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Appello ai candidati, le adesioni ad oggi:

calamio
Atto di impegno dei candidati sindaco sull’Ambiente: il Coordinamento dei comitati riceve le prime adesioni.

Sono i candidati a sindaco Antonio Sebastianelli, per “Terre Roveresche”, e Stefano Aguzzi, per “Colli al Metauro”, i primi ad aderire all’Atto di impegno proposto dal coordinamento al fine di sensibilizzare e di ottenere garanzie sulla tutela dell’ambiente, della salute, e sulla prevenzione delle nocività ambientali.
L’Atto di impegno, diffuso online e inviato ai candidati, intende porre i puntini sulle ’ i ‘ rispetto alle politiche per la gestione pubblica delle risorse naturali (in primis l’acqua), la gestione dei rifiuti e la produzione di energia pulita.
L’Atto richiede ai candidati l’impegno a garantire la massima partecipazione popolare alle procedure nell’ambito dei procedimenti di VAS, VIA, AIA, attraverso lo strumento delle Conferenze di servizi, l’impegno a far applicare ed applicare il “principio di concertazione” a tutti i procedimenti autorizzativi, provvedendo in primo luogo a garantire l’informazione e la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali. Nell’Atto si ricorda inoltre che “Nonostante recenti decreti governativi dispongano la costruzione nelle Marche di un inceneritore di rifiuti da 190.000 tonnellate (il che significherebbe il conferimento ad esso di ben il 35,7% dei rifiuti urbani di tutta la Regione!), la volontà ben dimostrata negli anni passati dalle nostre comunità è quella di rifiuto di qualsiasi soluzione industriale potenzialmente pericolosa per la salubrità dell’aria, oltre che per gli obiettivi del riciclo spinto di ogni tipologia di rifiuto. “
“Last but not least”, in ultimo ma non meno importante, l’impegno dei candidati a valutare l’impatto sanitario di ogni installazione artigianale o industriale, per mettere la salute dei cittadini sempre al primo posto.
Ulteriori eventuali adesioni saranno rese pubbliche dal coordinamento dei comitati entro il 9 giugno.

Coordinamento dei comitati per la difesa delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano

-Per un Atto di impegno dei candidati a Sindaco dei nuovi Comuni

Atto di impegno dei candidati a Sindaco del nuovo Comune “Terre Roveresche” e del nuovo Comune “Colli al Metauro”: ambiente e partecipazione dei cittadini.

Gentili candidati, come forse saprete il Coordinamento dei comitati ha costituito negli scorsi anni un punto di incontro di tante realtà locali e cittadini in attività per la salvaguardia dell’ecosistema di alcune zone a rischio, e per il focus sul rapporto tra salute dei cittadini e nocività ambientali. Per questo anche oggi proponiamo ai candidati sindaci e a tutti i rappresentanti in lista per la prossima tornata elettorale locale un Atto di impegno che metta al centro dell’attenzione questi temi, e li associ all’imprescindibile laboratorio di democrazia che ci auguriamo si attui all’interno di queste nuove realtà amministrative: il lavoro per rendere gli abitanti cittadini e non sudditi.
Per questo chiediamo ai candidati di esprimersi pubblicamente, in modo da rendere noto il loro impegno a:

Perseguire la tutela ambientale e delle risorse naturali. Ciò

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Trivellazioni e Piano delle Aree: difendere la volontà referendaria

Nota diffusa dal comitato nazionale No Trivelle, ringraziamo il Gruppo Fuoritempo per la diffusione:

Il responso delle urne del 4 Dicembre è stato netto. Il tempo fin qui trascorso ed i fatti intervenuti all’indomani della consultazione referendaria sono tali da indurci a passare da una prima fase di doverosa riflessione a quella di un’azione responsabile e conseguente.

Di che fatti e riflessioni trattasi?

In primis, dell’insediamento di un nuovo Esecutivo nel cui programma non si colgono elementi di discontinuità rispetto a quello precedente anche con riferimento alle politiche energetiche malgrado, sul piano della governance dell’energia, gli elettori abbiano chiaramente bocciato la proposta di riforma costituzionale, lasciando in capo alle Regioni la potestà legislativa concorrente, in questa come in altre importanti materie.

In seconda battuta, si tratta del procedere senza requie, da parte delle compagnie dell’Oil&Gas, delle azioni finalizzate all’ottenimento di titoli per la ricerca, l’estrazione in mare e su terraferma, il trasporto e lo stoccaggio di gas e petrolio.

