ha una situazione simile alle Marche, col Presidente Emiliano che tiene per sé la delega alla Sanità. Tutte queste regioni hanno una Giunta targata Partito democratico.<br />
Tra le più fantasiose distribuzioni di assessorati in tanti settori a persone non competenti, quello alla sanità è oltretutto centrale e molto impegnativo. Si tratta, nelle Marche, di seguire non solo il welfare territoriale rispetto alla salute e alla prevenzione riguardanti un milione e mezzo di persone ma di prendere decisioni importanti rispetto alla attuazione di leggi nazionali, all’investimento nel settore, a protocolli attuativi di politiche sanitarie.<br />
La consultazione del personale sanitario, dei ricercatori di settore, delle associazioni e dei lavoratori e cittadini sarebbe indispensabile. Certo invece è che assistiamo a una ritirata strategica nelle stanze del potere, per la quale la mancanza di tempo è un alibi ormai conosciuto per eludere il confronto.<br />
I cittadini debbono farsi sentire, che siano Anziani, Baby boomers o Millennials, la salute è un bene comune.</p>
<p><b> </b></p>
<p><b>Coordinamento di difesa delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano.</b></p>
<p><b><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/10/Liste_attesa_2017_tabella_censis.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-980" alt="liste_attesa_2017_tabella_censis" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/10/Liste_attesa_2017_tabella_censis.jpg" width="545" height="395" /></a></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>Dati e tabelle tratti da: ‘VII Rapporto RBM Assicurazione Salute &#8211; <a href="http://www.censis.it/7?shadow_comunicato_stampa=121127" target="_blank">Censis</a> sulla Sanità Pubblica, Privata e Integrativa’, Welfare Day Roma, 7 giugno 2017.</i></p>
<div id="google_plus_one"><g:plusone></g:plusone></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.comitatinrete.it/wordpress/accentrare-e-poco-sano-ovvero-perche-le-marche-non-hanno-un-assessore-alla-sanita.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Trivelle sul territorio: i comitati dicono NO e il Ministero&#8230; pure</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/trivelle-sul-territorio-i-comitati-dicono-no-e-il-ministero-pure.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/trivelle-sul-territorio-i-comitati-dicono-no-e-il-ministero-pure.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2015 08:57:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[comitatinrete marche]]></category>
		<category><![CDATA[coordinamento regionale]]></category>
		<category><![CDATA[iniziative pubbliche]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[notizie locali]]></category>
		<category><![CDATA[principio di precauzione]]></category>
		<category><![CDATA[stoccaggio gas]]></category>
		<category><![CDATA[trivellazioni]]></category>
		<category><![CDATA[monteporzio]]></category>
		<category><![CDATA[regione marche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comitatinrete.it/wordpress/?p=886</guid>
		<description><![CDATA[<p>
Niente trivellazioni a Monte Porzio: il Ministero dice no.
Questo il comunicato emesso da Regione Marche ne dà notizia l’assessore regionale all’ambiente Angelo Sciapichetti.che, memore delle sconfitte dell&#8217;Ente nel confronto coi cittadini in tante altre vertenze in cui dalla base abbiamo difeso il diritto alla salute, alla tutela dell&#8217;ambiente e del paesaggio, si presenta in questo caso come tutore dell&#8217;interesse pubblico:</p>
<p>“La Commissione per gli idrocarburi e le risorse minerarie del Ministero dello Sviluppo economico – comunica l’Assessore &#8211; ha risposto negativamente all’istanza di permesso di ricerca a Monte Porzio, anche grazie al lavoro che abbiamo svolto in seno alla Commissione stessa. Con i nostri tecnici Mario Smargiasso e Velia Cremonesi e partecipando io stesso agli incontri ministeriali, abbiamo portato a Roma le legittime istanze emerse dal territorio su questa vicenda. La nostra azione, apprezzata anche dai vertici del Dicastero, non è pregiudiziale.</p>
<p>Ascoltiamo ciò che esprime il territorio, a cominciare dai sindaci, e cerchiamo di trovare margini <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/trivelle-sul-territorio-i-comitati-dicono-no-e-il-ministero-pure.html">Trivelle sul territorio: i comitati dicono NO e il Ministero&#8230; pure</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/08/trivellazioni_monteporzio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-873" alt="trivellazioni_monteporzio" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/08/trivellazioni_monteporzio.jpg" width="269" height="188" /></a><br />
Niente trivellazioni a Monte Porzio: il Ministero dice no.<br />
Questo il comunicato emesso da Regione Marche ne dà notizia l’assessore regionale all’ambiente Angelo Sciapichetti.che, memore delle sconfitte dell&#8217;Ente nel confronto coi cittadini in tante altre vertenze in cui dalla base abbiamo difeso il diritto alla salute, alla tutela dell&#8217;ambiente e del paesaggio, si presenta in questo caso come tutore dell&#8217;interesse pubblico:</p>
<p>“La Commissione per gli idrocarburi e le risorse minerarie del Ministero dello Sviluppo economico – comunica l’Assessore &#8211; ha risposto negativamente all’istanza di permesso di ricerca a Monte Porzio, anche grazie al lavoro che abbiamo svolto in seno alla Commissione stessa. Con i nostri tecnici Mario Smargiasso e Velia Cremonesi e partecipando io stesso agli incontri ministeriali, abbiamo portato a Roma le legittime istanze emerse dal territorio su questa vicenda. La nostra azione, apprezzata anche dai vertici del Dicastero, non è pregiudiziale.</p>
<p>Ascoltiamo ciò che esprime il territorio, a cominciare dai sindaci, e cerchiamo di trovare margini affinché nelle valutazioni tecniche si dia corretto risalto a queste posizioni. Il compito della Regione è questo, anche se non abbiamo formalmente diritto di voto in Commissione, possiamo partecipare e partecipiamo affinché sia garantito l’ascolto della voce delle nostre comunità. Nel caso di Monte Porzio né i profili societari né quelli tecnico economici delle istanze di ricerca, sono stati ritenuti adeguati, pertanto è stato negato il permesso e nessuna trivellazione verrà effettuata in quella zona. Continuiamo il nostro lavoro anche su tutti gli altri versanti che interessano la nostra regione”.</p>
<p>Oggi comunque ad Ancona la manifestazione regionale <a href="https://www.facebook.com/Trivelle-ZeroMarche-1591106147844080/" target="_blank">Trivelle Zero</a> (ore 15 partenza da Area fiera pesca), attraverso la quale si intende dare un segnale politico e mediatico importante per la risoluzione anche del problema delle piattaforme marine, e sensibilizzare sui vari altri nodi del pericolo ambientale nelle Marche (stoccaggio gas, elettrodotti, gasdotti&#8230;). Da ricordare che molte di queste vertenze sono seguite da <a href="http://comitatinretemarche.it" target="_blank">Comitatinretemarche</a>.</p>
