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Il 28 aprile OggiTreviso titola così:
“ASINELLO MORTO, LAC E OIPA: “LIBERATE SUBITO GLI ASINI RASAERBA”
Provincia ed Anpa dicono si sia trattato di un parto prematuro. Muraro sta pensando ad azioni legali contro Lac ed Oipa. Gli asini rasaerba voluti dall’allora presidente della Provincia Luca Zaia versano in condizioni degradate. Lo denunciano le associazioni animaliste. Secondo quanto fanno sapere, qualche giorno fa un piccolo asinello è stato ritrovato morto.
“La Provincia blocchi subito questo insensato e crudele progetto”. Gridano a gran voce Zanoni (Lac) e Canzian (Oipa) augurandosi che “ i cavalli razza Piave di Muraro non facciano la stessa fine degli asinelli di Zaia”.
Come e quando nasce il progetto degli asinelli resaerba? Nel 2004 Zaia fece acquistare alla Fiera di Santa Lucia di Piave sei asini affinché venissero impiegati, come soluzione ecocompatibile, nel progetto pilota di pascolo sulle scarpate della tangenziale di Postioma, in comune di Paese come “macchine rasaerba” al posto delle vetture più costose e inquinanti.
“Oggi, dopo
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Mercoledì 27 aprile “Rifiuti Zero: zero inceneritori, zero discariche” a Montemaggiore al Metauro
Mercoledì 27 aprile alle ore 21.00, a Montemaggiore al Metauro, nel teatro comunale, si svolgerà l’incontro “Rifiuti Zero: zero inceneritori, zero discariche” con Paul Connet, ideatore della strategia “Rifiuti Zero”, professore emerito di Chimica generale, Chimica dell’ambiente e Tossicologia presso la St. Laurence University di New York e Rossano Ercolini, referente nazionale della Rete Italiana Rifiuti Zero.
Il prof. Connet spiegherà in cosa consiste la strategia da lui ideata, quali sono i passi per ottenere una società con produzione di rifiuti nulla, quindi scongiurare nuove discariche e la costruzione di inceneritori riducendo moltissimo l’inquinamento. Ma si discuterà anche del ruolo dei cittadini.
Rossano Ercolini presenterà come viene applicata la strategia “Rifiuti zero” in Italia, cosa è stato fatto e cosa è ancora necessario fare, soffermandosi sulle realtà virtuose come il Comune di Capannori e sul lavoro dell’Osservatorio Rifiuti Zero.
“Rifiuti Zero: zero inceneritori, zero discariche”
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La decisione, già assunta da tempo da chi ci “amministra” anche se hanno provato a farci credere di che così non è, di costruire un ospedale unico cementificando una nuova area, per un costo iniziale di 130 milioni di euro, avrebbe dovuto scardinare la domanda se non sia meglio, visti anche gli scellerati tagli alla spesa pubblica, investire nell’aumento della qualità delle strutture esistenti.
E invece, i cittadini, alle prese con un servizio sanitario scadente, tempi di attesa inaccettabili, indegni di un paese civile, disparità di trattamento tra chi richiede visite a carico del servizio sanitario e chi ha la possibilità di avvalersi dei medesimi servizi in libera professione, “pellegrinaggi” sempre più frequenti verso quella professionalità sanitarie che, a differenza delle Marche, l’Emilia Romagna ha saputo mantenere e costruire … quelle domande se le pongono.
Per la Regione Marche e molti nostri enti locali la Sanità è diventata una industria, ed i soldi ottenuti dal Ministero, prima
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NUOVO SPLENDIDO RISULTATO DEI COMITATI IN RETE :
Nella seduta del 1 marzo il Consiglio di Stato ha sospeso gli effetti dell’atto emesso dalla Provincia di Pesaro –Urbino per l’apertura della cava del Bifolco di Pergola.
E’ un nuovo successo dell’esperienza, della capacità di mobilitazione e delle conoscenze tecniche e giuridiche del Coordinamento dei Comitati di difesa delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano, che ha sostenuto il locale comitato contro la cava del Bifolco e il gruppo “Squola”.
