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Lettera aperta all’assessore Donati


Lettera aperta all’Assessore all’Ambiente della Regione Marche Sandro Donati

OGGETTO: INCENERITORE DI BIOMASSE DI SCHIEPPE DI ORCIANO

La risposta da Lei fornita all’interrogazione del Consigliere Elisabetta Foschi nr. 03/2009 (Seduta del 25.05.2010) e le posizioni chiarite a mezzo stampa, ci muovono alle seguenti considerazioni:

Constatiamo innanzitutto che a rispondere alle interrogazioni consiliari continuano ad essere il funzionario Dirigente del Servizio Ambiente e Paesaggio e relativo entourage. Non è certo una novità, dal momento che anche l’assessore Amagliani soleva farsi preparare le risposte dai medesimi funzionari il cui operato era oggetto dell’interrogazione, ma, almeno, Amagliani aveva il coraggio di assumersene la responsabilità. Lei, neo-assessore Donati, in un incontro precedente la seduta consiliare del 25.05.2010, ci ha detto che deve ancora “ambientarsi” e che non conosce le pratiche. Ci chiediamo quanto tempo Le occorra, ma sin d’ora dobbiamo rilevare che l’inizio non è certo dei migliori se si limita a leggere quanto Le scrivono i “disinvolti” dirigenti della Regione.

Prendiamo atto delle conclusioni emerse dalle risposte fornite dai funzionari Minetti, Piccinini, Mariani, i quali sono direttamente responsabili dell’A.I.A. 24/DIP4 del 29.11.2004, della V.I.A. nr. 4/VA_08 del 12.12.2006, delle due autorizzazioni paesaggistiche (Una inclusa nel provvedimenti di V.I.A., l’altra emanata con atto nr. 45/VAA_08 del 14.04.2008) annullate dalla Soprintendenza di Ancona “per sviamento e travisamento per difetto di istruttoria per inadeguata motivazione per violazione del principio di leale cooperazione per manifesta illogicità ed incongruenza per illegittimità ed eccesso di potere in ordine alle compatibilità delle nuove opere con i valori paesistici ed ambientali del luogo di dichiarato interesse pubblico” . I procedimenti sono tutti sospesi, non conclusi definitivamente ed archiviati, come invece strumentalmente dichiarato, in assemblee pubbliche e mezzo stampa, dal Presidente Gian Mario Spacca nel corso della campagna elettorale. In base a quale prassi e a quali norme (Le ricordiamo, visto che si è dichiarato “digiuno” di informazioni, che la L.R. Marche 7/2004 detta tempi precisi, scaduti peraltro il 10/06/2006) viene praticata la “sospensione” dei procedimenti? Tanto chiediamo sia a Lei che al Presidente Spacca, sebbene, come si desume anche dalle risposte fornite all’interrogazione, entrambi dimostriate di volervi sottrarre a fornire le dovute spiegazioni.

L’A.I.A. – Autorizzazione Integrata Ambientale nr. 24/DP 4 del 29.11.2004 è provvedimento palesemente illegittimo. In primo luogo è stata rilasciata senza che fosse stata espletata preventivamente la prescritta V.I.A. – Valutazione di Impatto Ambientale; in secondo luogo è stata rilasciata con la prescrizione di una modifica sostanziale dell’impianto esistente; infine perché il provvedimento è stato rilasciato alla Wafer zoo S.r.l., ditta che ha successivamente dichiarato di non gestire l’impianto dal 01.04.2003. Orbene, Assessore, se, anziché farsi scrivere le risposte dei funzionari responsabili di non aver accertato la sussistenza dei requisiti per il rilascio del provvedimento, Lei avesse avuto la compiacenza di leggersi il D.L.vo 372/99 e il D.L.vo 59/2005, saprebbe che l’A.I.A.  solo il “GESTORE” ha titolo a conseguire tale autorizzazione, sicché l’atto è illegittimo quando emesso a favore di soggetto diverso. E’ evidente come i funzionari diretti responsabili siano propensi a difendere l’atto emanato, ma Lei, Assessore, ha intenzione di consentire che l’attività venga esercitata in virtù di un’autorizzazione illegittima?

Per il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica nr. 45/VAA_08 del 14.04.2008, la P.F. Valutazioni e Autorizzazioni Ambientali ha avallato le ricostruzioni cartografiche dell’ambito provvisorio di tutela integrale del P.P.A.R. effettuate dalla ditta. Tale ricostruzione, come espressamente dichiarato nell’atto, muove dal presupposto che il Comune di Orciano, nella Tav. 10.4 del P.R.G. revocato, avesse individuato in 100 ml. l’ambito definitivo di tutela. Al contrario, come confermato anche dalle recenti dichiarazioni del progettista del P.R.G.  l’ambito definitivo di tutela, nella tav. 10.4, era stato individuato dal Comune di Orciano in 50 ml. Palese l’”ERRORE” che determina l’illegittimità dell’atto, come evidente è la responsabilità dell’Ufficio regionale che ha omesso di considerare la documentazione agli atti del procedimento sin dal 13.06.2005 – ripetutamente richiamata dal Comune di Orciano e dai comitati nella corrispondenza e nelle diffide precedenti l’emanazione del provvedimento – dalla quale poteva essere desunta la reale delimitazione dell’ambito provvisorio di tutela integrale.

Ci spieghi qual è, Assessore, a fronte della palese illegittimità del provvedimento, l’interesse della Regione Marche a sostenere i ricorsi al TAR Marche contro la Soprintendenza e i Comuni del territorio?

La P.F. VAA_08, diretta dal Dott. David Piccinini che ha emanato l’autorizzazione paesaggistica, “ritiene che sia amministrativamente non corretto procedere con la riapertura d’ufficio dell’istruttoria per la revisione dell’Autorizzazione Paesaggistica…”, E LEI, ASSESSORE?

Come vede, Assessore Donati, non servivano e non servono nuove norme per chiudere e archiviare definitivamente il progetto, i procedimenti e i provvedimenti dell’inceneritore di biomasse di Schieppe di Orciano. Non si nasconda dietro al dito dell’impugnazione avanti alla Corte Costituzionale dell’Art. 57 della L.R. 31/2009, con cui, nell’imminenza della campagna elettorale e per fini meramente elettorali e propagandistici, è stato introdotto il limite di 5 Mw. termici per gli impianti a biomasse nelle Marche.

Studi gli atti, per cortesia, e adotti i provvedimenti che le competono.

Distinti saluti.

01 giugno 2010

Coordinamento dei Comitati di Difesa delle Valli del Metauro, Cesano e Candigliano

L’interrogazione e la risposta: 2010525foschi

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