La decisione, già assunta da tempo da chi ci “amministra” anche se hanno provato a farci credere di che così non è, di costruire un ospedale unico cementificando una nuova area, per un costo iniziale di 130 milioni di euro, avrebbe dovuto scardinare la domanda se non sia meglio, visti anche gli scellerati tagli alla spesa pubblica, investire nell’aumento della qualità delle strutture esistenti.
E invece, i cittadini, alle prese con un servizio sanitario scadente, tempi di attesa inaccettabili, indegni di un paese civile, disparità di trattamento tra chi richiede visite a carico del servizio sanitario e chi ha la possibilità di avvalersi dei medesimi servizi in libera professione, “pellegrinaggi” sempre più frequenti verso quella professionalità sanitarie che, a differenza delle Marche, l’Emilia Romagna ha saputo mantenere e costruire … quelle domande se le pongono.
Per la Regione Marche e molti nostri enti locali la Sanità è diventata una industria, ed i soldi ottenuti dal Ministero, prima
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L’annuncio di un nuovo ospedale Fano-Pesaro, dal costo di oltre 130 milioni di euro, in linea con le politiche regionali di investimento per l’edilizia di questo settore, rende perplessi molti cittadini che si chiedono se non sarebbe stato meglio investire nella prevenzione, nelle politiche di abbattimento delle nocività, nell’aumento della qualità delle strutture esistenti piuttosto che in un modello di sanità che spinge molto spesso le persone a spostamenti che eguagliano in chilometri quelli presso i Santuari.
Il rapporto Ceis-Sanità 2009 presentato poche settimane fa segnala che la spesa sanitaria del 2009 ha raggiunto un importo pari al 8,7% del Prodotto interno lordo, e che considerando il valore aggiunto del settore raggiungiamo una percentuale di circa il 12%, per cui la spesa sanitaria rappresenterebbe la terza realtà industriale del Paese dopo alimentari ed edilizia!
La bilancia commerciale dei farmaci, dei quali gli anti-neoplastici rappresentano un ingente settore, segnala l’importazione di sostanze per ben 2,4 miliardi di euro.
La
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Buongiorno, per motivi di studio sto cercando di fare una rassegna delle differenze nelle normative sulla via in alcune regioni, comprese ...
Congratulazioni per il post, davvero interessante.Era da un po che non leggevo qualcosa di interessante, complimenti!.
gentile Avvocata, non capisco perché Lei voglia apparire come imparziale interprete della Legge e non per quello che è, una ...
Rilevo, con estremo piacere e – con una concessione alle umane debolezze di cui la sottoscritta è ampiamente dotata - ...
una utile precisazione ma anche un eufemismo per dire che saremmo soci nello sfruttamento indiscriminato di un bene pubblico... di ...
"....cede il ricavo delle nostre bollette ad operatori privati (Hera detiene il 40%)". Hera non è una società privata. E' ...
Dal vostro titolo distratto, vi sfugge che la provincia è di Pesaro e Urbino, non di Pesaro. La provincia di ...
Principio di precauzionalità innanzitutto. Poi in Italia non si possono fare strutture di potenziale pericolosità in quanto: non esistono rispetto ...
E la Regione Marche sarebbe l'artefice di questo scempio? Cosa ha da dire il presidente della Provincia di Pesaro in ...
non so chi tu sia, ma vedrai se non è possibile