<div id="google_plus_one"><g:plusone></g:plusone></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.comitatinrete.it/wordpress/trivelle-sul-territorio-i-comitati-dicono-no-e-il-ministero-pure.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SANITA&#8217; PRIVATA &#8211; UN ENTUSIASMO MAL RIPOSTO.</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/sanita-privata-un-entusiasmo-mal-riposto.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/sanita-privata-un-entusiasmo-mal-riposto.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2015 10:54:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[comitatinrete marche]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale fossombrone]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale unico pesaro fano]]></category>
		<category><![CDATA[vertenza sanità regione marche]]></category>
		<category><![CDATA[marche]]></category>
		<category><![CDATA[regione marche]]></category>
		<category><![CDATA[sanità privata]]></category>
		<category><![CDATA[spesa sanitaria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comitatinrete.it/wordpress/?p=842</guid>
		<description><![CDATA[<p>
</p>
<p>Il Consigliere regionale Carloni ed i servizi pseudo-privati nella sanità regionale</p>
<p>Sulla cronaca locale di domenica un entusiasta Mirko Carloni, reduce da una visita guidata a quello che fu l&#8217;ospedale di Sassocorvaro, inneggiava allo “splendido presente” e, se abbiamo inteso bene le sue parole, all&#8217;ancora più radioso futuro che si prospetta per l&#8217;intervento &#8220;privato&#8221; nella gestione della sanità regionale.</p>
<p>Ci permetta, il consigliere Carloni, cui pure dobbiamo dare atto di avere cercato nel recente passato di capire e condividere temi da noi posti come nel famigerato caso biogas, di dissentire ed elencare brevemente i motivi principali del nostro pensiero.</p>
<p>1) L&#8217;ignoranza delle questioni in gioco. </p>
<p>Gli interventi &#8220;privati&#8221; -adoperiamo le virgolette perché senza il cospicuo finanziamento &#8220;pubblico&#8221; non ci sarebbero -non possono nascondere la realtà. Si è chiuso un ospedale, quello di Sassocorvaro, e se ne stanno chiudendo altri 12, che assicuravano gli interventi di pronto soccorso in tempi ragionevoli ad una popolazione dispersa in un vasto e <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/sanita-privata-un-entusiasmo-mal-riposto.html">SANITA&#8217; PRIVATA &#8211; UN ENTUSIASMO MAL RIPOSTO.</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/fiches.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-740" alt="fiches" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/02/fiches.jpg" width="275" height="184" /></a><br />
<b></b></p>
<p>Il Consigliere regionale Carloni ed i servizi pseudo-privati nella sanità regionale</p>
<p>Sulla cronaca locale di domenica un entusiasta Mirko Carloni, reduce da una visita guidata a quello che fu l&#8217;ospedale di Sassocorvaro, inneggiava allo “splendido presente” e, se abbiamo inteso bene le sue parole, all&#8217;ancora più radioso futuro che si prospetta per l&#8217;intervento &#8220;privato&#8221; nella gestione della sanità regionale.</p>
<p>Ci permetta, il consigliere Carloni, cui pure dobbiamo dare atto di avere cercato nel recente passato di capire e condividere temi da noi posti come nel famigerato caso biogas, di dissentire ed elencare brevemente i motivi principali del nostro pensiero.</p>
<p><b>1) L&#8217;ignoranza delle questioni in gioco. </b></p>
<p>Gli interventi &#8220;privati&#8221; -adoperiamo le virgolette perché senza il cospicuo finanziamento &#8220;pubblico&#8221; non ci sarebbero -non possono nascondere la realtà. Si è chiuso un ospedale, quello di Sassocorvaro, e se ne stanno chiudendo altri 12, che assicuravano gli interventi di pronto soccorso in tempi ragionevoli ad una popolazione dispersa in un vasto e disagiato territorio. In cambio le si offrono, a pagamento, interventi specialistici che l&#8217;ospedale dismesso offriva gratuitamente. L&#8217;inefficienza cronica del pubblico e la costante e inesorabile deriva verso il privato sembrano quasi programmate a tavolino, con l&#8217;aggravante che in tutto questo contesto i cittadini vengono continuamente esclusi da ogni decisione programmatica in campo sanitario e socio-sanitario.</p>
<p><b>2) L&#8217;ignoranza dei costi. </b></p>
<p>Forse che da ciò se ne avuto un beneficio in termini economici per l&#8217;erario pubblico? Non sembra proprio, basta esaminare i contratti fra ASUR e Montefeltro Salute S.r.l.: a fronte di modeste riduzioni di tariffa del 21% e 28,5% per le prestazioni chirurgiche, l&#8217;ASUR – Area Vasta</p>
<p>N. 1 è tenuta a fornire alla società le strutture (sale operatorie), gli impianti, il sistema di sterilizzazione, il personale tecnico e sanitario del comparto, l&#8217;assistenza infermieristica in sala operatoria, i servizi alberghieri e generali, i materiali sanitari generici di consumo, comprese le protesi e i farmaci generici. Non solo: la spesa delle famiglie, che è il risultato della spesa &#8220;pubblica&#8221; più l&#8217;esborso che aumenta continuamente per ticket, visite private, disagi e costi di trasferimento, continua a lievitare ed ormai per molte famiglie non solo la malattia è segno di disgrazia, ma le cure sono diventate un lusso.</p>
<p><b>3) L&#8217;ignoranza della gestione &#8220;privatistica&#8221; della sanità regionale. </b></p>
<p>Il consigliere Carloni sembra ignorare che la gestione &#8220;privatistica&#8221; della spesa regionale sanitaria non conduce ad efficienze di sorta, ma a tagli indiscriminati che penalizzano le famiglie ed i malati, in special modo quelli dell&#8217;entroterra, ed aumentano in maniera grave i costi di gestione burocratica e gli sprechi, nonché rendono molto permeabile alla corruzione le strutture ed il personale &#8220;pubblico&#8221; (solo negli ultimi 12 mesi, per citare i casi più gravi: il primario di Fano che intascava e non rendicontava, i necrofori di Pesaro che &#8220;recuperavano&#8221; i peace maker, l&#8217;amianto di Apecchio, e solo per citare la Provincia di Pesaro).</p>
<p>Non mancheranno occasioni di chiarirci, la stessa elezione del nuovo consiglio regionale ci darà modo di confronto.</p>
<p>Qui ci limitiamo a concludere affermando che se i cittadini vogliono essere tali e non pazienti, utenti, elettori, consumatori e vogliono spezzare questa spirale infernale che vuole la &#8220;privatizzazione&#8221; della sanità condotta da un gruppo dirigente, quello dell&#8217;ASUR, che già gestisce, con la complicità della politica e dei politici, in maniera &#8220;privatistica&#8221; i soldi pubblici hanno un&#8217;unica strada davanti a loro: 1) recuperare il ruolo di cittadini 2) esigere la chiusura dell&#8217;ASUR e il ritorno alla gestione territoriale 3) recuperare la mutualità e la solidarietà nell&#8217;ambito del territorio ed il ruolo decisorio e non subalterno dei cittadini.</p>
