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SPACCA DICE NO AL MAXI-ELETTRODOTTO FANO-TERAMO

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Il coordinamento dei comitati marchigiani che si sono costituiti per fronteggiare il progetto di costruzione ad opera di Terna spa del nuovo elettrodotto 380kv Fano-Teramo prende atto di quanto comunicato il 9 u.s. dal Presidente della Giunta regionale Gian Mario Spacca sulla necessità di chiudere con esito negativo il procedimento avviato sei anni fa.

Esprimiamo soddisfazione per tale pronunciamento, frutto della azione responsabile e sinergica di tanti cittadini (perché dimenticati nel comunicato emanato dalla Regione?) e dell’efficace coinvolgimento che hanno saputo operare nei confronti di esponenti politici e soprattutto dei propri amministratori locali.
Siamo lieti di dare atto a tutti i componenti della Commissione regionale Ambiente, presieduta dal consigliere Giancarli, di un rapporto corretto e costruttivo. Chiederemo un ulteriore incontro alla stessa entro la prima meta’ di settembre.

A maggior ragione proseguiamo nella richiesta di revoca della DGRM 689/2007 istitutiva del procedimento, quale consequenziale atto amministrativo che depauperi quanto avviato a suo tempo, in considerazione anche dei presupposti di illegittimità che gravano sulla procedura avviata dalla delibera in questione (“La Regione ha dato seguito agli impegni, adottando la deliberazione della Giunta regionale n.689 del 2007, contenente la declinazione della metodologia e dei criteri per la perimetrazione dei siti”, ma dove è il recepimento delle direttive comunitarie nella DGRM 689/2007 proprio in merito alla declinazione della metodologia e dei criteri? “A questo punto la Regione non può che prendere atto dell’impossibilità sopravvenuta di procedere ad accordi che tenevano conto di uno scenario nazionale di deficit energetico e di consumi, pur con un impatto ambientale e paesaggistico rilevante.”, chiara ammissione di quanto scarsa se non inesistente sia stata da parte dei soggetti preposti la considerazione della tutela dei diritti incoercibili dei cittadini!) 

Atto amministrativo di revoca necessario a maggior ragione per evitare il ripetersi di situazioni paradossali come la questione dell’impianto di stoccaggio gas di San Benedetto del Tronto nei confronti del quale mentre la Giunta regionale esprimeva parere negativo l’Ufficio Ambiente della Regione allo stesso tempo rilasciava il benestare all’autorizzazione!

Pertanto rimane tutt’ora in corso la mobilitazione congiunta dei comitati con eventi pubblici in calendario dal prossimo mese di settembre ad ulteriore sollecitazione del ritiro della DGRM 689/2007, unico vero atto che consentirà di ricominciare da capo inserendo l’iter procedurale nel dovuto e corretto percorso normativo comunitario e nazionale.

SIAMO CITTADINI, NON SUDDITI!

12 luglio 2013

Comitato Territorio Sostenibile (AN)
Comitato Territorio Attivo (PU)
Comitato S’Amico Morro d’Alba (AN)
Comitato per la Salvaguardia di Belforte (MC)
Comitato i Lupi dei Sibillini 
Comitato Alta Val Fiastrella (MC)
Comitato Intercomunale Territorio Attivo Provincia di Macerata (MC)
Comitato Alta Val Tenna (FM e AP)
Comitato No Ele.Fan.Te – San Ginesio (MC)
Comitato spontaneo no elettrodotto Cingoli

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