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-Accentrare è poco …sano. Ovvero: perché le Marche non hanno un Assessore alla sanità?

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Nel giugno 2015, il Presidente della Regione Marche dichiarava: “Il ruolo diretto del Presidente della Regione nella Sanità ha lo scopo di dare alla comunità un segnale ben preciso di presa in carico della responsabilità. Si tratta di una scelta temporanea – ha spiegato – per impostare il lavoro e arrivare a determinati parametri di stabilità sia per quanto riguarda i servizi diffusi che la riduzione delle liste d’attesa”.
Situazione a dir poco imbarazzante quella di Regione Marche, che delega al Presidente, già impegnato nei suoi molteplici ruoli istituzionali e con altre deleghe, la politica e la programmazione sanitaria. La sanità è la seconda realtà economica di un Paese, dopo quella alimentare, e certo questo come vedremo, è un ruolo anomalo.
Partiamo dalla prima frase del Presidente Ceriscioli, quella “stabilità per i servizi (sanitari) diffusi” come obiettivo da raggiungere. Facciamo notare come è dal 2014 che il Piano sanitario regionale è in attesa di essere riscritto alla luce della situazione generale, e che da allora la sanità regionale è governata a suon di delibere.
Di fronte ad un potenziamento di alcuni ospedali, in questi ultimi anni i cittadini marchigiani hanno vissuto l’impoverimento delle strutture sanitarie nell’entroterra di tutta la regione, ed il ricorso alla sanità privata è sempre più ampio. Di che stabilità quindi si parla?
La riduzione delle liste d’attesa non pare rispondere ai parametri richiesti, visto che molti cittadini si rivolgono al privato a loro spese, o migrano oltre regione per molti servizi sanitari sia di diagnostica che di cura.
A proposito di liste di attesa, rileviamo che la diagnostica viene segnalata dalla ricerca Censis 2017 come settore di alta migrazione verso il privato, poiché i tempi di attesa sono anche più lunghi che in passato. Nel servizio pubblico, nel 2017: “per una visita cardiologica l’attesa media è pari a 67 giorni, con una oscillazione tra i 51 giorni del Nord-Est ed i 79 giorni del Centro; per una visita ginecologica 47 giorni, passando da 32 giorni al Nord Est a 72 giorni al Centro; per la visita oculistica 87 giorni, con 74 giorni al Sud-Isole e 104 giorni al Nord-Est; per la visita ortopedica 66 giorni, con 53 giorni al Nord-Ovest e un picco di 77 giorni al Sud-Isole; per una colonscopia si attendono 93 giorni, da un minimo di 50 giorni al Nord-Est ad un massimo di 109 giorni al Centro; per una mammografia 122 giorni, da 89 giorni al Nord-Ovest a 142 giorni al Sud; per una ecografia 62 giorni, da 42 giorni al Nord-Ovest a 81 giorni al Centro; per una risonanza magnetica 80 giorni, da 50 giorni al Nord-Ovest a 111 giorni al Sud.”
Ricordiamo che dalle tabelle Censis il Centro Italia risulta per la metà delle volte il territorio con liste di attesa più lunghe. Non solo: lo stesso Istituto di ricerca fa notare nel suo rapporto, significativamente intitolato “Per tanti, non più per tutti”, che lo stesso concetto di servizio pubblico sanitario è smantellato, equiparandosi nei costi, e favorendo, il servizio privato. Cresce perciò il numero di persone a basso reddito che rinuncia ai controlli sanitari ed alle cure.
Nell’arco temporale 2013-2016 la spesa sanitaria degli italiani  verso strutture private è aumentata del 4,2 per cento, a fronte di un aumento del 3,4 per cento delle spese totali per i consumi.
Tornando all’accentramento della delega alla sanità, “Si tratta di una scelta temporanea”- dichiarava Ceriscioli – ma dalla prima seduta di Giunta sono passati due anni e mezzo e la situazione non pare affatto migliorata. La posizione del nostro “Governatore/Assessore” crea ancora più dubbi se guardiamo la distribuzione degli incarichi nelle altre giunte regionali del nostro Paese:
le Marche sono assieme alla Puglia l’unica Regione a non avere un assessore specifico se si escludono le Regioni con sanità commissariate per deficit di bilancio: il Lazio (col Presidente Zingaretti), la Campania (col Presidente De Luca), la Calabria (col Presidente Oliverio); solo la Puglia ha una situazione simile alle Marche, col Presidente Emiliano che tiene per sé la delega alla Sanità. Tutte queste regioni hanno una Giunta targata Partito democratico.
Tra le più fantasiose distribuzioni di assessorati in tanti settori a persone non competenti, quello alla sanità è oltretutto centrale e molto impegnativo. Si tratta, nelle Marche, di seguire non solo il welfare territoriale rispetto alla salute e alla prevenzione riguardanti un milione e mezzo di persone ma di prendere decisioni importanti rispetto alla attuazione di leggi nazionali, all’investimento nel settore, a protocolli attuativi di politiche sanitarie.
La consultazione del personale sanitario, dei ricercatori di settore, delle associazioni e dei lavoratori e cittadini sarebbe indispensabile. Certo invece è che assistiamo a una ritirata strategica nelle stanze del potere, per la quale la mancanza di tempo è un alibi ormai conosciuto per eludere il confronto.
I cittadini debbono farsi sentire, che siano Anziani, Baby boomers o Millennials, la salute è un bene comune.