<p>CITTADINI NON SUDDITI</p>
<p><a href="www.comitatinretemarche.it " target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">www.comitatinretemarche.it </span></a></p>
<div id="google_plus_one"><g:plusone></g:plusone></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.comitatinrete.it/wordpress/sanita-privata-un-entusiasmo-mal-riposto.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Accordi &#8220;elettorali&#8221;: sulla salute non si scherza.</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/accordi-elettorali-sulla-salute-non-si-scherza.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/accordi-elettorali-sulla-salute-non-si-scherza.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 May 2014 10:39:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale fossombrone]]></category>
		<category><![CDATA[tutela salute]]></category>
		<category><![CDATA[vertenza sanità regione marche]]></category>
		<category><![CDATA[Asur]]></category>
		<category><![CDATA[casa della salute]]></category>
		<category><![CDATA[mezzolani]]></category>
		<category><![CDATA[regione marche]]></category>
		<category><![CDATA[tipo b]]></category>
		<category><![CDATA[tipo c]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comitatinrete.it/wordpress/?p=754</guid>
		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Nei numerosi articoli di stampa pubblicati in queste ultime settimane è stata manifestata, anche da parte di soggetti istituzionali che dovrebbero avere una discreta competenza e capacità di valutazione, un’inspiegabile euforia nei confronti dell’ipotesi di riconversione dell’ospedale di Fossombrone in Casa della Salute cosiddetta di Tipo C. Termine che sembra unire intenti e obbiettivi della Giunta Regionale, con l’inconsistente Assessore Mezzolani, e di taluni amministratori locali. Come se il problema fosse del nome che si da alle cose e non della loro sostanza, che di fatto comporta la scomparsa di servizi sanitari e ospedalieri essenziali per i cittadini e la comunità e fa venir meno il diritto inalienabile alla salute, sancito dall&#8217;Art. 32 della costituzione.
Non a caso, ormai da un anno, ci opponiamo alla riforma sanitaria propinataci dalla Giunta Regionale e ribadiamo che sul diritto alla salute e sui connessi servizi fondamentali non si può scendere a compromessi; di conseguenza non si possono in alcun <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/accordi-elettorali-sulla-salute-non-si-scherza.html">Accordi &#8220;elettorali&#8221;: sulla salute non si scherza.</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/10/mangiatoia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-666" alt="mangiatoia sanità" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/10/mangiatoia.jpg" width="160" height="160" /></a></p>
<p>Nei numerosi articoli di stampa pubblicati in queste ultime settimane è stata manifestata, anche da parte di soggetti istituzionali che dovrebbero avere una discreta competenza e capacità di valutazione, un’inspiegabile euforia nei confronti dell’ipotesi di riconversione dell’ospedale di Fossombrone in Casa della Salute cosiddetta di Tipo C. Termine che sembra unire intenti e obbiettivi della Giunta Regionale, con l’inconsistente Assessore Mezzolani, e di taluni amministratori locali. Come se il problema fosse del <strong>nome che si da alle cose</strong> e non della loro sostanza, che di fatto comporta la scomparsa di servizi sanitari e ospedalieri essenziali per i cittadini e la comunità e fa venir meno il diritto inalienabile alla salute, sancito dall&#8217;Art. 32 della costituzione.<br />
Non a caso, ormai da un anno, ci opponiamo alla riforma sanitaria propinataci dalla Giunta Regionale e ribadiamo che sul diritto alla salute e sui connessi servizi fondamentali non si può scendere a compromessi; di conseguenza non si possono in alcun modo accettare le <strong>proposte, al ribasso, estemporanee, non supportate da atti formali</strong>, avanzate da Mezzolani sin dal novembre scorso. Proposte che, al contrario, sembrano essere ben accette a taluni esponenti politici, amministratori, militanti di altri comitati, che continuano a richiederne rispetto e attuazione, facendo passare il concetto che a Fossombrone l&#8217;unica cosa da risolvere resta stabilire se la Casa della Salute sarà di tipo B o C e se ci sarà il Day-Surgery convenzionato.</p>
<p>E’ la STESSA LOGICA seguita negli ultimi vent’anni dai MEDESIMI SOGGETTI E INTERLOCUTORI LOCALI cui si deve la sistematica pianificazione e l’accettazione dell’attuale smantellamento dell’ospedale di Fossombrone e della sanità a livello provinciale e regionale: la Regione decide, amministratori e soggetti che si ergono a difesa della società civile fingono di opporsi, poi trattano, in nome del dialogo e della cosiddetta “politica”, e propinano ai cittadini e al territorio ciò che avevano già concordato come un grande successo e una propria mirabolante conquista.</p>
<p>La Sanità è una cosa seria e sulla salute delle persone non si può scherzare, né si possono coltivare interessi personali o di partito. <strong>Il problema principale è che questo sistema sanitario non garantisce più ormai neanche i servizi di base</strong>, ed è inutile perdere tempo a discutere dei posti letto di cure intermedie (che ancora non si sa cosa sono) e su quelli di lungodegenza “prestati” dall’Azienda Ospedaliera Marche Nord, se poi<strong> il sistema di emergenza urgenza è inefficiente</strong> e al pronto soccorso di Fano e Urbino si aspetta anche più di 12 ore prima di essere visitati.</p>
<p>Per quanto ci riguarda continueremo a opporci in maniera netta e totale alla riforma sanitaria regionale, alla riconversione dell&#8217;ospedale in Casa della Salute, e a quei soggetti istituzionali e non che dovessero appoggiarla o accettarla. Contemporaneamente, non potendoci fidare di questa cosiddetta “politica” e degli strapagati tecnici e burocrati, ci attiveremo affinché i cittadini si riapproprino finalmente della Sanità e dei servizi ritornandone protagonisti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>CITTADINI NON SUDDITI</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Comitato a Difesa dei Diritti</p>
<p>Comitatinrete</p>
<div id="google_plus_one"><g:plusone></g:plusone></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.comitatinrete.it/wordpress/accordi-elettorali-sulla-salute-non-si-scherza.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LA VERTENZA SANITA&#8217; DA MOLTO FASTIDIO A LOR SIGNORI</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/la-vertenza-sanita-da-molto-fastidio-a-lor-signori.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/la-vertenza-sanita-da-molto-fastidio-a-lor-signori.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Sep 2013 22:47:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[notizie locali]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale fossombrone]]></category>
