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Le attività dei comitati: vittorie e grinta

Il TAR MARCHE, con sentenza nr. 9/2013 depositata il 9 gennaio u.s., ha accolto il ricorso presentato dagli abitanti dei Piani Rotondi di Pergola, difesi dall’avv. Maria Raffaela Mazzi con l’assistenza tecnica del geom. Sadori Alfredo, contro l’autorizzazione unica per la realizzazione di un maxi parco eolico.

Tanto il Tribunale ha deciso riconoscendo fondate le contestazioni dei residenti in ordine al mancato rispetto della normativa acustica e, soprattutto, in ordine alla inadeguata istruttoria da parte degli Enti coinvolti e, in primis, della Regione Marche e dell’ARPAM.

Macroscopiche sono risultate  le “inesattezze” del progetto e le “ sviste” di detti Enti, sempre che tali possano essere definite. Basti ricordare che in sede di verificazione è emerso che i dieci aerogeneratori – alti 150 metri con diametro rotore 100 metri – sarebbero stati ubicati a distanze di poco superiori ai 200 metri dalle abitazioni; abitazioni che l’ARPAM e la ditta proponente avevano dichiarato non esistere!

A ciò si aggiunga l’indeterminatezza del progetto sia in ordine al numero delle pale eoliche da installare, sia in ordine all’ubicazione delle stesse.

La verificazione disposta dal TAR Marche, confermando i rilievi dei residenti, ha infatti evidenziato che lo studio di impatto acustico allegato al progetto era relativo solamente a 8 dei dieci aerogeneratori autorizzati e che a mancare all’appello erano proprio due delle turbine più problematiche per la vicinanza alle abitazioni. Così come ha confermato che gli elaborati progettuali approvati prevedevano, per ciascun aerogeneratore, almeno tre ubicazioni diverse, generando una indeterminatezza progettuale che ha inficiato le già scarne valutazioni effettuate dalle autorità preposte.

Spontaneo chiedersi come sia stato possibile che tali vistose incongruenze non siano mai state rilevate da nessuno degli Enti coinvolti nel rilascio della Valutazione di Impatto Ambientale positiva e dell’Autorizzazione Unica: Regione Marche, Arpam di Pesaro, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pergola.

Senza contare che tali Enti hanno resistito e si sono opposti all’annullamento dell’autorizzazione unica richiesto dai residenti anche in sede di giudizio e persino quando le circostanze si sono palesate in tutta la loro gravità, con ciò inficiando l’immagine delle istituzioni e la fiducia dei cittadini nelle medesime.

UNA VITTORIA IMPORTANTE PER I CITTADINI, L’ENNESIMA PAGINA SCURA PER LE ISTITUZIONI CHE AVREBEBRO IL COMPITO DI TUTELARLI.

Un plauso all’Avv. M.R.Mazzi e ai cittadini ricorrenti, al loro coraggio, alla loro determinazione.

Coordinamento dei Comitati di difesa delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano

PONTE DELL’ACQUASANTA: CASTA SONO E CASTA RIMANGONO

Di nuovo i Sindaci di Mondavio e Corinaldo hanno negato al Comitato di partecipare all’’incontro che si terrà lunedì 21 gennaio a Mondavio.

I Sindaci hanno perso un’occasione per aprire il confronto con i cittadini non facendoli partecipare a questo incontro con la Regione.

PERÒ, CI COMUNICHERANNO LE LORO DECISIONI!!

E’’ una bella concezione di democrazia e concertazione.

Sapevamo già che c’’era la casta, solo che ora si autodefinisce “istituzionale”.

Questi non vogliono ancora capire: casta sono e casta rimangono.

La nostra miglior risposta è invitare i cittadini il 21 gennaio, alle ore 21, all’oratorio di S.Michele al Fiume per proseguire con la campagna di sottoscrizione delle diffide per riavere la viabilità ripristinata e per chiedere il risarcimento dei danni economici, azione già intrapresa che sta dando i primi frutti.

Come sempre dobbiamo rimboccarci le maniche e proseguire da soli.

Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano - 19 gennaio 2013.

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