 

Coordinamento di difesa delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano.

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Dati e tabelle tratti da: ‘VII Rapporto RBM Assicurazione Salute – Censis sulla Sanità Pubblica, Privata e Integrativa’, Welfare Day Roma, 7 giugno 2017.

Appello ai candidati, le adesioni ad oggi:

Atto di impegno dei candidati sindaco sull’Ambiente: il Coordinamento dei comitati riceve le prime adesioni.

Sono i candidati a sindaco Antonio Sebastianelli, per “Terre Roveresche”, e Stefano Aguzzi, per “Colli al Metauro”, i primi ad aderire all’Atto di impegno proposto dal coordinamento al fine di sensibilizzare e di ottenere garanzie sulla tutela dell’ambiente, della salute, e sulla prevenzione delle nocività ambientali.
L’Atto di impegno, diffuso online e inviato ai candidati, intende porre i puntini sulle ’ i ‘ rispetto alle politiche per la gestione pubblica delle risorse naturali (in primis l’acqua), la gestione dei rifiuti e la produzione di energia pulita.
L’Atto richiede ai candidati l’impegno a garantire la massima partecipazione popolare alle procedure nell’ambito dei procedimenti di VAS, VIA, AIA, attraverso lo strumento delle Conferenze di servizi, l’impegno a far applicare ed applicare il “principio di concertazione” a tutti i procedimenti autorizzativi, provvedendo in primo luogo a garantire l’informazione e la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali.

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-Per un Atto di impegno dei candidati a Sindaco dei nuovi Comuni

Atto di impegno dei candidati a Sindaco del nuovo Comune “Terre Roveresche” e del nuovo Comune “Colli al Metauro”: ambiente e partecipazione dei cittadini.

Gentili candidati, come forse saprete il Coordinamento dei comitati ha costituito negli scorsi anni un punto di incontro di tante realtà locali e cittadini in attività per la salvaguardia dell’ecosistema di alcune zone a rischio, e per il focus sul rapporto tra salute dei cittadini e nocività ambientali. Per questo anche oggi proponiamo ai candidati sindaci e a tutti i rappresentanti in lista per la prossima tornata elettorale locale un Atto di impegno che metta al centro dell’attenzione questi temi, e li associ all’imprescindibile laboratorio di democrazia che ci auguriamo si attui all’interno di queste nuove realtà amministrative: il lavoro per rendere gli abitanti cittadini e non sudditi.
Per questo chiediamo ai candidati di esprimersi pubblicamente, in modo da rendere noto il loro impegno a:

Perseguire la tutela ambientale e delle risorse naturali. Ciò

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Trivellazioni e Piano delle Aree: difendere la volontà referendaria

Nota diffusa dal comitato nazionale No Trivelle, ringraziamo il Gruppo Fuoritempo per la diffusione:

Il responso delle urne del 4 Dicembre è stato netto. Il tempo fin qui trascorso ed i fatti intervenuti all’indomani della consultazione referendaria sono tali da indurci a passare da una prima fase di doverosa riflessione a quella di un’azione responsabile e conseguente.