		<category><![CDATA[tutela salute]]></category>
		<category><![CDATA[regione marche]]></category>
		<category><![CDATA[vertenza sanità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comitatinrete.it/wordpress/?p=640</guid>
		<description><![CDATA[<p>
LA VERTENZA SANITA&#8217; DA MOLTO FASTIDIO A LOR SIGNORI  DELLA REGIONE E DELL’&#8221;APPARATO POLITICO-BUROCRATICO LOCALE”</p>
<p>Pressioni sui Sindaci per ottenere la revoca delle ordinanze sul laboratorio analisi di Fossombrone</p>
<p>Diceva un vecchio saggio che se vuoi misurare la forza della tua azione, devi guardare in faccia l&#8217;avversario.</p>
<p>I nostri comitati, non da soli, ma con la collaborazione di tanti altri soggetti, hanno iniziato ad organizzare i cittadini coordinarsi con le istituzioni locali per tutelare il diritto alla salute ed il suo storico presidio locale: l&#8217;ospedale di Fossombrone che &#8220;lor signori&#8221; stanno chiudendo.</p>
<p>Come qualcuno ricorderà, il 3 giugno u.s. 468 cittadini hanno chiesto ai Sindaci di adottare provvedimenti urgenti per garantire il funzionamento del laboratorio analisi di Fossombrone nell’arco delle 24 ore dei giorni feriali e festivi. Cosa che i Sindaci di Fossombrone, Serrungarina, Montefelcino, Isola del Piano e Sant’Ippolito hanno fatto emanando apposite ordinanze. Dette ordinanze sono state puntualmente disattese dai dirigenti ASUR, il cui comportamento omissivo è <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/la-vertenza-sanita-da-molto-fastidio-a-lor-signori.html">LA VERTENZA SANITA&#8217; DA MOLTO FASTIDIO A LOR SIGNORI</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/05/bilancia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-515" alt="bilancia" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/05/bilancia.jpg" width="134" height="134" /></a><br />
LA VERTENZA SANITA&#8217; DA MOLTO FASTIDIO A LOR SIGNORI  DELLA REGIONE E DELL’&#8221;APPARATO POLITICO-BUROCRATICO LOCALE”</b></p>
<p><b>Pressioni sui Sindaci per ottenere la revoca delle ordinanze sul laboratorio analisi di Fossombrone</b></p>
<p>Diceva un vecchio saggio che se vuoi misurare la forza della tua azione, devi guardare in faccia l&#8217;avversario.</p>
<p>I nostri comitati, non da soli, ma con la collaborazione di tanti altri soggetti, hanno iniziato ad organizzare i cittadini coordinarsi con le istituzioni locali per tutelare il diritto alla salute ed il suo storico presidio locale: l&#8217;ospedale di Fossombrone che &#8220;lor signori&#8221; stanno chiudendo.</p>
<p>Come qualcuno ricorderà, il 3 giugno u.s. 468 cittadini hanno chiesto ai Sindaci di adottare provvedimenti urgenti per garantire il funzionamento del laboratorio analisi di Fossombrone nell’arco delle 24 ore dei giorni feriali e festivi. Cosa che i Sindaci di Fossombrone, Serrungarina, Montefelcino, Isola del Piano e Sant’Ippolito hanno fatto emanando apposite ordinanze. Dette ordinanze sono state puntualmente disattese dai dirigenti ASUR, il cui comportamento omissivo è stato denunciato alle competenti Procure da parte di comitati e cittadini, nonché segnalato dagli stessi Sindaci. L’ASUR ha successivamente impugnato la sola ordinanza del Sindaco di Fossombrone ed ha ottenuto  dal TAR Marche il provvedimento di sospensiva, in attesa del giudizio di merito che verrà discusso agli inizi del 2014. Le ordinanze degli altri Sindaci, non impugnate dall’ASUR, sono tuttora vigenti.</p>
<p>Evidentemente, la situazione preoccupa i cosiddetti “appartenenti alle alte sfere”; <b><span style="text-decoration: underline;">sembra infatti che qualche &#8220;uomo di partito”, che indegnamente ci rappresenta in Parlamento, e qualche funzionario pubblico locale, da sempre collocato dietro una comoda scrivania in attesa del 27, stia premendo sui Sindaci del territorio affinché revochino le proprie ordinanze.</span></b></p>
<p><b>Contestualmente, gli uffici legali della ASUR, pagati coi nostri soldi, pare abbiano inviato lettere ai Sindaci, paventando &#8220;gravi conseguenze legali e giudiziari&#8221; qualora non provvedano alla revoca delle ordinanze.</b></p>
<p><b>E&#8217; chiaro che &#8220;lor signori&#8221; temono la situazione specifica e tutte quelle che i cittadini del territorio stanno mettendo in piedi.</b></p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;">Invitiamo i Sindaci non cadete nella trappola predisposta dai funzionari e dagli adepti di partito! Ad essi compete infatti il dovere di tutelare e difendere l’Amministrazione ed i diritti dei cittadini.</span></b></p>
<p>Cittadini, comitati e Sindaci, uniti nel territorio a tutela dei loro diritti costituzionali sono invincibili. E’ la storia delle vertenze degli ultimi anni, quando politici ed im-&#8221;prenditori&#8221; volevano fare della nostra valle, e di quella del Cesano, la sede per il collocamento e lo smaltimento dei rifiuti di mezz&#8217;Italia e della speculazione energetica. A Schieppe (inceneritore di biomasse), a Pergola (maxieolico), a Corinaldo (turbogas da 870 Mw), li abbiamo battuti; a Fano e a Montefelcino (biogas) bloccati.</p>
<p>Ora dobbiamo vincere la vertenza sanità, la più importante e decisiva di tutte, battendo i burocrati e &#8220;politici&#8221; di alto bordo per l’affermazione dei nostri diritti.</p>
<p>CITTADINI NON SUDDITI.</p>
<p>Comitato a Difesa dei Diritti di Fossombrone – <a href="mailto:comitatoadifesadeidiritti@gmail.com">comitatoadifesadeidiritti@gmail.com</a></p>
<p>Comitatinrete – <a href="http://www.comitatinrete.it/">www.comitatinrete.it</a></p>
<div id="google_plus_one"><g:plusone></g:plusone></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.comitatinrete.it/wordpress/la-vertenza-sanita-da-molto-fastidio-a-lor-signori.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>AUDIZIONE DEI COMITATINRETE DA PARTE DELLA COMMISSIONE D&#8217;INCHIESTA REGIONALE SUL BIOGAS</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/audizione-dei-comitatinrete-da-parte-della-commissione-dinchiesta-regionale-sul-biogas.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/audizione-dei-comitatinrete-da-parte-della-commissione-dinchiesta-regionale-sul-biogas.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 29 Jun 2013 14:05:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[centrali biogas]]></category>
		<category><![CDATA[coordinamento regionale]]></category>
		<category><![CDATA[commissione d'inchiesta]]></category>
		<category><![CDATA[regione marche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comitatinrete.it/wordpress/?p=614</guid>
		<description><![CDATA[<p>
Martedi 26 Giugno la delegazione dei Comitatinrete del settore biogas-biomasse è stata ricevuta in audizione dalla Commissione d’inchiesta, costituita dal Consiglio Regionale delle Marche per l&#8217;approfondimento delle tematiche scaturite dalla questione del biogas-biomasse ed eolico.