Le

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Questionario salute: i risultati del campione di 150 interviste.

Pubblichiamo i dati calcolati su di un campione di 150 questionari (‘Questionario Salute‘) sulla fruizione del Sistema sanitario nazionale nel nostro territorio.
Si tratta di un campione sufficiente a descrivere a grandi linee la realtà della fruizione del sistema sanitario pubblico-privato nell’entroterra, durante quello che è ancora un processo in corso: lo smantellamento dei servizi ospedalieri nei piccoli-medi centri urbani, la sostituzione degli ospedali con servizi ambulatoriali e di primo soccorso ancora non chiaramente definiti, il declamato obiettivo dell’alta specializzazione del futuro “ospedale unico” Marche nord e quello della presa in carico dei medici di medicina generale dei servizi di assistenza 24 ore nei piccoli centri.

Partendo dalla fruizione da parte degli assistiti del servizio di prenotazione degli esami diagnostici tramite CUP, rispetto alla distanza di tempo tra prenotazione e appuntamento, il 25,5% risponde che questo è stato fissato per “dopo tre mesi” e il 27.7% per “dopo due mesi”, solo il 21,2% dichiara di aver ricevuto

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Nanoparticelle e qualità dell'aria: avevamo ragione.

Apprendiamo dalla stampa che: “la concentrazione di “nanoparticelle” nel sangue di persone ammalate di leucemia acuta mieloide è molto più elevata rispetto a quello delle persone sane.
La scoperta è del team interdisciplinare composto da medici, biologi, farmacisti e bioingegneri (Ematologia Aormn, Università di Urbino e Arpam  Pesaro), coordinato dal dr. Giuseppe Visani della Ematologia di Pesaro e dalla Professoressa Maria Antonietta Gatti del laboratorio Nanodiagnostics di Modena, che ha messo a punto una nuova tecnica diagnostica rilevando, per la prima volta in assoluto, una compromissione ambientale.
Le nanoparticelle sono dei frammenti di sostanze chimiche, quali, appunto, i metalli pesanti (piombo, rame, zinco, alluminio, eccetera), di dimensioni molto piccole, presenti nel pulviscolo ambientale che respiriamo o che ingeriamo con cibi contaminati.
Da un punto di vista medico-scientifico, la scoperta viene ritenuta di particolare rilievo.
La scoperta è stata illustrata martedì 20 dicembre prossimo durante una conferenza stampa alla presenza dei ricercatori, il dottor Giuseppe Visani, la dottoressa Antonietta Gatti

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Il Governo ritira il decreto sui servizi pubblici

Il Governo ritira il decreto sui servizi pubblici,  una vittoria della mobilitazione e dell’applicazione della Costituzione

La Corte costituzionale ha sostanzialmente demolito la cosiddetta Riforma della Pubblica Amministrazione voluta dalla Ministra Marianna Madia, dichiarando l’incostituzionalità di diversi articoli della legge delega tra cui quelli relativi a dirigenza, società partecipate, servizi pubblici locali e pubblico impiego.
La censura della Consulta si fonda sulla lesione del principio di leale collaborazione tra stato ed enti locali.

Ciò, di fatto, demolisce anche i decreti attuativi in quanto risultano illegittimi i presupposti su cui si basano.

Per queste ragioni il Governo è stato costretto a ritirare il decreto sui servizi pubblici locali.

Una marcia indietro richiesta dal movimento per l’acqua da subito con la grande mobilitazione messa in campo a partire dalla primavera scorsa che ha prodotto centinaia di iniziative e una straordinaria raccolta di firme in calce alla petizione popolare (230.000 firme consegnate al Parlamento a fine luglio).
Abbiamo sempre denunciato l’incostituzionalità di questo provvedimento

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Vecchio stupidario per nuovi inceneritori: interviene Federico Valerio

Pubblichiamo due riflessioni di Federico Valerio sull’inquinamento da inceneritori. Il dott. Valerio, già chimico ambientale per l’Istituto nazionale di ricecra sul cancro e noto anche per le sue ricerche con ISS e altri Enti, pubblica il materiale sul suo blog.

1) E’ ormai un classico. Ogni volta che si vuole imporre un inceneritore, c’è il personaggio di turno che racconta che “non c’è da preoccuparsi, l’inceneritore inquina meno di qualche macchina”.

