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In occasione della manifestazione pubblica a Fosso Sejore contro la localizzazione in quel sito del progettato Ospedale unico, il Coordinamento dei comitati per la difesa delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano invita tutti i cittadini ad essere presenti come richiesto dai promotori alle ore 11 per esprimere un fermo no alla cementificazione di quell’area.
Il coordinamento coglie l’occasione per ribadire la ferma contrarietà all’esproprio dei presidi sanitari dell’entroterra e del fanese che il progettato Ospedale unico sottintende, e ribadisce che per essere decisiva la battaglia civile dovrà esprimere un NO fermo a questo tipo di Piano sanitario regionale, obbligando amministratori locali e regionali a rivedere le proprie decisioni affrettate e prese in assenza di unanimità e di partecipazione del sociale, dei lavoratori della sanità, dei cittadini tutti.
L’edilizia sanitaria non costruisce la salute, la cementificazione non costruisce l’eccellenza nelle cure, la sanità non deve essere considerata un polo industriale ma un servizio ai cittadini, lo stile
[...] Continua a leggere Ospedale unico: NO ! sabato 21 aprile
La decisione, già assunta da tempo da chi ci “amministra” anche se hanno provato a farci credere di che così non è, di costruire un ospedale unico cementificando una nuova area, per un costo iniziale di 130 milioni di euro, avrebbe dovuto scardinare la domanda se non sia meglio, visti anche gli scellerati tagli alla spesa pubblica, investire nell’aumento della qualità delle strutture esistenti.
E invece, i cittadini, alle prese con un servizio sanitario scadente, tempi di attesa inaccettabili, indegni di un paese civile, disparità di trattamento tra chi richiede visite a carico del servizio sanitario e chi ha la possibilità di avvalersi dei medesimi servizi in libera professione, “pellegrinaggi” sempre più frequenti verso quella professionalità sanitarie che, a differenza delle Marche, l’Emilia Romagna ha saputo mantenere e costruire … quelle domande se le pongono.
Per la Regione Marche e molti nostri enti locali la Sanità è diventata una industria, ed i soldi ottenuti dal Ministero, prima
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Martedì 14 dicembre, alle ore 20.45, San Giorgio di Pesaro, ristorante Montecucco, si discute del nuovo elettrodotto, del suo tracciato, delle implicazioni ambientali e sanitarie di questo tipo di installazioni col prof. Paolo Ferloni, docente di chimica e fisica ambientale all’Università di Pavia.
Organizza il comitato Territorio Attivo. Sono coinvolti i cittadini di Fano, Cartoceto, Piagge, san Giorgio, Orciano, Monteporzio. In collaborazione con il Coordinamento dei comitati.

L’annuncio di un nuovo ospedale Fano-Pesaro, dal costo di oltre 130 milioni di euro, in linea con le politiche regionali di investimento per l’edilizia di questo settore, rende perplessi molti cittadini che si chiedono se non sarebbe stato meglio investire nella prevenzione, nelle politiche di abbattimento delle nocività, nell’aumento della qualità delle strutture esistenti piuttosto che in un modello di sanità che spinge molto spesso le persone a spostamenti che eguagliano in chilometri quelli presso i Santuari.
Il rapporto Ceis-Sanità 2009 presentato poche settimane fa segnala che la spesa sanitaria del 2009 ha raggiunto un importo pari al 8,7% del Prodotto interno lordo, e che considerando il valore aggiunto del settore raggiungiamo una percentuale di circa il 12%, per cui la spesa sanitaria rappresenterebbe la terza realtà industriale del Paese dopo alimentari ed edilizia!
La bilancia commerciale dei farmaci, dei quali gli anti-neoplastici rappresentano un ingente settore, segnala l’importazione di sostanze per ben 2,4 miliardi di euro.
La
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In seguito alla richiesta, da parte del Coordinamento dei comitati, di informazioni ai Comuni sulla loro attivazione nell’abbattimento, senza l’utilizzo di insetticidi chimici, della popolazione di zanzara tigre, si è sviluppato un dibattito sulle metodiche, al quale contribuisce il biologo dott. David Fiacchini, segnalandoci un utilissimo documento nel quale è possibile rintracciare non solo i suggerimenti per la costruzione di semplici ovi-trappole, ma anche una traccia di ordinanza comunale “virtuosa” che elenca tutte le azioni utili a evitare l’infestazione da zanzara.