La delegazione era composta dai Comitati di Fano, Montefelcino, Ostra, Matelica, Petriolo, Corridonia, Recanati e Monteprandone ed era rappresentativa dei Comitati di Urbino, Cartoceto ed Apiro, impossibilitati ad intervenire. Completavano la delegazione Adriano Mei, per il coordinamento, e l&#8217;avv. Raffaella Mazzi, consulente legale del Coordinamento e patrocinante legale dei Comitati biogas-biomasse.
Alla commissione tutti i comitati presenti hanno singolarmente esposto le contraddizioni, i ritardi, la mancanza del rispetto dei diritti dei cittadini e delle competenze dei Sindaci rilevati in tutto il percorso procedurale ed addebitabili non solo agli incaricati della conduzione dei procedimenti, ma anche del responsabile del settore ambiente della Regione che, benché informato, ha sempre avallato l&#8217;operato dei suoi subordinati.</p>
<p>Particolarmente significativo l&#8217;intervento accorato dell&#8217;enologo Potentini, di Matelica, che ha posto <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/audizione-dei-comitatinrete-da-parte-della-commissione-dinchiesta-regionale-sul-biogas.html">AUDIZIONE DEI COMITATINRETE DA PARTE DELLA COMMISSIONE D&#8217;INCHIESTA REGIONALE SUL BIOGAS</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/03/biogas.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-473" alt="biogas" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/03/biogas.jpg" width="296" height="170" /></a><br />
Martedi <strong>26 Giugno</strong> la delegazione dei Comitatinrete del settore biogas-biomasse è stata ricevuta in audizione dalla Commissione d’inchiesta, costituita dal Consiglio Regionale delle Marche per l&#8217;approfondimento delle tematiche scaturite dalla questione del biogas-biomasse ed eolico.<br />
La delegazione era composta dai Comitati di Fano, Montefelcino, Ostra, Matelica, Petriolo, Corridonia, Recanati e Monteprandone ed era rappresentativa dei Comitati di Urbino, Cartoceto ed Apiro, impossibilitati ad intervenire. Completavano la delegazione Adriano Mei, per il coordinamento, e l&#8217;avv. Raffaella Mazzi, consulente legale del Coordinamento e patrocinante legale dei Comitati biogas-biomasse.<br />
Alla commissione tutti i comitati presenti hanno singolarmente esposto le contraddizioni, i ritardi, la mancanza del rispetto dei diritti dei cittadini e delle competenze dei Sindaci rilevati in tutto il percorso procedurale ed addebitabili non solo agli incaricati della conduzione dei procedimenti, ma anche del responsabile del settore ambiente della Regione che, benché informato, ha sempre avallato l&#8217;operato dei suoi subordinati.</p>
<p>Particolarmente significativo l&#8217;intervento accorato dell&#8217;enologo Potentini, di Matelica, che ha posto alla Commissione i drammatici effetti negativi degli impianti a biogas sull&#8217;agricoltura, ed in specie su quella di qualità, anche in ordine a fattori come la quantità di terreni necessari alle colture dedicate, la lievitazione dei prezzi dei terreni, la necessita&#8217; di smaltimento del digestato.</p>
<p>Adriano Mei ha richiamato l&#8217;attenzione dei Commissari sulla alla necessità di procedere alla revoca di tutte le autorizzazioni rilasciate, precisando che, per quelle gestite dai Comitatinrete, tre sono di fatto risolte (Cartoceto, Urbino e Recanati, per quest&#8217;ultima manca solo la firma), per cinque non sono iniziati i lavori (Fano 1 e 2, Montefelcino, Petriolo ed Ostra), tre sono in fase terminale di costruzione (Matelica, Corridonia e Monteprandone), una è attiva (Apiro). I Comitatinrete sono convinti di riuscire a vincere tutte le vertenze, ma auspicano un intervento della Regione per la revoca, onde non aggravare ulteriormente le spese a carico di cittadini ed Enti.</p>
<p>Ha concluso l&#8217;avv. Mazzi, ricordando le dinamiche unitarie dei procedimenti (non rispetto delle tutele sia ambientali che attinenti i diritti, non corrispondenza dei verbali all&#8217;andamento delle sedute, sistematica ignoranza delle competenze dei sindaci in tema di salute e sanità, definizione delle fidejussioni senza asseveramento e senza un principio unitario, infrazione delle normative europee sancita peraltro dalla stessa sentenza della Corte Costituzionale, incongruenze nella gestione del digestato etc.).  Ma la cosa più grave, ha proseguito l’avv. Mazzi, è che il comportamento della Regione Marche è sanzionabile dalla Unione Europea per manifeste e ripetute infrazioni alle normative. Da qui l&#8217;auspicio a chiudere questo vulnus con la revoca delle autorizzazioni rilasciate.</p>
<p>I Commissari hanno posto molte domande, puntualmente soddisfatte, ed hanno visionato la documentazione cartacea, fotografica e topografica presentata dai Comitati a supporto della loro argomentazioni.<br />
Alla richiesta della documentazione, abbiamo risposto che non tarderemo a consegnarla dopo averla completata.</p>
<p>Da ultimo la delegazione ha proposto alla Commissione di recarsi in Val di Chienti per constatare direttamente gli effetti degli sversamenti di due centrali e per ascoltare i Sindaci ed i cittadini del territorio colpito.<br />
Il Presidente Massi, nel congedarci, ha espresso il suo pare favorevole a quest&#8217;ultima richiesta, da validare in sede di Commissione, e ci ha ringraziato per la mole di documentazione esibita, preziosa per la Commissione.</p>
<p>Il coordinamento dei comitati.</p>
<div id="google_plus_one"><g:plusone></g:plusone></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.comitatinrete.it/wordpress/audizione-dei-comitatinrete-da-parte-della-commissione-dinchiesta-regionale-sul-biogas.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SPACCA HA PERSO IL CONTROLLO (5) &#8211; LA NUOVA PROPOSTA DI LEGGE SULLA V.I.A.</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/spacca-ha-perso-il-controllo-5-la-nuova-proposta-di-legge-sulla-v-i-a.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/spacca-ha-perso-il-controllo-5-la-nuova-proposta-di-legge-sulla-v-i-a.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2013 09:19:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[coordinamento regionale]]></category>
		<category><![CDATA[verifica impatto ambientale marche]]></category>
		<category><![CDATA[vertenze legali]]></category>