Di che fatti e riflessioni trattasi?

In primis, dell’insediamento di un nuovo Esecutivo nel cui programma non si colgono elementi di discontinuità rispetto a quello precedente anche con riferimento alle politiche energetiche malgrado, sul piano della governance dell’energia, gli elettori abbiano chiaramente bocciato la proposta di riforma costituzionale, lasciando in capo alle Regioni la potestà legislativa concorrente, in questa come in altre importanti materie.

In seconda battuta, si tratta del procedere senza requie, da parte delle compagnie dell’Oil&Gas, delle azioni finalizzate all’ottenimento di titoli per la ricerca, l’estrazione in mare e su terraferma, il trasporto e lo stoccaggio di gas e petrolio.

Le

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Questionario salute: i risultati del campione di 150 interviste.

Pubblichiamo i dati calcolati su di un campione di 150 questionari (‘Questionario Salute‘) sulla fruizione del Sistema sanitario nazionale nel nostro territorio.
Si tratta di un campione sufficiente a descrivere a grandi linee la realtà della fruizione del sistema sanitario pubblico-privato nell’entroterra, durante quello che è ancora un processo in corso: lo smantellamento dei servizi ospedalieri nei piccoli-medi centri urbani, la sostituzione degli ospedali con servizi ambulatoriali e di primo soccorso ancora non chiaramente definiti, il declamato obiettivo dell’alta specializzazione del futuro “ospedale unico” Marche nord e quello della presa in carico dei medici di medicina generale dei servizi di assistenza 24 ore nei piccoli centri.

Partendo dalla fruizione da parte degli assistiti del servizio di prenotazione degli esami diagnostici tramite CUP, rispetto alla distanza di tempo tra prenotazione e appuntamento, il 25,5% risponde che questo è stato fissato per “dopo tre mesi” e il 27.7% per “dopo due mesi”, solo il 21,2% dichiara di aver ricevuto

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Nanoparticelle e qualità dell'aria: avevamo ragione.

Apprendiamo dalla stampa che: “la concentrazione di “nanoparticelle” nel sangue di persone ammalate di leucemia acuta mieloide è molto più elevata rispetto a quello delle persone sane.
La scoperta è del team interdisciplinare composto da medici, biologi, farmacisti e bioingegneri (Ematologia Aormn, Università di Urbino e Arpam  Pesaro), coordinato dal dr. Giuseppe Visani della Ematologia di Pesaro e dalla Professoressa Maria Antonietta Gatti del laboratorio Nanodiagnostics di Modena, che ha messo a punto una nuova tecnica diagnostica rilevando, per la prima volta in assoluto, una compromissione ambientale.
Le nanoparticelle sono dei frammenti di sostanze chimiche, quali, appunto, i metalli pesanti (piombo, rame, zinco, alluminio, eccetera), di dimensioni molto piccole, presenti nel pulviscolo ambientale che respiriamo o che ingeriamo con cibi contaminati.
Da un punto di vista medico-scientifico, la scoperta viene ritenuta di particolare rilievo.
La scoperta è stata illustrata martedì 20 dicembre prossimo durante una conferenza stampa alla presenza dei ricercatori, il dottor Giuseppe Visani, la dottoressa Antonietta Gatti

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Il Governo ritira il decreto sui servizi pubblici

Il Governo ritira il decreto sui servizi pubblici,  una vittoria della mobilitazione e dell’applicazione della Costituzione

La Corte costituzionale ha sostanzialmente demolito la cosiddetta Riforma della Pubblica Amministrazione voluta dalla Ministra Marianna Madia, dichiarando l’incostituzionalità di diversi articoli della legge delega tra cui quelli relativi a dirigenza, società partecipate, servizi pubblici locali e pubblico impiego.
La censura della Consulta si fonda sulla lesione del principio di leale collaborazione tra stato ed enti locali.

Ciò, di fatto, demolisce anche i decreti attuativi in quanto risultano illegittimi i presupposti su cui si basano.

Per queste ragioni il Governo è stato costretto a ritirare il decreto sui servizi pubblici locali.