Nel tempo, a sostenere questa schiocchezza, si sono succeduti il presidente Berlusconi, il sindaco di Genova Pericu, il presidente Commissione Ambiente Realacci…

Oggi, per far digerire l’impianto che dovrebbe trattare  198.000 tonnellate  l’anno, nella Piana di Firenze, a pronunciare questa schiocchezza, almeno da quanto riportato sui giornali, sono la prof.ssa Loredana Musumeci, direttore del dipartimento Ambiente dell’Istituto Superiore di Sanità- “Impianti come questo inquinano meno del traffico“- e la società Quadrifoglio che gestisce i rifiuti fiorentini -”Quando siamo fermi ai semafori ne respiriamo molta di più“- con

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Lettera aperta spedita ai Sindaci della provincia di Pesaro e Urbino in vista della conferenza di Area Vasta 1

Lettera aperta spedita ai Sindaci della provincia di Pesaro e Urbino in vista della conferenza di Area Vasta 1 del prossimo 20 Luglio.

Ai Sig. Sindaci della provincia di Pesaro e Urbino, ci permettiamo di inviarvi questa lettera per ricordare che in merito alla gestione dei soldi pubblici in ambito sanitario, argomento in programma nella prossima conferenza di Area Vasta di Mercoledì 20 Luglio p.v., i temi fondamentali imprescindibili, posti dai comitati del Coordinamento, per qualunque dibattito proficuo sono, a nostro avviso, i seguenti:

1 – Nessun provvedimento di pianificazione sanitaria adottato dal 2012 ad oggi risulta corredato dai necessari studi sulle patologie della popolazione marchigiana, da indagini epidemiologiche, dalla verifica delle effettive esigenze della popolazione a breve, medio e lungo termine mentre allo stesso tempo da dati ISTAT diminuisce l’aspettativa di vita e da fonte EUROSTAT aumento il tempo di vita in malattia;

2 – Dall’anno 2000 al 2012 la spesa pubblica sanitaria regionale è aumentata di

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Referendum sociali verso il traguardo!

A distanza di quasi un mese dalla scadenza per la consegna delle firme, siamo a quota 300mila firme raccolte, è quindi possibile con un piccolo sforzo far sì che si riesca a chiedere l’indizione dei referendum! Se non hai già firmato ricordati di farlo, per contribuire a questo sforzo proposito sulle importanti tematiche proposte: Trivellazioni, Incenerimento dei rifiuti, Scuola pubblica.
Tutte le informazioni su dove firmare, oltre che nei Municipi anche in luoghi pubblici e sedi fisse, le trovi, per la nostra Provincia, su http://referendumpiu.wordpress.com

Non scordiamoci dei beni comuni, difendiamo l’ambiente, difendiamo la scuola pubblica!

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Ogni cittadino/a può firmare presso il proprio Municipio di residenza
Aggiorneremo la lista dei Comuni nei prossimi giorni, così potrete sapere per quali referendum il vostro Comune possiede i moduli.

Presso il Comune di Pesaro gli orari degli uffici dove firmare per i 6 quesiti dei  Referendum Sociali sono:
Segreteria Generale dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 13:00 -martedì e giovedì dalle ore 15:30 alle

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15 milioni di italiani ed italiane dicono basta alle trivellazioni.

Da Medicina Democratica sui risultati del referendum del 17 aprile 2016.
(immagine da dossier WWF)

Noi avevamo vinto prima del 17 aprile. Anzi abbiamo stravinto. Su cinque dei sei quesiti referendari il governo era stato costretto alla retromarcia per evitare il voto: abbiamo sventato un piano scellerato con decine di altre piattaforme. Ogni quesito chiedeva di abrogare norme introdotte dal governo per facilitare le trivellazioni e per estromettere Regioni ed enti locali dalle decisioni. Per cinque quesiti il governo ha dovuto modificare la legge restituendo il potere agli enti regionali. Il sesto regalo, in eterno, alla superlobby dei petrolieri esenti da royalty è stato mantenuto in vita anche per farci schiantare contro il muro del quorum e umiliarci ora e in futuro.
Ma il governo ha fallito la trappola: nonostante il boicottaggio al quorum (25.393.170 votanti), nonostante il mancato abbinamento con le amministrative (costato 360 milioni di euro), nonostante martellante l’invito illegale all’astensione, nonostante la gigantesca campagna di

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