		<category><![CDATA[legge regionale verifica impatto ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[marche]]></category>
		<category><![CDATA[regione marche]]></category>
		<category><![CDATA[spacca ha perso il controllo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comitatinrete.it/wordpress/?p=557</guid>
		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Da inguaribili ottimisti, fiduciosi nell&#8217;altrui capacità di comprendere gli errori e di emendarli, eravamo convinti che Spacca, dopo la debacle della sentenza della CC n. 93/2013 che ha duramente censurato l’illegittimità costituzionale della L.R. Marche nr. 3/2012, avesse aperto un confronto per porre termine a tanti anni di cattiva legislazione regionale e, al contempo, per porre rimedio ai già gravi danni subiti da cittadini, imprenditori e dagli stessi Enti Locali, Regione compresa.</p>
<p>Fu scritto che &#8220;errare è umano, perseverare è diabolico&#8221;, ma  Spacca, evidentemente, non hai mai letto tale frase. Ci riferiamo alla proposta di legge di cui alla D.G.R. nr. 825 del 28.05.2013 – Modifiche alla legge 26 marzo 2012, n. 3 &#8220;Disciplina regionale della valutazione di impatto ambientale (VIA)” DGR0825_13, ove la Giunta regionale ha commesso due errori marchiani e vorrebbe consumare, nei confronti dei Comuni, una risibile e infantile vendetta,  indicativa dell&#8217;atteggiamento di lor signori.</p>
<p>Ricapitolando, da anni (Art. 57 L.R. 31/2009; Art. 24 L.R. <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/spacca-ha-perso-il-controllo-5-la-nuova-proposta-di-legge-sulla-v-i-a.html">SPACCA HA PERSO IL CONTROLLO (5) &#8211; LA NUOVA PROPOSTA DI LEGGE SULLA V.I.A.</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/05/aereo_pazzo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-526" alt="aereo_pazzo" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/05/aereo_pazzo.jpg" width="299" height="169" /></a></p>
<p>Da inguaribili ottimisti, fiduciosi nell&#8217;altrui capacità di comprendere gli errori e di emendarli, eravamo convinti che Spacca, dopo la <i>debacle</i> della sentenza della CC n. 93/2013 che ha duramente censurato l’illegittimità costituzionale della L.R. Marche nr. 3/2012, avesse aperto un confronto per porre termine a tanti anni di cattiva legislazione regionale e, al contempo, per porre rimedio ai già gravi danni subiti da cittadini, imprenditori e dagli stessi Enti Locali, Regione compresa.</p>
<p>Fu scritto che <i>&#8220;errare è umano, perseverare è diabolico&#8221;</i>, ma  Spacca, evidentemente, non hai mai letto tale frase. Ci riferiamo alla <b>proposta di legge di cui alla D.G.R. nr. 825 del 28.05.2013</b> –<i> Modifiche alla legge 26 marzo 2012, n. 3 &#8220;Disciplina regionale della valutazione di impatto ambientale (VIA)” <a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/06/DGR0825_13.pdf">DGR0825_13</a></i>, ove <b><span style="text-decoration: underline;">la Giunta regionale ha commesso due errori marchiani e vorrebbe consumare, nei confronti dei Comuni, una risibile e infantile vendetta</span></b>,  indicativa dell&#8217;atteggiamento di <i>lor signori</i>.</p>
<p>Ricapitolando, <b><span style="text-decoration: underline;">da anni</span></b> (Art. 57 L.R. 31/2009; Art. 24 L.R. 20/2001; L.R. 3/2012; mancata approvazione della proposta di legge 242/12, per la sospensione degli effetti prodotti dalla L.R. 3/2012; L.R. 30/2012; mancata discussione dell&#8217;atto di indirizzo amministrativo per il recepimento dei principi, comunitari e costituzionali, posti a tutela dei cittadini e dell’ambiente) <b><span style="text-decoration: underline;">la Giunta Regionale delle Marche ha adottato norme e prassi procedimentali &#8211; peraltro anche sottoposte al determinante avvallo tecnico-giuridico di strapagati dirigenti come Costanzi e Minetti &#8211; mediante le quali ha ignorato, deviato, calpestato i diritti dei cittadini, le prerogative dei Comuni, il buon senso e la verecondia comune</span></b>.</p>
<p>Norme e prassi che hanno permesso a funzionari discussi, discutibili e finanche inquisiti per corruzione, di rilasciare decine di autorizzazioni di impianti impattanti, il cui unico scopo, secondo le notizie riportate anche recentemente dalla stampa, sarebbe stato di permettere a taluni (im)&#8221;prenditori&#8221; ben conosciuti di accedere alle laute contribuzioni pubbliche. Solo nel biogas, a fronte di poco più di 120-150 milioni di investimento, si calcolano oltre 600 milioni di contributi pubblici, tolti cioè dalle nostre tasche. In tutto il settore energetico, e per le sole Marche, l&#8217;ammontare complessivo degli incentivi statali sarebbe tra i 5 ed i 6 miliardi di euro in 12-15 anni.</p>
<p>Ebbene quasi tutti gli impianti sono bloccati, la sola eccezione degna di rilievo si è registrata nel fotovoltaico a terra, la Corte Costituzionale si è pronunciata in modo netto ed inequivocabile, e <b><span style="text-decoration: underline;">la Giunta Regionale</span></b>, invece di aprirsi al rispetto delle norme comunitarie, tutelare i cittadini e le imprese, rispettare il diritto alla salute, alla tutela del patrimonio storico-artistico e del paesaggio, <b><span style="text-decoration: underline;">vorrebbe demandare ai Comuni l’incombenza di condurre, in esito alla verifica di assoggettabilità, la Valutazione di Impatto Ambientale per gran parte dei progetti delle più svariate attività</span></b>. Giusto per fare un esempio, secondo la nuova proposta di legge della Giunta, tutti gli impianti a biogas autorizzati dalla Regione avrebbero dovuto essere sottoposti a procedura di V.I.A. da parte di ciascun Comune, e dopo che gli stessi Comuni sono stati completamente esclusi ed emarginati nella decisioni.</p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;">E&#8217; la vendetta di una burocrazia ormai incapace ad altro che a tutelare se stessa!</span></b></p>
<p>Il secondo errore marchiano deriva dal fatto che <b><span style="text-decoration: underline;">nulla ha previsto la Giunta regionale, né nella proposta di legge, né in altri provvedimenti, per sanare,  o tentare di sanare, la situazione determinata dalla quarantina di autorizzazioni rilasciate sulla base della L.R. 3/2012</span></b> ora dichiarata incostituzionale.</p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;">E’ il caso di pensare che i burocrati, con il beneplacito della Giunta, cercheranno comunque di &#8220;legalizzare&#8221; lo <i>status quo</i>?</span></b></p>