Ricordiamo brevemente i fatti: quando nell’estate 2008 si tenne la prima assemblea a Bellisio Solfare tutte le forze politiche pergolesi di maggioranza e opposizione , a cominciare dall’ex Sindaco Borri, ritenevano persa ogni possibilità di fermare la cava; persino gli “ ambientalisti” ufficiali recitarono il “de profundis”. Ripartendo dalla informazione e dalla tutela dei diritti dei cittadini coinvolti , abbiamo raggiunto questo importante risultato. Sappiamo bene che la vicenda non è ancora del tutto conclusa , infatti si prospetta
[...] Continua a leggere Pergola: bloccata la Cava del Bifolco
La parola e gli impegni di Spacca non contano niente! La Regione riapre la procedura.
La telenovela del’inceneritore di biomasse di Schieppe arricchisce di un nuovo episodio.
Con decreto Nr. 7/EFR DEL 21/02/2011, il dirigente regionale Luciano Calvarese ha ANNULLATO “il decre-to regionale n. 8/EFR_11 emanato il 12/02/2010 con il quale veniva dichiarata non accoglibile…. l’istanza presentata da Wafer Zoo s.r.l. il 13.06.2005, per l’autorizzazione, ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs. 387/03, alla modifica dell’impianto di essiccazione esistente, mediante l’inserimento di una caldaia alimentata a biomasse vegetali, della potenza superiore a 5 MW termici, per la produzione di energia elettrica”.
Sconfitti al TAR Marche, incapaci di fare l’unica cosa seria, ovvero di rispettare le norme ed i diritti dei cittadini concludendo con un NO definitivo la questione, i burocrati della Regione Marche continuano a sprecare il loro tempo, lautamente remunerato con risorse pubbliche, per mantenere aperte e per resuscitare le procedure a favore di
[...] Continua a leggere Le promesse di Spacca non valgono niente!
“Il Pear va rivisto, secondo gli uffici tecnici della Regione non porta a coprire il fabbisogno energetico delle Marche”, questo secondo la stampa locale il succo delle recenti manovre pro ripensamento del Piano energetico, cui plaudono soprattutto i paladini dei rigassificatori i quali però, lamentano alcuni consiglieri di maggioranza, mancano sia di chiarimenti strategici a livello nazionale sia si chiarezza dell’Api (l’Azienda petrolifera) sui danni all’ecosistema. … e pensare che sono ormai anni che ne parlano!
A prescindere dal fatto che probabilmente il consigliere regionale Latini, dell’Api (la Alleanza per l’Italia) , nel suo invocare due ditte che dovrebbero “proporre” subito due impianti per un totale di 1200 Megawatt elettrici dovrebbe riferirsi al deficit “elettrico” marchigiano e non a quello “energetico” che include anche il combustibile … i conti non tornano affatto.
Dove sta il guaio di questo nuovo richiamo alla produzione intensiva di energia elettrica tramite gli ecomostri?
Proprio nel fatto che i dati smentiscono innanzitutto la
[...] Continua a leggere Pear Marche ed i politici delle due staffe.
E’ iniziato il tour dei teatri della Giunta Provinciale per illustrare il progetto “Provincia felice 2020”. Il 14 gennaio al Teatro della Fortuna abbiamo constatato che si tratta prevalentemente dell’inizio della campagna elettorale in “stile Ricci” (Anche il tour della Provincia delle passate elezioni era iniziato due anni prima…), ma dietro a questo, in secondo piano, si tratta del rifacimento del PTC – Piano Territoriale di Coordinamento e dei piani di settore provinciali (Rifiuti, energia, ambiente, attività estrattive, ecc.). Il pubblico può intervenire nel dibattito finale.
A Fano l’Assessore Franco Mancinelli ha chiesto espressamente a Ricci di dire se nel piano Provincia felice 2020 è contemplata la chiusura del caso Schieppe. Ricci non ha risposto.
Il tour continua, invitiamo quindi chi può a partecipare agli appuntamenti per rinnovare le domande a cui non ha risposto e formulare quelle nuove:
cosa prevede la “Provincia felice” per la Cava del bifolco a Pergola? e per il Parco Eolico di Pergola? che risposta dà Ricci
[...] Continua a leggere Il presidente Ricci svicola su Schieppe
Organizzato dai Comitati Jesini Asse Sud, San Giuseppe, Tutela Salute Ambiente Vallesina e Viale della Vittoria si è tenuto mercoledi’ 12 gennaio u.s. in Jesi, sala della II Circoscrizione, l’incontro “Inquinamento da PM10: chi sono i responsabili?” nel quale è stata presentata ed ufficialmente aperta la vertenza contro la regione Marche sulla questione PM 10.