Il documento qui disponibile Zanzara_tigre è pubblicato dalla Società Erpetologica Italiana (SHI).
BASTA DEROGHE A SCHIEPPE:
IL SINDACO PAUPINI SI CONFRONTI CON I CITTADINI
Non si placa l’aggressione al territorio e ai cittadini di Schieppe di Orciano. Sembra infatti che la CIMA S.r.l. intenda trasferire le proprie attività in uno stabilimento da realizzare in zona agricola fra la S.P. Ridolfina e il “Monte Dando”, di fronte all’area interessata dal progetto della cosiddetta centrale a biomasse Wafer zoo S.r.l. e a lato dell’impianto R.ECO S.r.l., già posto sotto sequestro da parte della Procura della Repubblica di Pesaro per abusi urbanistici ed edilizi.
L’amministrazione sta applicando i soliti metodi, peraltro già in parte sperimentati con insuccesso a proposito dell’inceneritore di biomasse, degni dei paesi più incivili e sottosviluppati: procedure in deroga e, soprattutto, nel più assoluto riserbo, senza confronto e senza rispetto alcuno per la popolazione residente.
Chiediamo al Sindaco di Orciano di Pesaro di venire a Schieppe di Orciano per fornire le doverose spiegazioni ai cittadini di questo territorio.
Attendiamo da anni che
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Continua la battaglia contro le nocività.
Il Coordinamento ha denunciato la pratica recentemente adottata anche da Anas nella nostra Provincia, dell’irrorazione dei bordi stradali con erbicida a base di Glyphosate, la cui nocività per paesaggio, ambiente e salute di persone e animali è stata dimostrata. Vedi anche relazione del prof. Taffetani (Un. Politecnica delle Marche) PRIMAVERA SILENZIOSA 2 che spiega come l’uso di tale prodotto, seppure dichiarato da Anas “a norma di legge”, è comunque dannoso e controproducente.
Sia le norme regionali sull’uso di fitofarmaci (LR 25/1988) che le Ordinanze emesse a livello comunale per evitare contaminazione da antiparassitari nei centri abitati (ad esempio quella emessa dal comune di Barchi, n. 1/2009), segnalano fortunatamente una sempre più virtuosa applicazione del principio di precauzione nell’uso di sostanze che, a parità di costi, arrecano sempre danni collaterali spesso molto più gravi di quelli che vantano di evitare.
Per questo il Coordinamento chiede in questi giorni, con una lettera inviata ai
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Come potete vedere il sito, grazie al lavoro gratuito di Francesca Palazzi Arduini che ha preparato la piattaforma Wordpress, è cambiato per darci modo di pubblicare più velocemente e di indicizzare meglio i contenuti, tutto il materiale del vecchio sito
è comunque presente alla pagina archivio,
adesso è possibile anche commentare gli articoli direttamente,
a presto!
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Commenti recenti
Buongiorno, per motivi di studio sto cercando di fare una rassegna delle differenze nelle normative sulla via in alcune regioni, comprese ...
Congratulazioni per il post, davvero interessante.Era da un po che non leggevo qualcosa di interessante, complimenti!.
gentile Avvocata, non capisco perché Lei voglia apparire come imparziale interprete della Legge e non per quello che è, una ...
Rilevo, con estremo piacere e – con una concessione alle umane debolezze di cui la sottoscritta è ampiamente dotata - ...
una utile precisazione ma anche un eufemismo per dire che saremmo soci nello sfruttamento indiscriminato di un bene pubblico... di ...
"....cede il ricavo delle nostre bollette ad operatori privati (Hera detiene il 40%)". Hera non è una società privata. E' ...
Dal vostro titolo distratto, vi sfugge che la provincia è di Pesaro e Urbino, non di Pesaro. La provincia di ...
Principio di precauzionalità innanzitutto. Poi in Italia non si possono fare strutture di potenziale pericolosità in quanto: non esistono rispetto ...
E la Regione Marche sarebbe l'artefice di questo scempio? Cosa ha da dire il presidente della Provincia di Pesaro in ...
non so chi tu sia, ma vedrai se non è possibile