<p>A questo punto non possiamo che attrezzarci al peggio e, mentre ribadiamo la nostra logica richiesta di sospendere gli effetti già prodotti dall’applicazione della famigerata L.R. 3/2012, con la riunione svoltasi il 1 Giugno u.s. a Chiaravalle, i comitati e le associazioni aderenti alla nostra rete hanno assunto le seguenti decisioni:</p>
<ol>
<li>Informare cittadini e Sindaci sulle questioni esposte</li>
<li>Preparare una memoria indirizzata a tutti i Consiglieri regionali perché emendino, in maniera determinante, la nuova proposta di legge della Giunta</li>
<li>Adire alle sedi giudiziarie opportune affinché la Regione Marche sia costretta ad adempiere ai dettami della Corte Costituzionale</li>
<li>Integrare tutte le vertenze, maxi-eolico, stoccaggi-gas, maxi-elettrodotto, biomasse, biogas, rigassificatori, sanità ed altre con le indicazioni date dalla Sentenza</li>
<li>Intensificare le azioni di rivendicazione per colpire le responsabilità e le inadempienze di questa burocrazia, tanto cara alle nostre tasche, quanto inefficiente e fonte di sprechi per tutti.</li>
</ol>
<p>Questo perché SIAMO CITTADINI, NON SUDDITI.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="google_plus_one"><g:plusone></g:plusone></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.comitatinrete.it/wordpress/spacca-ha-perso-il-controllo-5-la-nuova-proposta-di-legge-sulla-v-i-a.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Iniziativa ad Ancona: basta coi vitalizi!</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/iniziativa-ad-ancona-basta-coi-vitalizi.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/iniziativa-ad-ancona-basta-coi-vitalizi.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 Jan 2011 14:31:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[appelli e sottoscrizioni]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia partecipativa]]></category>
		<category><![CDATA[iniziative pubbliche]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento atmosferico]]></category>
		<category><![CDATA[acu marche]]></category>
		<category><![CDATA[ancona]]></category>
		<category><![CDATA[marche rifiuti zero]]></category>
		<category><![CDATA[no vitalizi consiglieir regionali]]></category>
		<category><![CDATA[regione marche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comitatinrete.it/wordpress/?p=258</guid>
		<description><![CDATA[<p>
SABATO 29 gennaio, Ancona, ore 15, sala Anpi, via Palestro 6,
l&#8217;Associazione Marche per rifiuti zero invita a partecipare alla assemblea:</p>
<p>MANIFESTAZIONE CONTRO I VITALIZI DEI CONSIGLIERI REGIONALI</p>
<p>La crisi economica e la scure della manovra finanziaria stanno costringendo le amministrazioni pubbliche a rivedere i propri bilanci e i cittadini a fare continui sacrifici.  Anche la regione Marche ha cominciato ad indicare i propri tagli, fatica però ad estenderli ai propri consiglieri che già godono di una  più che ottima retribuzione. Fino ad oggi si sono sentiti tanti buoni  propositi ma non si è visto nulla di fatto. Noi chiediamo l’abolizione del vitalizio. Portare la pensione dei consiglieri regionali, passati e futuri, all’equivalente di quanto gli spetta per quello che hanno effettivamente versato.
Il vitalizio costa ai cittadini marchigiani almeno 4 milioni di euro l&#8217;anno.</p>
<p>L&#8217;associazione aggiornerà anche sulla vertenza sulle PM10 avviata con Acu Marche.</p>
<p>Per info scarica il Volantino No Vitalizi Vertenza PM10 .</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/sovrano.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-260" title="sovrano" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/sovrano.jpg" alt="" width="234" height="152" /></a><br />
<strong>SABATO 29 gennaio, Ancona</strong>, ore 15, sala Anpi, via Palestro 6,<br />
l&#8217;Associazione Marche per rifiuti zero invita a partecipare alla assemblea:</p>
<p>MANIFESTAZIONE CONTRO I VITALIZI DEI CONSIGLIERI REGIONALI</p>
<p>La crisi economica e la scure della manovra finanziaria stanno costringendo le amministrazioni pubbliche a rivedere i propri bilanci e i cittadini a fare continui sacrifici.  Anche la regione Marche ha cominciato ad indicare i propri tagli, fatica però ad estenderli ai propri consiglieri che già godono di una  più che ottima retribuzione. Fino ad oggi si sono sentiti tanti buoni  propositi ma non si è visto nulla di fatto. Noi chiediamo l’abolizione del vitalizio. Portare la pensione dei consiglieri regionali, passati e futuri, all’equivalente di quanto gli spetta per quello che hanno effettivamente versato.<br />
Il vitalizio costa ai cittadini marchigiani almeno 4 milioni di euro l&#8217;anno.</p>
<p>L&#8217;associazione aggiornerà anche sulla vertenza sulle PM10 avviata con Acu Marche.</p>
<p>Per info scarica il <a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/01-26-11-Volantino-No-Vitalizi-Vertenza-PM10-corretto.doc">Volantino No Vitalizi Vertenza PM10 </a>.</p>
<div id="google_plus_one"><g:plusone></g:plusone></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.comitatinrete.it/wordpress/iniziativa-ad-ancona-basta-coi-vitalizi.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lettera aperta al Presidente della Regione Marche</title>
		<link>https://www.comitatinrete.it/wordpress/lettera-aperta-al-presidente-della-regione-marche.html</link>
		<comments>https://www.comitatinrete.it/wordpress/lettera-aperta-al-presidente-della-regione-marche.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 07:01:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>knorry</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[principio di precauzione]]></category>
		<category><![CDATA[assessore ambiente regione marche]]></category>
		<category><![CDATA[regione marche]]></category>
		<category><![CDATA[sandro donati]]></category>
		<category><![CDATA[vertenza schieppe inceneritore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comitatinrete.it/wordpress/?p=125</guid>
		<description><![CDATA[<p>
L&#8217;assessore regionale all&#8217;ambiente S.Donati.</p>
<p>Sig. Presidente,
ci rivolgiamo direttamente a Lei per chiederLe un incontro urgente.