La vertenza, promossa da ACU Marche e da Marche per Rifiuti Zero, si propone di raccogliere 500 adesioni, entro la fine di marzo 2011, per avviare una vertenza civile ed erariale contro i danni che sarebbero stati procurati dal Governo Regionale e dai Sindaci, sull’inquinamento da PM 10, polveri sottili
Come i più ricorderanno, la Regione Marche, messa in stato di mora e sanzionata dalla Unione Europea per lo sforamento, rispetto alle normative vigenti delle PM 10, ha reagito promuovendo il blocco del traffico dei veicoli euro 0-1-2.
Tutto cio’ non solo è punitivo nei confronti dei piu’ poveri (pensionati, lavoratori e migranti)
[...] Continua a leggere Parte la vertenza PM10
“Dobbiamo diventare una provincia nazionale e uscire dalla periferia dell’impero mediatico“, per questo si farà in provincia un “grande Festival della felicità“. In questo momento Ricci è impegnato a organizzare un evento lussuoso che darà voce, come sempre, agli intellettuali organici alla concezione di “felicità” ubiqua: un qualsiasi sistema industriale però fornito di piste ciclabili, oppure l’acqua bene pubblico della”comunità” ma… con i profitti agli azionisti di Hera .
Ma se per questa sua Amministrazione i risultati statistici sono un vanto (sesta nella classifica del “benessere”), dipendendo questi anche dalla ricchezza economica locale che ha consentito di costruire degli ammortizzatori sociali, ciò non significa che Ricci possa ritenersi il portavoce di un modello, risultato semmai di alcuni decenni di politica del Welfare ed attualmente in lenta disgregazione. E’ semmai di questa disgregazione che il suo governo mediatico oggi è l’emblema.
Basti leggerlo su il Resto del Carlino il 4 ottobre. Ricci coniuga la trovata mediatica (la parola
[...] Continua a leggere Signor Ricci, chi comanda in Provincia?
Martedì 7 settembre alle ore 20,30 a Monte Porzio (PU) serata di approfondimento sul tragico incidente di Chernobyl, accaduto il 26 aprile del 1986. L’incontro vede la presenza eccezionale del prof. Yuri Bandazhevsky, medico bielorusso e autore di oltre 240 lavori di ricerca, che in seguito al disastro di Chernobyl ha intuito le esatte dimensioni della tragedia. Bandazhevsky non si è fermato davanti ai dogmi ed alle immutabili verità ufficiali: le sue ricerche hanno dimostrato gli effetti nel tempo dell’esposizione continua a piccole quantità e basse dosi di radionuclidi, soprattutto a livello cardiovascolare.
Il 18 giugno 2001 Bandazhevsky è stato condannato da un tribunale militare a 8 anni di lavori forzati con la possibilità di vedere la moglie Galina una volta ogni tre mesi,. Un vasto movimento di opinione internazionale è intervenuto a suo sostegno ed Amnesty International ne ha riconosciuto lo status di “prigioniero di coscienza”. Nel 2001 ha ottenuto il passaporto della libertà dall’Unione
[...] Continua a leggere L’altra verità su Chernobyl, 7 settembre
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Commenti recenti
Congratulazioni per il post, davvero interessante.Era da un po che non leggevo qualcosa di interessante, complimenti!.
gentile Avvocata, non capisco perché Lei voglia apparire come imparziale interprete della Legge e non per quello che è, una ...
Rilevo, con estremo piacere e – con una concessione alle umane debolezze di cui la sottoscritta è ampiamente dotata - ...
una utile precisazione ma anche un eufemismo per dire che saremmo soci nello sfruttamento indiscriminato di un bene pubblico... di ...
"....cede il ricavo delle nostre bollette ad operatori privati (Hera detiene il 40%)". Hera non è una società privata. E' ...
Dal vostro titolo distratto, vi sfugge che la provincia è di Pesaro e Urbino, non di Pesaro. La provincia di ...
Principio di precauzionalità innanzitutto. Poi in Italia non si possono fare strutture di potenziale pericolosità in quanto: non esistono rispetto ...
E la Regione Marche sarebbe l'artefice di questo scempio? Cosa ha da dire il presidente della Provincia di Pesaro in ...
non so chi tu sia, ma vedrai se non è possibile
tienici informati!