Una marcia indietro richiesta dal movimento per l’acqua da subito con la grande mobilitazione messa in campo a partire dalla primavera scorsa che ha prodotto centinaia di iniziative e una straordinaria raccolta di firme in calce alla petizione popolare (230.000 firme consegnate al Parlamento a fine luglio).
Abbiamo sempre denunciato l’incostituzionalità di questo provvedimento

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Vecchio stupidario per nuovi inceneritori: interviene Federico Valerio

Pubblichiamo due riflessioni di Federico Valerio sull’inquinamento da inceneritori. Il dott. Valerio, già chimico ambientale per l’Istituto nazionale di ricecra sul cancro e noto anche per le sue ricerche con ISS e altri Enti, pubblica il materiale sul suo blog.

1) E’ ormai un classico. Ogni volta che si vuole imporre un inceneritore, c’è il personaggio di turno che racconta che “non c’è da preoccuparsi, l’inceneritore inquina meno di qualche macchina”.

Nel tempo, a sostenere questa schiocchezza, si sono succeduti il presidente Berlusconi, il sindaco di Genova Pericu, il presidente Commissione Ambiente Realacci…

Oggi, per far digerire l’impianto che dovrebbe trattare  198.000 tonnellate  l’anno, nella Piana di Firenze, a pronunciare questa schiocchezza, almeno da quanto riportato sui giornali, sono la prof.ssa Loredana Musumeci, direttore del dipartimento Ambiente dell’Istituto Superiore di Sanità- “Impianti come questo inquinano meno del traffico“- e la società Quadrifoglio che gestisce i rifiuti fiorentini -”Quando siamo fermi ai semafori ne respiriamo molta di più“- con

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Lettera aperta spedita ai Sindaci della provincia di Pesaro e Urbino in vista della conferenza di Area Vasta 1

Lettera aperta spedita ai Sindaci della provincia di Pesaro e Urbino in vista della conferenza di Area Vasta 1 del prossimo 20 Luglio.

Ai Sig. Sindaci della provincia di Pesaro e Urbino, ci permettiamo di inviarvi questa lettera per ricordare che in merito alla gestione dei soldi pubblici in ambito sanitario, argomento in programma nella prossima conferenza di Area Vasta di Mercoledì 20 Luglio p.v., i temi fondamentali imprescindibili, posti dai comitati del Coordinamento, per qualunque dibattito proficuo sono, a nostro avviso, i seguenti:

1 – Nessun provvedimento di pianificazione sanitaria adottato dal 2012 ad oggi risulta corredato dai necessari studi sulle patologie della popolazione marchigiana, da indagini epidemiologiche, dalla verifica delle effettive esigenze della popolazione a breve, medio e lungo termine mentre allo stesso tempo da dati ISTAT diminuisce l’aspettativa di vita e da fonte EUROSTAT aumento il tempo di vita in malattia;

2 – Dall’anno 2000 al 2012 la spesa pubblica sanitaria regionale è aumentata di

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Referendum sociali verso il traguardo!

A distanza di quasi un mese dalla scadenza per la consegna delle firme, siamo a quota 300mila firme raccolte, è quindi possibile con un piccolo sforzo far sì che si riesca a chiedere l’indizione dei referendum! Se non hai già firmato ricordati di farlo, per contribuire a questo sforzo proposito sulle importanti tematiche proposte: Trivellazioni, Incenerimento dei rifiuti, Scuola pubblica.
Tutte le informazioni su dove firmare, oltre che nei Municipi anche in luoghi pubblici e sedi fisse, le trovi, per la nostra Provincia, su http://referendumpiu.wordpress.com

Non scordiamoci dei beni comuni, difendiamo l’ambiente, difendiamo la scuola pubblica!

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Ogni cittadino/a può firmare presso il proprio Municipio di residenza
Aggiorneremo la lista dei Comuni nei prossimi giorni, così potrete sapere per quali referendum il vostro Comune possiede i moduli.

Presso il Comune di Pesaro gli orari degli uffici dove firmare per i 6 quesiti dei  Referendum Sociali sono:
Segreteria Generale dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 13:00 -martedì e giovedì dalle ore 15:30 alle

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