Veniamo da un insoddisfacente confronto con l&#8217;assessore regionale all&#8217;ambiente Dott. Sandro Donati .
Quello di martedi 20 luglio è il secondo tenutosi con il rappresentante della sua Giunta, ove abbiamo tentato di fare il punto, informando l’assessore, sulle vertenze principali del territorio.</p>
<p>Tralasciamo ogni commento circa la scortesia dell&#8217;assessore, rinnovatasi anche al secondo incontro, di arrivare sempre in notevole ritardo. Le scuse accampate tali sono; per il futuro gradiremmo che l&#8217;assessore concordasse gli appuntamenti quando è certo di poterli rispettare.
Veniamo al  punto.
L’insoddisfazione deriva dal fatto che, a distanza di due mesi dal primo incontro, in cui l&#8217;assessore ci aveva assicurato che in un mese avrebbe preso provvedimenti, martedi lo stesso ha affermato che nulla poteva decidere da solo e che avrebbe coinvolto il Presidente della Regione.</p>
<p>Abbiamo ribadito la necessità che sia data conclusione all’annosa vicenda dell&#8217;inceneritore di biomasse di Schieppe di Orciano. Abbiamo documentato <p>[...] Continua a leggere <a href="https://www.comitatinrete.it/wordpress/lettera-aperta-al-presidente-della-regione-marche.html">Lettera aperta al Presidente della Regione Marche</a></p>

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/image001.jpg"></a><a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/image0011.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-140" title="image001" src="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/image0011-145x150.jpg" alt="" width="145" height="150" /></a><br />
L&#8217;assessore regionale all&#8217;ambiente S.Donati.</p>
<p>Sig. Presidente,<br />
ci rivolgiamo direttamente a Lei per chiederLe un incontro urgente.<br />
<strong>Veniamo da un insoddisfacente confronto con l&#8217;assessore regionale all&#8217;ambiente Dott. Sandro Donati </strong>.<strong><br />
</strong>Quello di martedi 20 luglio è il secondo tenutosi con il rappresentante della sua Giunta, ove abbiamo tentato di fare il punto, informando l’assessore, sulle vertenze principali del territorio.</p>
<p>Tralasciamo ogni commento circa la scortesia dell&#8217;assessore, rinnovatasi anche al secondo incontro, di arrivare sempre in notevole ritardo. Le scuse accampate tali sono; per il futuro gradiremmo che l&#8217;assessore concordasse gli appuntamenti quando è certo di poterli rispettare.<br />
Veniamo al  punto.<br />
L’insoddisfazione deriva dal fatto che, a distanza di due mesi dal primo incontro, in cui l&#8217;assessore ci aveva assicurato che in un mese avrebbe preso provvedimenti, martedi lo stesso ha affermato che nulla poteva decidere da solo e che avrebbe coinvolto il Presidente della Regione.</p>
<p><strong>Abbiamo ribadito la necessità che sia data conclusione all’annosa vicenda dell&#8217;inceneritore di biomasse di Schieppe di Orciano.</strong> <strong><span style="text-decoration: underline;">Abbiamo documentato all&#8217;assessore, i gravi “errori”, i profili di illegittimità, lo spreco di risorse pubbliche che gli uffici della Regione Marche hanno perpretato in questi anni.</span></strong></p>
<p><strong>Abbiamo chiesto che si ripristini, nel nostro territorio, lo stato di legalità, restituendo certezze ai cittadini.</strong></p>
<p>Crediamo che un amministratore attento non si farebbe ripetere due volte un tale invito, a maggiore ragione se lo stesso &#8220;milita&#8221; in un partito, l’I.D.V., che della legalità ha fatto la propria bandiera.</p>
<p><strong>L’incresciosa sensazione che abbiamo ricevuto è che l&#8217;effettivo assessore regionale all&#8217;ambiente era e resta l&#8217;arch. Antonio Minetti, presente e silente all&#8217;incontro di martedì.</strong></p>
<p>Poiché, sig. Presidente, la responsabilità politica, e non solo quella, fa capo a lei, le chiediamo un incontro per avere la certezza che lei possa prendere in esame la documentazione che abbiamo consegnato all&#8217;assessore da oltre due mesi.<br />
Restiamo a disposizione sua, e dei riceventi la presente, per tutte le delucidazioni del caso.</p>
<p> Coordinamento dei Comitati di Difesa delle Valli del Metauro, Cesano e Candigliano</p>
<p>ACU Pesaro</p>
<p>Marche per Rifiuti Zero</p>
<p> PS  &#8211; Ad una precisa richiesta di applicare anche nelle Marche, finalmente, il principio di precauzione, l&#8217;assessore  Donati ci ha risposto che dobbiamo fornire richiesta e documentazione scritte.</p>
<p>Presidente, lo spieghi Lei al Suo collaboratore che un assessore, soprattutto se titolare di delega all&#8217;ambiente, dovrebbe conoscere da solo uno  dei principi fondanti dell&#8217;azione di governo della Comunità Europea. Ad ogni buon conto, alleghiamo la <a href="http://www.comitatinrete.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/Comunicazione-della-Commissione-Europea-sul-principio-di-precauzione.pdf">Comunicazione della Commissione Europea sul principio di precauzione</a> (Bruxelles, 02.02.2000).</p>
<div id="google_plus_one"><g:plusone></g:plusone></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.comitatinrete.it/wordpress/lettera-aperta-al-presidente-della-regione-marche.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
